Pogno

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Pogno
comune
Pogno – Stemma Pogno – Bandiera
Pogno – Veduta
La centrale piazza Alpini d'Italia
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Novara-Stemma.svg Novara
Amministrazione
SindacoMaria Eliana Paracchini (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate45°45′34″N 8°23′00″E / 45.759444°N 8.383333°E45.759444; 8.383333 (Pogno)
Altitudine420 m s.l.m.
Superficie9,87 km²
Abitanti1 383[1] (31-12-2020)
Densità140,12 ab./km²
Comuni confinantiGozzano, Madonna del Sasso (VB), San Maurizio d'Opaglio, Soriso, Valduggia (VC)
Altre informazioni
Cod. postale28076
Prefisso0322
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT003120
Cod. catastaleG775
TargaNO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 869 GG[3]
Nome abitantipognesi
PatronoSS. Pietro e Paolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pogno
Pogno
Pogno – Mappa
Posizione di Pogno nel territorio della provincia di Novara
Sito istituzionale

Pogno (Pogn in piemontese e in lombardo, pronuncia IPA [pʊɲ], o Pògn [pɔɲ]) è un comune italiano di 1 383 abitanti della provincia di Novara in Piemonte.

È noto come "paese dei muri dipinti" per i numerosi murales che decorano gli edifici dell'abitato, realizzati da importanti artisti nazionali nel corso del 2005[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La parrocchiale

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa Parrocchiale S. Pietro e Paolo, risalente al secolo XIII.[5]
  • Chiesa S. Antonio Abate
  • Chiesa di San Bernardo in Prerro, del secolo XVI, tra il 1791 e il 1986 fu la parrocchiale del paese.[6]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1º luglio 1985 22 maggio 1990 Romano Crolla - Sindaco [8]
22 maggio 1990 24 aprile 1995 Pietro Crolla - Sindaco [8]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Romano Crolla lista civica Sindaco [8]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Pierluigi Carrera lista civica Sindaco [8]
24 giugno 2004 8 giugno 2009 Gianluca Simonotti lista civica Sindaco [8]
8 giugno 2009 26 gennaio 2013 Gianluca Simonotti lista civica Sindaco [8]
26 maggio 2014 in carica Maria Eliana Paracchini lista civica: Pogno unita Sindaco [8]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Pogno noto come "paese dei muri dipinti" per i numerosi murales che decorano gli edifici dell'abitato, realizzati da importanti artisti nazionali nel corso del 2005[4].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Pogno si trova anche un importante bike park di MTB enduro creato dalla ASD Mtb i Gufi[9] gruppo fondatosi nel 2008.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1886 e il 1924 le frazioni Berzonno e Cremosina erano servite rispettivamente dalla stazione di Pogno-Berzonno e dalla stazione di Cremosina, poste lungo la ferrovia Gozzano-Alzo[10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ a b Murales d'autore, su comune.pogno.no.it. URL consultato il 9 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2014).
  5. ^ Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo (Sec. XIII), su comune.pogno.no.it, Comune di Pogno. URL consultato il 10 marzo 2019.
  6. ^ Chiesa di San Bernardo in Prerro (Sec. XVI), su comune.pogno.no.it, Comune di Pogno. URL consultato il 10 marzo 2019.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/
  9. ^ [1]
  10. ^ Franco Castiglioni, La ferrovia Gozzano-Alzo, in I Treni', nº 140, Editrice Trasporti su Rotaie, Salò, settembre 1993, pp. 23-25. ISSN 0392-4602.

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