Città metropolitana di Torino

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Città metropolitana di Torino
città metropolitana
Città metropolitana di Torino – Stemma
Città metropolitana di Torino – Veduta
Palazzo Cisterna, sede dell'ente territoriale[1]
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Amministrazione
Capoluogo Torino
Sindaco metropolitano Chiara Appendino (M5S) dal 19-6-2016
Data di istituzione 8 aprile 2014[2]
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°04′00″N 7°42′00″E / 45.066667°N 7.7°E45.066667; 7.7 (Città metropolitana di Torino)Coordinate: 45°04′00″N 7°42′00″E / 45.066667°N 7.7°E45.066667; 7.7 (Città metropolitana di Torino)
Superficie 6 827 km²
Abitanti 2 278 581[4] (30-9-2016)
Densità 333,76 ab./km²
Comuni 316
Province confinanti Aosta, Biella, Vercelli, Alessandria, Asti, Cuneo, Savoia (FR-73), Alte Alpi (FR-05)
Altre informazioni
Cod. postale 10121-10156 Torino, 10010-10099 comuni metropolitani
Prefisso 011, 0121, 0122, 0123, 0124, 0125, 0161
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 201[3]
Targa TO
PIL procapite (nominale) 27.183 €
Cartografia
Città metropolitana di Torino – Localizzazione
Città metropolitana di Torino – Mappa
Mappa della città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale
Piemonte

Piemonte Bandiera.png
La bandiera ufficiale della Regione




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Categorie: Politica, Diritto e Stato
Portale Piemonte
Progetto Piemonte

La città metropolitana di Torino (TO) è una città metropolitana italiana del Piemonte. Sostituisce dal 2015 la provincia di Torino.[5]

Comprende 316 comuni (prima per suddivisione comunale davanti sia alle province piemontesi che del resto d'Italia) e, con una superficie di 6.827 km²[6], risulta essere la città metropolitana più estesa d'Italia[7], nonché l'unica confinante con un Paese straniero. Il capoluogo è Torino.

Confina a nord con la Valle d'Aosta, a est con le province di Biella, Vercelli, Alessandria e Asti, a sud con la provincia di Cuneo, a ovest con la Francia (dipartimenti della Savoia nella regione Alvernia-Rodano-Alpi e delle Alte Alpi nella Provenza-Alpi-Costa Azzurra).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La città metropolitana è composta da una parte montagnosa ad ovest ed a nord lungo il confine con la Francia e con la Valle d'Aosta, ed una parte pianeggiante o collinare nella zona sud ed est. La parte montuosa ospita parte delle Alpi Cozie, delle Alpi Graie e, in misura molto minore, delle Alpi Pennine.

Dallo spartiacque al confine francese le valli sono allineate pressoché da ovest verso est, e per tutta la loro lunghezza ricadono nel territorio provinciale, tranne alcuni lembi di territori elevati in prossimità dell'attuale confine di stato ceduti alla Francia dopo il Trattato di Parigi fra l'Italia e le potenze alleate nel 1947 (la Valle Stretta e il Colle del Moncenisio sono i lembi ceduti più rilevanti). Il punto più elevato della città metropolitana di Torino è costituito dal torrione del Roc (4.026 m), situato nel Massiccio del Gran Paradiso al confine con la Valle d'Aosta.

È solcata principalmente dal fiume Po e da tanti suoi affluenti di sinistra. Il Po, che nasce in provincia di Cuneo, entra nella città metropolitana di Torino arrivando da sud e sale fino a Torino. Superato il capoluogo, prende a correre verso est e si dirige verso la provincia di Vercelli. Tra gli affluenti di sinistra si ricordano, elencandoli nell'ordine in cui alimentano il fiume Po: il Pellice (ed il suo tributario il Chisone), la Chisola, il Sangone, la Dora Riparia, la Stura di Lanzo, il Malone, l'Orco e la Dora Baltea. Come unici affluenti di destra si ricordano il Tepice e il Banna.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

La parte montagnosa della città metropolitana, ad ovest e a nord, era suddivisa in 6 comunità montane con lo scopo di salvaguardare le ricchezze del territorio montano; tali comunità montane, in fase di soppressione a seguito della riforma degli enti locali, erano:

Natura[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle aree naturali protette ricadenti nella città metropolitana di Torino:

Parco nazionale del Gran Paradiso

Parchi regionali

Riserve naturali regionali

Parchi provinciali

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Per i suoi acquisti verdi la città metropolitana si è piazzata al terzo posto dell'European Gpp Award del 2016, alle spalle delle città di Vienna e Torino.[8] Nel corso dello stesso anno la Corona Verde, progetto per la rete verde dell'area metropolitana torinese[9], ha conseguito il premio La Città per il Verde nella sezione "VerdeUrbano".[10][11]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall’UNESCO
Gnome-globe.svg Riserva della biosfera
Parco del Po e Collina Torinese
(EN) Collina Po
Riconosciuto dal 2016
Scheda UNESCO

Due dei monumenti più noti nella città metropolitana sono la Mole Antonelliana, simbolo della città di Torino, e la Sacra di San Michele simbolo del Piemonte. Nel patrimonio culturale del territorio della città metropolitana di Torino spiccano diversi siti inseriti nel Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO: il Sacro Monte di Belmonte, nella valle Orco, compreso nel patrimonio culturale dei Sacri Monti; la maggior parte delle residenze sabaude in Piemonte, tra cui la Reggia di Venaria Reale, il Castello di Agliè, il Castello di Rivoli, il Castello di Moncalieri e a Torino il Palazzo Reale, il Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja, il Palazzo Carignano, il Castello del Valentino e la Villa della Regina; l'insediamento palafitticolo di Azeglio, compreso nel patrimonio dei 111 Antichi insediamenti sulle Alpi.

Di proprietà della Città metropolitana di Torino è invece l'Abbazia di Novalesa, nelle Alpi della Valle di Susa e ai piedi del Colle del Moncenisio, fondata originariamente nel 726d.C. e dopo alterne vicende soppressa a metà '800. Acquisita al patrimonio provinciale nel 1972, dal 1973 ospita nuovamente i monaci benedettini[12]. Diverse campagne archeologiche e di restauro hanno permesso di approfondire la storia del complesso, recuperando anche antichi affreschi come i cicli di Sant'Eldrado e di San Nicola di Bari nella cappella di Sant'Eldrado. I reperti sono oggi ospitati presso il Museo archeologico dell'Abbazia, mentre gli arredi antichi sono suddivisi tra Museo civico d'arte antica di Torino (Palazzo Madama), la Chiesa parrocchiale di Santo Stefano di Novalesa, la Chiesa parrocchiale di Sant'Ippolito di Bardonecchia.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema stradale ed autostradale della città metropolitana di Torino è legato al proprio capoluogo, da cui dipartono le principali direttrici viarie di tutta la regione.

Autostrade:

Strade statali:

Strade provinciali

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della provincia di Torino.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale sindaco metropolitano è Chiara Appendino, eletta sindaco di Torino nelle fila del Movimento 5 Stelle nel giugno del 2016.

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della città metropolitana di Torino.

Appartengono alla città metropolitana i seguenti 316 comuni:

Comuni più popolosi[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)[13]
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Torino-Stemma.png
Torino 887.849 130,01 6.925 239
Moncalieri-Stemma.png
Moncalieri 57.419 47,53 1196 260
Collegno-Stemma.png
Collegno 49.754 18,10 2.765 302
Rivoli-Stemma.png
Rivoli 48.758 29,50 1659 352
Nichelino-Stemma.png
Nichelino 48.386 20,56 2311 229
Settimo Torinese-Stemma.png
Settimo Torinese 47.729 32,37 1452 207
Grugliasco-Stemma.png
Grugliasco 38.034 13,13 2885 293
Chieri-Stemma.png
Chieri 36.865 54,20 672 376
Pinerolo-Stemma.png
Pinerolo 35.726 50,34 692 305
10º
Venaria Reale-Stemma.png
Venaria Reale 34.334 20,44 1682 262
11°
Carmagnola-Stemma.png
Carmagnola 29.115 95,72 304 240
12°
Chivasso-Stemma.png
Chivasso 26.728 51,24 521 183

Comune meno popolato[modifica | modifica wikitesto]

Moncenisio, con i suoi 35 abitanti, è il comune meno popolato della città metropolitana.

Zone omogenee[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º aprile 2015 il consiglio metropolitano ha approvato la proposta di ripartizione del territorio in 11 zone omogenee,[14] ratificata dalla conferenza metropolitana il successivo 14 aprile:

  • Zona 1 "TORINO";
  • Zona 2 "AMT OVEST";
  • Zona 3 "AMT SUD";
  • Zona 4 "AMT NORD";
  • Zona 5 "PINEROLESE";
  • Zona 6 "VALLI SUSA E SANGONE";
  • Zona 7 "CIRIACESE - VALLI DI LANZO";
  • Zona 8 "CANAVESE OCCIDENTALE";
  • Zona 9 "EPOREDIESE";
  • Zona 10 "CHIVASSESE";
  • Zona 11 "CHIERESE - CARMAGNOLESE".

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

La città metropolitana ha chiesto l'autorizzazione per poter apporre sul suo gonfalone la medaglia d'oro al merito civile, conferita nel 2005 alla provincia di Torino per il contributo offerto dal territorio e dalle sue popolazioni alla guerra di Liberazione e alla Resistenza partigiana.[15] - nastrino per uniforme ordinaria La città metropolitana ha chiesto l'autorizzazione per poter apporre sul suo gonfalone la medaglia d'oro al merito civile, conferita nel 2005 alla provincia di Torino per il contributo offerto dal territorio e dalle sue popolazioni alla guerra di Liberazione e alla Resistenza partigiana.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SEDI CITTÀ METROPOLITANA
  2. ^ Operativa dal 1º gennaio 2015.
  3. ^ Codici delle città metropolitane al 1º gennaio 2015 - istat.it
  4. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  5. ^ La città metropolitana rappresenta uno dei 10 enti amministrativi del territorio italiano identificati dalla legge del 7 aprile 2014 n. 56 recante "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni". In ottemperanza alla legge in questione, la provincia di Torino ha cessato di esistere il 31 dicembre 2014, venendo sostituita dalla città metropolitana. Gli enti città metropolitane vennero previsti per la prima volta dalla legge n. 142 sul nuovo ordinamento degli Enti locali dell'8 giugno 1990, artt. 17-21. Vennero in seguito inseriti anche nell'art. 114 della Costituzione della Repubblica Italiana, a seguito della modifica del titolo V della Carta, avvenuta nel 2001. Nonostante vari tentativi legislativi, le città metropolitane non hanno mai trovato realizzazione pratica, rimanendo solo sulla carta, fino alla promulgazione della legge del 7 aprile 2014 n. 56 di cui sopra.
  6. ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  7. ^ Il 2015, l'anno della fase costituente per la Città metropolitana
  8. ^ Torino, città e metropolitana sul podio del premio europeo per gli acquisti verdi
  9. ^ Sito ufficiale della Regione Piemonte - Ambiente
  10. ^ La Corona Verde torinese premiata Città del Verde 2016
  11. ^ Premio 'La Città per il Verde': riconoscimento speciale al progetto Corona Verde
  12. ^ S. Uggè, Fragmenta Novaliciensia: Abbazia di Novalesa Il museo archeologico, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie - Provincia di Torino - Centro Culturale Diocesano di Susa, Edizioni d'arte Marconi, Genova, 2012.
  13. ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  14. ^ STATUTO DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO. IL TESTO È STATO APPROVATO DAL CONSIGLIO. IL 14 APRILE ANDRÀ IN CONFERENZA DEI SINDACI
  15. ^ UN NUOVO GONFALONE PER LA CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO, NEL SOLCO DELLA TRADIZIONE

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]