Varallo

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Varallo
comune
Varallo – Stemma
Varallo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Amministrazione
Sindaco Eraldo Botta (LN) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate 45°48′49.79″N 8°15′29.3″E / 45.81383°N 8.25814°E45.81383; 8.25814 (Varallo)Coordinate: 45°48′49.79″N 8°15′29.3″E / 45.81383°N 8.25814°E45.81383; 8.25814 (Varallo)
Altitudine 450 m s.l.m.
Superficie 88,12 km²
Abitanti 7 344[1] (31-12-2014)
Densità 83,34 ab./km²
Frazioni Arboerio, Balangera, Camasco, Cervarolo, Crevola, Dovesio, Locarno, Morca, Morondo, Parone, Roccapietra, Scopelle, Valmaggia
Comuni confinanti Borgosesia, Breia, Cesara (VB), Civiasco, Cravagliana, Madonna del Sasso (VB), Nonio (VB), Quarna Sotto (VB), Quarona, Sabbia, Valstrona (VB), Vocca
Altre informazioni
Cod. postale 13019
Prefisso 0163
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 002156
Cod. catastale L669
Targa VC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti varallini
Patrono san Gaudenzio
Giorno festivo 22 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Varallo
Varallo
Sito istituzionale

Varallo (Varal in piemontese e in dialetto valsesiano; Vrol[2] o Fral[3] in walser), noto anche come "Varallo Sesia", è un comune italiano di 7 344 abitanti della provincia di Vercelli in Piemonte, situato in Valsesia. È il comune più esteso[4] della provincia di Vercelli.

Sorge lungo le rive della Sesia ed è diviso in due parti dal torrente Mastallone, suo affluente, che separa il centro storico, detto Varallo Vecchio, dalle aree più recenti. Unisce attività industriali e turistiche. È dominato dal Sacro Monte di Varallo, uno dei maggiori luoghi di culto del cattolicesimo del Piemonte, che attira annualmente migliaia di turisti.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Varallo sullo sfondo del Monte Rosa

Varallo si trova quasi allo sbocco della Valsesia nella pianura vercellese alla confluenza del Mastallone nella Sesia.

Il territorio comunale culmina a nord con la Massa del Turlo (1960 m), tocca la quota minima sulla Sesia (398 m) al confine con Quarona e risale, sulla sponda opposta del fiume, fino ai 1827 m del Castello di Gavala e ai 1631 m della Res, che domina la cittadina da sud-ovest.[5]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Varallo.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del toponimo sono incerte: alcuni studiosi lo riconducono alla radice celtica bar (modificatosi poi in var), intesa come luogo fortificato, vista la posizione a difesa delle due valli Grande e Mastallone, mentre Carlo Guido Mor ipotizza una derivazione da Variarius, nel significato di zona aspra e incolta; altri ancora ne individuano l'origine dal nome della popolazione celtica dei Veratri.

Varal, ancora prima Varade ovvero War-Ade, War (acqua) Ade (sacro). Varallo anticamente aveva come porta il ponte sul Mastallone quindi difesa dal Sicide (Sesia ovvero Sejs (Confine)) sulla destra e dal Mastallone sulla sinistra con la naturale fortificazione alle spalle data dall'Unipiano. La tribù insubre (Sicidi), di cui la Valsesia faceva parte, indicava come sacre le unioni delle acque: da qui War Ade (acque sacre) per l'unione del Sicide con il Mastallone che lì aveva luogo.[senza fonte]

Il più antico documento relativo a Varallo, dove compare l'antica denominazione Varade, risale al 10 giugno 1025: si tratta di un diploma con il quale il re di Germania Corrado II, detto il Salico, conferiva al vescovo Pietro di Novara alcuni beni sequestrati ai fratelli Riccardo e Uberto dei conti di Pombia, sostenitori di Arduino d'Ivrea, tra cui la val d'Otro (alpe de Otro), il ponte di Varallo (ponte de Varade) e Roccapietra (Roccam Huberti)[6].

La stessa denominazione Varade compare anche in un successivo diploma di Enrico IV del 13 aprile 1060[7]. In seguito però incominciò ad affermarsi la denominazione Varale, che compare la prima volta in un documento del 6 marzo 1083 con il quale il conte Guido di Pombia donava alcuni beni di sua proprietà situati in Valsesia all'abbazia di Cluny, tra i quali un mulino che sorgeva "in loco ubi dicitur Varale"[8]; questa denominazione, tanto nella forma Varale che in quella villam Varallis, si diffuse definitivamente durante il XII secolo[9].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Varallo Vecchio, l'antico quartiere

Varallo tra il 12 settembre 1944 e il 25 aprile 1945 è Comando "zona militare Valsesia" con Vincenzo (Cino) Moscatelli come Commissario di guerra, Eraldo (Ciro) Gastone come Comandante militare e Aldo (Aldo) Benoni Capo di stato maggiore. L'11 luglio 1944 viene proclamata la Repubblica partigiana della Valsesia[10], con capitale a Varallo.

Varallo, per la Valsesia, è tra le Città decorate al valor militare per la guerra di liberazione in quanto insignita della Medaglia d'oro al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 luglio 1971 la città è stata insignita per la Valsesia della Medaglia d'Oro al Valor Militare[11]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Ribelle all'occupazione nazifascista, la Valsesia combatteva durante venti mesi la dura guerra partigiana per la liberazione nazionale. Perizia di Capi, valore di migliaia di partigiani e patrioti d'aggressive, manovriere, formazioni, solidarietà rischiosa e appassionata delle popolazioni alla Resistenza, impegnavano duramente, con armi e mezzi tolte al nemico ed insidiosa ostilità dell'ambiente, numerosi presidi ed ingenti Unità operative dell'occupante, infliggendogli, con il combattimento ed il sabotaggio, rilevanti perdite umane e materiali ed esiziale oneroso logorio di forze. Sottoposta a rastrellamenti, repressioni cruente e distruzioni, irriducibile non piegava all'oppressore e centinaia di caduti in armi, decine di trucidati per rappresaglia testimoniano il tributo di valore e di sofferenza, con cui i combattenti e le popolazioni di Valsesia per congiunte virtù militari e civili opponevano all'oppressore la forza invincibile dell'amore per la libertà e per lì indipendenza della Patria»
— settembre 1943 - aprile 1945

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Sacro Monte[modifica | modifica wikitesto]

Il Sacro Monte visto dalla città che domina
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Sacro Monte di Varallo.

Il Sacro Monte di Varallo è il più antico dei Sacri Monti, essendo stato eretto a partire dal 1491 da Bernardino Caimi, frate Minore Osservante, già custode in Terra santa. Nel 2003 questo straordinario complesso monumentale è stato inserito dall'UNESCO nella Lista dei Patrimoni dell'Umanità insieme ad altri sei Sacri Monti piemontesi.

Fa parte dei poli museali dell'Ecomuseo della Valsesia.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Tra i principali monumenti a Varallo nel capoluogo vanno ricordati

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il Roccolo[modifica | modifica wikitesto]

Il Roccolo e la sua villa padronale furono costruiti sul finire dell'Ottocento per volere del pittore varallino Cesare Scaglia; oggi proprietà di un imprenditore valsesiano. La proprietà conta tre fabbricati: la villa padronale, il roccolino e un'altra villetta costruita alle pendici della montagna. Mentre i primi due fabbricati risalgono all'Ottocento la struttura della torre del roccolino risale probabilmente al periodo del basso medioevo. Il Roccolo è circondato da un parco di circa 4.000 metri quadrati, dove Scaglia era solito a dipingere i propri quadri, che molto spesso avevano come soggetto la figlia Aida.

L'Alpàa[modifica | modifica wikitesto]

L'Alpàa è una mostra mercato nata nel 1977 che si tiene per 10 giorni della seconda settimana del mese di luglio nel comune. L'idea originaria era quella (nata in seno al comitato del Carnevale di Varallo Sesia) di espandere l'"estate valsesiana", il nome derivò dalla consuetudine valsesiana che prevedeva a inizio estate, il prendere forma di un mercato dei prodotti della pastorizia e dell'agricoltura montana.

Il 16 e il 17 luglio 1977 si tenne la prima edizione dell'Alpàa presso il Parco della Consolata dove gli stand espositivi furono ricavati artigianalmente. Per sabato 16 il programma intrattenimenti consistette in una caccia al tesoro per le vie cittadine, un concerto del complesso vocale francese Absinthe, la rappresentazione di Anfitrione di Plauto. Per domenica 17 venne organizzata una sfilata di auto d'epoca, di numerosi gruppi folkloristici e in serata un concerto del Coro Varade.

Il successo registratosi portò gli organizzatori a ripetere l'evento (alcune migliaia di persone nella sola giornata di domenica 17 luglio). Si pensò di allargare il periodo da 2 a 9 giorni, includendo così due fine settimana allargando contestualmente gli spazi espositivi. Venne battezzato il primo logo dell'Alpàa, la Ribebba.

Nel 1979 venne creata la Cooperativa Alpàa in quanto, grazie a una programmazione turistica articolata tra Borgosesia e Varallo si poté accedere a cospicui finanziamenti da parte della Regione Piemonte.

Mongolfiera in partenza dal campo dell'oratorio per una panoramica sull'esposizione nel 1983

Negli anni '80 si optò per l'allargamento dell'esposizione per alcune vie cittadine, Piazza Garibaldi, Piazza del Dazio, Villa Durio. Gli spettacoli di intrattenimento, in quegli anni principalmente di Cabaret ospitarono tra gli altri Gigi Sabani, Fabio Fazio, Ezio Greggio, Edoardo Vianello, Giorgio Faletti, Francesco Salvi di Drive in, Equipe 84, Teo Teocoli, Dik Dik, dall'edizione 1989 in poi cominciò la collaborazione con la Festa dell'uva di Gattinara. Seguirono Ricchi e Poveri, Fiordaliso, Fausto Leali, Barbara Cola, Rita Forte, Luca Barbarossa, Riccardo Cocciante, Little Tony, Nino Frassica, Ivana Spagna, Paola Turci, Ron, Andrea Mingardi, Enrico Ruggeri, Fabio Concato, Fiorella Mannoia.

Sul finire degli anni '90 vennero stimate una media di 15.000 presenze ogni sera. L'affluenza di pubblico rimase sostenuta, complici cantanti e ospiti con concerti gratuiti, i lavori di riqualifica di Varallo, l'ingresso del Sacro Monte di Varallo come patrimonio UNESCO nel 2003[12] e la diffusione del web. L'apertura viene anticipata al venerdì, portando così a 10 le giornate dell'esposizione. Negli anni 2000 furono ospiti Roberto Vecchioni, Umberto Tozzi, Mietta, Monica Anderson, Raoul Casadei, Formula 3, Michele Zarrillo, Giorgia, Luca Barbarossa, Stadio, Luca Dirisio, Riccardo Fogli, Antonello Venditti, Milva,[13] Pooh, Al Bano, Aida Cooper, Orietta Berti, Zero Assoluto,[14] Paolo Belli, Fiorella Mannoia, Paolo Meneguzzi, Francesco Renga, Loretta Goggi, Cesare Cremonini, Marco Carta, Giusy Ferreri, Lucio Dalla, Ivan Cattaneo, Sabrina Salerno, Den Harrow, Morgan Nel 2008, per contrastare il calo delle presenze si puntò sui concerti spostandone alcuni al Sacro Monte, i concerti delle edizioni successive furono tenuti da Noemi[15], Irene Grandi, Patty Pravo, Pupo, Samuele Bersani, Mario Biondi,[16] Raf, Ornella Vanoni, Karima, Alessandra Amoroso, Alex Britti, Francesco Renga, Emma, Davide Van de Sfroos, Mario Venuti, Billy Cobham,[17] Arisa, J Ax, Amii Stewart, Dolcenera, Malika Ayane, Max Pezzali, Eugenio Finardi, Giovanni Vernia, Silvia Mezzanotte, Chiara Galiazzo, Renzo Arbore, Antonello Venditti, Neffa, Annalisa Scarrone, Fedez, Malika Ayane, Tiromancino, Casadei, Ron, Massimo Ranieri, Gigi D'Alessio, Emis Killa, Tony Hadley, Loredana Bertè, Luca Carboni, Irene Grandi, Startag, Rocking dolls, Gianluca Grignani, Al Bano, J Ax, Subsonica, Le Orme, Moreno, Francesco De Gregori,[18] Dear Jack[19], Cristina D'Avena, Free Music Band, The reyes family, Natalie Imbruglia, Fabri Fibra, Renzo Arbore, Cristiano De Andrè, Gemitaiz, Stadio[20]

J Ax in concerto ad Alpàa 2015, dove sono state stimate 40.000 presenze in una sola serata

Il Carnevale di Varallo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Carnevale di Varallo Sesia.

Il carnevale è una delle tradizioni più sentite a Varallo. Le manifestazioni si svolgono tutti gli anni dal giorno dell'Epifania (6 gennaio) al mercoledì delle ceneri, primo giorno di Quaresima. Durante questo periodo la città è governata dalla maschera Marcantonio Carlavé, re dei Dughi e dei Falchetti (così si chiamano i varallesi durante questo periodo). Accompagnato dalla maschera femminile (la Cecca, eletta ogni anno tra le ragazze più belle della città), Marcantonio porta gioia e allegria nel corso di manifestazioni pubbliche, balli, cene e iniziative per bambini, anziani e disabili. Tra gli eventi più partecipati ci sono la Veggia Pasquetta (celebrata sempre il 6 gennaio), il Ballo della Cecca, la Carnevalàa 'nt la strà, la Giubiaccia, la Raccolta della Legna e il Bal ëd la Lüm. Il vertice del carnevale di Varallo si tocca il martedì grasso con la preparazione e la distribuzione alla popolazione della Paniccia, un minestrone di riso e verdure cotto sul fuoco dentro enormi pentoloni, che un tempo serviva come pasto caldo per poveri e carcerati. L'ultimo evento è il Processo e il rogo a Marcantonio che cade il primo giorno di Quaresima chiudendo il calendario di iniziative. Il carnevale viene organizzato da un apposito Comitato che si costituisce in autunno e porta avanti le manifestazioni dell'anno successivo.

Persone legate a Varallo[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Conta numerose frazioni: Aniceti, Arboerio, Balangera, Barattina, Camasco (CC B459), Cervarolo (CC C546), Crevola (CC D169), Dovesio, Locarno (CC E636), Morca (CC F714), Morondo (CC F741), Parone (CC G343), Pianebelle, Roccapietra (CC H381), Scopelle, Valmaggia (CC L635), alcune delle quali in precedenza erano comuni autonomi.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda l'artigianato, importante è la lavorazione del puncetto, un pizzo ad ago usato per impreziosire vari oggetti quali tovagliette, fazzoletti e anticamente paramenti sacri e tradizionali costumi locali.[24]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Tra le note, da ricordare che l'ex sindaco Gianluca Buonanno, Lista Buonanno, alleata della Lega Nord, è stato uno degli amministratori d'Italia con la percentuale di rielezione più alta[senza fonte], l'81%. Lo stesso sindaco, alle elezioni del 13-14 aprile 2008, viene eletto alla Camera dei deputati.

Il 6 marzo 2017 viene resa nota una trattativa tra l'Amministrazione di Sabbia e quella di Varallo che dovrebbe portare a una fusione per incorporazione, dove Sabbia diventerebbe una municipalità (una sorta di frazione speciale, con ampie autonomie) di Varallo quale comune incorporante senza il decadimento della Giunta di quest'ultimo. L'avvio dell'iter dovrebbe avere inizio dopo la prossima tornata elettorale.[25]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
10 febbraio 1984 27 maggio 1989 Gianfranco Astori Democrazia Cristiana Sindaco [26]
2 ottobre 1989 30 luglio 1990 Gianfranco Astori Democrazia Cristiana Sindaco [26]
30 luglio 1990 13 giugno 1994 Pietro Giulio Axerio Partito Socialista Italiano Sindaco [26]
13 giugno 1994 25 maggio 1998 Pier Angelo Pitto - Sindaco [26]
25 maggio 1998 28 maggio 2002 Pier Angelo Pitto centro-sinistra Sindaco [26]
28 maggio 2002 29 maggio 2007 Gianluca Buonanno lista civica Sindaco [26]
29 maggio 2007 16 maggio 2012 Gianluca Buonanno Lega Nord Sindaco [26]
16 maggio 2012 in carica Eraldo Botta lista civica: W la Valsesia Buonanno Sindaco [26]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[27]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ Sergio Gilardino, I Walser e la loro lingua dal grande nord alle Alpi. Dizionario della lingua walser di Alagna Valsesia, Magenta, Centro Studi Zeisciu, 2008
  3. ^ Centro Studi Walser, Grammatica del "Ts Remmaljertittschu", Borgosesia, 2011.
  4. ^ Cap, prefissi, mappe, popolazione dei comuni in provincia di Vercelli
  5. ^ Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007
  6. ^ Conradi II. Diplomata, a cura di H. Bresslau, in MGH, Diplomatum Regum et Imperatorum Germaniae, vol. IV, doc. 38, pp. 40-42; Carte valsesiane fino al secolo XV conservate negli archivi pubblici, a cura di C. G. Mor, Torino 1933 (Biblioteca della Società Storica Subalpina, CXXIV), doc. IV, pp. 7-9.
  7. ^ Heinrici IV. Diplomata, a cura di D. von Gladiss, in MGH, Diplomatum Regum et Imperatorum Germaniae, vol. VI, parte 1, doc. 63, pp. 82-84; Carte valsesiane cit., doc. VI, pp. 11-13.
  8. ^ A. Bruel, Recueil des chartes de l'Abbaye de Cluny formé par Auguste Bernard, complété, révisé et publié par Alexandre Bruel, Paris 1888, vol. IV, pp. 757-760, doc. 3600; Carte valsesiane cit., doc. VIII, pp. 14-17
  9. ^ Sulla denominazione ufficiale del comune di Varallo (vedi la pagina di discussione)
  10. ^ Zona operativa "Valsesia"
  11. ^ Motivazione sul sito del Quirinale
  12. ^ http://www.sacrimonti.net/User/index.php?PAGE=Sito_it/sacro_monte_varallo&argo_id=5
  13. ^ alpàa 2006: il programma
  14. ^ http://www.vercellink.com/valsesia/alpaa-2007.php
  15. ^ Calendario Completo - Noemi
  16. ^ Alpàa 2010
  17. ^ Calendario Completo - Spettacoli
  18. ^ http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2015/07/16/news/concerti-119218933/
  19. ^ http://247.libero.it/focus/36135749/0/i-dear-jack-e-il-loro-mezzo-respiro-tour-accendono-i-riflettori-sulla-40esima-alp-a-calendario/
  20. ^ http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2016/07/09/news/rihanna_e-143755819/
  21. ^ Lazaro Agostino Cotta, Museo novarese, per gli heredi Ghisolfi, 1º gennaio 1701. URL consultato il 10 novembre 2015.
  22. ^ Federica Gussago, Il fantasma dell'hotel Guglielmina, furtotraducere.blogspot.it.
  23. ^ Orazio Spanna, archiviodelverbanocusioossola.com.
  24. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 6.
  25. ^ Varallo accorpa Sabbia e vince 10 milioni, Regione Piemonte. URL consultato il 7 marzo 2017.
  26. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  27. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.

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