Monterchi

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Monterchi
comune
Monterchi – Stemma Monterchi – Bandiera
Monterchi – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Arezzo-Stemma.png Arezzo
Amministrazione
SindacoAlfredo Romanelli (lista civica Insieme per Monterchi) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate43°29′21″N 12°06′44″E / 43.489167°N 12.112222°E43.489167; 12.112222 (Monterchi)Coordinate: 43°29′21″N 12°06′44″E / 43.489167°N 12.112222°E43.489167; 12.112222 (Monterchi)
Altitudine356 m s.l.m.
Superficie29,42 km²
Abitanti1 736[1] (31-07-2017)
Densità59,01 ab./km²
FrazioniBorgacciano, Fonaco, Le Ville, Padonchia, Pianezze, Pocaia, Ripoli
Comuni confinantiAnghiari, Arezzo, Citerna (PG), Città di Castello (PG), Monte Santa Maria Tiberina (PG)
Altre informazioni
Cod. postale52035
Prefisso0575
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT051024
Cod. catastaleF594
TargaAR
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 271 GG[2]
Nome abitantimonterchiesi
Patronosan Simeone
Giorno festivo8 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monterchi
Monterchi
Monterchi – Mappa
Posizione del comune di Monterchi all'interno della provincia di Arezzo
Sito istituzionale

Monterchi è un comune italiano di 1 736 abitanti[1] della provincia di Arezzo, nell'alta Valtiberina. Dal 1927[3] al 1939 fece parte della provincia di Perugia, in Umbria.

Il paese è noto in modo particolare per la Madonna del parto, il celebre affresco di Piero della Francesca dipinto tra il 1455 e il 1465 in onore di sua madre, Romana di Perino da Monterchi, originaria del posto. L'affresco, destinato in origine alla Cappella di Santa Maria di Momentana, è conservato attualmente nel Museo della Madonna del Parto di Piero della Francesca.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Panorama

Il territorio comunale ha un'estensione pari a 28,70 km²; inserito nel sistema geografico dell'Appennino centrale, fa amministrativamente parte della Toscana, rispetto alla quale si trova al confine orientale.

Il borgo, di chiara impronta Medioevale, è arroccato su una collina isolata, denominata in passato Mons Herculis, (Monte di Ercole), che sovrasta le colline della Valtiberina.

Nel corso della storia numerosi terremoti hanno distrutto parte del borgo. I due terremoti più forti della Provincia di Arezzo sono stati registrati proprio vicino al paese di Monterchi: il più forte di magnitudo 6.00 Richter avvenne il 25 dicembre 1352, l'altro di scala 5.80 Richter avvenne il 26 aprile 1917.[4]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine Monterchi deriva dal latino Mons Herculis. Secondo la leggenda, il semidio Ercole avrebbe fondato Monterchi dopo aver sconfitto Idra (come immortalato nello stemma del gonfalone comunale).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Teatri[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro Comunale di Monterchi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto monterchiese si inserisce nel complesso quadro delle parlate dell'alta Val Tiberina, le quali sono grosso modo riconducibili da un lato a quelle aretine (Sansepolcro, Anghiari, ecc.) e dall'altro a quelle tifernati (Città di Castello, Citerna, ecc.). Ebbene, è proprio da entrambi i gruppi dialettali che la parlata monterchiese ha subito i suoi influssi, per cui essa può definirsi come di transizione tra aretino e tifernate, sia sotto il profilo dei vocaboli, sia sotto quello dell'impianto fonetico e della cadenza. La caratteristica peculiare del monterchiese risulta essere la pronuncia delle vocali, che ormai solo nelle generazioni più anziane dei parlanti vengono ancora realizzate secondo un sistema definibile come "isocronismo sillabico", ma solo in forma parziale, e non completa come nell'area tifernate: infatti, mentre a Città di Castello si ha l'apertura di tutte le vocali chiuse in sillaba terminante per consonante ("ròt-to", "quès-to", ecc.), nonché quelle toniche finali ("perché", "tré", ecc.) e contemporaneamente la chiusura di tutte le vocali aperte in sillaba terminante con le stesse vocali ("bé-ne", "mó-do", ecc.), a Monterchi è vitale solo il primo fenomeno, ossia solo l'apertura delle vocali chiuse, per cui si ha ad es. "lègno", "quèllo", "momènto", "perchè", "intòrno", "insòmma", mentre quelle aperte non si chiudono, ad es. si ha "èra", "ripète", "zòna", "òmo", ecc. Tuttavia, come prima segnalato, il fenomeno in questione risulta oggigiorno vitale solo nelle generazioni più anziane di parlanti, in quanto la popolazione più giovane ha subito un sensibile influsso dall'area aretina, e dunque tende a pronunciare le vocali come nel capoluogo e nei centri più importanti delle vicinanze, come Sansepolcro ed Anghiari, in modo dunque tipicamente "toscano" e pressoché coincidente con la pronuncia italiana standard. Le ragioni sarebbero da ricondurre non solo alla frequentazione notevole di questi luoghi da parte dei monterchiesi, ma anche alla considerazione di maggiore prestigio linguistico delle parlate aretine.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 139 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  1. Romania 44 2,38%
  2. Cina 29 1,57%
  3. Regno Unito 21 1,14%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sagra della Polenta: la sagra della polenta è la principale manifestazione organizzata dalla proloco Monterchi. Dal 1973 si ripete puntuale ogni anno in occasione della penultima domenica di settembre; in anni precedenti riguardava solo il sabato e la domenica mentre ultimamente, data l'alta affluenza di visitatori, i festeggiamenti si sono prolungati prima a 3 giorni comprendendo anche il venerdì, poi a 4 comprendendo anche il giovedì. Dal 28 al 30 maggio 2010 si è tenuto a Monterchi il X raduno dei polentari d'Italia.
  • Convegno annuale Poesie nel cassetto: A cura dell'Archivio nazionale della Poesia inedita: "Poesie nel cassetto", fondato nel 1990 da Vito Taverna e tenuto a battesimo da Giulio Carlo Argan. Nel 2013 si è svolto il XXIII Convegno dedicato a Libera di don Ciotti. Ogni ultimo sabato di Agosto, presso il Teatro di Monterchi.
  • Fiera di Sant'Antonio.
  • Stagione concertistica: da giugno a settembre.
  • Presepe vivente di Le Ville (Monterchi).

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Monterchi[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Pocaia (300 m s.l.m.) è una frazione del comune di Monterchi; vi sono stati fatti ritrovamenti archeologici, di un fundus d'epoca romana[6]. Fino ai primi anni del Novecento era presente il culto della "Madonna del latte"[7].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Con un consiglio comunale aperto, svoltosi il 4 maggio 2013, è stato approvato l'atto di gemellaggio con il comune di Fagnano Alto.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
18 luglio 1985 25 maggio 1990 Marcello Minozzi Partito Socialista Italiano Sindaco [8]
25 maggio 1990 24 aprile 1995 Franco Landini - Sindaco [8]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Franco Landini sinistra Sindaco [8]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Gabriele Severi centro-sinistra Sindaco [8]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Massimo Boncompagni centro-destra Sindaco [8]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Massimo Boncompagni lista civica Sindaco [8]
26 maggio 2014 in carica Alfredo Romanelli lista civica Insieme per Monterchi Sindaco [8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ R.D.L. 31 marzo 1927, n. 468, art. 1
  4. ^ [1]
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ cesq.it
  7. ^ Rivista di Sociologia, Edizioni 29-30, p.111, Università internazionale degli studi sociali (Rome, Italy), 1975
  8. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN239183793
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