Vals (Svizzera)

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Vals
comune
Vals – Stemma
Vals – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera Svizzera
CantoneWappen Graubünden matt.svg Grigioni
RegioneSurselva
Amministrazione
Lingue ufficialiTedesco
Territorio
Coordinate46°36′59″N 9°11′00″E / 46.616389°N 9.183333°E46.616389; 9.183333 (Vals)Coordinate: 46°36′59″N 9°11′00″E / 46.616389°N 9.183333°E46.616389; 9.183333 (Vals)
Altitudine1 252 m s.l.m.
Superficie175,56 km²
Abitanti990 (2015)
Densità5,64 ab./km²
FrazioniBucarischuna, Gadenstatt, Leis, Lunschania, Mariaga, Munt, Sankt Martin, Travisasch
Comuni confinantiBlenio (TI), Hinterrhein, Ilanz, Lumnezia, Nufenen, Safiental
Altre informazioni
Cod. postale7132
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS3603
TargaGR
Nome abitantiValser
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Vals
Vals
Vals – Mappa
Sito istituzionale

Vals (toponimo tedesco; in romancio Val, in francese Saint-Pierre, desueto[1]) è un comune svizzero di 990 abitanti del Canton Grigioni, nella regione Surselva. Il 1º gennaio 2015 ha inglobato il comune soppresso di Sankt Martin.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Vals si trova nella valle di Vals (in tedesco Valsertal), percorsa dal Reno di Vals; è una valle secondaria della Val Lumnezia, nel punto in cui la valle si dirama in un'altra valle secondaria dal nome Valle di Peil[senza fonte].

Il comune ha un'area di 175,56 km², di cui il 34,1% è usata per l'agricoltura, il 7,9% ricoperta da foreste mentre il restante 0,5% è ricoperto di case e strade e il 57,4% è improduttivo[senza fonte].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La valle era popolata fino dall'epoca preistorica, infatti sono stati ritrovati reperti archeologici dell'età del bronzo (attorno alle attuali terme di Vals e sul passo del Tomül) e dell'età del ferro (sui pendii del Valserberg)[1]. È probabile che il Valsberg avesse una certa importanza perché questa montagna separa la valle di Vals dalla vicina Rheinwald, che per molti secoli fu una delle principali vie di comunicazione alpine[senza fonte]. Nell'XI e XII secolo la valle era già ampiamente popolata dalle popolazioni locali romance, ma Vals è menzionata per la prima volta a metà del XII secolo col nome di in Valle. Nel 1290 circa era composta da alcune fattorie dedite all'allevamento di ovini[1].

Nel XIII secolo i Walser del Canton Vallese giunsero dalla vicina valle Rheinwald attraverso il Valsberg. Probabilmente si ebbe anche un certo afflusso di popolazioni che parlavano l'italiano dalla limitrofa valle di Blenio che si stabilì nella zona di Zervreila[1]. L'espansione delle popolazioni Walser venne fermata nel 1457, quando fu loro vietato di sposare o comprare terreni dalla popolazione romancia locale della Val Lumnezia e di tutte le valli secondarie[1]. A loro fu permesso di fermarsi solo la parte finale della valle dove non subirono nessun divieto[senza fonte]. Tuttavia furono loro a introdurre il tipico stile delle case costruite con legno al posto del sasso e con i tipici tetti triangolari. La popolazione italiana proveniente da Blenio, invece, popolò due alpeggi sul passo Soreda fino alla fine del XIX secolo[1].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma municipale è un trinciato nero oro con una chiave che rappresenta san Pietro, già nell'antico simbolo municipale[senza fonte], mentre il simbolo a croce multipla rappresenta i diritti dei baroni di Belmont[senza fonte].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune si compone del villaggio di Vals, posto a 1 252 m s.l.m., dalle fattorie di Leis, a 1 526 m s.l.m., e dal 2015 dalla frazione di Sankt Martin (1 000-1 700 m s.l.m.).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Adolf Collenberg, Vals, in Dizionario storico della Svizzera, 22 dicembre 2016. URL consultato il 10 giugno 2017.
  2. ^ Jürg Simonett, Zervreila, in Dizionario storico della Svizzera, 14 settembre 2012. URL consultato il 10 giugno 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Storia dei Grigioni, 3 volumi, Collana «Storia dei Grigioni», Edizioni Casagrande, Bellinzona 2000

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN91144647638107715565 · GND: (DE4062315-4 · BNF: (FRcb16147045n (data)
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