San Marcello Pistoiese

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San Marcello Pistoiese
comune
San Marcello Pistoiese – Stemma San Marcello Pistoiese – Bandiera
San Marcello Pistoiese – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pistoia-Stemma.png Pistoia
Amministrazione
Sindaco Silvia Cormio (PD) dall'08/05/2012
Territorio
Coordinate 44°03′20″N 10°47′27″E / 44.055556°N 10.790833°E44.055556; 10.790833 (San Marcello Pistoiese)Coordinate: 44°03′20″N 10°47′27″E / 44.055556°N 10.790833°E44.055556; 10.790833 (San Marcello Pistoiese)
Altitudine 623 m s.l.m.
Superficie 85,62 km²
Abitanti 6 818[1] (31-12-2010)
Densità 79,63 ab./km²
Frazioni Bardalone, Campo Tizzoro, Gavinana, Lancisa, Limestre, Lizzano Pistoiese, Mammiano, Mammiano Basso, Maresca, Pontepetri, Spignana, Tafoni,Vizzaneta, Pratale, San Vito
Comuni confinanti Cutigliano, Fanano (MO), Lizzano in Belvedere (BO), Pistoia, Piteglio
Altre informazioni
Cod. postale 51028
Prefisso 0573
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 047019
Cod. catastale H980
Targa PT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 813 GG[2]
Nome abitanti sammarcellini
Patrono San Marcello, Santa Celestina
Giorno festivo 16 gennaio, 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Marcello Pistoiese
San Marcello Pistoiese
Posizione del comune di San Marcello P.se nella provincia di Pistoia
Posizione del comune di San Marcello P.se nella provincia di Pistoia
Sito istituzionale

San Marcello Pistoiese è un comune italiano di 6.818 abitanti della provincia di Pistoia sulla montagna pistoiese in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Clima della Toscana, Stazione meteorologica di San Marcello Pistoiese e Stazione meteorologica di Maresca.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In epoca preromana la zona fu probabilmente abitata da sparute popolazioni italiche (particolarmente i Liguri), mentre gli Etruschi non vi ebbero mai dei veri e propri insediamenti, anche se certamente vi passarono più volte nei loro spostamenti.

Fra il III e il II secolo a.C., i Romani sconfissero definitivamente queste popolazioni locali. Forse, proprio per questa situazione di guerriglia, fu costruito un loro insediamento nei pressi dell'attuale San Marcello, dove sembra che vasti territori fossero posseduti dalla nobile famiglia dei Marcelli, da cui si ipotizza derivi il toponimo del paese, solo in epoca successiva trasformato nell'attuale San Marcello, in onore dell'omonimo Papa martirizzato nel 309.

Nel gennaio del 62 a.C. Catilina ed un centinaio di suoi fedelissimi furono intercettati dall'esercito romano nei pressi di Pistoria (ora Pistoia); Catilina morì nella battaglia, e i suoi furono gettati in un fiume. Tale battaglia si svolse sull'appennino pistoiese nei pressi dell'attuale abitato di Campo Tizzoro, alla confluenza del torrente Maresca nel fiume Reno (parecchi storici individuano lo scontro come Battaglia di Campo Tizzoro).

Durante il Medio Evo, la Montagna Pistoiese si caratterizzò per la presenza di un articolato sistema di insediamenti fortificati, dove la vita era dura e difficoltosa, finché, dopo l'Anno Mille, le condizioni economiche degli abitanti della zona migliorano notevolmente, grazie alla rivoluzione agricola che si ebbe all'inizio del secondo millennio. San Marcello, per la sua posizione lungo gli itinerari appenninici, divenne in breve il più importante fra i centri della Montagna pistoiese. Inizialmente feudo del Conte Guido Guerra di Modigliana, nel XIII secolo San Marcello fu costituito libero comune, entrando a far parte dei territori sottoposti a Pistoia che, non senza fieri contrasti, impose il nuovo ordinamento amministrativo che portò all'istituzione della Comunità della Montagna ed alla nomina dei primi Capitani i quali, dal 1361, risiedettero alternativamente a Lizzano e a San Marcello.

I decenni successivi videro continue lotte fra i vari paesi della zona, in quanto appartenenti a fazioni nemiche. Risale a questo periodo la costruzione di torri e strutture difensive di cui ancora permangono resti. Nel 1530, il paese fu teatro di guerra per il passaggio di Francesco Ferrucci che cercava di raggiungere Firenze per liberarla dall'assedio degli imperiali. L'abitato, essendo schierato con il partito avverso, subì una durissima rappresaglia di cui ancora oggi la toponomastica porta traccia (Port'Arsa, Piazzetta Bruciata). Ma non solo per questo i tempi erano duri. La popolazione, sia per le vicende politiche che per la povertà dell'economia, non riusciva a migliorare il tenore di vita, così il governo mediceo, fu indotto a creare sulla Montagna pistoiese una serie di ferriere, tra cui quelle di Mammiano e di Malconsiglio, che si approvvigionavano nei boschi di San Marcello, ricchi di faggeti. Insieme alla riorganizzazione dello sfruttamento del patrimonio boschivo, queste ferriere apportarono finalmente un miglioramento dell'economia delle popolazioni montane.

Ma l'avvenimento che determinò una svolta essenziale per la vita delle popolazioni locali fu durante il governo lorenese: l'apertura nel 1781 della famosa strada Ximenes-Giardini, che collegava Pistoia a Modena. L'urbanistica di San Marcello subì una notevole modificazione: il primitivo nucleo urbano fu tagliato a metà e si ebbe un notevole processo di espansione fuori dalla cerchia antica. Tutto ciò portò ad un rinnovamento economico e amministrativo che aumentò l'importanza del capoluogo, anche per la presenza del Gonfaloniere e del Vicario Regio. Durante il periodo napoleonico il territorio montano fu diviso in quattro comuni: Cutigliano, Popiglio, Sambuca e San Marcello, dove nel 1811 furono creati una Biblioteca comunale ed un Ufficio di Stato civile, da cui si può notare, all'epoca, un certo aumento di popolazione, dovuto anche a numerosi impianti produttivi sorti in prossimità della Via Modenese. Si ricordano tra questi le cartiere di Limestre e de La Lima, fondate dai Fratelli Cini.

Al plebiscito del 1860 per l'annessione della Toscana alla Sardegna i "si" non ottennero la maggioranza degli aventi diritto (547 su totale di 1231), con un astensionismo da record, sintomo dell'opposizione all'annessione[3].

Altro fattore importante per l'economia sammarcellina fu l'inaugurazione, nel 1864, della Ferrovia Porrettana che collegava Pistoia con Bologna e che si concluse, nel 1926, con la tramvia elettrica che univa Pracchia con San Marcello e le sue frazioni, denominata Ferrovia Alto Pistoiese. La grande stazione, dismessa nel 1965 con la chiusura della FAP, è stata convertita nell'autostazione delle linee Copit.

Lo sviluppo del paese progredì anche all'inizio del Novecento grazie all'apertura degli stabilimenti della S.M.I. a Campo Tizzoro e Limestre. In precedenza le industrie per la fusione e la lavorazione del rame a Limestre e Mammiano, fondate e gestite dalla famiglia Turri (prima la Felice Ponsard & C. a Limestre e poi la Ferdinando Turri & C. a Limestre e Mammiano), avevano portato la Montagna pistoiese ai vertici nazionali per la lavorazione del rame. Tali industrie arrivano alla fine dell'Ottocento ad occupare quasi quattrocento addetti. Nel 1899 furono entrambe vendute alla S.M.I.. Non soltanto l'attività industriale si è dimostrata importante per l'economia di San Marcello. Fino dal secolo scorso il paese è stato, infatti, una nota località di soggiorno che accoglieva ospiti famosi e internazionali, grazie al clima, ai suoi boschi ed alla vicinanza di importanti città d'arte toscane.

Durante la II Guerra Mondiale il territorio del comune di San Marcello faceva parte del sistema difensivo della Linea Gotica. L'abitato del capoluogo - anche per la presenza dell'Ospedale Civile "L.Pacini" - non fu coinvolto dai bombardamenti aerei degli alleati, così come la frazione di Campo Tizzoro, nonostante che negli stabilimenti della SMI si producessero armamenti per l'esercito tedesco. La frazione di Maresca, dove aveva sede un comando tedesco, fu invece colpita pesantemente ed in più riprese: il 6, il 9 ed il 10 settembre del 1944 gli aerei alleati provocarono morte e distruzione nel vano tentativo di eliminare il Feldmaresciallo Albert Kesselring ed il suo quartier generale. Il paese fu quasi interamente distrutto. La ricostruzione prese avvio nel 1946, coordinata dal geometra sanmarcellino Fenzo Baldassarri, capo dell'ufficio tecnico comunale, e si concluse nel 1953.[4][5][6] Infine un episodio accaduto nel secolo XIX. Durante il viaggio che Papa Pio VII (il Nobile Gregorio Chiaramonti) fece per andare da Roma a Parigi ad incoronare Napoleone, la sera del 5 novembre 1804 fu ospite a San Marcello della famiglia Cini. Il mattino seguente con tutto il seguito si rimise in viaggio per Modena, ma dopo poco la partenza, ed esattamente a Mammiano, la carrozza papale ebbe un piccolo guasto e fu costretta a fermarsi lungo la strada. Prontamente fu rimessa in condizioni, dai servitori al seguito, di riprendere il viaggio, ed alcuni abitanti che attendevano il transito del corteo papale ebbero modo di vedere "de visu" il Pontefice, seppure in carrozza, e, ben contenti, ne ricevettero l'apostolica benedizione.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architettura religiosa[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Caterina (proprietà dell'ex Conservatorio omonimo). La chiesa è attualmente inagibile.
  • Propositura di San Marcello (La chiesa subì notevoli modifiche strutturali da parte del Vescovo di Pistoia e Prato, Scipione dè Ricci nel 1786; da notare, al suo interno, il grande crocifisso semi giansenista voluto dallo stesso Vescovo dè Ricci che nell'anno 1784 elevò la chiesa da Pieve a Propositura e quindi il parroco da Pievano diventò Proposto e così lo è ancora.
  • Chiesa di San Rocco- via San Rocco - Costruita in omaggio al Santo che salvò il paese dalla peste nel 1629-1630 (proprietà privata).
  • Piccola Cappella, costruita negli anni '60, attigua all'ex Ospedale "Lorenzo Pacini", via Massimo D'Azeglio.

Architettura civile[modifica | modifica wikitesto]

  • Ponte sospeso di San Marcello Pistoiese (costruito nel 1922 è lungo 227 metri, si trova a Mammiano Basso - Le Ferriere).
  • Edificio dell'ex Conservatorio femminile di Santa Caterina, prossimo alla Piazza centrale (il tetto è crollato).
  • Ex Ospedale "Lorenzo Pacini", trasformato in PIOT (Presidio Integrato Ospedale Territorio), L'edificio conserva ancora la facciata ottocentesca.
  • Palazzo del Comune, ristrutturato in stile neo-rinascimentale alla fine del 1800.
  • La Loggia, situata nella Piazza centrale Giacomo Matteotti, eretta nel 1784 dal Granduca Pietro Leopoldo per viandanti e mercanti.
  • Piccolo palazzo, anticamente detto "di mezzalancia" in via Roma, ove Francesco Ferrucci tenne l'ultimo consiglio di guerra il 3 agosto 1530. Il tutto è spiegato in una targa scritta in latino affissa alla facciata che così termina "Peregrinus Ciampalantes posuit". Da notare che poi le milizie repubblicane dettero fuoco al paese di San Marcello che era di parte medicea, donde i vari nomi successivi quali Port'Arsa e "Piazzetta Bruciata" tuttora usati.
  • Fontana in pietra serena risalente al XVI secolo con proporzioni piuttosto monumentali. È ubicata in piazzetta Port'Arsa, inizio via Roma, dall'anno 1893 (prima della costruzione del ponte la fontana era situata alla estremità di Piazza Matteotti poiché la strada, attualmente regionale n. 66, era l'attuale via Roma).
  • Palazzo del museo ferrucciano a Gavinana. Fu inaugurato nel 1931 in un edificio settecentesco ubicato nella piazza centrale. Adesso comprende quattro sale tematiche.
  • Palazzo cinquecentesco ricostruito da Cosimo Cini nel secolo XIX. Vi si accede da Piazza Domenico Cini, attigua alla centralissima Piazza Giacomo Matteotti.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco Farina Cini Grande parco, in parte giardino all'inglese e in parte all'italiana. Fu utilizzato per tanti anni dalla popolazione, grazie alla famiglia proprietaria Farina Cini. Adesso purtroppo è in stato di degrado.
  • Parco Lodolo. Parco comprendente la Chiesa di San Rocco, confinante in parte con la strada regionale n.66 e in parte con la zona di "S.Chiesuri" (attualmente chiuso).
  • Giardino pubblico Severmino, intitolato nel 2015 al grande direttore di orchestra Francesco Molinari Pradelli, un tempo frequentatore estivo del paese di San Marcello. Il giardino confina con la suddetta strada regionale n. 66 e con il campo sportivo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 325 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Gruppo astrofili montagna pistoiese - Dispone di un notevole osservatorio astronomico in località Pian dei Termini per la ricerca di asteroidi e comete.
  • Società operaia di mutuo soccorso: S.O.M.S.(San Marcello Pistoiese). Fu fondata da un politico italiano, il romagnolo Ing. Alfredo Baccarini, nell'anno 1891.
  • Associazione Dynamo Camp Onlus. Ente ideato dall'imprenditore italiano Vincenzo Manes con il sostegno dell'attore Paul Newman nell'anno 2003 a Limestre, frazione di San Marcello Pistoiese. La Dynamo è un luogo ove i bambini e i ragazzi con patologie oncologiche particolarmente gravi sono ospitati gratuitamente.
  • S.O.M.S. e Cooperativa di Consumo di Mammiano, frazione di San Marcello Pistoiese, intitolate al filantropo,nato nella località montana, Lorenzo Pacini (1731 - 1809). Questi Enti sono stati sciolti, dopo oltre cento anni di attività, per problemi economici.
  • Associazione sportiva calcio San Marcello (dal dopo guerra: coppa Frascari, campionati regionali di 2^ e 3^ categoria e vari campionati allievi). San Marcello ha ospitato negli anni 70, per molte volte, la squadra di calcio di serie A del Cagliari-campione d'Italia- con Gigi Riva e altri "nazionali". Di rilievo si ricorda l'affollatissima "notturna", prima della provincia, della squadra del Cagliari con la U.S.San Marcello.
  • Ente morale Caritas, istituito nei primi anni 60 da Umberto Arcangeli. Attualmente l'Ente è presieduto da Daniela Fratoni. I servizi sociali sono svolti all'Ospedale, a Villa Serena e nei confronti degli anziani della cittadina.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a San Marcello Pistoiese[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Persone legate a San Marcello Pistoiese
  • Giuseppe Arcangeli (San Marcello Pistoiese, 1807 - Prato, 1855), sacerdote e storico della letteratura. Autore di numerose opere di carattere poetico e teatrale, collaborò ad una collezione di classici latini commentati curando i volumi su Virgilio e su alcune opere di Cicerone. Vicesegretario dell'Accademia della Crusca dal 1853 al 1855 e prese parte con Giuseppe Giusti alla compilazione della lettera A del vocabolario di detta Accademia.
  • Mauro Nesti (San Marcello Pistoiese, 1935 - 2013), pilota automobilistico italiano, specializzato nelle cronoscalate su vetture sport prototipo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune dal 1985.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 luglio 1985 16 luglio 1990 Virgilio Vogesi Partito Comunista Italiano Sindaco [8]
16 luglio 1990 10 ottobre 1991 Virgilio Vogesi Partito Comunista Italiano Sindaco [8]
21 novembre 1991 27 maggio 1992 Sauro Romagnani Partito Democratico della Sinistra Sindaco [8]
28 luglio 1992 14 gennaio 1993 Antonio Cicchetti Comm. straordinario [8]
8 febbraio 1993 5 agosto 1996 Gabriele Strufaldi Partito Democratico della Sinistra Sindaco [8]
14 agosto 1996 17 novembre 1997 Alessandro Bini Partito Democratico della Sinistra Sindaco [8]
17 novembre 1997 28 maggio 2002 Moreno Seghi Partito Democratico della Sinistra Sindaco [8]
28 maggio 2002 29 maggio 2007 Moreno Seghi Democratici di Sinistra Sindaco [8]
29 maggio 2007 8 maggio 2012 Carla Strufaldi L'Unione Sindaco [8]
8 maggio 2012 in carica[8] Silvia Maria Cormio Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Patti di amicizia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Nidia Danelon Vasoli, Il plebiscito in Toscana nel 1860, Firenze, Olschki, 1968, in cui si fa riferimento anche al casi di Castiglion Fibocchi e Radda in Chianti
  4. ^ http://www.regione.toscana.it/-/da-pistoia-all-abetone
  5. ^ GIACOMO BEZZI, GUIDA RAPIDA DELLE VALLI DELLA MONTAGNA PISTOIESE
  6. ^ www.toscananovecento.it
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN235202160
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