Canton Ginevra

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Repubblica e Canton Ginevra
cantone
Republik und Kanton Genf
République et Canton de Genève
Republica e Chantun Genevra
Repubblica e Canton Ginevra – Stemma
Dati amministrativi
Stato Svizzera Svizzera
Capoluogo Wappen Genf matt.svg Ginevra
Governo Conseil d'Etat (7)
Legislatore Grand Conseil (100)
Lingue ufficiali francese
Data di istituzione 1815
Territorio
Coordinate
del capoluogo
46°12′N 6°09′E / 46.2°N 6.15°E46.2; 6.15 (Repubblica e Canton Ginevra)Coordinate: 46°12′N 6°09′E / 46.2°N 6.15°E46.2; 6.15 (Repubblica e Canton Ginevra)
Altitudine 375 m s.l.m.
Superficie 282 km²
Abitanti 460 534 (31.12.2011)
Densità 1 633,1 ab./km²
Distretti 0
Comuni 45
Cantoni confinanti Canton Vaud, Rodano-Alpi
Altre informazioni
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 CH-GE
Targa GE
Nome abitanti genevois (ginevrino)
Localizzazione

Repubblica e Canton Ginevra – Localizzazione

Repubblica e Canton Ginevra – Mappa
Sito istituzionale

Repubblica e Cantone di Ginevra è il più occidentale tra i cantoni svizzeri, il cui territorio è confinante con la Francia per la maggior parte del suo perimetro ed è centrato attorno alla città di Ginevra. Il nome ufficiale del cantone è République et Canton de Genève. Come altri cantoni svizzeri, (il Ticino, e quello di Neuchâtel), si definisce repubblica e parte della Confederazione Svizzera.

Il Canton Ginevra si trova all'estremità sud-occidentale della Svizzera ed è una delle aree più cosmopolite della nazione. La capitale, Ginevra, centro storico della Riforma Calvinista, esercita una significativa influenza sull'intero cantone, che essenzialmente consiste della città e del suo hinterland.

Logo del Cantone

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La superficie del Canton Ginevra è di 282 km2. Il cantone è connesso solo in una piccola parte agli altri cantoni svizzeri. Il suo territorio confina con il Canton Vaud dove si trova exclave di Céligny, (distretto di Nyon) a nord-est e con la Francia per il resto del territorio,(dipartimenti dell'Ain a nord-ovest e dell'Alta Savoia a sud, entrambi nel Rodano-Alpi). L'attuale confine venne stabilito nel 1815. Al 2011 la popolazione del cantone era di 460.534 abitanti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

A partire dall' XI secolo Ginevra fu governata dal proprio vescovo, che era principe del Sacro Romano Impero. Durante il Medio Evo la città non era molto importante. Le sue fiere raggiunsero il massimo sviluppo nel Quattrocento e diedero per la prima volta a Ginevra un rilievo internazionale.

Tuttavia, l'indipendenza di Ginevra era sempre minacciata dai duchi di Savoia, i cui territori circondavano completamente il territorio vescovile. I Savoia cercarono più volte di impadronirsi della città con l'aiuto dei "Mammelucchi" fra il XIII ed il XVII secolo, senza peraltro mai riuscirci.

Nel 1535 la città di Ginevra aderì alla Riforma protestante. La conseguenza politica di ciò fu che la città divenne una repubblica. Giovanni Calvino (originario di Noyon) vi s'istallò nel 1536 ma ne venne cacciato nel 1538 a causa della sua intolleranza; poi fu richiamato nel 1541 e restò a Ginevra fino alla morte nel 1564.

A partire dal 1550 una folla di Calvinisti francesi, ma anche di valdesi originari del Delfinato e trasferitisi nel più tollerante Piemonte, perseguitati a causa della loro religione in Francia, ma ormai anche nei domini sabaudi, trovò asilo a Ginevra. Sotto la protezione di Calvino e di Théodore de Bèze, questi esuli portarono nel loro nuovo asilo ginevrino un arricchimento religioso e culturale. I rifugiati più agiati aiutarono anche a risollevare l'economia che era stagnante dopo la fine delle fiere a fine Quattrocento.

Nel 1584 la Repubblica di Ginevra divenne un "alleato perpetuo" della Confederazione Svizzera, la cosiddetta Confederazione dei Tredici Cantoni.

In seguito al trattato di Lione del 1601 la Repubblica si trovò a confinare anche con la Francia. Nella notte dell'11 dicembre 1602 i Savoia tentarono un attacco notturno contro la nuova autorità calvinista per recuperare l'esercizio dei propri diritti su Ginevra, ma anche questo tentativo fallì. La sconfitta sabauda è commemorata ogni anno il giorno della "festa dell'Escalade".

Dopo la revoca dell'Editto di Nantes nel 1685, una seconda ondata di rifugiati affluì nella Repubblica calvinista. Il XVIII secolo fu un'epoca di grande prosperità: le industrie e il commercio fiorirono, ma soprattutto Ginevra divenne uno dei centri della finanza internazionale[1]. Tuttavia, la città era lacerata da rivolte popolari.

Nell'epoca dei Lumi il ginevrino Jean-Jacques Rousseau propose la propria città a modello della democrazia diretta ed egualitaria.

La rivoluzione ginevrina del 1792 abolì il governo della repubblica aristocratica e proclamò l'eguaglianza politica di tutti i cittadini. Nel 1798 Ginevra non entrò a far parte della Repubblica Elvetica, ma fu annessa alla Francia ed integrata nel dipartimento del Lemano di cui era capoluogo.

La disfatta di Napoleone restituì l'indipendenza alla città nel 1813. I magistrati della Repubblica chiesero allora l'ammissione alla Confederazione Svizzera, che fu ottenuta nel 1815 al Congresso di Vienna. Nella stessa occasione vennero definite le frontiere del Cantone, che si ingrandì con la cessione di sei comuni francesi (Collex-Bossy, Le Grand-Saconnex, Pregny-Chambésy, Vernier, Meyrin et Versoix) per un totale 49,3 km² e di un territorio sabaudo di 108,8 km². Infatti, fino all'annessione francese, la repubblica ginevrina era composta dalla città con la campagna circostante fino a Coligny sulla riva destra del lago e dalle exclave di Céligny a nord, Jussy ad est e Satigny con Chancy a sud.

Nel 1846 una rivoluzione rovesciò il governo e stabilì una nuova costituzione, che è rimasta in vigore fino al 2012, quando è stata promulgata l'attuale costituzione.

Durante il XIX secolo a la prima metà del XX secolo ginevra diede asilo a molti rifugiati politici. Su proposta del ginevrino Henri Dunant, nel 1864 venne creato il Comitato internazionale della Croce Rossa, prima delle organizzazioni internazionali che avranno sede nella città. Il ruolo internazionale di Ginevra raggiungerà il suo apice fra le due Guerre Mondiali, quando la città ospiterà la sede della Società delle Nazioni.

Religione[modifica | modifica sorgente]

In quanto patria della Riforma di Calvino, il Canton Ginevra è stato tradizionalmente una roccaforte Protestante ed in particolare Calvinista. La proporzione di cattolici è tuttavia cresciuta durante l'ultima parte del XX secolo, soprattutto a causa dell'immigrazione dall'Europa meridionale, sino a superare numericamente i protestanti.[2]

Economia[modifica | modifica sorgente]

La città di Ginevra è predominante. È un centro per il commercio e centro finanziario di importanza internazionale. Un gran numero di banche svizzere ha sede a Ginevra, particolarmente quelle che operano nell'area del private banking. L'industria dei servizi è molto importante per Ginevra, dove ci sono le sedi di numerose multinazionali, così come di molte organizzazioni internazionali, come le Nazioni Unite. L'agricoltura è comune nei dintorni di Ginevra, soprattutto per quanto riguarda la produzione di farina e vino.

Strumenti e macchinari di precisione, tra i quali la tradizionale produzione di orologi di Ginevra, sono un'altra branca in cui l'economia del Canton Ginevra è forte.

Organizzazioni Internazionali[modifica | modifica sorgente]

Educazione[modifica | modifica sorgente]

La principale istituzione educativa è l'Università di Ginevra, fondata nel 1559 da Calvino. Venne originariamente chiamata Schola Genevensis.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il cantone è servito da un aeroporto internazionale a Cointrin (Aeroporto Internazionale di Ginevra), che ha solo un terminal.

Ci sono buoni collegamenti ferroviari con le città di Svizzera e Francia. Dal 1984 i treni francesi ad alta velocità (TGV) arrivano a Ginevra.

Nel 1964 il Canton Ginevra venne connesso al sistema di autostrade svizzero e nel 1970 a quello francese.

Costituzione[modifica | modifica sorgente]

La costituzione del cantone venne stabilita nel 1847 ed emendata da allora. Il governo cantonale ha sette membri che vengono eletti per quattro anni (Consiglio di Stato). L'organo legislativo (Gran Consiglio) ha 100 seggi. I deputati sono eletti per quattro anni.
Le leggi sono soggette ad un referendum se questo viene richiesto da 7.000 persone che hanno diritto di voto. 10.000 persone possono anche proporre nuove leggi.

Il cantone è diviso in municipalità (communes) che hanno la loro assemblea ed un sindaco.

Ginevrini famosi[modifica | modifica sorgente]

Hanno vissuto a Ginevra:

Demografia[modifica | modifica sorgente]

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Ritratti regionali dell'Ufficio federale di statistica 2000
3,9% madrelingua tedesca
3,9% madrelingua inglese
75,8% madrelingua francese

Municipalità[modifica | modifica sorgente]

Le municipalità del cantone sono:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ F. Braudel, Civiltà materiale, economia e capitalismo, vol II, pag. 542, Torino, Einaudi, 1981
  2. ^ Statistica svizzera - Lingue e religioni

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]