Scala Richter

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Con l'attribuzione di un valore sulla scala Richter, si esprime una misura della cosiddetta magnitudo, ovvero una stima dell'energia sprigionata da un terremoto nel punto della frattura della crosta terrestre, cioè all'ipocentro, secondo i criteri indicati dal geofisico statunitense Charles Richter.

Generalità[modifica | modifica wikitesto]

A differenza della scala Mercalli, che valuta l'intensità del sisma basandosi sui danni generati dal terremoto e su valutazioni soggettive, la magnitudo Richter tende a quantificare l'energia sprigionata dal fenomeno sismico su base puramente strumentale. La magnitudo Richter è stata definita per non dipendere dalle tecniche costruttive in uso nella regione colpita.

Sviluppata nel 1935 da Charles Richter in collaborazione con Beno Gutenberg, entrambi del California Institute of Technology, la scala era stata originariamente studiata solo per essere usata in una particolare area della California e solo su sismogrammi registrati da un particolare modello di sismografo, quello a torsione di Wood-Anderson.

Richter usò inizialmente valori arrotondati al più vicino quarto di magnitudo, ma in seguito si usarono i decimi di magnitudo. L'ispirazione per questa tecnica fu la scala delle magnitudini (apparente e assoluta) usata in astronomia per descrivere la luminosità delle stelle e di altri oggetti celesti.

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

Nella definizione data da Richter, la magnitudo di qualsiasi terremoto è data dal logaritmo in base dieci del massimo spostamento della traccia (rispetto allo zero, espresso in micrometri) in un sismografo a torsione di Wood-Anderson calibrato in maniera standard, se l'evento si fosse verificato a una distanza epicentrale di 100 km.

Richter scelse arbitrariamente una magnitudo zero per un terremoto che mostri uno spostamento massimo di un micrometro (1/1000 di mm) sul sismografo di Wood-Anderson, se posto a 100 km di distanza dall'epicentro del terremoto, cioè più debole di quanto si potesse registrare all'epoca. Questa scelta permetteva di evitare i numeri negativi, perlomeno con gli strumenti dell'epoca. La scala Richter però concettualmente non ha alcun limite inferiore o superiore e i sismografi moderni, molto più sensibili, registrano normalmente terremoti con magnitudini negative.

Il problema maggiore della scala Richter è che i valori sono solo debolmente correlati con le caratteristiche fisiche della causa dei terremoti. Inoltre, vi è un effetto di saturazione verso le magnitudini 8,3-8,5, dovuto alla legge di scala dello spettro dei terremoti, a causa del quale i tradizionali metodi di magnitudine danno lo stesso valore per eventi che sono chiaramente differenti. All'inizio del XXI secolo, la maggior parte dei sismologi considera le tradizionali scale di magnitudini obsolete[1] e le ha rimpiazzate con una misura chiamata momento sismico, più direttamente relazionata con i parametri fisici del terremoto. Nel 1979 il sismologo Hiroo Kanamori, anch'egli del California Institute of Technology, propose la Moment Magnitude Scale (MW), grazie alla quale è possibile esprimere il momento sismico in termini simili alle precedenti scale di magnitudo.

Magnitudo e intensità[modifica | modifica wikitesto]

Earthquake severity.jpg

La magnitudo (detta anche magnitudine o livello) si definisce come il rapporto tra la grandezza in esame e una grandezza campione a essa omogenea, misurato su scala logaritmica. Si noti come nel rapporto, essendo le grandezze in questione omogenee, la loro unità di misura si elida e perda quindi importanza ai fini della misurazione stessa[2]. Essa non va dunque confusa con l'intensità, ovvero il rapporto tra potenza e superficie di applicazione, in quanto la magnitudo è espressa con un numero puro (adimensionale)), che non ha dunque nessuna unità di misura.[3]

Le scale come la Rossi-Forel e la Mercalli sono usate invece per descrivere gli effetti del terremoto, osservabili sulla superficie terrestre, i quali dipendono dalle condizioni locali (presenza e tipo di costruzioni, distanza dall'epicentro, andamento del basamento roccioso, e natura e spessore della coltre superficiale su cui poggiano gli edifici, ecc.). Per esempio, un terremoto di uguale magnitudo può avere effetti diversi se avviene in pieno deserto (dove può non essere avvertito da nessuno), oppure in un centro abitato (dove può provocare danni e vittime).

Eventi con magnitudo di 4,5 o superiore sono abbastanza forti da essere registrati dai sismografi di tutto il mondo. I terremoti più potenti registrati sono di magnitudo 8 o 9 e avvengono con frequenza di circa uno all'anno. Il più grande mai registrato si verificò il 22 maggio 1960 in Cile ed ebbe una magnitudo MW di 9,5.

L'energia rilasciata da un terremoto, a cui è strettamente correlato il suo potere distruttivo teorico, è proporzionale all'ampiezza di oscillazione elevata a . Quindi, in termini di energia rilasciata, una differenza di magnitudo pari a 1,0 è equivalente a un fattore 31,6 ( ), mentre una differenza di magnitudo pari a 2,0 è equivalente a un fattore 1000 ( ).[4] Una magnitudo 4,0 è quindi pari a 1000 volte quella di una magnitudo 2,0. Per inciso, una magnitudo 4,0 è analoga all'esplosione nel raggio di 100 km di una piccola bomba atomica (1000 tonnellate di tritolo), inferiore a quella della bomba di Hiroshima (pari a circa 13 000 tonnellate di TNT, 55 TJ). Un raddoppio dell'energia rilasciata è rappresentato da un aumento di magnitudo pari a 0,2.

Equivalenza magnitudo e TNT[modifica | modifica wikitesto]

Scala Richter
Magnitudo TNT equivalente Energia Frequenza Esempio
0 15 grammi 63 kJ circa 8 000 al giorno
1 0,48 chilogrammi 2 MJ
1,5 2,7 chilogrammi 11 MJ impatto sismico della tipica piccola esplosione utilizzata nelle costruzioni
2 15 chilogrammi 63 MJ circa 1 000 al giorno esplosione della West Fertilizer Company
2,5 85 chilogrammi 355 MJ
3 477 chilogrammi 2.0 GJ circa 130 al giorno Attentato di Oklahoma City, 1995
3,5 2,7 tonnellate 11 GJ disastro di PEPCON, 1988
4 15 tonnellate 63 GJ circa 15 al giorno GBU-43 Massive Ordnance Air Blast bomb
4,5 85 tonnellate 355 GJ
5 477 tonnellate 2 TJ 2-3 al giorno
5,5 2682 tonnellate 11 TJ
6 15 000 tonnellate 63 TJ 120 all'anno bomba atomica Little Boy sganciata su Hiroshima (~ 16 kt)
6,5 85 000 tonnellate 354 TJ
7 477 000 tonnellate 2 PJ 18 all'anno
7,5 2,7 milioni di tonnellate 11 PJ
8 15 milioni di tonnellate 63 PJ 1 all'anno Evento di Tunguska
8,35 50,5 milioni di tonnellate 211 PJ Bomba Zar - l'arma termonucleare più grande mai testata. La maggior parte dell'energia è stata dissipata nell'atmosfera. La scossa sismica è stata stimata in 5,0-5,2
8,5 85 milioni di tonnellate 355 PJ
9 477 milioni di tonnellate 2 EJ 1 ogni 20 anni
9,15 800 milioni di tonnellate 3,35 EJ Catastrofe di Toba 75.000 anni fa; il più grande evento vulcanico a noi noto
9,5 2,7 miliardi di tonnellate 11 EJ
10 15 miliardi di tonnellate 63 EJ sconosciuto
13 476 880 miliardi di tonnellate 2 YJ Impatto della Penisola dello Yucatan in Messico (Cratere di Chicxulub) 65 milioni di anni fa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Infatti Richter inventò tale scala nel 1935 per misurare i terremoti rilevati con uno specifico tipo di sismografo e nel raggio di 600 km dalla California. Nel tempo sono state inventate numerose scale più utili come spiegato ad esempio sul sito dell'USGS.
  2. ^ Per una trattazione più approfondita al riguardo si rimanda alla descrizione del decibel.
  3. ^ William L. Ellsworth, The Richter Scale , from The San Andreas Fault System, California (Professional Paper 1515), USGS, 1991, pp. c6, p177. URL consultato il 14 settembre 2008.
  4. ^ USGS: The Richter Magnitude Scale

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Charles F. Richter, An instrumental earthquake magnitude scale, Bulletin of the Seismological Society of America; January 1935; v. 25; numero 1; pagine 1-32 Online

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE7576375-8