Santhià

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Santhià
comune
Santhià – Stemma Santhià – Bandiera
La torre campanaria di Sant'Agata
La torre campanaria di Sant'Agata
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Amministrazione
Sindaco Angelo Cappuccio (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°22′N 8°10′E / 45.366667°N 8.166667°E45.366667; 8.166667 (Santhià)Coordinate: 45°22′N 8°10′E / 45.366667°N 8.166667°E45.366667; 8.166667 (Santhià)
Altitudine 183 m s.l.m.
Superficie 53,13 km²
Abitanti 8 746[1] (30-12-2013)
Densità 164,62 ab./km²
Frazioni Bosafarinera, Vettignè
Comuni confinanti Alice Castello, Carisio, Casanova Elvo, Cavaglià (BI), Crova, Formigliana, San Germano Vercellese, Tronzano Vercellese
Altre informazioni
Cod. postale 13048
Prefisso 0161
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 002133
Cod. catastale I337
Targa VC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 542 GG[2]
Nome abitanti santhiatesi
Patrono Sant'Agata
Giorno festivo 5 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santhià
Santhià
Sito istituzionale

Santhià (Santcià in piemontese) è un comune italiano di 8 746 abitanti, importante crocevia in provincia di Vercelli, Piemonte, comunicante con le province di Biella e Torino, all'inizio della pianura padana occidentale tra San Germano Vercellese, Cavaglià e Tronzano Vercellese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Santhià è stata probabilmente abitata sin dall'età del Bronzo, come dimostrano alcuni ritrovamenti preistorici. La zona fu successivamente abitata dai Liguri e dai Celti libici e passò al dominio romano alla fine del II secolo a.C. Ricevette le denominazioni di Vicus Viae Longae e poi, in epoca cristiana, fu dedicata a Santa Agatha, di cui si deriva il nome attuale. Con questa denominazione è menzionata in un documento dell'anno 999, per il quale Ottone III cedeva al Vescovo Leone di Vercelli alcuni territori e beni, tra i quali tutto l'oro della contea di "Sancte Agathe". Rimase sotto il dominio dei Vescovi di Vercelli fin quando fu conquistata dai Visconti di Milano. Nel 1377 la città si consegnò ad Amedeo VI di Savoia, detto il Conte Verde.

In epoca rinascimentale e barocca Santhià fu frequente scenario di battaglie tra francesi e spagnoli, in particolare durante la guerra tra Francesco I di Francia e Carlo V (il cui Gran Cancelliere era Mercurino Arborio di Gattinara), con notevole sofferenze per la popolazione[3].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Per i sacrifici delle sue popolazioni e per la loro attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale, Santhià è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione: è stata infatti insignita della medaglia di bronzo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Vettignè

Diversi erano i palazzi nobiliari della Città di Santhià, quasi tutti appartenenti a rami della famiglia de Rege. Tra i più notevoli, il palazzo de Rege di Donato, che ospitò anche l'Imperatore Napoleone I ed il palazzo de Rege di Como, che da il nome all'omonima via della città.

Altro edificio di notevole importanza era il palazzo dei Vescovi, di proprietà della Diocesi di Vercelli.

Tali monumenti furono demoliti nel corso del XIX secolo in occasione del riassetto del centro storico.

La Chiesa Parrocchiale è dedicata a Sant'Agata ed ha subito varie trasformazioni nei secoli, sino ad assumere la forma attuale ad opera dell'architetto Giuseppe Maria Talucchi nel XIX secolo. Le parti più antiche sono il campanile Romanico del XII secolo e la cripta di Santo Stefano. È presente all'interno il Polittico di Sant'Agata, opera di Gerolamo Giovenone.

Veduta del Naviglio a Santhià

Il castello di Vettignè, sito nell'omonima frazione che tra il XVIII e il XIX secolo fu comune autonomo, fu costruito nel XV secolo presso il crocevia tra la Via Svizzera e la Via Francigena. Il toponimo di Vettignè deriva infatti dal vectigal, ossia il dazio richiesto ai viandanti per ottenere il diritto di passaggio. Il castello versa in stato di quasi abbandono da quando nel 1960 è iniziato il progressivo spopolamento della frazione.

Nel territorio di Santhià passano il Canale Depretis ed il Naviglio di Ivrea, i quali forniscono l'acqua per la risicoltura della zona .

Via Francigena[modifica | modifica wikitesto]

Cartello indicatore Via Francigena nei pressi della Stazione ferroviaria

Il territorio comunale ed il concentrico di Santhià sono una tappa importante del tracciato storico della Via Francigena, proveniente da Roppolo e Cavaglià e dirigentesi successivamente verso San Germano Vercellese e Vercelli[4].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Santhià[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il Carnevale Storico di Santhià è il più antico carnevale del Piemonte, del quale si ha traccia fin dal 1328[7].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Data la sua localizzazione geografica Santhià è punto di incrocio tra varie autostrade e linee ferroviarie. Si trova infatti alla biforcazione tra l'A4 Torino-Trieste con due raccordi che la collegano alle autostrade A26 e A5, rispettivamente: la diramazione A26-A4 Stroppiana-Santhià e la diramazione A4/A5 Ivrea-Santhià.

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario è situata sull'asse Torino-Milano e dalla stazione si dipartono le linee per Biella e per Arona (dal 2012 senza traffico) .

Tra il 1882 e il 1933 Santhià fu capolinea di una tranvia a vapore per Ivrea.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Gilberto Canova centrodestra Sindaco
2011 in carica Angelo Cappuccio lista civica Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Santhià dispone di un campo di atletica, predisposto per vari tipi di sport

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

L'A.S.D Santhià Calcio, fondato nel 1903, nei tardi anni sessanta ha disputato alcuni campionati di Promozione, allora massimo livello regionale. Ritornato in promozione nella stagione 2000-2001, è stato successivamente promosso in Eccellenza nel 2005 e nel 2009-'10 ha avuto accesso alla Serie D, per ripescaggio. Il colore sociale è il granata, con bordi bianchi.

Il campo sportivo comunale "Pairotto" ha una tribuna da 500 spettatori.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Santhià Calcio
  • 1963-64 - 1° in Seconda Categoria. Promosso in Prima Categoria.
  • 1964-65 - 14° nel girone A di Prima Categoria Piemonte.
  • 1965-66 - 10° nel girone A di Prima Categoria Piemonte.
  • 1966-67 - 16° nel girone A di Prima Categoria Piemonte. Retrocesso ma ripescato a completamento degli organici.
  • 1967-68 - 3° nel girone A di Prima Categoria Piemonte. Ammesso alla nuova Promozione.
  • 1968-69 - 11° nel girone unico di Promozione Piemonte.
  • 1969-70 - 8° nel girone unico di Promozione Piemonte.
  • 1970-71 - 17° nel girone unico di Promozione Piemonte. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 2000-01 - 1° nel girone B della Prima Categoria. Promosso in Promozione.
  • 2001-02 - 12° nel girone D di Promozione Piemonte. Vince i play out contro la Junior M.Giraudi per 2-0 e 0-1.
  • 2002-03 - 4° nel girone B di Promozione Piemonte.
  • 2003-04 - 4° nel girone A di Promozione Piemonte.
  • 2004-05 - 1° nel girone A di Promozione Piemonte. Promosso in Eccellenza.
  • 2005-06 - 13° nel girone A dell'Eccellenza Piemonte. Vince i play out contro lo Sparta Vespolate per 2-1 e 0-0.
  • 2006-07 - 7° nel girone A dell'Eccellenza Piemonte.
  • 2007-08 - 8° nel girone A dell'Eccellenza Piemonte.
  • 2008-09 - 9° nel girone A dell'Eccellenza Piemonte.
  • 2009-10 - 2° nel girone A dell'Eccellenza Piemonte. Perde il 1º turno degli spareggi nazionali contro la Fersina Perginese per 3-2 e 0-2. Ripescato in Serie D.
  • 2010-11 - 6º nel girone A di Serie D.
  • 2011-12 - 3° nel girone A di Serie D. Perde la finale play off intergirone contro la Lavagnese per 0-4.
  • 2012-13 - 2° nel girone A di Serie D. Esce al quarto turno dei playoff contro la Virtus Vecomp Verona ai rigori.
  • 2013-14 - 17° nel girone A di Serie D. Retrocesso in Eccellenza.
  • 2014-15 - 7° nel girone A dell'Eccellenza Piemonte.
  • 2015-16 - 16° nel girone A dell'Eccellenza Piemonte. Perde i play out contro la Saint-Christophe Vallée d'Aoste. Retrocesso in Promozione.
  • 2016-17 - nel girone B di Promozione Piemonte.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 dicembre 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Vid.: Giovanni Aguzzi, Gli assedi e le occupazioni francesi e spagnole di Santhià nei secoli XVI, XVII e XVIII, Santhià, Grafica Santhiatese, 2005.
  4. ^ Tappa 08 - Da Viverone A Santhià – Via Francigena - sito ufficiale
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Vita di Jacopo Durandi, Gasparo de Gregory; editore Pomba, 1817; on-line su google books
  7. ^ http://www.carnevaledisanthia.com/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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