Portale:Valle d'Aosta

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Il castello di Verrès è uno dei più famosi manieri medievali valdostani. Costruito come fortezza militare da Ibleto di Challant nel XIV secolo, fu uno dei primi esempi di castello monoblocco, costituito cioè da un unico edificio a differenza dei manieri più antichi formati da una serie di corpi di fabbrica racchiusi da una cinta muraria.

Wikimedaglia oro.png

Si erge su un promontorio roccioso che domina l'abitato di Verrès e la strada della Val d'Ayas, dalla parte opposta della Dora Baltea rispetto al castello di Issogne, ed esternamente appare come un austero cubo di trenta metri di lato, praticamente privo di elementi decorativi.
Nel 2004 il castello è stato chiuso per permettere lavori di adeguamento e potenziamento degli impianti. In seguito alla riapertura nel 2007 è visitabile tramite visite guidate.

La regione
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La Valle d'Aosta (in francese Vallée d'Aoste, in arpitano Vâl d'Aoutha) è una regione a statuto speciale dell'Italia nord-occidentale, con capoluogo Aosta. La Valle d'Aosta fa parte dell'Euroregione Alpi-Mediterraneo.

Confina a nord con la Svizzera (Canton Vallese), a ovest con la Francia (dipartimenti dell'Alta Savoia e della Savoia nella regione Rodano-Alpi), a sud e ad est col Piemonte (Città metropolitana di Torino, Provincia di Biella, Provincia di Vercelli).

Risulta essere la regione più piccola d'Italia (3.260 km²) e anche quella meno popolata (125.979 abitanti).

Immagine del giorno
In evidenza
Roman Theatre Aosta 2.JPG

Il Teatro romano di Aosta è un antico e imponente teatro edificato in epoca romana.

Gli scavi archeologici, che si incontrano subito dopo aver oltrepassato la Porta Praetoria mostrano come la città potesse disporre di una area piuttosto ampia destinata ai pubblici spettacoli, infatti il Teatro e l’Anfiteatro, posti paraticamente in asse, occupavano tre isolati attigui alla cinta muraria, vicini alla principale arteria cittadina, il Decumanus Maximus e in prossimità della monumentale Porta Praetoria.

Lo sapevi che...
Forte di Bard-DSCF8329.JPG

Il Forte di Bard ( in francese Fort de Bard) è un complesso fortificato fatto edificare nel XIX secolo da Casa Savoia sulla rocca che sovrasta la cittadina di Bard, in Valle d'Aosta.

Dopo un lungo periodo di inutilizzazione, il forte è stato totalmente restaurato e restituito alle visite nel gennaio 2006.

Attualmente ospita esposizioni di pittura e di scultura lignea ed è sede del Museo delle Alpi, il polo museale delle Alpi occidentali. Nel cortile interno principale si svolgono nel periodo estivo rappresentazioni musicali e teatrali.

Novità
Stemma della famiglia Challant
Stemma famiglia challant.png

Gli Challant furono una famiglia nobiliare valdostana, apparsa nel XII secolo e che godette di un grande potere durante il Medioevo e il Rinascimento, periodo durante il quale hanno governato gran parte della Valle d'Aosta per conto dei Savoia.

Nel corso della storia i membri della famiglia Challant hanno dato origine a diversi rami cadetti (Challant-Aymaville, Challant-Châtillon, Challant-Cly, Challant-Ussel e Saint Marcel, Challant-Fenis, Challant-Varey in Francia) e hanno occupato in Valle d'Aosta diverse cariche di rilievo sia temporali che spirituali.

Si considera generalmente capostipite della famiglia Bosone I, citato in un documento del 1100 come Visconte di Aosta, titolo riservato all'amministratore della Contea di Aosta per conto dei Savoia.

Il nome Challant viene però usato per la prima volta da Bosone II, nipote di Bosone I, dopo avere ricevuto dai Savoia il castello di Villa e la Signoria di Challant, nell'odierna Val d'Ayas.

La famiglia si estinse nel 1802 con la morte a soli 7 anni di Giulio Giacinto, ultimo Conte di Challant, e nel 1837 di Teresa, ultima donna della famiglia.

Pagine generali
Citazione
(FR)

«Il y a des peuples qui sont comme des flambeaux, ils sont fait pour éclairer le monde ; en général ils ne sont pas de grands peuples par le nombre, ils le sont parce qu'ils portent en eux la vérité et l'avenir.»

(IT)

«Ci sono dei popoli che sono come delle fiaccole, sono fatti per illuminare il mondo; in generale non sono grandi popoli per numero, ma perché portano in essi la verità e il futuro»

(Émile Chanoux, 1944, frase riportata sulla parete principale dell'aula del Conseil de la Vallée.)
Personaggio

Piero Chiambretti (Aosta, 30 maggio 1956) è un conduttore televisivo e showman italiano. Nell'ambiente dello spettacolo è conosciuto anche con il soprannome di "Pierino la peste".

Nato il 30 maggio 1956 in Valle d'Aosta, ma torinese d'adozione, studia dapprima all'Istituto Maffei di Torino, poi al DAMS di Bologna. Nel 1976 comincia a lavorare come disc-jockey in discoteca e in alcune emittenti radiofoniche di Torino (Radio Torino Centrale, ABC italiana, Radio Studio Aperto). Dal 1981 al 1986 lavora come animatore turistico sulle navi da crociera, mettendo in mostra il suo spiccato senso dell'umorismo.

Piero Chiambretti nasce artisticamente in coppia con Erik Colombardo; Nel 1977 conduce sullaa televisione privata GRP la trasmissione "Non siamo gazzose", rigorosamente in diretta, con lo stile che ha contraddistinto in seguito la carriera di Piero. Con lo stesso Colombardo fonda anche un gruppo di cabaret che si esibisce in locali come il "Centralino" a Torino e il "Derby" a Milano.

La sua prima vera esperienza da "solista" è in una televisione privata che trasmetteva dal quartiere torinese di Barriera di Milano: si chiamava Rete Manila 1. Il palinsesto televisivo era costituito da televendite di quadri, redazionali commerciali e informativi, intrattenimento e cartoni animati. Chiambretti venne ingaggiato dal direttore artistico, Pino Maffi, che gli affidò la conduzione di una trasmissione quotidiana, in diretta, nella fascia oraria di mezzogiorno, dal titolo "Il Dedicone". A Torino fece scalpore per gli ascolti e perché andava in onda in diretta con le telecamere in mezzo alla strada nello stesso orario del "Pranzo è servito" di Corrado.

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