Bibbiena
| Bibbiena comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Filippo Vagnoli (lista civica) dal 27-5-2019 (2º mandato dal 10-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°41′51″N 11°48′52″E |
| Altitudine | 425 m s.l.m. |
| Superficie | 86,51 km² |
| Abitanti | 11 981[2] (31-8-2025) |
| Densità | 138,49 ab./km² |
| Frazioni | Banzena, Campi, Camprena, Candolesi, Farneta, Freggina, Gello, Giona, Gressa, Guazzi, Lonnano, Marciano, Partina, Pian del Ponte, Poggiolo, Ponte Biforco, Querceto, Serravalle, Soci, Terrossola, Valchiusa[1] |
| Comuni confinanti | Bagno di Romagna (FC), Castel Focognano, Chiusi della Verna, Ortignano Raggiolo, Poppi |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 52011 |
| Prefisso | 0575 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 051004 |
| Cod. catastale | A851 |
| Targa | AR |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media)[3] |
| Cl. climatica | zona E, 2 287 GG[4] |
| Nome abitanti | bibbienesi |
| Patrono | sant'Ippolito |
| Giorno festivo | 13 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Bibbiena è un comune italiano di 11 981 abitanti[2] della provincia di Arezzo in Toscana.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il comune di Bibbiena è situato nel cuore del Casentino, la vallata nella quale scorre il primo tratto del fiume Arno che, dopo aver percorso il Valdarno (Superiore, Medio e Inferiore), sfocia nel mar Tirreno nei pressi di Pisa.
Bibbiena occupa la parte settentrionale della provincia di Arezzo, si trova a un'altitudine di 425 m s.l.m. e dista circa 30 km dal capoluogo provinciale. Firenze, capoluogo regionale, si trova 60 km più a ovest.
Confina a nord con l'Emilia-Romagna (provincia di Forlì-Cesena, comune di Bagno di Romagna), a ovest con Poppi, a est con Chiusi della Verna, a sud con Castel Focognano, a sud-ovest con Ortignano Raggiolo.
Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio che circonda Bibbiena è prevalentemente collinare.
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
Clima
[modifica | modifica wikitesto]Dal 2013, vicino al centro storico, è presente una stazione meteo professionale, con lo scopo di rilevare i dati ambientali in tempo reale e di gestire lo storico delle rilevazioni.
- Classificazione climatica: zona E, 2287 GR/G
- Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Storia
[modifica | modifica wikitesto]I primi insediamenti nel territorio bibbienese risalgono probabilmente all'epoca degli Etruschi, sebbene un locus Biblena appare per la prima volta in un documento del 979 che cita la ecclesia Sancti Ypoliti sita in quel luogo. Solo più tardi appare nei documenti la menzione di Bibbiena come abitato più strutturato, come nel caso di altri documenti del 1083 e del 1092 che citano Biblena come castello. All'inizio del XII secolo sorge anche una cappella presso il castello, che nel corso del secolo cresce strutturalmente e dimensionalmente. Nel corso del XIII secolo comincia a formarsi, attorno al castello, anche un borgo cinto da mura provvisto di una chiesa pievana distinta dalla più antica situata a valle presso il mercatale dove insisteva anche un importante incrocio di strade.[5]
Durante la lotta tra Guelfi (fiorentini) e Ghibellini (aretini), Bibbiena si schierò con questi ultimi. In seguito alla sconfitta ghibellina nella battaglia di Campaldino, Bibbiena subì una spedizione punitiva dei fiorentini che devastarono e saccheggiarono il mercatale e la pieve vecchia che subì danni irreparabili. La popolazione si rifugiò nel castello, che subì un rovinoso assedio di otto giorni da parte dei Fiorentini, che conquistarono la città e la saccheggiarono. La città si riprende, crescendo notevolmente nel XIV e XV secolo. Alla fine di quest'ultimo, nel 1498, Bibbiena diviene quartier generale dei veneziani agli ordini del Duca di Urbino e rifugio degli esuli Piero e Giovanni de' Medici. A seguito di ciò, la città, riconquistata dalla Repubblica fiorentina, vedrà nel 1509 smantellate le sue mura, delle quali ancora oggi si vedono pochi avanzi.[6]
Al plebiscito del 1860 per l'annessione della Toscana alla Sardegna i "sì" non ottennero la maggioranza degli aventi diritto (761 su totale di 1570), sintomo dell'opposizione all'annessione[7].
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo storico stemma di Bibbiena era descritto di rosso, al leone d'argento, tenente una bandiera dello stesso, caricata d'un giglio di Firenze del campo, e svolazzante a sinistra[8], con il marzocco che reggeva le insegne di Firenze. È stato ufficialmente riconosciuto, con qualche modifica, con il decreto del Capo del Governo del 20 giugno 1930[9]:
Dal 2009 lo scudo reca gli ornamenti esteriori da Città. Il gonfalone, concesso con DPR del 2 marzo 1984[9], è un drappo di rosso.
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]— 2 febbraio 2009[10]
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Propositura dei Santi Ippolito e Donato
- Chiesa e convento di San Lorenzo
- Oratorio di San Francesco
- Santuario di Santa Maria del Sasso
- Pieve di Santa Maria Assunta a Partina
- Pieve di San Biagio a Partina
- Chiesa di San Giorgio a Contra
- Chiesa di San Jacopo a Gressa
- Chiesa di San Matteo e San Bartolomeo a Terrossola
- Chiesa di Serravalle in Casentino, ricostruita da Egisto Paolo Fabbri
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]- Palazzo Martellini-Montini
- Palazzo Dovizi
- Centro Italiano della Fotografia d'Autore
- Galleria a Cielo Aperto
- Palazzo Niccolini (municipio) ove ha sede anche il Museo Archeologico del Casentino "Piero Albertoni".
- Teatro dei Dovizi
- Torre campanaria (campanone)
- Castello di Partina
- Ex carcere mandamentale (attuale sede del Centro Italiano della Fotografia d'Autore)
- Fattoria di Marena
- Villa La Mausolea
- Villa Fonte Farneta
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[11]

Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2 104 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
- Romania 1 249 9,81%
- India 194 1,52%
- Bangladesh 193 1,52%
Tradizioni e folclore
[modifica | modifica wikitesto]Ogni anno a Bibbiena è festeggiato il carnevale storico, noto anche come "Carnevale della Mea",[12] fa risalire le sue radici al 1337 e si ricollega alla leggenda popolare medievale della Mea.[12][13] L'ultimo giorno di Carnevale, il martedì grasso, viene effettuato il rito tradizionale propiziatorio del "bello pomo", durante il quale un ginepro viene bruciato dal più anziano del paese al centro della "piazzolina" (Piazza Roma) per cogliere i buoni auspici per l'anno a venire.[14]
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]La vita culturale del comune si caratterizza per una forte identità artistica e per un’intensa attività legata alle arti performative e alla fotografia. Il principale spazio teatrale cittadino è il Teatro Dovizi, costruito nel XIX secolo e più volte restaurato, che ospita rassegne di prosa, musica, teatro amatoriale e progetti dedicati alla formazione teatrale.[15]
Dal 2023 Bibbiena ha ottenuto, tramite legge regionale, il riconoscimento di Città della Fotografia Toscana, titolo che riflette il ruolo centrale che la fotografia riveste nella vita culturale del territorio. Nel centro storico ha sede il Centro Italiano della Fotografia d’Autore, punto di riferimento nazionale per la conservazione e la valorizzazione degli archivi fotografici contemporanei.
Ogni anno, da giugno a settembre, si svolge il Festival della Fotografia Italiana, iniziativa di rilievo nazionale realizzata in collaborazione con la FIAF - Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, che propone mostre, incontri con autori, workshop e attività divulgative diffuse in vari spazi espositivi della città.[16]
Il centro storico ospita inoltre la prima galleria fotografica permanente a cielo aperto in Italia, un percorso espositivo urbano dedicato alla fotografia contemporanea, con installazioni distribuite lungo vie e piazze che integrano linguaggio artistico e spazio pubblico[17]
Teatro
[modifica | modifica wikitesto]A Bibbiena è situato il Teatro dei Dovizi, istituito alla metà del XIX secolo.
Eventi
[modifica | modifica wikitesto]A Bibbiena si svolge ogni anno la "Sagra delle Sagre". Nel centro storico del paese si riuniscono per un giorno a giugno molte delle sagre della valle del Casentino (Cetica, Chiusi della Verna, Corezzo, Faltona, Partina, Pratovecchio, Premilcuore, Rimbocchi, San Piero in Frassino, Subbiano).[18]
Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Frazioni
[modifica | modifica wikitesto]
Nel territorio di Bibbiena, fatta eccezione per il capoluogo comunale, si contano ventuno frazioni:[1]
- Banzena
- Campi
- Camprena
- Candolesi
- Farneta
- Freggina
- Gello
- Giona
- Gressa
- Guazzi
- Lonnano
- Marciano
- Partina
- Pian del Ponte
- Poggiolo
- Ponte Bifolco
- Querceto
- Serravalle
- Soci
- Terrossola
- Valchiusa
Altre località del territorio
[modifica | modifica wikitesto]Altre località rilevanti all'interno del territorio comunale sono quelle di Casanova, Caselle, Contra, Molino di Gressa, Moscaio, Pianacci, Pollino, Santa Maria del Sasso, Tramoggiano.
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Bibbiena rappresenta il principale centro produttivo della vallata del Casentino e si qualifica da decenni come uno dei distretti industriali più rilevanti a livello regionale e nazionale[19] per la produzione tessile e manifatturiera.[20]
Settore industriale e manifatturiero
- Sul territorio comunale operano centinaia di imprese industriali: secondo i dati disponibili, vi sono 384 attività industriali che danno lavoro a 2.596 addetti — corrispondenti al 49,6 % della forza lavoro occupata nel comune.
- Tradizionalmente, l’economia bibbienese ha avuto solide radici nel settore della lana e della tessitura: il celebre Panno casentino — tessuto in lana tipico della zona — costituisce da sempre un punto di riferimento per l’artigianato e l’industria locale. [21]
- Accanto al comparto tessile, sono presenti anche imprese legate a altre lavorazioni manifatturiere ed artigianali, che contribuiscono a diversificare l’economia del comune.
Il distretto industriale e le aree produttive [22]
- Il territorio industriale di Ferrantina (zona industriale di Bibbiena) rappresenta uno dei fulcri produttivi del comune: di recente è stato approvato un piano di espansione della zona, con una nuova lottizzazione per permettere ulteriori insediamenti e lo sviluppo sostenibile delle aziende.
- Il Comune, anche nella sua funzione di amministrazione locale, mostra attenzione verso la semplificazione burocratica e la valorizzazione del comparto produttivo, favorendo interventi urbanistici che agevolino l’espansione delle imprese.
Agricoltura, artigianato e servizi [23]
- Storicamente l’economia di Bibbiena includeva la produzione agricola, con coltivazioni e produzioni legate alla tradizione rurale della vallata; tuttavia, la trasformazione industriale e manifatturiera ha via via assunto un ruolo dominante.
- Accanto all’industria e all’artigianato tessile, il settore dei servizi — pur con una quota minoritaria rispetto all’industria — contribuisce all’economia locale, includendo anche attività commerciali, amministrative e di supporto.
Turismo e diversificazione economica [24]
- Negli ultimi anni il turismo locale ha registrato una crescita significativa: dati recenti indicano che in quattro anni Bibbiena ha attratto circa 100 000 arrivi, posizionandosi al secondo posto in Casentino in termini di presenze turistiche.
- Questo sviluppo turistico contribuisce a diversificare l’economia comunale, integrando l’offerta produttiva classica con attività legate all’accoglienza, al ricettivo e ai servizi turistici.
Sviluppo sostenibile e prospettive future [22]
- Con l’espansione del distretto industriale di Ferrantina, Bibbiena conferma l’intenzione di continuare a rafforzare la propria vocazione produttiva: la disponibilità di nuove aree edificabili rappresenta un’opportunità per imprese esistenti e nuove imprese interessate a investire sul territorio.
- Al contempo, l’evoluzione del turismo e la crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale e il miglioramento dei servizi rendono possibile una diversificazione economica che coniughi industria, manifattura e valorizzazione del territorio.
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Bibbiena è servita dalla stazione di Bibbiena e dalla stazione di Bibbiena Corsalone. Entrambe le stazioni si trovano lungo la ferrovia Casentinese, che collega Pratovecchio Stia ad Arezzo.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 15 febbraio 1988 | 11 giugno 1990 | Ezio Bartolini | Partito Comunista Italiano | Sindaco | [25] |
| 11 giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Ezio Bartolini | Partito Democratico della Sinistra, Partito Comunista Italiano | Sindaco | [25] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Giorgio Renzi | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [25] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Ferruccio Ferri | centro-sinistra | Sindaco | [25] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Ferruccio Ferri | lista civica | Sindaco | [25] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Daniele Bernardini | lista civica | Sindaco | [25] |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Daniele Bernardini | lista civica Avanti insieme | Sindaco | [25] |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Filippo Vagnoli | lista civica Avanti insieme | Sindaco | [25] |
| 10 giugno 2024 | in carica | Filippo Vagnoli | lista civica Bibbiena avanti insieme | Sindaco | [25] |
Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Bibbiena è gemellata con[26]:
Boulazac, dal 1989
Ochsenfurt, dal 2016
Sport
[modifica | modifica wikitesto]Calcio
[modifica | modifica wikitesto]- A.C. Bibbiena Calcio (girone E toscano di Prima Categoria)
- A.S.D. Casentino Soci 1930 (girone B toscano di Promozione)
Ciclismo
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1983 Bibbiena fu l'arrivo della 10ª tappa del Giro d'Italia (proveniente da Montefiascone)
A Bibbiena, ogni anno si tiene la Casentino Bike, corsa ciclistica per mountain bike, valida come prova del campionato del mondo per amatori, come prova di Coppa Toscana e come prova del Trofeo Tour Regioni.
Motori
[modifica | modifica wikitesto]Rally internazionale del Casentino: è tenuto ogni anno la prima metà di luglio.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b Statuto comunale di Bibbiena, Art. 9.
- ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ^ Baldari 1994, pp. 10-11.
- ^ Baldari 1994, pp. 12-17.
- ^ Nidia Danelon Vasoli, Il plebiscito in Toscana nel 1860, Firenze, Olschki, 1968, in cui si fa riferimento anche ai casi di Castiglion Fibocchi e Radda in Chianti.
- ^ Goffredo di Crollalanza, Enciclopedia araldico-cavalleresca, Pisa, 1876-77, p. 95.
- ^ a b Bibbiena, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato l'8 settembre 2024.
- ^ Statuto Comunale. Art. 8 Stemma e gonfalone, p. 3 (PDF), su Comune di Bibbiena. URL consultato il 26 novembre 2025.
- ^ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ^ a b Marco Ferri, Feste e tradizioni popolari della Toscana, Newton Compton, 2006, pp. 25–26.
- ^ La leggenda della "Mea", su Carnevale di Bibbiena. URL consultato il 10 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2016).
- ^ Il bello pomo, su Carnevale di Bibbiena. URL consultato il 10 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2016).
- ^ Bibbiena - Teatro Dovizi, su Fondazione Toscana Spettacolo onlus. URL consultato il 29 novembre 2025.
- ^ Festival della Fotografia Italiana, su festivalfotografiaitaliana.it. URL consultato il 29 novembre 2025.
- ^ GALLERIA A CIELO APERTO DI BIBBIENA - Notiziario Nazionale, su fiaf.net, 19 ottobre 2023. URL consultato il 29 novembre 2025.
- ^ La Sagra delle Sagre, su La Sagra delle Sagre. URL consultato il 10 novembre 2015.
- ^ I distretti industriali, su istat.it. URL consultato il 29 novembre 2025.
- ^ admin, Bibbiena: il più importante centro del Casentino, su Borghi di Toscana, 23 novembre 2013. URL consultato il 29 novembre 2025.
- ^ Bibbiena, su Italia.it. URL consultato il 29 novembre 2025.
- ^ a b Ferrantina, il distretto industriale di Bibbiena si amplia, su La Nazione, 13 agosto 2025. URL consultato il 29 novembre 2025.
- ^ Piramedia Srl, Bibbiena, su Borghi Toscani. URL consultato il 29 novembre 2025.
- ^ Redazione, Turismo a Bibbiena: 100 mila arrivi in 4 anni, su ArezzoInforma - Cronaca e notizie da Arezzo, 12 maggio 2023. URL consultato il 29 novembre 2025.
- ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/
- ^ Boulazac e Ochsenfurt: i gemellaggi di Bibbiena, felici e fruttuosi, su casentinopiu.it, 4 dicembre 2017. URL consultato il 3 novembre 2018.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Eugenio Baldari, L'immagine di una comunità, in Eugenio Baldari (a cura di), Bibbiena, un museo dentro le mura, catalogo di mostra, Stia, 1994.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Bibbiena
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comunedibibbiena.ar.it.
- Bibbiena, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Attilio Mori e Pietro Toesca, BIBBIENA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930.
- Bibbièna, su sapere.it, De Agostini.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 148993940 · LCCN (EN) n85222276 · J9U (EN, HE) 987007562329705171 |
|---|

