Scopa (Italia)

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Scopa
comune
Scopa – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Amministrazione
Sindaco Cesare Farina (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 45°47′N 8°06′E / 45.783333°N 8.1°E45.783333; 8.1 (Scopa)Coordinate: 45°47′N 8°06′E / 45.783333°N 8.1°E45.783333; 8.1 (Scopa)
Altitudine 622 m s.l.m.
Superficie 22,53 km²
Abitanti 381[1] (31-12-2015)
Densità 16,91 ab./km²
Comuni confinanti Balmuccia, Boccioleto, Guardabosone, Postua, Scopello, Vocca
Altre informazioni
Cod. postale 13027
Prefisso 0163
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 002134
Cod. catastale I544
Targa VC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti scopesi
Patrono san Bartolomeo
Giorno festivo 24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Scopa
Scopa
Sito istituzionale

Scopa (Scoa in piemontese; Skud in walser[2]) è un comune italiano di 381 abitanti situato nella Valsesia, della provincia di Vercelli, in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Scopa è un piccolo paese del Piemonte situato nella parte nord-occidentale della provincia di Vercelli, nella Valsesia settentrionale. Il territorio comunale di Scopa presenta delle variazioni altimetriche molto accentuate: il fondovalle è posto a circa 622 metri di quota - ed è qui che si concentra l'abitato - mentre il punto più alto è a 1883 m s.l.m[3].

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Secondo alcuni il nome Scopa deriva dal vocabolo latino scopa, a indicare la pianta i cui rami erano utilizzati per scopare. Per altri, invece, il termine deriverebbe dal piemontese "scup" nel senso di "potatura" [3][4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non sono mai state recuperate notizie relative ai primi insediamenti nella zona: il nome Scopa appare per la prima volta nel XIII secolo nel documento (giuramento di "cittadinatico"), datato 1217, di ratifica della sottomissione dei valsesiani al comune di Vercelli [4].

Nel 1306 a Scopa si riunirono le truppe dei valsesiani per scacciare l'eresiarca Fra' Dolcino. In seguito, dal 1350, Scopa è sottoposta alla dominazione della famiglia nobiliare di Milano dei Visconti, fino al 1703, anno in cui i possedimenti sono ceduti a Vittorio Emanuele II di Savoia

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Tra i beni artistici di Scopa vi sono alcuni edifici religiosi:

  • la parrocchia di San Bartolomeo, rifatta nel 1596, che ha un portico ornato di affreschi dello stesso secolo della scuola di Gaudenzio Ferrari.
  • l’oratorio di Santa Maria Maddalena, con il portale decorato da un dipinto raffigurante la Santa, che i fedeli sono soliti invocare per chiedere la pioggia, e la cui festa cade nel mese di agosto.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Persone legate a Scopa[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Sergio Gilardino, I Walser e la loro lingua dal grande nord alle Alpi. Dizionario della lingua walser di Alagna Valsesia, Magenta, Centro Studi Zeisciu, 2008
  3. ^ a b Scopa (VC), italiapedia.it.
  4. ^ a b Storia-Economia, comune.scopa.vc.it.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
Controllo di autorità VIAF: (EN246794949
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