Valduggia

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Valduggia
comune
Valduggia – Stemma
Valduggia – Veduta
Panorama dal Monte Fenera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Amministrazione
SindacoPier Luigi Prino (lista civica) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate45°44′N 8°20′E / 45.733333°N 8.333333°E45.733333; 8.333333 (Valduggia)Coordinate: 45°44′N 8°20′E / 45.733333°N 8.333333°E45.733333; 8.333333 (Valduggia)
Altitudine392 m s.l.m.
Superficie28,43 km²
Abitanti2 056[1] (31-12-2015)
Densità72,32 ab./km²
FrazioniArva, Arlezze, Bertagnina, Campiano, Cantone, Castagnola, Cereto, Cerianelli, Colma di Valduggia, Crabbia, Fronto, Lebbia, Maretti, Molino Medana, Molino Rastelli, Oraldo, Orbruncio, Orcarale, Orlonghetto, Orlungo, Orsanvenzo, Pellicione, Ponte Sales, Rasco, Raschetto, Rastiglione, Romagnasco, San Bernardo, Sella, Seula, Soliva, Sorzano, Strona, Valpiana, Zuccaro
Comuni confinantiBoca (NO), Borgosesia, Cellio, Gargallo (NO), Grignasco (NO), Madonna del Sasso (VB), Maggiora (NO), Pogno (NO), Soriso (NO)
Altre informazioni
Cod. postale13018
Prefisso0163
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT002152
Cod. catastaleL566
TargaVC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantivalduggesi
Patronosan Giorgio
Giorno festivo23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valduggia
Valduggia
Sito istituzionale

Valduggia (Valdugia in piemontese, La Val in dialetto valsesiano) è un comune italiano di 2 056 abitanti[1] della provincia di Vercelli in Piemonte.

Valduggia è un borgo di origine medievale situato nella bassa Valsesia, noto per aver dato i natali a Gaudenzio Ferrari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del comune di Valduggia risale presumibilmente ai Galli (stando ad alcune fonti) oppure agli Uzzeni (secondo altre); in ogni caso l'etimologia del nome deriverebbe dalla parte più antica del borgo, detta appunto Uggia. Proprio con un nome simile, Ucciae saltus et praedia, il territorio di Valduggia è già citato, tra i territori posti nel pagus Vercellensis, nelle tavole alimentari dell'imperatore Traiano del 108 d.C.

Fu capoluogo della Valle o Corte Inferiore della Valsesia ed ebbe statuti propri, denominati Forma Statutorum Vallis Utiae & Monium Sexij Curiae Inferioris Vallis Sicidae, approvati e confermati da Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano, il 20 marzo 1387, e successivamente riuniti e stampati a Milano nel 1646 ed in vigore sino al 1770, anno dell'entrata in vigore nel territorio comunale delle Regie Costituzioni del Regno di Sardegna. Ebbe un proprio tribunale fino al 1817, anno in cui le sue funzioni vennero indirizzate presso il Tribunale Provinciale di Varallo.

Ai giorni nostri è un centro industriale di spicco per le apparecchiature idrauliche, in passato era conosciuto per le fonderie di campane.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale di San Giorgio
Piazza di Valduggia con il monumento a Gaudenzio Ferrari
Oratorio di San Carlo e Santa Caterina

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa Arcipreturale di San Giorgio, costruita originariamente in stile romanico prima dell'anno 1000, nel 1539 la chiesa originale, ad una sola navata, venne ampliata alla dimensione attuale, che consta di tre navate, sostenute da colonne in granito. Nella terza cappella a sinistra si ammira una Natività attribuita a Gaudenzio Ferrari. Nella terza cappella a destra si trovano invece le spoglie di San Costanzo Martire, provenienti dalla Catacomba di Calepodio in Roma, donate alla chiesa dal parroco Giovanni Battista Arecco nel 1683 e conservate in un'urna costruita da Giacomo Gazzino di Torino. Nel coro è invece possibile ammirare un polittico, opera di Bernardino Lanino, allievo del Ferrari, dipinto nel 1564: in esso sono raffigurati la Vergine col bambino e San Giuseppe, sovrastati dal Padre Eterno e circondati dalle figure di venticinque santi.
  • Chiesa di Santa Maria Assunta d'Invozio
  • Oratorio di San Carlo
  • Oratorio di San Rocco
  • La Canonica di San Giorgio
  • Ossario
  • La Croce sulla Cima Bastia del Monte Fenera

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Ponte della Barciuja
  • Monumento a Gaudenzio Ferrari, opera dello scultore Giuseppe Argenti, venne inaugurato nel 1866.
  • Monumento a Giuseppe Mazzola
  • Pozzo delle lacrime, opera del 1920 fortemente voluta e in gran parte finanziata dal cavalier Giuseppe Chierichetti, che scelse lo scultore milanese Adolfo Wildt per commemorare i valduggesi caduti durante la Grande guerra. Il 4 novembre 1954 si inaugurarono ai lati del monumento originale due lampade votive e due cippi marmorei, opera dello scultore Silvio Zaniboni, per commemorare anche i valduggesi caduti durante la seconda guerra mondiale.

« Lagrime di vedove, di madri, di figli orfani ad una ad una gocciolano nel profondo, e mentre luce ed ombra custodiscono la causa del grande sacrificio, esse insieme si accomunano nel Giordano battesimale, vi adagiano ciò che di terrestre le fece spargere, e in simboli di fiori si innalzano verso l'armonia di Fede. »

(Adolfo Wildt)
  • Casa Vinzio, sede dell'Ecomuseo della bassa Valsesia Colli di Seso.
  • Palazzo Gentile
  • L'antico Palazzo Pretorio

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Persone legate a Valduggia[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Molto rinomata è la produzione di campane.[3]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • È il primo comune della Valsesia ad avere il maggior numero di frazioni abitate.[Cosa signific?]
  • La pala del Lanino conservata all'interno della Chiesa di San Giorgio nel 1564 costò alla chiesa la somma di 115 scudi d'oro.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 giugno 1985 25 maggio 1990 Alessandro Colombo Democrazia Cristiana Sindaco [4]
25 maggio 1990 24 aprile 1995 Guido Crevola Partito Socialista Italiano Sindaco [4]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Guido Crevola centro-sinistra Sindaco [4]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Guido Crevola lista civica Sindaco [4]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Piercarlo Zanetti lista civica Sindaco [4]
8 giugno 2009 17 febbraio 2011 Piercarlo Zanetti lista civica Sindaco [4]
16 maggio 2011 6 giugno 2016 Pier Luigi Prino lista civica: Valduggia viva Sindaco [4]
15 giugno 2016 in carica Pier Luigi Prino lista civica: Valduggia viva Sindaco [4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 6.
  4. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Albertinotti, Cenni storici di Valduggia e Frazioni, Grignasco, 1920.
  • Enzo Barbano, In nome di Sua Maestà – I cento anni e cento giorni del Tribunale di Varallo 1823 – 1923, Varallo, Città di Varallo e Società Valsesiana di Cultura, 1990.
  • Goffredo Casalis, Valduggia, in Dizionario Geografico Storico Statistico Commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna, vol. XXIII, Torino, Stamperia Reale, 1853, pp. 532–611.
  • Pietro Galloni, Uomini e fatti celebri in Valsesia, Varallo, 1873.
  • Girolamo Lana, Guida ad una gita entro al Vallesesia per cui si osservano alcuni luoghi e tutte le Parrocchie che in essa vi sono, Novara, 1840.
  • Don Luigi Ravelli, VALSESIA E MONTE ROSA - GUIDA ALPINISTICA ARTISTICA STORICA - Volume I, Valsesia Inferiore, Novara, Stabilimento Tipografico Cattaneo, 1924.
  • Federico Tonetti, Storia della Vallesesia e dell'Alto Novarese, Varallo, Tipografia F.lli Colleoni, 1875.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN234325646
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