Lingua walser

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Walser
Walser
Parlato inItalia Italia
Svizzera Svizzera
Liechtenstein Liechtenstein
Austria Austria
Locutori
Totale22.780
Altre informazioni
Scritturaalfabeto latino (in precedenza Fraktur e Sütterlin)
Tassonomia
FilogenesiIndoeuropee
 Germaniche
  Occidentali
   Tedesco
    Alto-tedesco
     Alemanno
      Alto alemanno
       Walser
Statuto ufficiale
Ufficiale inco-ufficiale nel comune di Triesenberg (Liechtenstein)
Regolato danessuna
Codici di classificazione
ISO 639-1de
ISO 639-2ger
ISO 639-3wae (EN)
Glottologwals1238 (EN)

L'idioma del walser è una particolare variante del dialetto tedesco meridionale, chiamata altissimo alemanno, ed è molto simile allo svizzero tedesco nella sua forma più arcaica.

Tra le varianti note, si citano: il titsch di Gressoney-Saint-Jean e di Macugnaga, il töitschu di Issime e il titzschu di Alagna Valsesia e Rimella in Valsesia.

Lingua[modifica | modifica wikitesto]

La cultura e la lingua dei Walser sono in parte sopravvissute fino ai giorni nostri; il dialetto alto alemanno walser differisce notevolmente dai dialetti alto alemanni dei Grigioni e dai dialetti medio alemanni dell'area del Vorarlberg. Una caratteristica tipica che definisce il Walser è il suono sch in parole come schi «loro» (singolare e plurale), böösch «malvagio», ünsch/iisch «noi», Müüsch/Miisch «topi», Hüüscher/Hiischer "case". Altre caratteristiche del Walser sono i tratti tipici del dialetto alemanno occidentale o sudoccidentale, che, tuttavia, rispetto ai Grigioni e al Vorarlberg possiede alcune differenze, tra le quali: il presente er geit/gäit, schteit/schtäit «egli va, sta» (anche in tedesco bernese, ma nei vicini dialetti non Walser he gaat/goot, schtaat/schtoot) o il plurale di due sillabe del sostantivi maschili forti come Taga, Tage "giorni" (nei dialetti vicini, tuttavia, Taag o Tääg apocopati e spesso con dieresi). Lo stesso vale per l'iniziale /k/ trasformata in /ch/, come in Chind «bambino», che è una caratteristica diffusa dei dialetti dell'Alto Alemanno ma non si trova nei dialetti vicini della Valle del Reno di Coira, del Liechtenstein e del Vorarlberg.

Distribuzione e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Il numero totale di parlanti nel mondo è stimato a 22.000 parlanti (a partire dal 2004), di cui circa 10.000 in Svizzera. Poiché il gruppo dialettale è piuttosto esteso, raramente vi è alcun contatto tra i dialetti. Pertanto i vari dialetti che compongono il Walser sono molto diversi tra loro. Specifici dialetti Walser possono essere ricondotti ai dialetti orientali o occidentali dell'Alto Vallese. I dialetti walser più conservatori sono più simili ai rispettivi gruppi di dialetti valdesi che agli altri dialetti walser vicini.

Austria[modifica | modifica wikitesto]

In Austria alcune comunità sono presenti nel Vorarlberg vicino al confine col Liechtenstein e nella limitrofa regione del Tirolo Austriaco: Grosses Walsertal, Kleines Wiesental; Tannberg, Schröcken, Lech e Warth, parti di Steeg in Tirolo, Galtür e Ischgl nella Paznauntal, Brand, Bürserberg, Dünserberg, Ebnit, Laternsertal, Damüls e Silbertal.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Mappa della comunità Walser in Italia, definita dall'estensione della lingua, mostrando i comuni dove la lingua è parlata (in rosso) o era parlata in passato (contorno giallo)

La lingua è parlata nelle seguenti valli valdostane del massiccio del Monte Rosa:

E nei seguenti comuni piemontesi:

Qui sotto alcuni esempi di testi, con relativa traduzione, in alcune delle varianti della lingua walser presenti in differenti località.

Piemonte[modifica | modifica wikitesto]

Alagna Valsesia[modifica | modifica wikitesto]

Un testo in lingua walser Laindertitzschu di Alagna Valsesia: Traduzione in italiano:
«Aford an olti piri häd g'chauft à schworzi hennju van ainem ljikke hennjumandj, dos ra häd g'said: "Haira woul sourg, di bringtne glick". Dan nouchre tog häd d'hennja g'laid as guldis ai. Si hädra woul g'ge z'asse: und dà zwende tog häd's g'laid as anders guldis ai. "Di häd dan buch volle gold", hädra g'sinnud d'olt piri, und oni mei sy virirrd, mid ainem messer tuad uf dan buch der hennju. Wa am platz ds golds, findt si nua ds g'derem und d' hennja ïst g'chleckt» «Una volta una vecchia contadina comprò una gallina nera da un piccolo pollaiuolo, il quale le disse: "Abbiatene ben cura, essa vi porta fortuna". Il giorno seguente la gallina depose un uovo d'oro. Ella le diede bene da mangiare ed il secondo giorno depose un altro uovo d'oro. "Ha il ventre pieno d'oro", pensò la vecchia contadina, e senza più riflettervi, con un coltello apre il ventre alla gallina. Ma invece dell'oro trova solo le interiora e la gallina morì»

Rimella[modifica | modifica wikitesto]

Un testo in lingua walser di Rimella: Traduzione in italiano:
«''Er haje(n)-entacht d asschu under ts chime,
und hawwer noch gvunnut e vljeschpu.
Esch hétschech àrkit, und nu schinetsch wié (n) e schtérnu.
Wé làng? En ts hüüsch isch mì ljeksch wett...
»
«Abbiamo smosso la cenere del focolare,
e vi abbiamo ancora trovato della brace.
Si è ripresa ed ora brilla come una stella.
Per quanto tempo ancora? Nella casa è rimasta poca legna...
»

Valle d'Aosta[modifica | modifica wikitesto]

Issime[modifica | modifica wikitesto]

Un testo in lingua walser töitschu di Issime: Traduzione in italiano:
«Méin oalten atte ischt gsinh van in z'Überlann, un d'oaltun mamma ischt van Éischeme, ischt gsing héi van im Proa. Stévenin ischt gsinh dar pappa, la nonna ischt gsinh des Chamonal. [...] D'alpu ischt gsinh aschua van méin oalten pappa. Ich wiss nöit ol z'is heji... Ischt gsinh aschuan d'oaltu, un d'ketschu, gmachut a schian ketschu in z'Überlann. Méin pappa ischt gsinh la déscendance, dschéin pappa, aschuan méin oalten atte, ischt gsinh aschuan doa. Vitor van z'Überlann. Un té hedder kheen a su, hets amun gleit das méin pappa hetti kheisse amun Vitor. Eer het dschi gwéibut das s'het kheen sekschuvöfzg joar un het kheen zwia wetti das. zwienu sén gsinh gmannutu un zwianu sén nöit gsinh gmannutu. Dsch'hen génh gweerhut middim un dschi pheebe middim. Un darnoa ischt mu gcheen a wénghjen eina discher wettu[2]» «Mio nonno era di Gaby e mia nonna era di Issime, era di qua del Praz. Stévenin era il papà, la nonna era della famiglia Chemonal. [...] L'alpeggio [nel vallone di Bourinnes] era forse di mio nonno. Non so se fosse dalla parte paterna, sai? Era già dei vecchi, e avevano la casa, una bella casa a Gaby. Vittorio, mio papà era della descendance, suo papà, mio nonno, era di là. Vittorio di Gaby. E poi ha avuto un figlio, e gli ha dato il suo nome, così che mio papà si chiamava di nuovo Vittorio. Lui si è sposato che aveva 56 anni ed aveva quattro sorelle che due erano sposate e due non lo erano. Hanno sempre lavorato e vissuto con lui. E poi è mancata una di queste sorelle»

Liechtenstein[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono importanti comunità a Planken e Triesenberg, probabilmente colonizzato da Prättigau.

Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

In Svizzera la lingua Walser è presente nei seguenti cantoni e località:

Nel Vallese, inoltre, comunità linguistiche di lingua tedesca, che parlano un dialetto alemanno chiamato Walliserdeutsch, risiedono nei distretti di Goms di Brig, Visp, Raron e Leuk.

Nell'alto Vallese, la parte orientale del cantone, si parla un dialetto alemanno chiamato Haut-Valaisan.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ walser, comunita in "Enciclopedia dell'Italiano", su treccani.it. URL consultato il 23 aprile 2022.
  2. ^ Michele Musso, Sicché ischt phieri gsinh gmischluts, dal periodico dell'Associazione Augusta di Issime, anno 2007, pag. 14 (PDF), su augustaissime.it. URL consultato il 21 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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