Carcoforo

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Carcoforo
comune
Carcoforo – Stemma
Carcoforo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Amministrazione
Sindaco Marino Sesone (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°54′N 8°03′E / 45.9°N 8.05°E45.9; 8.05 (Carcoforo)Coordinate: 45°54′N 8°03′E / 45.9°N 8.05°E45.9; 8.05 (Carcoforo)
Altitudine 1 304 m s.l.m.
Superficie 22,8 km²
Abitanti 75[1] (28-2-2017)
Densità 3,29 ab./km²
Comuni confinanti Bannio Anzino (VB), Ceppo Morelli (VB), Fobello, Macugnaga (VB), Rima San Giuseppe, Rimasco
Altre informazioni
Cod. postale 13026
Prefisso 0163
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 002029
Cod. catastale B752
Targa VC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti carcoforesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carcoforo
Carcoforo
Sito istituzionale

Carcoforo (Kirchof in walser, Carcòfo in piemontese) è un comune italiano di 75 abitanti della Val Sermenza, valle laterale della Valsesia, nella provincia di Vercelli, in Piemonte, fondato da coloni walser. Ad un'altitudine di 1.304 metri sul livello del mare, è posizionato nella pittoresca Val d'Egua, attraversata dall'omonimo torrente.

Nel 1991 è risultato, secondo la rivista Airone, il villaggio ideale d'Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In paese spicca la mole e l'aguzzo campanile della chiesa parrocchiale di Santa Croce, la cui immagine attuale risale al 1729. Nei pressi è l'arco di buona accoglienza eretto nel 1743. Poco più in basso, verso l'imbocco per il fondovalle, la Chiesa del Gabbio Grande del 1759 con all'interno affreschi dell'Orgiazzi e la statua della Madonna della neve. Quest'ultima è legata a una leggenda.

Alcuni pastori, trovata la sacra immagine nei pressi del colle d'Egua, decisero di portarla nelle loro case lontano dalla valle. Ma giunti poco oltre il paese, la stessa si fece improvvisamente pesante, rendendo impossibile il suo trasporto. Fu un segnale interpretato come volontà della Madonna di dimorare in quel sito. E così lì venne lasciata, custodita nella chiesetta ancora oggi visibile.

Due alluvioni ne distrussero gran parte delle abitazioni, nel 1755 (alla quale è legata la leggenda della Fata della Pietra Grossa) e nel 1882. Nel dicembre del 1863 invece un incendio rase al suolo un terzo delle abitazioni. Un'altra leggenda ci parla anche dell'uomo selvaggio che abitava gli ultimi casolari verso il Colle d'Egua e da lì sentenziava una grande verità: "se piove piove, se fiocca, fiocca, ma se fa vento fa cattivo tempo".

È stato considerato in passato il comune italiano con il minor numero di abitanti in assoluto, ruolo che tuttora ha Pedesina in Valtellina.

Una parte del territorio comunale di Carcoforo è compresa entro i confini del Parco naturale Alta Valsesia. Quello di Carcoforo è un ambiente aperto, luminoso, circondato da alte catene montuose che lo dividono a est da Fobello, a nord da Macugnaga, a ovest da Rima. Sono particolarmente alte e articolate quelle che ne chiudono la visuale verso ovest in direzione del Monte Rosa.

Di queste il Pizzo Quarazzolo (m.2802) è la più elevata, seguita dalla bellissima cima del Pizzo Montevecchio (m.2789) e dal Palone del Badile (m.2707 e m.2685). Le altre si dispongono in un grandissimo semicerchio e culminano con l'Orello del Sajonchè (m.2655), il Pizzo Tignaga (m.2653) e il Pizzo della Moriana (m.2631). Attraverso il colle della Bottigia (m.2607) si scende a Macugnaga e si gode di uno dei panorami più grandiosi sul Monte Rosa.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1 persona di nazionalità Ucraina.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Pagina Facebook Comune Carcoforo, it-it.facebook.com.

Parco Naturale Alta Valsesia, parks.it.

Comune di Carcoforo, comune.carcoforo.vc.it.

Controllo di autorità VIAF: (EN235231470
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