Alta Savoia

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Alta Savoia
dipartimento
Haute-Savoie
Alta Savoia – Stemma Alta Savoia – Bandiera
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Alvernia-Rodano-Alpi
Amministrazione
Capoluogo Annecy
Presidente del Consiglio dipartimentale Christian Monteil dal 2008
Data di istituzione 14 giugno 1860
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°54′57.6″N 6°07′58.8″E / 45.916°N 6.133°E45.916; 6.133 (Alta Savoia)Coordinate: 45°54′57.6″N 6°07′58.8″E / 45.916°N 6.133°E45.916; 6.133 (Alta Savoia)
Superficie 4 388 km²
Abitanti 716 277 (2008)
Densità 163,24 ab./km²
Arrondissement 4
Cantoni 17
Comuni 294
Altre informazioni
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 FR-74
Codice INSEE 74
Cartografia

Alta Savoia – Localizzazione

Sito istituzionale

L'Alta Savoia (in francese Haute-Savoie, in francoprovenzale Savouè d'Amont o Hiôta-Savouè) è un dipartimento francese della regione Alvernia-Rodano-Alpi.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del dipartimento confina coi dipartimenti dell'Ain a nord-ovest e della Savoia (Savoie) a sud. Il dipartimento confina anche con l'Italia (Valle d'Aosta) a sud-est (una parte del confine italo-francese è costituito dal massiccio del Monte Bianco) e con la Svizzera a nord (cantoni di Ginevra e di Vaud) e a nord-est (Vallese). Una parte del confine franco-svizzero è costituito dalle acque del Lago Lemano.

Dal punto di vista orografico l'Alta Savoia comprende i seguenti massicci montuosi:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Preistoria[modifica | modifica wikitesto]

L'area è abitata sin dal 50.000 a.C.: epoca relativamente alla quale sono stati trovati resti dell'uomo di Neanderthal. Nel dipartimento sono stati trovati anche resti paleolitici e megalitici, fra cui il cromlech sul colle del Piccolo San Bernardo.

All'età neolitica risalgono gli insediamenti presso le rive del lago di Annecy e del lago di Bourget, continuati anche nell'età del bronzo (Cultura dei campi di urne).

Antichità[modifica | modifica wikitesto]

L'area dell'attuale Alta Savoia a partire dal III secolo a.C. era abitata dalla tribù celtica degli Allobrogi.

Nel 121 a.C. i Romani sottomisero gli Allobrogi insieme ad altri popoli della Gallia mediterranea e ne organizzò il territorio nella provincia della Gallia Narbonensis. Dopo la riforma dioclezianea il territorio degli Allobrogi fu ricompreso nella Gallia Viennensis.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 443 i Burgundi furono autorizzati dall'Impero Romano a stabilirsi in Sapaudia come foederati. Con la caduta dell'Impero i Burgundi proclamarono l'indipendenza del proprio regno.

Nel 534 il regno burgundo, e con esso la Savoia, fu conquistato dai Franchi e seguì le vicende di questo popolo che diede vita all'Impero Carolingio. Allo smembramento di questo, coi trattati di Verdun e Meerssen, il territorio dell'attuale Savoia fu assegnata al sovrano d'Italia e, all'interno di questo regno, al suo vassallo, il conte di Borgogna Transgiurana.

Nell'888 la contea di Borgogna Transgiurana divenne il regno indipendente di Alta Borgogna e nel 933 si unì al regno di Bassa Borgogna per dar vita al regno di Borgogna.

Nel 1023 il regno di Borgogna divenne parte del Sacro Romano Impero e l'attuale territorio dell'Alta Savoia fu diviso in tre signorie o baronie: il Chiablese, il Genevese ed il Faucigny, di cui erano inizialmente investite dinastie di signori locali.

Nel 1128 Amedeo III di Savoia s'impadronì del Chiablese. Nel 1304 il Faucigny passò al Delfinato di Vienne per poi essere ceduto ad Amedeo VII di Savoia (il "Conte Rosso") nel 1355. Infine, nel 1401, il Genevese fu venduto ad Amedeo VIII di Savoia. Cosicché alla fine del Medioevo tutto il territorio dell'attuale dipartimento dipendeva dalla dinastia sabauda.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Il dominio sabaudo continuò per tutta l'età moderna salvo temporanee occupazioni ad opera delle nazioni vicine. Durante le guerre di religione, dal 1535 al 1569, il Chiablese fu occupato dagli Svizzeri.

I Francesi occuparono la Savoia ben cinque volte: fra il 1536 ed il 1559 durante le guerre d'Italia fra Francia e Spagna; nel 1600-1601 in occasione della guerra franco-savoiarda, nel 1630-1631 nell'ambito della Guerra di successione di Mantova e del Monferrato; nel 1690-1696 in occasione della Guerra della lega di Augusta e soprattutto fra il 1703 ed il 1713 durante la Guerra di successione Spagnola.

Gli Spagnoli occuparono la Savoia dal 1742 al 1749, durante la Guerra di successione Austriaca.

Durante la Rivoluzione Francese l'Alta Savoia venne di nuovo occupata dall'esercito francese nel 1792 e annessa alla Francia come parte del "dipartimento del Monte Bianco" (capoluogo Chambéry). Nel 1798 la parte settentrionale del territorio fu trasferita al "dipartimento del Lemano" (capoluogo Ginevra).

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

La "Restaurazione" nel 1815 restituì la Savoia al re sabaudo. Dal 1847 il territorio dell'attuale Alta Savoia costituì la divisione di Annecy del Regno di Sardegna.

L'alleanza con la Francia di Napoleone III nella seconda guerra d'indipendenza italiana se permise di conquistare la Lombardia costò ai Savoia la perdita della Contea di Nizza e della Savoia cedute definitivamente alla Francia. Nel plebiscito della popolazione savoiarda fatto nel 1860 i voti favorevoli alla Francia furono 130.533 contro i soli 235 contrari.

Con il passaggio alla Francia fu creato l'attuale dipartimento.

Nel XX secolo lo sviluppo economico del dipartimento fu dovuto alle ferriere di Ugine.

Località principali[modifica | modifica wikitesto]

Annecy
capoluogo del Dipartimento (52.000 ab.) è una graziosa cittadina sul lago omonimo, dominata dall'imponente castello del XIII-XVI secolo coronato da torri. Località di soggiorno molto rinomata ed apprezzata è anche sede d'insediamenti industriali, in particolare una fonderia dove fu realizzata la "Savoyarde" famosa campana della Basilica del Sacro Cuore di Parigi e della fabbrica di lame "Gillette".
La città ha origini preistoriche con insediamenti palafitticoli sul lago, prosperò durante la Romanità e il Medioevo, dal 1440 è capoluogo del Genevese entro i domini dei Savoia, all'epoca della riforma diventa centro religioso e successivamente, grazie ai Savoia, anche centro industriale. Il passaggio alla Francia nel 1860 le causa una crisi economica dalla quale si risolleva dopo la seconda guerra mondiale.
Il Castello che domina la città con la sua mole imponente e le sue torri. Costruito nei secoli XII-XVI, contiene al suo interno degli edifici col Museo archeologico, etnografico e di storia naturale.
St. Maurice chiesa gotica del 1422-91.
La Città vecchia pittoresca e suggestiva restaurata sapientemente in tempi moderni.
Il Palais de l'Isle sorge su un'isoletta del Thiou, tratto canalizzato del lago, ed è un complesso di edifici dei secoli dal XII al XVI disposti a forma di prua di nave oggi sede del Museo civico con raccolte lapidarie e ospitante mostre temporanee.
St. Pierre cattedrale gotica del secolo XVI.
L'antico Palazzo vescovile del 1784.
Rue Ste. Claire è una caratteristica via del centro storico con case e portici dei secoli XVI-XVIII.
Il Palazzo di Giustizia notevole moderna costruzione del 1978.
La basilique de la Visitation è una chiesa edificata nel 1922-30 che racchiude i sepolcri di Francesco di Sales e di Jeanne de Chantal.
Il lago è fra i più bei laghi alpini con acque di colore blu molto intenso, alimentato da un fiume sotterraneo, misura 14 km di lunghezza e la larghezza varia fra 0,8 e 3,5 km. Il giro si può effettuare sia per strada che con un battello e si possono vedere borghi interessanti. in particolare: Veyrier-du-Lac centro di villeggiatura estiva con una funivia che porta al belvedere sul lago di Mont-Baldon, Menthon-Saint-Bernard con un castello del secolo XIII-XV dove, secondo la tradizione, sarebbe nato San Bernardo fondatore del famoso ospizio del Gran San Bernardo, Talloires stazione di soggiorno molto frequentata nota per i suoi vini, e per l'antica Abbazia benedettina del secolo XI, rifatta nei sec. XVII-XVIII ed oggi Albergo.
A 9 km da Annecy sorge sul ciglio di un profondo burrone il castello di Montrottierdei sec. XIII-XV sede dell'"Accademia Florimontana" fondata da San Francesco di Sales nel 1606 che vi ha raccolto un'importante collezione di armi, armature e oggetti d'arte.
Un altro castello a 19 km da Annecy è quello di Torrence Glières di proprietà della famiglia di Sales eretto nel sec. XI e rifatto nel XIX dove nacque S. Francesco di Sales nel 1567. Interessanti nelle diverse sale gli arazzi di Fiandra della fine del XV secolo, le reliquie del Santo, un'antica cucina, il mobilio antico, due ritratti opera di Van Dick e due sale dedicate a Camillo Benso di Cavour, la cui nonna era della famiglia di Sales, con la ricostituzione della camera da letto e del suo studio di ministro con mobili pregiati, ritratti, documenti diplomatici, lettere autografe di Cavour, di Vittorio Emanuele II, di Napoleone III riguardanti l'annessione della Savoia alla Francia nel 1860.
Bonneville
(12.000 ab.) ha diversi edifici barocchi e il trecentesco castello di Bonne
Chamonix-Mont-Blanc
(9.000 ab.) è il maggior centro alpinistico di Francia, rinomato centro di soggiorno estivo e invernale di importanza internazionale. Il traforo del Monte Bianco lungo 11,6 km la collega con l'italiana Courmayeur. Ha ospitato i Giochi Olimpici invernali del 1924 e del 1937. È posta in una conca attraversata dal fiume Arve e dominata dal massiccio del Monte Bianco ad est e a ovest dal picco del Brévent. Al centro della città in "Place dell'Eglise" sono la chiesa del XVIII secolo e il monumento alla guida di Chamonix Jacques Balmat che con Michel Gabriel Paccard nel 1786 fu il primo a scalare il Monte Bianco. Al Musèe Alpin ci sono documenti e oggetti a ricordo delle più importanti ascensioni sulle Alpi e documenti sulla storia della valle. La cappella protestante è circondata da un cimitero con le tombe degli alpinisti stranieri morti scalando il Monte Bianco. Da ogni punto della città si hanno viste incomparabili e diverse funivie dal paese o da poco fuori conducono alle cime circostanti: come al Brevent (2526 m) dove si ha un vastissimo panorama, i telescopi permettono di vedere le arrampicate degli scalatori, al Montenvers con ferrovia a cremagliera ai piedi della Mer de Glace ghiacciaio lungo oltre 5 km e largo 700 m, all'Aiguilles des Grands Montels a 3297 m con stupendo panorama dei ghiacciai, all'Aiguille du Midi (3842 m) con vista sul Monte Bianco (4807 metri per la cartografia francese, 4810 per quella italiana, 4806,80 per un satellite americano) e su altre cime oltre i 4000 metri d'altitudine.
Evian-les-Bains
(8.000 ab.) è una località con sorgenti idrominerali e di soggiorno di fama internazionale molto elegante sulla riva meridionale francese del lago Lemano.
Megève
(3.000 ab.) è uno dei più rinomati centri di villeggiatura estiva e di sport invernali francesi e d'Europa per i quali è dotato di molte attrezzature e impianti.
Morzine-Avoriaz
(3.000 ab.) rinomato centro di villeggiatura e di sport invernali, nelle cui vicinanze sono il bel Lac de Montriond e la cascata di Ardent.
Saint-Gervais-les-Bains
(5.000 ab.) ai piedi del Monte Bianco è una delle località termali più conosciute della Savoia. È centro di villeggiatura e di sport invernali e base per le scalate al gruppo del Monte Bianco.
Saint-Julien-en-Genevois
(11.000 ab.) è situato nella piana ginevrina a 9 km da Ginevra al confine franco-svizzero
Thonon-les-Bains
(34.000 ab.) è un altro centro termale e climatico, antica capitale del Chiablese in bella posizione su un pianoro affacciato sul lago.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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