Canton Vallese

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Canton Vallese
cantone
Kanton Wallis
Canton du Valais
Chantun Vallais
Canton Vallese – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Amministrazione
Capoluogo Sittenwappen.png Sion
Governo Conseil d'Etat, Staatsrat (5)
Legislatore Grand Conseil, Grosser Rat (130)
Lingue ufficiali francese e tedesco
Data di istituzione 1815
Territorio
Coordinate
del capoluogo
46°13′40″N 7°21′31″E / 46.227778°N 7.358611°E46.227778; 7.358611 (Canton Vallese)Coordinate: 46°13′40″N 7°21′31″E / 46.227778°N 7.358611°E46.227778; 7.358611 (Canton Vallese)
Altitudine 512 m s.l.m.
Superficie 5 224 km²
Abitanti 317 022 (31.12.2011)
Densità 60,69 ab./km²
Distretti 14
Comuni 141
Cantoni confinanti Canton Berna, Canton Ticino, Canton Uri, Canton Vaud, Piemonte (I), Rodano-Alpi (F), Valle d'Aosta (I)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 CH-VS
Targa VS
Nome abitanti valaisans (vallesani)
Cartografia

Canton Vallese – Localizzazione

Canton Vallese – Mappa
Sito istituzionale

Il Canton Vallese (in tedesco e Svizzero tedesco Kanton Wallis; in francese Canton du Valais; in romancio Chantun Vallais; in arpitano Quenton du Valês) è uno dei ventisei cantoni svizzeri, situato nella parte sud-occidentale della nazione, nelle Alpi Pennine, attorno alla valle del fiume Rodano, dalla sua sorgente fino al Lago di Ginevra. Appartiene alla confederazione elvetica dal 1815; il suo capoluogo è Sion, che è anche la città più popolosa del Vallese.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

L'immissione del Rodano nel lago di Ginevra. A sinistra il canton Vaud, a destra il canton Vallese.

Il Canton Vallese si trova nella parte meridionale della Svizzera. A sud confina con l'Italia (Valle d'Aosta e province di Vercelli e Verbano Cusio Ossola cioè Piemonte), a sud-ovest con la Francia (dipartimento dell'Alta Savoia nel Rodano-Alpi). A nord il cantone confina con il Canton Vaud ed il Canton Berna; il Canton Uri e il Canton Ticino si trovano a est.

È il terzo cantone più vasto della Svizzera dopo il canton Grigioni e il canton Berna.

L'ampia valle glaciale del Rodano domina la regione. Ci sono molte vallate laterali che si diramano da quella principale. Queste ultime variano dalle più strette e remote alle più ampie e popolate. In cima alla valle Mattertal si trova Zermatt, un villaggio turistico che è dominato dalla vista del Cervino (4.477 m).

Il Rodano fluisce nella valle principale scorrendo da est a ovest fino a Martigny, dove vira verso nord e entra nel Lago Lemano. Dopo la piccola città di Saint-Maurice, la riva settentrionale del fiume appartiene al Canton Vaud. La valle principale è delimitata dalle Alpi bernesi a nord e dalle Alpi Pennine a sud. Solo metà dell'area totale del cantone è considerata produttiva.

Montagne[modifica | modifica sorgente]

Alpi del Vallese: a sinistra il Dom, al centro il Cervino e a destra il Weisshorn.

Il Canton Vallese è interessato da molte delle principali vette alpine. Infatti nel Canton Vallese sono situate 51 tra le cime più alte di 4000 metri, tra le quali il Cervino e la Punta Dufour, la più alta montagna della Svizzera (4634 metri s.l.m.), situata nel Massiccio del Monte Rosa.

Le sezioni e sottosezioni alpine che interessano il cantone sono:

Valli[modifica | modifica sorgente]

Il vallese è percorso essenzialmente dalla valle del Rodano. Da questa valle si dipartono tutta una serie di valli laterali. Tra queste si ricordano: la Val-d'Illiez, la Valle di Trient, la Valle di Bagnes, la Val d'Entremont, la Val Ferret, la Valle di Nendaz, la Val d'Herens, la Val d'Anniviers, la Turtmanntal, la Valle della Vispa, la Mattertal, la Saastal, la Valle di Nanz e la Lötschental.

Ghiacciai[modifica | modifica sorgente]

Il ghiacciaio dell'Aletsch visto da Konkordiaplatz, nelle Alpi Bernesi.
  • Il territorio vallesano comprende 680 ghiacciai, che racchiudono circa 52 miliardi di di ghiaccio. Rappresentano due terzi dei ghiacciai presenti in Svizzera ed un terzo di quelli presenti su tutto il territorio alpino.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Antichità e Alto Medioevo[modifica | modifica sorgente]

I Romani chiamavano l'alta valle del Rodano Vallis Poenina. Essa venne probabilmente conquistata dai Romani nell'ambito della campagna della conquista delle Alpi fra il 26 ed il 14 a.C.: certamente le quattro tribù celtiche del Vallese (Uberi, Seduni, Veragri et Nantuates) sono nominate nel monumento di La Turbie che celebra quella campagna[1]. La regione fu incorporata nella provincia di Rezia. Ognuna delle tribù costuiva una civitas che manteneva una certa autonomia interna.

L'anfiteatro di Forum Claudii Vallensium

Sotto il regno dell'imperatore Claudio (41-54), il Vallese venne staccato dalla provincia di Rezia e divenne la provincia procuratoria della Vallis Poenina, che generalmente aveva lo stesso preside della provincia delle Alpes Graiae[2]. Vicino alla celtica Octodurus (l'odierna Martigny) venne fondato il capoluogo della provincia, Forum Claudii Vallensium[3]. Probabilmente fu in quest'occasione che le quattro civitates vennero riunite in una sola, la Civitas Vallensis, i cui abitanti erano di diritto latino[4].

Teodoro di Sion è menzionato negli atti del 381 del concilio di Aquileia come vescovo di Octodurus: è il primo vescovo vallesano di cui si abbia notizia[5]. Proprio Teodoro affermò di aver scoperto i resti dei martiri della Legione tebana ad Agaunum (l'odierna Saint-Maurice) e conseguentemente diede inizio al culto di San Maurizio.

Alla fine del dominio romano sulla Gallia, nel 454, il Vallese venne incorporato nel regno dei Burgundi ed il futuro re Sigismondo nel 515 vi fondò l'abbazia di Saint-Maurice d'Agaune, che divenne il centro religioso del Regno, meta di pellegrinaggi. Il regno dei Burgundi venne a sua volta annesso al regno dei Franchi nel 534.

Verso il 585 la sede episcopale fu spostata da Martigny-Octodurus a Sion divenuta nel frattempo la maggiore città della Valle[6].

In occasione della spartizione dell'Impero Carolingio il Vallese fu assegnato a Lotario con il trattato di Verdun dell'843 e quindi seguì inizialmente le sorti del Regno d'Italia.

Nell'888 Rodolfo fondò il regno della Borgogna Transgiurana, di cui faceva parte il Vallese[7] e si fece incoronare nell'abbazia di Saint-Maurice. Il suo successore Rodolfo II acquisì il Regno di Provenza nel 934 e li unificò nel Regno di Borgogna[8].

Fra l'VIII ed il IX secolo la Valle subì l'infiltrazione progressiva di popolazioni germaniche di lingua alemanna provenienti dall'Oberland bernese. Esse sembrano essersi inizialmente insediate sugli alpeggi fino ad allora disabitati. Conseguentemente, la frontiera linguistica, prima situata fra Briga e Visp si spostò nell'XI secolo più a valle, lungo il torrente Lonza[9].

Età feudale[modifica | modifica sorgente]

Nel 999 il re Rodolfo III di Borgogna investì dei diritti comitali i vescovi di Sion[10]. Tuttavia le frontiere del commitatus vallensis non erano definite: sarà solo nel XII secolo che la frontiera verrà fissata presso la Dranse a Martigny.

Alla morte di Rodolfo III, nel 1032, il regno di Borgogna, e con esso il Vallese, fu incorporato nel Sacro Romano Impero, di cui il vescovo di Sion divenne perciò principe[11]. La Borgogna Transgiurana a sua volta fu concessa in feudo dall'Imperatore alla casa di Zähringen come ducato di Burgundia Minor. Conseguentemente per circa due secoli la storia del Vallese fu una storia delle guerre fra i conti-vescovi di Sion e gli Zähringer.

Dopo l'estinzione di questi nel 1218, il feudo passo ai Savoia e così per i successivi due secoli l'area fu dominata dalla lotta fra i Savoia ed i conti-vescovi. Pietro II di Savoia invase il Vallese nel 1260 conquistò alcuni castelli e costrinse il vescovo ad accettare la pace e il torrente Morge (poco più a valle di Sion) fu riconosciuto quale confine fra il Basso Vallese, sabaudo e francofono, e l' Alto Vallese, vescovile e germanofono, questo diviso fra vari feudatari vassalli del Vescovo, come i signori di Raron, quelli di La Tour-Chatillon, ed i conti di Visp[12].

Alla fine del Duecento iniziò a riunirsi, in occasioni eccezionali, il Consiglio generale del Vallese episcopale (Consilium generale patrie o Consilium generale tocius terre Vallesii): ne facevano parte, oltre al Vescovo, i grandi feudatari, i rappresentanti delle comunità e del capitolo di Sion. Nel Quattrocento, in seguito alla fine dei domini feudali, all'indebolirsi del potere degli ecclesiastici diversi dal vescovo, e alla riunione dei comuni in "degagne"[13], (decanie, in tedesco Zenden) il Consiglio si trasformò nella riunione, una o due volte l'anno, dei rappresentanti delle sette degagne, che erano quelle di Sion, Sierre, Leuk, Raron, Visp, Brig e Conches[14].

Il castello della Bâtiaz

Analogamente, le signorie e le comunità del Basso vallese partecipavano regolarmente agli "Stati di Savoia".

Nel 1375 il Conte Verde conquistò Sion: l'episodio rappresentò la massima espansione sabauda nel Vallese. Nella rivoltà che seguì le forze degli Zenden, alleate al Vescovo, rovesciarono il potere dei La Tour-Chatillon e i loro terrotori divennero seggetti alle degagne. Analogamente, nel 1388 gli Zenden sopraffecero le forze del conte e dei suoi nobili a Visp.

Il Vallese nel Basso Medioevo

Durante la rivolta di Raron dal 1410 al 1420 alcuni cantoni della Confederazione svizzera scesero in campo nel Vallese. Lucerna, il Canton Uri e Unterwalden si schierarono con i ribelli dell'Alto Vallese, mentre Berna appoggiò la famiglia nobile di Raron. La rivolta riuscì nel cacciare i Raron ma portò quasi alla guerra civile nella Confederazione. Il rovesciamento dei signori di La Tour, Visp e Raron in favore delle Degagne rappresentò la fine del feudalesimo nel Vallese e l'inizio del patriziato ovvero la formazione di un'élite in seno alle comunità, in parte proveniente dalla piccola nobiltà. Il patriziato prese il posto della nobiltà feudale anche nel Consiglio Generale[15]

La lotta fra le Degagne e il Vescovo[modifica | modifica sorgente]

Con la nomina di Walther von Supersax di Conches a vescovo nel 1457 la parte germanofona della valle raggiunse definitivamente la supremazia. Allo scoppio della guerra con la Borgogna nel 1475 il vescovo di Sion e le Degagne si allearono a Berna. Nel novembre di quello stesso anno essi si impadronirono di tutto il Basso Vallese sabaudo fino Martigny. Nel marzo dell'anno successivo, dopo la vittoria di Grandson, essi conquistarono anche Saint Maurice, Evian, Thonon e Monthey, ma dovettero restituire gli ultimi tre distretti nel 1477; distretti che peraltro vennero riconquistati nel 1536. Con il trattato di Thonon del 1569 Monthey, Val d'Illiez e Bouveret furono definitivamente annessi al Vallese. Questi distretti conquistati nel Basso Vallese furono sempre governati come territori soggetti dal vescovo coadiuvato dal Consiglio Generale (Conseil du Pays) che riuniva i deputati delle Degagne.

Una volta rovesciati i feudatari, iniziò la lotta fra il vescovo e le Degagne, il cui patriziato aveva assimilato la piccola nobiltà, per il potere temporale. Nel 1435 il Consiglio Generale ottenne il controllo della nomina dei preti e dei funzionari. Qualche decennio più tardi le Degagne ottennero anche il diritto di nominare ogni anno il proprio castellano.

Il 12 marzo 1529 il Vallese divenne un alleato perpetuo (Zugewandter Ort) della Confederazione Svizzera. Il territorio rimase cattolico anche a causa del potere spirituale che il vescovo di Sion mantenne fino al 1798.

Nel 1613 le Degagne imposero un nuovo accordo al vescovo, in base al quale il capitolo della Cattedrale conservava il diritto di presentare i candidati, ma era il Consiglio delle Sette Degagne a rimettere le insegne al nuovo vescovo. Il Vescovo divenne allora un principe elettivo ed il potere temporale apparteneva ormai solamente alle Degagne. Nel 1634 il Vallese divenne ufficialmente una repubblica, la Repubblica delle Sette Degagne (République des Sept Dizains, Republik der Sieben Zehenden) sotto la direzione del principe vescovo e del balivo (bailli).

Nel 1640 Gaspard Jodoc Stockalper organizzò un servizio di corriere fra Milano e Ginevra attraverso il passo del Sempione,

Dalla Rivoluzione Francese ad oggi[modifica | modifica sorgente]

La Repubblica delle Sette Degagne durò fino al 1798, quando le truppe di Napoleone invasero il Vallese ed il 16 marzo proclamarono un'effimera Repubblica del Vallese, che fu rapidamente (1º maggio) incorporata nella Repubblica Elvetica. Tuttavia nel 1802 il territorio fu nuovamente costituito in una indipendente Repubblica del Rodano, che peraltro nel 1810 divenne il dipartimento francese del Simplon (Sempione).

Il Vallese tornò indipendente nel 1813 e cinque anni più tardi, il 4 agosto 1815, entrò nella Confederazione Svizzera come Cantone. Nel 1845 il Canton Vallese si unì alla lega separatista cattolica (Sonderbund), ma scelse di non combattere le truppe della Confederazione e nel 1847 si sottomise alle forze federali.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Vigneti presso Sion

La produzione del vino e il turismo sono tra le industrie principali del cantone.[senza fonte]

Escursioni invernali da Bettmeralp a Riederalp (VS)
Piaceri dell'estate - La Chaux (Verbier)

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il Vallese gode di una lunga tradizione turistica, che l'ha resa una rinomata destinazione turistica sia estiva che invernale. In questo cantone è nato anche César Ritz, il fondatore degli Hotel Ritz a Parigi e Londra che, nelle ultime decadi del XIX secolo e fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, contribuì a sviluppare il concetto di albergo di lusso destinato ad una clientela agiata ed esigente, proveniente per lo più dalla classe nobiliare di ogni parte del mondo.

Il Vallese possiede più di 120 destinazioni invernali e estive, tra cui:

La maggior parte delle stazioni è situata a più di 1500 metri d’altitudine e 9 comprensori sciistici si trovano al di sopra dei 3000 metri.

In Vallese, le cure di benessere, di bellezza e di rimessa in forma hanno una tradizione secolare. Già i Romani, loro antenati, erano a conoscenza delle virtù “curative” delle acque vallesane. Le stazioni termali si trovano a Saillon, Leukerbad, Ovronnaz, Val-d'Illiez, Breiten e Brigerbad.

Il Vallese ha 9 campi da golf in totale, cinque a 18 buche: Crans-Montana, Loèche-les-Bains, Sierre, Sion, Verbier e quattro a 9 buche Crans-Montana, Obergesteln, Riederalp e Zermatt.

Grazie all’impatto turistico in costante evoluzione, il Vallese ha visto svilupparsi un’offerta variata, come i parchi d’attrazione di Happyland New, il Labirinto Avventura, lo Swiss Vapeur Parc e Aquaparc.

Settore secondario[modifica | modifica sorgente]

La più alta diga a gravità del mondo si trova a Grande Dixence. Le centrali idroelettriche del cantone producono circa un quarto dell'elettricità svizzera.

Nei pressi di Visp si trova una grande fabbrica di produzione dell'alluminio. Altri prodotti metallici e chimici vengono prodotti vicino a Visp e Sierre. Nel cantone si trova anche una raffineria.

Settore primario[modifica | modifica sorgente]

E più turismo e l'industria, anche l'agricoltura è ancora importante, in particolare l'allevamento del bestiame sulle montagne e la produzione casearia nelle pianure. L'industria vinicola del cantone è tra le principali della Svizzera. Nella regione esiste anche un grande numero di frutteti. La European Graduate School, che si concentra principalmente sui media e sulle comunicazioni, si trova nel cantone.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Treno sulla linea del Lötschberg
  • Anche la ferrovia occupa un ruolo fondamentale per il trasporto di persone e merci: ci sono quattro importanti trafori ferroviari: il Sempione, il Traforo del Lötschberg, la Galleria di base del Lötschberg e la galleria ferroviaria del Furka. Tramite il traforo del Sempione come pure per il tunnel del Lötschberg ed il tunnel del Furka vi è pure la possibilità di caricare la macchina sul treno e di restare in auto mentre il treno copre il tratto in galleria. Si carica la macchina a Briga o Iselle (Italia) per il Sempione, per il Lötschberg a Goppenstein o Kandersteg (canton Berna) e per il Furka a Oberwald o Realp (canton Uri).
  • Grazie all'apertura nel nuovo traforo ferroviario del Lötschberg, a dicembre 2007, il Canton Vallese si è avvicinato di un'ora di viaggio al nord della Svizzera. Nella stagione turistica 2007/2008 le persone che hanno visitato il Vallese, sia per lo sci, che per escursioni invernali, o per le terme, sono aumentate di circa del 20%.[senza fonte]
  • Grazie al turismo ci sono molte ferrovie montane e funivie. I percorsi panoramici attraverso il Passo della Furka hanno origine nel Canton Vallese.
  • Nel cantone si trova anche un piccolo aeroporto, a Sion.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Albinen, tipico villaggio vallesano.

La valle del Rodano era ancora in epoca medievale interamente romanza. Poi, nella parte orientale dell'odierno Canton Vallese, ebbe inizio l'immigrazione dei Walser che modificò radicalmente il panorama etnico-linguistico nell'alta valle. Come risultato, il Canton Vallese è oggi predominantemente di lingua francese nella parte occidentale e meridionale, mentre nella parte orientale e settentrionale del cantone si parla tedesco, lingua totalmente assente in passato nel cantone; la popolazione di lingua francese ammonta a circa due terzi del totale.

L'intero cantone è scarsamente abitato. Le città più grandi sono la capitale Sion (in tedesco: Sitten), Monthey, Sierre (in tedesco: Siders), Martigny e Briga-Glis. Oltre l'80% della popolazione è di religione cattolica.

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Ritratti regionali dell'Ufficio federale di statistica 2000
28,4% madrelingua tedesca
62,8% madrelingua francese
2,3% madrelingua portoghese

Municipalità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Comuni del Canton Vallese.

Distretti[modifica | modifica sorgente]

Distretti del Canton Vallese

Il Canton Vallese è diviso in 13 distretti (in tedesco Bezirk - in francese District), rappresentati con 13 stelle nello stemma cantonale:

Città e villaggi[modifica | modifica sorgente]

Il Vallese è conosciuto per le importanti stazioni sciistiche, ma anche per i caratteristici villaggi rurali tipici della zona. In seguito è riportato un elenco dei principali villaggi e città del Canton Vallese.

Briga[modifica | modifica sorgente]

Briga è un comune di 12 000 abitanti circa, situato nella parte germanofona del Cantone, direttamente all'intersezione con la strada che porta al Passo del Sempione. Ha conosciuto un importante sviluppo grazie a Kaspar Jodok von Stockalper (1609-1691), che ha eretto l'omonimo castello nella città. Nel mese di settembre 1993 il comune ha subito gravi danni durante l'inondazione del fiume Saltina.

Crans-Montana[modifica | modifica sorgente]

Crans-Montana si erge a 1400 metri s.l.m., e sovrasta la città di Sierre. Crans-Montana conta un'importante offerta alberghiera e di appartamenti, con 39 000 posti letto in totale. La stazione offre 140 km di piste da sci, oltre che un'immensa possibilità di passeggiate durante l'estate.

Leukerbad[modifica | modifica sorgente]

Leukerbad, scorcio sul paese

Leukerbad è la stazione termale e di benessere più grande delle Alpi, situata nella parte centrale del Vallese. D'estate offre anche 60 km di sentieri e in inverno la possibilità di sciare e di accedere alle piste da sci e alle terme con un solo biglietto forfettario.

Martigny[modifica | modifica sorgente]

Martigny è situata in fondo alla Valle del Rodano, e conta circa 16 000 abitanti.

Monthey[modifica | modifica sorgente]

Monthey è celebrata per il carnevale. Nella regione è presente il comprensorio sciistico Portes du Soleil (tra il Lago Lemano e Dent du Midi). Si tratta del comprensorio sciistico più grande del mondo, grazie ai suoi 650 km di piste. Grande scelta di Snowpark e di piste di slittino.

Saas-Fee[modifica | modifica sorgente]

Saas-Fee è situata nella zona di Zermatt, nella valle a fianco della famosa stazione sciistica. Il villaggio è circondato da una decina di cime di oltre 4000 metri. Per questo Saas-Fee è a volte nominato come La Perla delle Alpi. A Saas-Fee fa ombra il Dom, la più alta cima interamente in territorio svizzero (4545 metri s.l.m.). Il comprensorio sciistico è molto grande. Addirittura tramite un trenino in galleria si raggiunge la quota di 3.456 metri sotto la cima dell'Allalinhorn, dove è situato il ristorante girevole più alto del mondo.

Sierre[modifica | modifica sorgente]

Sierre è situata nella Valle del Rodano, a circa 15 km da Sion. Lo stemma del paesino è un sole. Sierre è soprannominata infatti La città più soleggiata della Svizzera. Può vantare più di 300 giorni di sole annui.

Sion[modifica | modifica sorgente]

Sion è la capitale del Canton Vallese. Famosi nella capitale sono la Basilica Valère (Basilique de Valère) e il Castello di Tourbillon (Château de Tourbillon), situati su due colline adiacenti.

Verbier[modifica | modifica sorgente]

Verbier è una rinomata stazione sciistica. Il comprensorio 4-Vallée (comprendente la regione di Verbier, Nendaz, Veysonnaz, Thyon e La Tzoumaz) è il più grande della Svizzera, con 410 km di piste ed 89 impianti di risalita. Impressionante è la salita con la funicolare fino alla vetta principe della regione, il Mont-Fort (3330 metri s.l.m.).

Zermatt[modifica | modifica sorgente]

La fama di Zermatt è data dal Cervino, la montagna per eccellenza della Svizzera. Non solo sci invernale, Zermatt offre anche la più grande possibilità di praticare sci estivo della Svizzera, nella regione Matterhorn Glacier Paradise. Qui si trova pure il Gornergrat, secondo punto più ad alta quota in Europa accessibile con una ferrovia e il Piccolo Cervino (3883 metri s.l.m.), noto per essere la località dove si teneva il chilometro lanciato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nouvelle Histoire de la Suisse et des Suisses, 2e édition, Payot, Lausanne, 1986, page 54
  2. ^ François Wiblé, Martigny-la-Romaine, Fondation Pierre Gianadda, 2008, pag. 28
  3. ^ François Wiblé, Martigny-la-Romaine, Fondation Pierre Gianadda, 2008, pag. 27-28
  4. ^ [www.dhs-dds.ch/7867.php Dizionario Storico della Svizzera]
  5. ^ François Wiblé, Martigny-la-Romaine, Fondation Pierre Gianadda, 2008, page 37
  6. ^ Éric Chevalley et Justin Favrod, Les évêchés et leurs métropoles in Les Pays romands au Moyen Âge, 1997, Payot, Lausanne, pag. 222
  7. ^ http://www.archive.org/stream/encyclopaediabri27chisrich#page/838/mode/2up/search/Valais}}
  8. ^ « Rodolphe II, fils de Rodolphe Template:Ier, acquit en 934-935 le "Royaume de Provence" pour constituer le grand royaume de "Bourgogne-Provence" ou "Royaume d'Arles", qui demeura autonome jusqu'à la mort de Rodolphe III, en 1032. » (Jean-Pierre Felbert, De l'Helvétie romaine à la Suisse romande, Société d'histoire de la Suisse romande, 2006, pag. 63)
  9. ^ Jean-Pierre Felbert, De l'Helvétie romaine à la Suisse romande, Société d'histoire de la Suisse romande, 2006
  10. ^ Immagine del documento di donazione del 999
  11. ^ Jean-Pierre Felbert, De l'Helvétie romaine à la Suisse romande, Société d'histoire de la Suisse romande, 2006, pag. 108
  12. ^ Encyclopedia Britannica, ed. 1911
  13. ^ Atlante storico Garzanti
  14. ^ Encyclopedia Britannica, ed. 1911
  15. ^ Histoire du Valais in Annales valaisannes 2000-2001, Sion, 2002

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]