Repubblica

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La repubblica (dal latino res publica, ovvero "cosa pubblica") è una forma di governo di uno Stato, appartenente alle forme di democrazia rappresentativa, in cui la sovranità appartiene ad una parte più o meno vasta del popolo che la esercita nei modi e nei limiti fissati dalle leggi vigenti.

Essa viene solitamente contrapposta alle forme di assolutismo monarchico e generalmente a tutte quelle di stato assoluto.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La repubblica è la naturale evoluzione della monarchia. A differenza di questa, nel quale vi è un capo dello Stato che esercita il potere per tutta la durata della sua vita, nella repubblica la sovranità appartiene al popolo che la esercita nei modi e nei limiti fissati dalle leggi vigenti.

Le prime repubbliche erano considerate le poleis greche, nelle quali i cittadini potevano eleggere (od ostracizzare) i propri magistrati. La linea di demarcazione tra monarchia e repubblica è labile: dopo il passaggio dalla monarchia all'aristocrazia, solo quest'ultima casta poteva eleggere gli arconti o prendere decisioni (politeia). Col tempo le conseguenze socio-economiche della colonizzazione greca nel Mediterraneo furono notevoli: l'espansione e l'incremento degli scambi commerciali e delle attività artigianali ed industriali e l'introduzione della moneta favorirono la formazione di una nuova classe di commercianti ed industriali, che progressivamente misero in crisi il predominio dell'aristocrazia. La possibilità di entrare a far parte della vita politica quindi venne allargata ad una cerchia di cittadini che soddisfacessero determinate caratteristiche (sesso maschile, liberi, di genitori entrambi greci). A questo seguì la necessità di scrivere leggi che regolassero la vita politica.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il filosofo greco Aristotele formulò una, ormai consolidata, distinzione terminologica fra tre forme di governo: la monarchia, l'aristocrazia e la democrazia. In termini di principio nessuna di queste forme di governo è incompatibile con la Repubblica, anche se propriamente viene inteso come Repubblica una forma di governo che è un'aristocrazia o democrazia (e le rispettive degenerazioni oligarchia e oclocrazia), piuttosto che una monarchia (e la sua degenerazione, la tirannide).

Principalmente la repubblica si esplica con l’elezione degli organi di direzione politica, che rimangono in carica per un tempo determinato, terminato il quale vengono nuovamente indette le elezioni.
Questo termine, come l'equivalente greco politeia, fa in sostanza riferimento all'organizzazione politica della società in senso generale e l'uso del termine da parte degli autori classici (per esempio nella Repubblica di Platone) non deve necessariamente essere considerato come un riferimento ad un particolare tipo di istituzione politica. La Repubblica, per gli antichi, non era altro che l'interesse per il bene della collettività, per la polis, lo Stato.
È esemplare l'articolo della costituzione della Repubblica di Weimar: "Il Regno tedesco è una Repubblica".

Le repubbliche, infatti, non sono necessariamente democratiche, per esempio nell'antichità, pensiamo alla Repubblica Romana, la piena cittadinanza è stata negata agli schiavi o alle donne. Oppure, pensiamo alla Repubblica di Venezia, che era una vera e propria oligarchia, in cui il popolo era escluso dal governo della cosa pubblica, ma dove il capo dello Stato (il doge) veniva scelto con un complesso sistema di voto-sorteggio tra gli appartenenti alla classe "nobiliare".

D'altro canto non tutti gli Stati democratici sono repubbliche, per esempio il Regno Unito, sebbene democratico non è una repubblica, ma una monarchia parlamentare, in cui è presente un Parlamento eletto direttamente dai cittadini, ma il capo dello Stato (il re o la regina) è scelto secondo un rigido criterio ereditario.

Nel corso dei secoli, la "Repubblica" si è andata sempre più caratterizzando come "governo del popolo", come sistema istituzionale in cui i vertici dello Stato non vengono scelti per via ereditaria.[1] Più che tra monarchia e repubblica, la distinzione è sempre più divenuta tra repubblica e "monarchia o oligarchia nobiliare".

Repubbliche storiche[modifica | modifica sorgente]

Repubbliche classiche[modifica | modifica sorgente]

Nonostante non si utilizzasse propriamente il termine "repubblica" per indicare queste forme di governo, generalmente s'intende le poleis greche o la Repubblica Romana. La repubblica romana, a differenza delle democrazie greche, era una forma temperata di aristocrazia.

Repubbliche marinare[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Repubbliche marinare.
Localizzazione e antichi stemmi delle repubbliche marinare

L'espressione repubblica marinare è nata nell'Ottocento per indicare le entità statali che goderono di un'indipendenza di fatto o di diritto; la loro autonomia, economia, politica e cultura erano basate essenzialmente sulla navigazione e sugli scambi marittimi.

La loro storia va dal Medioevo sino alle soglie dell'Età contemporanea; le repubbliche marinare furono[2]: Amalfi, Genova, Pisa, Venezia, Ancona, Gaeta, Noli e la città dalmata di Ragusa.

Dopo l'isolamento in cui si era trovata nell'Alto Medioevo, l'Europa, grazie alle repubbliche marinare, rialzò nuovamente lo sguardo verso gli altri continenti[3]. Queste città, nonostante la rivalità commerciale che le metteva l'una contro l'altra, per la loro intraprendenza, lo spirito di avventura e la capacità di risorgere dopo tempi difficili, sono sempre state considerate una grande gloria per l'Italia[3]. Dall'Oriente le repubbliche mercantili importavano una vasta gamma di merci introvabili in Europa, che poi rivendevano in altre città d'Italia e dell'Europa centrale e settentrionale, creando un triangolo commerciale tra l'Oriente arabo, l'Impero bizantino e l'Italia; sino alla scoperta dell'America furono perciò nodi essenziali degli scambi tra l'Europa e gli altri continenti.

Dal punto di vista istituzionale, coerentemente con la loro origine comunale, le città marinare erano delle repubbliche oligarchiche, generalmente rette, in maniera più o meno dichiarata, dalle principali famiglie mercantili: i governi erano dunque espressione del ceto mercantile; per questo, a volte, ci si riferisce a tali città col termine più specifico di "repubblica mercantile". Il termine repubblica, in questo caso, non va inteso nel significato moderno: fino a Machiavelli e a Kant, "repubblica" era sinonimo di "Stato", e non era contrapposto a monarchia[4].

Repubblica mercantile[modifica | modifica sorgente]

Forma di aristocrazia, tipica ad esempio delle Repubbliche marinare italiane.

Repubbliche napoleoniche[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Repubbliche sorelle.

Le repubbliche napoleoniche ( o giacobine, o repubbliche sorelle) sono i nuovi Stati che si costituirono alla fine del Settecento ( tra il 1797 e il 1799) in Italia e nell'Europa centro-settentrionale, in seguito all'occupazione militare francese e che avevano come modello le istituzioni della Francia rivoluzionaria. Esse furono inizialmente: la Repubblica Anconitana, la Repubblica Astese, la Repubblica Bergamasca, la Repubblica Bolognese, la Repubblica Bresciana, la Repubblica Cremasca, la Repubblica di Alba, la Repubblica Ligure, la Repubblica Piemontese, la Repubblica Reggiana e la Repubblica Tiberina. Successivamente, a seguito di fusioni, si costituirono la Repubblica Cispadana e la Repubblica Transpadana, a loro volta confluite nella Repubblica Cisalpina. Per ultime videro la luce la Repubblica Romana, che assorbì la Repubblica Anconitana, e la Repubblica Napoletana.

Libertà dorata[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Libertà dorata.

Forma di aristocrazia vigente nel Regno di Polonia prima e nella Confederazione Polacco-Lituana poi, nel XVI secolo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ v.sul punto Giovanni Bianco, Repubblica, in Digesto IV, Discipline Pubbl., XIII; Giuseppe Maranini-Silvio Basile, Repubblica, in Nuovissimo Dig., XV
  2. ^ Per le fonti riguardant l'inserimento di queste città nel novero delle repubbliche marinare, si veda l'incipit della voce specifica
  3. ^ a b Disse il presidente Ciampi: L'Italia delle Repubbliche Marinare ... aprì all'Europa le vie del mondo; vedi: Discorso del 16 ottobre 2000
  4. ^ Enciclopedia Pomba, editrice Utet Torino, 1942, voce "Repubblica".

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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