Cervatto

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Cervatto
comune
Cervatto – Stemma
Cervatto – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Amministrazione
Sindaco Federica Stalla (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°53′N 8°10′E / 45.883333°N 8.166667°E45.883333; 8.166667 (Cervatto)Coordinate: 45°53′N 8°10′E / 45.883333°N 8.166667°E45.883333; 8.166667 (Cervatto)
Altitudine 1 004 m s.l.m.
Superficie 9,54 km²
Abitanti 50[1] (28-2-2017)
Densità 5,24 ab./km²
Frazioni Cadvilli, Cadiano, Giavina, Orlino, Oro Negro, Tapponaccio
Comuni confinanti Cravagliana, Fobello, Rossa
Altre informazioni
Cod. postale 13025
Prefisso 0163
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 002041
Cod. catastale C548
Targa VC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cervattesi
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cervatto
Cervatto
Sito istituzionale

Cervatto (Cervat in piemontese) è un piccolo comune italiano di 50 abitanti della provincia di Vercelli, in Piemonte. È il settimo comune meno popolato d'Italia (dati al 31 marzo 2017).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Cervatto è un piccolo comune piemontese della Valsesia, situato su un punto panoramico tra l'alta Val Mastallone e la Valle Cervo, nella provincia di Vercelli.[2][3][4] Il comune sorge in una posizione panoramica a circa 1000 metri s.l.m. e, nonostante le sue ridotte dimensioni e i suoi pochi abitanti (circa cinquanta), è composto da sei piccole frazioni disperse in posizioni panoramiche lungo i versanti montuosi che circondano Cervatto.[2][3]

Il territorio comunale, che presenta un profilo geometrico irregolare, subisce delle variazioni altimetriche piuttosto accentuate, raggiungendo anche i 2095 metri di altitudine.[5]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il paese prende il nome dal torrente Cervo, un affluente del Mastellone che scorre nella Valle Cervo.[2][4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Per svariati secoli le vicende storiche di Cervatto - le cui effettive origini restano ancora incerte, nonostante alcune testimonianze della presenza Walser - sono state condivise con il comune di Fobello, rispetto al quale è sempre stato dipendente, sino al 1845.[4] Già nel 1738 si segnala comunque un primo distaccamento, seppur di tipo religioso e non civile, concesso dal Vescovo di Novara, cardinal Gilberto Borromeo. In quell'occasione, infatti, la chiesa di San Rocco di Cervatto è stata distaccata dalla diocesi di Fobello: da quel momento la chiesa di San Rocco diventa a tutti gli effetti una parrocchia.[2][3][4][5][6]

Per decenni - in piena "Belle Époque" - il paese è stato un punto di riferimento prediletto della borghesia piemontese e lombarda vista la grande pace, la tranquillità e la bellezza paesaggistica che che vi si potevano trovare. Non a caso, proprio per queste siffatte caratteristiche, Cervatto viene ancora oggi chiamato la “Conca di Smeraldo”.

Tra le famiglie più note che Cervatto ha ospitato ricordiamo:

- Borsalino, che agli inizi del secolo scorso ha fatto realizzare da Michele Frapolli una villa chiamata "La Cervattina"; [2][3][5][6]

- Montaldo, che per mezzo del commendatore Giuseppe Montaldo, verso fine Ottocento, ha fatto costruire un'imponente villa-castello chiamato "Il Castello"; [2][3][5][6]

- Banfi, di origine pugliese. Enea, e suo fratello Febo, sono stati tra i soci fondatori dell'azienda tessile Manifattura di Legnano: una lapide vicino al palazzo comunale commemora l'imprenditore; [2][3][5][6][7]

- Pietro Bayla, imprenditore del settore tessile e principale promotore per la realizzazione della strada carrozzabile che da Varallo giunge a Fobello e, quindi, a Cervatto. Per la sua realizzazione ha donato 5000 lire; [2][3][5][6][8]

- Dell’Acqua, famiglia legata all'imprenditore lombardo Carlo Dell'Acqua e all'omonimo cotonificio, che sul finire dell'ottocento hanno fatto realizzare una villa, oggi in corso di riqualificazione ai fini della conversione in struttura ricettiva; [2][3][5][6][9]

- Koelliker, famiglia legata al mondo dell'automobilismo che ha fatto costruire "Villa Enea".[2][3][5][6]

Tradizioni e artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente gli abitanti della zona erano commercianti e albergatori. Per quanto riguarda l'artigianato, importante è la lavorazione del puncetto: un pizzo ad ago usato per impreziosire vari oggetti quali tovagliette, fazzoletti e anticamente paramenti sacri e tradizionali costumi locali valsesiani.[2]

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • La chiesa parrocchiale di San Rocco, edificata nel XVII secolo è stata decorata dai fratelli Avondo. Pur risalendo al 1600 è stata consacrata solo nel 1845, dopo oltre un secolo dal distaccamento dalla diocesi di Fobello. Al suo interno conserva una tela di De Dominici risalente alla fine del XIII secolo, conosciuta con il nome “Morte di San Giuseppe”.[2][6]
  • Cervatto è dominato da un imponente villa-castello fatto costruire con dei lineamenti teutonici su un poggio panoramico, a fine Ottocento, dal commendatore Giuseppe Montaldo.[2][6]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m Benvenuti sul sito web del Comune di Cervatto!, comune.cervatto.vc.it.
  3. ^ a b c d e f g h i Cervatto (Vercelli): piccolissimo borgo nella “Conca di Smerald, mondodelgusto.it.
  4. ^ a b c d Fobello e Cervatto (PDF), invalsesia.files.wordpress.com.
  5. ^ a b c d e f g h Cervatto, invalsesia.it.
  6. ^ a b c d e f g h i Valsesia e Monte Rosa, don Luigi Ravelli, estratto su www.cervatto.net (consultato nel maggio 2010)
  7. ^ Sentieri dell'arte sui monti della Valsesia (PDF), caivarallo.it.
  8. ^ Carlo Dionisotti, La Vallesesia ed il comune di Romagnano Sesia, Torino, C. Favale e comp., 1871, p. 125-126.
  9. ^ Villa Dell’Acqua diventa albergo di lusso, lastampa.it.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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