Lenta

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Lenta
comune
Lenta – Stemma
Lenta – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Vercelli-Stemma.svg Vercelli
Amministrazione
SindacoGiuseppe Rizzi (lista civica Lenta nel cuore) dal 10-6-2018
Territorio
Coordinate45°33′N 8°23′E / 45.55°N 8.383333°E45.55; 8.383333 (Lenta)
Altitudine219 m s.l.m.
Superficie18,97 km²
Abitanti795[1] (31-12-2021)
Densità41,91 ab./km²
Comuni confinantiCarpignano Sesia (NO), Gattinara, Ghemme (NO), Ghislarengo, Rovasenda
Altre informazioni
Cod. postale13035
Prefisso0163
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT002068
Cod. catastaleE528
TargaVC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 445 GG[3]
Nome abitantilentesi
Patronosant'Olimpio
Giorno festivo16 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lenta
Lenta
Lenta – Mappa
Lenta – Mappa
Posizione del comune di Lenta all'interno della provincia di Vercelli
Sito istituzionale

Lenta (Lenta in piemontese) è un comune italiano di 795 abitanti della provincia di Vercelli in Piemonte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma e il gonfalone del comune di Lenta sono stati approvati con decreto del presidente della Repubblica n. 102 del 20 dicembre 1996.[4]

«Di rosso, al cavaliere armato di tutto punto, di argento, l'elmo con la ventaglia alzata e con il pennacchio di azzurro, il cavaliere con il viso di carnagione e tenente con la mano destra la lancia d'argento, posta in banda, e cavalcante il cavallo di nero, bardato di azzurro, con gli arti anteriore sinistro e posteriore destro alzati, passanti sulla pianura d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo partito di giallo e di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello delle benedettine
  • Pieve di Santo Stefano
  • Chiesa di San Pietro
  • Campanile
  • Recetto

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Parco mezzi cingolati e corazzati dell'Esercito Italiano[modifica | modifica wikitesto]

Tra le risaie del Vercellese, a pochi chilometri da Arborio, in una base dell'Esercito sono accatastati quasi 3000 mezzi corazzati che ne fanno la più grande concentrazione di veicoli corazzati del mondo. Contrariamente agli altri paesi occidentali, per quasi vent'anni l'Italia non si è liberata dei tank tolti dal servizio. Stando ai documenti sui trattati del disarmo internazionale nel 2012 l'Italia aveva a disposizione 1.173 carri armati e 3.071 cingolati da combattimento. Si tratta di VCC-1, novecento Leopard di fabbricazione tedesca e prodotti in Italia su licenza, trecento M60 Patton, duecento M-109, tremila cingolati M-113 di ogni variante ma anche mezzi recenti, messi da parte a causa della spending review, come centinaia di blindo Centauro e Puma.[5]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Nella storia di Lenta, la popolazione non ha mai subito grandi variazioni. Abitanti censiti[6]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1879 e il 1933 Lenta fu servita dalla tranvia Vercelli-Aranco.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaco: Giuseppe Rizzi, eletto il 10 giugno 2018.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2021 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Comune di Lenta, Statuto comunale (PDF), Art. 4 Stemma e gonfalone.
  5. ^ Alberto Angela, Superquark: Superquark - Puntata del 23/07/2015, Rai 1, 23 luglio 2015, a 00 h 44 min 09 s. URL consultato il 15 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2017).
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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