Passo del Sempione

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Passo del Sempione
Simplonpass.jpg
Stagno sul valico
StatoSvizzera Svizzera
RegioneVallese Vallese
Località collegateBriga
Trasquera (Italia)
Altitudine2 005 m s.l.m.
Coordinate46°15′00″N 8°01′52.68″E / 46.25°N 8.0313°E46.25; 8.0313Coordinate: 46°15′00″N 8°01′52.68″E / 46.25°N 8.0313°E46.25; 8.0313
InfrastrutturaStrada principale 9
Costruzione del collegamento18001805
Pendenza massima9%
Lunghezza62 km
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Svizzera
Passo del Sempione
Passo del Sempione

Il passo del Sempione o Sempione (Summo Plano è il nome latino, poi reso dai Walser in Simplon, ora Simplonpass in tedesco e Col du Simplon in francese) è un valico alpino a 2.005 metri di altitudine in Svizzera, nel Canton Vallese, a pochi chilometri dal confine con la Provincia del Verbano-Cusio-Ossola in Italia.

Mette in comunicazione la valle Saltina (solcata dal torrente Saltina), e la val Divedro (solcata dal torrente Diveria), appartenenti rispettivamente ai bacini dei fiumi Rodano e Toce.

Il passo è convenzionalmente il punto di confine fra Alpi Pennine a ovest e Alpi Lepontine a est. Prende il nome dal paesino di Sempione, posto sul versante meridionale in territorio svizzero.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Passo del Sempione in estate

Benché diversi ritrovamenti dimostrino che i passi alpini erano percorsi già durante l'età del ferro[1] il passo del Sempione, a causa delle vallate impervie che vi portavano, era uno di quelli di minor passaggio.

In epoca romana è solo dopo la conquista del Vallese nel 15 d.C. che a causa della sua importanza militare e commerciale vi viene edificata una mulattiera militare, pochi ritrovamenti di monete dell'epoca di Traiano fanno supporre l'esistenza di un traffico commerciale locale fra le due valli confinanti[2].

A partire dal XII secolo si ha una ripresa del traffico commerciale, documenti dell'epoca accennano all'esistenza di un ospizio per viandanti condotto dall'Ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, dalla strada - all'epoca ancora una mulattiera - transitò anche papa Gregorio X di ritorno dall'inaugurazione della cattedrale di Losanna[2]. I conflitti che attraversarono il continente tra il XIII e il XIV secolo e la conseguente perdita di importanza dei grandi "centri" commerciali della Champagne e delle Fiandre fecero calare il volume dei traffici commerciali anche sul Sempione.

Una ripresa si ebbe a partire dal 1630 per merito di un commerciante di Briga, Kaspar Jodok von Stockalper che nel 1634 ottenne i diritti di trasporto e nel 1648 il monopolio del sale, per favorire i traffici in seguito alla stipula di numerosi contratti investì molto nel miglioramento della strada che venne allargata, vennero restaurati molti ponti e istituite o rinnovate le soste. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1691 il passo attraversò una nuova fase di abbandono.

Dopo la frequentazione in età antica, il Sempione vide la successione di tre strade: una mulattiera medievale (XII secolo), quella di Stockalper (1630), quella di Napoleone (terminata nel 1805) e la strada statale 33 del Sempione (inizi Novecento).

Il passo del Sempione è noto per la storica via di comunicazione che collega Domodossola a Briga nonché per il traforo del Sempione, imponente opera di ingegneria ferroviaria aperta nel 1906 che collega Iselle di Trasquera a Briga. Sul colle del Sempione si trova l'ospizio del Sempione, voluto da Napoleone, costruito agli inizi dell'Ottocento ad opera dei canonici del Gran San Bernardo e inaugurato nel 1831, che può ospitare fino a 130 persone. Nel 2005 è stato eretto un monumento commemorativo per il 200º anniversario della costruzione della "strada di Napoleone".[1]

Rete stradale[modifica | modifica wikitesto]

La rete stradale è migliorata considerevolmente da una ventina di anni. Parecchie svolte sono state soppresse e il tragitto è stato accorciato grazie alla costruzione di numerosi ponti e viadotti, tra cui il conosciuto Ganterbrücke. Un'alternativa al colle del Sempione, per i veicoli, è di caricare l'auto sul treno, che va dal confine di Stato di Iselle a Briga-Glis via il traforo del Sempione[3].

L'aquila in pietra del Sempione[modifica | modifica wikitesto]

L'aquila del Sempione

Durante la seconda guerra mondiale alcuni ufficiali dell'11ª brigata alpina dell'esercito svizzero, di stanza a Zwischbergen, proposero la costruzione di un monumento onorario in pietra raffigurante un'aquila, il simbolo della brigata. Il monumento doveva rappresentare la fierezza e l'indipendenza del popolo svizzero.

L'architetto e scultore bernese Erwin Friedrich Baumann propose un progetto che prevedeva l'uso di blocchi di granito provenienti dalla vecchia fortificazione di Gondo (località nei pressi del passo) per costruire una statua alta circa nove metri.

Il progetto fu approvato e i lavori furono diretti da Baumann con la supervisione dell'ufficiale del corpo dei genieri Werner Grimm. Il monumento fu inaugurato in settembre del 1944. Baumann non partecipò alla cerimonia a causa di una polemica con Werner Grimm che voleva attribuirsi il merito principale della costruzione dell'opera.

Simplon pass 360.jpg
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Vista panoramica sul Passo del Sempione

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francesco Fedele, Mobilità umana preistorica intorno allo Spluga, su academia.edu. URL consultato il 3 gennaio 2019.
  2. ^ a b Lodi, p. 26.
  3. ^ Treno auto del Sempione: Briga – Iselle di Trasquera (I) Archiviato il 19 marzo 2012 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Steck, M. Delaloye, L. Pflug, P. Tissières, N. Meisser & M.A. Grichting: Simplon: Histoire-Géologie-Minéralogie. Ed. Fondation Bernard et Suzanne Tissières, Martigny 2005. ISBN 2-9700343-2-8
  • Virginia Lodi, Sempione. Strada napoleonica, galleria ferroviaria, ferrovie e tranvie nel Verbano-Cusio-Ossola, Alberti Libraio Editore - Grossi Edizioni, 2005, ISBN 9788872451496.

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