Meldola

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Meldola
comune
Meldola – Stemma Meldola – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Forlì-Cesena-Stemma.png Forlì-Cesena
Sindaco Gianluca Zattini (PdL) dal 06/06/2009
Territorio
Coordinate 44°08′00″N 12°04′00″E / 44.133333°N 12.066667°E44.133333; 12.066667 (Meldola)Coordinate: 44°08′00″N 12°04′00″E / 44.133333°N 12.066667°E44.133333; 12.066667 (Meldola)
Altitudine 58 m s.l.m.
Superficie 78,84 km²
Abitanti 10 085 (31-12-2012)
Densità 127,92 ab./km²
Frazioni Piandispino-Valdinoce, Ricò-Gualdo, San Colombano, Teodorano, Vitignano
Comuni confinanti Bertinoro, Forlimpopoli, Cesena, Civitella di Romagna, Forlì, Predappio
Altre informazioni
Cod. postale 47014
Prefisso 0543
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 040019
Cod. catastale F097
Targa FC
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 225 GG[1]
Nome abitanti meldolesi
Patrono san Nicolò,Beata Vergine del Popolo
Giorno festivo 6 dicembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Meldola
Posizione del comune di Meldola nella provincia di Forlì-Cesena
Posizione del comune di Meldola nella provincia di Forlì-Cesena
Sito istituzionale


Meldola (Mèidla in romagnolo[2]) è un comune italiano di 10.085 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Sorge su un territorio di pedecollina su terrazzamenti fluviali all'imbocco della valle del fiume e e ricca d'acqua.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Tracce e ritrovamenti indicano che il territorio è stato frequentato e abitato fin dalla preistoria. Un probabile abitato dell'età del bronzo recente, è venuto alla luce nel corso di scavi archeologici del 2007/2008.[3] Durante l'epoca romana il territorio in cui sorse poi Meldola fu attraversato da un acquedotto, ancora esistente nel sottosuolo dell'abitato, destinato a rifornire il porto militare di Classe a circa 40 km. Resti di ville rustiche tardo romane sono attestati nella zona di Ca Gaiani e in altri punti del territorio.

Nel V-VI secolo vi fu costruita una grande villa fortificata di epoca teodoriciana, con ambienti decorati da mosaici policromi, sepolta da una frana dopo essere stata distrutta da un incendio e sulla quale sorge parte del centro storico.

Intorno all'anno 1000 è attestato per la prima volta il nome di "Mendola". In questo periodo sorse il castello che domina l'abitato.

Il centro passò ai Malatesta di Cesena e fu quindi in possesso degli Aldobrandini e dei Doria Landi Pamphili. Ebbe un certo sviluppo per il mercato della seta, rimasto attivo fino agli inizi del XX secolo.

Meldola vide l'abolizione del feudo con l'arrivo dei napoleonici, il ritorno allo Stato Pontificio nel 1815 e in seguito l'annessione al regno d'Italia. Il 7 settembre 1862, con decreto regio, le venne accordato il titolo di città.

Lo sviluppo economico portò alla costruzione di un piccolo teatro d'opera e alla creazione della tranvia per Forlì, poi soppressa nel 1930. Fu capoluogo di un mandamento e sede di un tribunale locale e delle carceri. L'ospedale civile creato nel XVI secolo ebbe una nuova sede negli anni settanta, ristrutturata ancora nel 2007 e dotata di un centro di ricerca per lo studio e la cura dei tumori solidi, l'IRST.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Loggiato Aldobrandini, interessante esempio di loggiato rinascimentale a due piani, sorge su un lato della piazza dedicata a Felice Orsini.
  • Il ponte dei Veneziani, a 5 arcate a tutto sesto è, forse, databile ai primi anni del Cinquecento; ha perso parte dell'aspetto originario perché distrutto durante la seconda guerra mondiale. Poi è stato pesantemente restaurato allargandone la carreggiata e rinforzandola con parti in cemento armato celate dai blocchi di finitura.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Nel Basso Medioevo il bosco di Scardavilla era sede di monastero i cui edifici sono ancora esistenti (col nucleo antico di Scardavilla di Sotto e la più recente Scardavilla di Sopra) con la chiesa Settecentesca restaurata tra le due Guerre Mondiali.

  • Chiesa della Madonna del Sasso; è una delle chiese più antiche di Meldola. Tuttora sconsacrata, risale al 1523 e presenta una facciata scarna, ma elegante nel complesso.

Ne curava il culto la Confraternita del Gonfalone, per volontà della quale era stata fondata. Nel 1616 la principessa Olimpia Aldobrandini vi fece edificare due cappelle laterali e da quell'anno divenne l'oratorio esterno della Rocca. È sede del Museo di Ecologia.

  • Chiesa di S. Cosimo; è forse la più bella dal punto di vista storico artistico della Città. All'interno si trovano le opere d'arte che appartenevano alla chiesa del Convento di S.Domenico: l'organo, i confessionali, il coro ed un Crocifisso ligneo.

Risalente al 1180 la chiesa di San Nicolò custodisce l'immagine sacra della Beata Vergine del Popolo, Patrona della città.

  • Chiesa di San Colombano, nell'omonima frazione. Risalente al 1700 vi è conservato il cilicio di S.Colombano (reliquia).[4]

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

La Rocca della Caminate
Il castello di Teodorano
  • La Rocca di Meldola, sorge su uno sperone di roccia che domina il borgo dall'alto. Probabilmente risalente all'anno 1000, la Rocca è stata teatro di dominazione dei Montefeltro prima, degli Ordelaffi e dei Malatesta poi. Baluardo militare, venne convertita a residenza privata da Leonello Pio da Carpi. Tuttora è oggetto di un lento restauro.
  • Il Castello con nucleo medievale di Castelnuovo, in località Castelnuovo di Meldola, si trovava su un'altura all'imbocco del Torrente Voltre col Fiume Bidente. Oggi troviamo i resti della Pieve i resti del nucleo fortificato e alcune abitazioni diroccate. Di una certa importanza in epoca medievale.
  • La Rocca delle Caminate, è un bastione difensivo e di avvistamento sito nella omonima frazione a pochi chilometri dal Comune di Meldola. Edificato sulle ceneri di un precedente avamposto militare deve l'aspetto originario alla ricostruzione del 1929: divenne abitazione ufficiale di Benito Mussolini, che vi ospitò personaggi di rilievo storico a cavallo delle due Guerre Mondiali.
  • Il Castello di Teodorano, sorge anch'esso fuori Meldola, nella frazione di Teodorano appunto. È il classico esempio di borgo fortificato, dotato di imponenti e resistenti mura che proteggono la chiesa e la piazza del piccolo centro. Della originaria costruzione cinquecentesca rimangono la torre civica e parte delle mura. Nei primi anni del Cinquecento vengono atterrate le mura da maestranze inviate da Cesare Borgia per rendere inoffensivo il sito. Ciò che oggi rimane è quanto resta dopo i bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale.
La torre di Castelnuovo

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Ventinove ettari di parco ospitano una ricca varietà di fauna e flora, apprezzabile lungo il sentiero naturalistico attrezzato (con bacheche e tabelle) che permette ai cittadini (autorizzati) di poter compiere visite autoguidate lungo un facile percorso ad anello. Vi è anche la possibilità di compiere escursioni organizzate e assistite da personale specializzato.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Il Museo di Ecologia nella Chiesa sconsacrata della Madonna del Sasso
  • Il Museo del baco da seta, in via Roma 3/A, è dedicato al filandiere meldolese Ciro Ronchi e vuole recuperare il ricordo della tradizione dell'allevamento del baco da seta, un'attività oggi in zona non più praticata, ma che si è protratta per circa tre secoli, rendendo famosa Meldola, nel XIX secolo, come uno dei centri italiani più importanti per la produzione della seta greggia, tanto che ne esiste anche una varietà col nome della città.

Teatri[modifica | modifica sorgente]

  • Il Teatro "G. A. Dragoni", è stato edificato nei primi decenni dell'Ottocento, completamente restaurato negli anni ottanta del Novecento.

Coi suoi palchi e platea, in grado di ospitare quattrocento posti, è un piccolo gioiello architettonico-musicale che vanta una interessante programmazione almeno livello provinciale [5].

Società[modifica | modifica sorgente]

Altra versione dello stemma civico con lo scudo d'argento

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

Dal 1985 a Meldola è presente una Delegazione della Croce Rossa Italiana con il Gruppo Volontari del Soccorso con sede prima presso l'ex-ospedale e successivamente presso l'Istituzione ai Servizi Sociali "D.Drudi". Da giugno 2010 è presente anche il Gruppo Pionieri CRI, i Giovani della Croce Rossa Italiana, attivissimo nel primo soccorso, nell'attività socio-assistenziale e socio-sanitaria, in protezione civile e nella diffusione di principi di uguaglianza contro pregiudizi e razzismo.

Etnie e Minoranze Straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 1.272 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Albania Albania 290 2,86%

Romania Romania 187 1,84%

Marocco Marocco 176 1,74%

Senegal Senegal 139 1,37%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Le campagne del meldolese iniziano ad essere indagate dal punto di vista etnomusicologico durante l'Ottocento e poi nel Novecento; il territorio rivela una ricchezza culturale popolare degna di nota, specialmente per i canti (stornelle) e per le tipologie strumentali ivi indagate alla fine del Novecento (v. bibliografia).

Persone legate a Meldola[modifica | modifica sorgente]

Tra i più illustri personaggi meldolesi vanno ricordati:

Tra i personaggi dello spettacolo si ricordano:

  • Hesperia, attrice, diva dei primordi del cinema muto, al secolo Olga Mambelli che a Meldola (pur non essendovi nata) ha vissuto la prima parte della propria vita.

Meldolesi noti viventi:

Economia[modifica | modifica sorgente]

La conformazione del territorio rende particolarmente agevole l'agricoltura con piante da frutto, barbabietole, vitigni. Molto sviluppato anche l'artigianato che col tipico tessuto della piccola-media industria rende la zona molto fervida dal punto di vista dell'iniziativa imprenditoriale specialmente nel settore dell'arredamento e dei salotti.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Meldola è collegata a Forlì mediante alla strada che costeggia il fiume Bidente; questa, fra il 1881 e il 1930, vide la presenza del binario della tranvia Forlì-Meldola, che in quell'epoca rappresentò un importante volano economico per la cittadina.

Il trasporto pubblico è assicurato da autoservizi svolti dalla società START Romagna.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1944 1945 Mambelli Giuseppe Partito Comunista Italiano Sindaco
1945 1949 Datteri Antonio Partito Comunista Italiano Sindaco
1949 1950 Venturi Gennarino Partito Comunista Italiano Sindaco
1950 1951 Ariella Farneti Partito Comunista Italiano Sindaco
1951 1956 Antonio Altini Partito Comunista Italiano Sindaco
1956 1965 Ariella Farneti Partito Comunista Italiano Sindaco
1965 1966 Aurelio Strada Partito Comunista Italiano Sindaco
1966 1970 Marco Ciliberto Commissario prefettizio
1970 1978 Ruscelli Albano Partito Socialista Italiano Sindaco
1978 1985 Aloisi Mario Partito Socialista Italiano Sindaco
1985 1993 Davide Drudi Partito Comunista Italiano/Partito Democratico della Sinistra Sindaco
1993 2004 Ghetti Corrado Democratici di Sinistra/Partito Democratico Sindaco
2004 2009 Loris Venturi Democratici di Sinistra/Partito Democratico Sindaco
2009 in carica Gian Luca Zattini Centrodestra Sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l' A.S.D. Meldola che milita nel girone B dell'Eccellenza Emilia-Romagna. È nata nel 1999.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 388.
  3. ^ L’ABITATO DELL’ETÀ DEL BRONZO RECENTE DI MELDOLA (FC) Xabier Gonzalez Muro, Elena Maini, Luigi Mazzari.
  4. ^ Romagna Mania e il Comune di Meldola - Forlì
  5. ^ Teatri della provincia di Forlì-Cesena
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • "Storia di Meldola", Fabio Lombardi, ed. il Ponte Vecchio Cesena.
  • Canti e strumenti popolari della Romagna Bidentina, Fabio Lombardi, Cesena 2000
  • "Meldola e i Meldolesi immagini e testimonianze del passato",Tonino Simoncelli, ed. Vespignani, Castrocaro 2007