Capolona

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Capolona
comune
Capolona – Stemma Capolona – Bandiera
Capolona – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Arezzo-Stemma.png Arezzo
Amministrazione
SindacoAlberto Ciolfi (PD) dal 27-5-2013
Territorio
Coordinate43°34′04″N 11°51′53″E / 43.567778°N 11.864722°E43.567778; 11.864722 (Capolona)Coordinate: 43°34′04″N 11°51′53″E / 43.567778°N 11.864722°E43.567778; 11.864722 (Capolona)
Altitudine263 m s.l.m.
Superficie47,56 km²
Abitanti5 437[1] (31-5-2017)
Densità114,32 ab./km²
FrazioniBibbiano, Castelluccio, Lorenzano, Pieve San Giovanni, San Martino Sopr'Arno
Comuni confinantiArezzo, Castel Focognano, Castiglion Fibocchi, Subbiano, Talla
Altre informazioni
Cod. postale52010
Prefisso0575
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT051006
Cod. catastaleB670
TargaAR
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiCapolonesi
Giorno festivo8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Capolona
Capolona
Capolona – Mappa
Posizione del comune di Capolona all'interno della provincia di Arezzo
Sito istituzionale

Capolona è un comune italiano di 5 437 abitanti della provincia di Arezzo in Toscana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome si pensa derivi da "Caput Leonis" (o "Campus Leonis"). Le origini del paese sono remote e poco conosciute: c'è chi ritiene che lì fosse situato un antico convento di cui oggi si sarebbero perse le tracce. Oggi Capolona è un tranquillo paesino immerso nella campagna toscana con caratterizzazione manifatturiera e agrituristica a soli 12 km dalla Città di Arezzo ed alle porte del Casentino.

« ...lì dove l'Arno torce il muso agli aretini..." »

(Dante, divina commedia)

Capolona, capoluogo del comune omonimo, ha una storia singolare. Il comune di estende sulle pendici del Pratomagno verso sud e sulla riva destra dell'Arno e coincide storicamente con i possedimenti dell'antichissima Abbazia di San Gennaro a Campoleone. In realtà Capolona è un nome che individua non tanto un centro in particolare, quanto tutta una zona, avendo cambiato durante i secoli la localizzazione del capoluogo; dopo l'abbandono dell'Abbazia, situata nei pressi dell'attuale abitato di Castelluccio, il territorio fu unito ad altre comunità (in particolare con Subbiano, sull'altra sponda dell'Arno) fino alla dominazione napoleonica. Nel 1808 fu istituito il distretto di Capolona, Bibbiano e Belfiore e la sede comunale fu a Castelluccio, il centro più vicino all'antica Abbazia e ne acquisì il nome di Capolona. Precedentemente il nome era passato ad una località vicina, sede della pieve di San Giovanni, luogo fino ad allora chiamato Sulpiciano. In tempi più recenti, il capoluogo, e di conseguenza il nome, è passato all'attuale Capolona, un gruppo di edifici sorti ai piedi di Caliano, in corrispondenza del ponte che attraversa l'Arno ed attorno al calzaturificio fratelli Soldini sorto a fine degli anni cinquanta del XX secolo. Capolona ha quindi in gran parte un aspetto moderno, lungo il fiume Arno e attraversata dalla strada regionale n.71 e dalla ferrovia Arezzo-Pratovecchio-Stia. Il comune si inserisce nel paesaggio in un punto in cui il Casentino e la valle dell'Arno si aprono in un ampio ventaglio che prelude alla grande distesa formata dalla confluenza della Val di Chiana nel Valdarno e dove il fiume Arno “torce il muso” ad Arezzo. Il territorio è solcato da brevi torrenti che scendono dal displuvio più meridionale del Pratomagno, che sopra il capoluogo è abbastanza ripido, ma si addolcisce verso Pieve San Giovanni. Capolona si trova al centro di un territorio notevolmente interessante per le sue vicende storiche: importanti ritrovamenti archeologici anche di origine neolitica sono stati scoperti intorno alle località di Cafaggio, Cafaggiolo, Cicaleto e Vico. L'Abbazia di San Gennaro a Campus Leonis (da cui “Capolona”) fu fondata nel 972 e successivamente affidata ad alcuni monaci benedettini provenienti da Montecassino. Dal X al XII secolo nel momento della sua maggiore potenza, l'elenco delle proprietà della Abbazia di Campoleone era enorme: castelli e corti dal Casentino all'Umbria. Fra gli ospiti illustri dell'Abbazia ci fu Papa Alessandro II, che vi soggiornò nel settembre 1064(presso la loc. Ierna si sono rinvenute tracce del passaggio di Papa Alessandro II, una medaglia con la sua effigie, fa pensare potesse essere un dono del Papa a qualche personalità di importanza che vivesse in quella zona. Essendo sita in loco una ex villa romana appartenuta a famiglia Patrizia e poi successivamente riadattata a castelletto, ove ancora oggi si può notare una torre difensiva rimaneggiata successivamente, dalle varie dominazioni). Dalla fine del secolo XIV ebbe inizio il lento declino dell'Abbazia, che fu in seguito abbandonata, con conseguente decadenza del centro abitato corrispondente. Il monumento più importante di Capolona è Pieve a Sietina, giunta a noi quasi nella sua forma originaria (escluso il campanile di inizio Novecento). La Pieve a Sietina è ricordata fin dall'inizio del secolo XI con il nome di Santa Maria Maddalena di Setrina e si trova nella “terra barbaritana”, suggestiva dizione per definire una vasta area posta tra Arezzo e il Casentino dove, all'inizio dell'anno Mille, era ancora forte l'impronta delle popolazioni di stirpe germanica che nei secoli passati avevano occupato e si erano stabiliti in queste terre. Nella Pieve a Sietina ci sono affreschi trecenteschi e rinascimentali riportati al loro antico splendore da un recente restauro. Molti borghi mantengono ancora una tipica foggia medievale con tracce più o meno evidenti di strutture murarie: ricordiamo Castelluccio con la sua “Portaccia”; Pieve di Cenina, Pieve San Martino Sopr'Arno e Pieve San Giovanni con pievi antichissime e la chiesa a Il Santo con testimonianze di origine bizantine; Bibbiano con tratti ben conservati della cinta muraria, e poi Lorenzano, Baciano, Ponina, Cenina, Migliarino, Vezza, Casavecchia, Busseto, Apia, Santa Margherita, Poggio al Pino, Figline, Busenga, Ierna e tanti altri piccoli borghi e casolari dispersi nelle colline. Sono da segnalare una serie di tracce di strutture difensive e fortificate che facevano probabilmente parte del sistema difensivo risalente all'alto medioevo: Lorenzano, Casella, Caliano, Belfiore.

« ...paese che ove fa buio avanti sera, gente da basto che è sol degna di galera..." »

(Dante)

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 525 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Durante il mese di marzo (terzo week end) si svolge nel capoluogo la mostra filiera del tartufo marzuolo.
  • A Capolona si svolge ogni anno, nel mese di maggio, una rassegna corale nazionale denominata CORINCANTO organizzata dalla locale corale polifonica "Bruno Banchetti".
  • A Capolona si svolge ogni anno, nel mese di giugno, una festa organizzata dalla pro loco nel centro sociale "Arno".
  • Nella frazione di Castelluccio nel terzo week end di luglio di ogni anno si svolge la rievocazione storica "Campus Leonis".

Persone legate a Capolona[modifica | modifica wikitesto]

  • Licio Nencetti, partigiano combattente, medaglia d'oro
  • Roberto Assagioli, primo divulgatore in Italia della psicanalisi e fondatore della psicosintesi
  • Baccio di Magio della stirpe dei Bacci
  • Spinello Aretino, pittore
  • Giovanni Tortelli, umanista
  • Teofilo Torri, pittore e decoratore
  • Pievan Landi, sacerdote di Pieve San Giovanni e poeta giocoso
  • Ciro Angelillis, storico e medico (medico condotto a Capolona nel primo dopoguerra)
  • Gustavo Soldini, imprenditore calzaturiero
  • Negrita, gruppo musicale
  • Roberto Fabbriciani, musicista cittadino onorario
  • Santi Tofani, fisico, medico, cittadino onorario

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
22 giugno 1985 20 giugno 1989 Alberto Ciolfi Partito Comunista Italiano Sindaco [3]
20 giugno 1989 9 novembre 1989 Lorenzo Abbamondi Comm. pref. [3]
9 novembre 1989 21 novembre 1994 Alberto Ciolfi Partito Democratico della Sinistra, Partito Comunista Italiano Sindaco [3]
21 novembre 1994 30 novembre 1998 Gian Paolo Dicembrini ind.sin. Sindaco [3]
30 novembre 1998 27 maggio 2003 Gian Paolo Dicembrini centro-sinistra Sindaco [3]
26 maggio 2003 15 aprile 2008 Marco Brogi centro-sinistra Sindaco [3]
15 aprile 2008 27 maggio 2013 Marco Brogi lista civica Sindaco [3]
27 maggio 2013 in carica Alberto Ciolfi lista civica: ciolfi sindaco Sindaco [3]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio di Capolona è l'Etruria Capolona che milita nella prima divisione. Promuove anche una propria scuola di calcio.

L'A.S.D. Deportivo Capolona, fondata nel 2013 milita nella prima categoria UISP di Arezzo.

ASD Capolona-Subbiano Pallavolo, fondata nel 2015, Scuola Regionale di Pallavolo FIPAV.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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