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San Giovanni Valdarno

Coordinate: 43°33′52″N 11°31′58″E
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San Giovanni Valdarno
comune
San Giovanni Valdarno – Stemma
San Giovanni Valdarno – Bandiera
San Giovanni Valdarno – Veduta
San Giovanni Valdarno – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Toscana
Provincia Arezzo
Amministrazione
SindacoValentina Vadi (PD) dal 9-6-2019 (2º mandato dal 9-6-2024)
Territorio
Coordinate43°33′52″N 11°31′58″E
Altitudine134 m s.l.m.
Superficie21,45 km²
Abitanti16 551[1] (28-2-2026)
Densità771,61 ab./km²
FrazioniBadiola I, Badiola II, Vacchereccia, Vacchereccia Fattoria
Comuni confinantiCastelfranco Piandiscò, Cavriglia, Figline e Incisa Valdarno (FI), Montevarchi, Terranuova Bracciolini
Altre informazioni
Cod. postale52027
Prefisso055
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT051033
Cod. catastaleH901
TargaAR
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona D, 1 937 GG[3]
Nome abitantisangiovannesi
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Giovanni Valdarno
San Giovanni Valdarno
San Giovanni Valdarno – Mappa
San Giovanni Valdarno – Mappa
Posizione del comune di San Giovanni Valdarno all'interno della provincia di Arezzo
Sito istituzionale

San Giovanni Valdarno è un comune italiano di 16 551 abitanti[1] della provincia di Arezzo in Toscana. Come indica il suo nome, si trova nella valle del fiume Arno. All'origine (1296) si chiamava Castel San Giovanni. Venne edificato per conto di Firenze sui progetti che Arnolfo di Cambio elaborava per realizzare gli avamposti del governo centrale, le "terre nuove fiorentine" (non vi è la certezza della diretta partecipazione dell'urbanista ai lavori). La struttura urbanistica del centro storico richiama l'organizzazione della città romana, con grande piazza centrale dalla quale partono i due assi principali perpendicolari tra loro, dai quali nascono le strade secondarie.

Geografia fisica

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Origini del nome

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Foto aerea del centro storico di San Giovanni Valdarno che ben evidenzia la struttura quadrangolare e ordinata della città.

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 9 ottobre 1975.[4] Lo stemma è descritto nello statuto del comune:

«D'argento, al San Giovanni Battista al naturale, su campagna di verde fiorita. Ornamenti esteriori da Città.[5]»

Il gonfalone è così descritto:

«Drappo di bianco riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma sopra descritto con l'iscrizione centrata in oro "Città di San Giovanni Valdarno". Le parti in metallo ed i cordoni saranno dorati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto del colore del drappo con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'oro.[5]»
Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria
 RD 16 settembre 1941[4]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Architetture civili

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  • Palazzo d'Arnolfo, dal nome di Arnolfo di Cambio, detto anche Palazzo Pretorio, è un palazzo duecentesco che costituì per secoli il centro di potere del paese di San Giovanni Valdarno.
  • Il Palazzaccio, detto anche Palazzo Salviati, è di origine trecentesca, ma presenta anche modifiche successive. La facciata si propone singolare, ricordando i modelli dell'architettura toscana del tardo Rinascimento, col tipico utilizzo della sovrapposizione di logge ad archi ribassati nei primi due ordini e architravati a terrazza sul terzo.
  • Convento delle Agostiniane
  • Palazzo Panciatichi
  • Palazzo Feroni, frutto dell'accorpamento di più unità edilizie avvenuto nel 1700, ad opera dei Marchesi Feroni.
  • Palazzo Mannozzi-Turini
  • Palazzo Mannozzi-Gariberti, palazzo trecentesco, fu sede fino al 1570 di un Banco di Prestito, retto da una rappresentanza ebraica, a cui subentrò un Monte di Pietà granducale. A testimonianza del periodo ebraico, vi è una lapide con una scritta, in ebraico, riportante i versetti 5 e 6 del Salmo 137, come era in uso in queste abitazioni.
  • Palazzo Corboli, antico palazzo ristrutturato nel 1700 dalla famiglia fiorentina Corboli.
  • Palazzetto trecentesco

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere

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Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1 794 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Il miracolo di Monna Tancia

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Nel 1478 la peste uccise la maggior parte della popolazione di Castel San Giovanni. Tra i superstiti c'era un bambino di tre mesi di nome Lorenzo che, morta la madre Santa e il padre Francesco, rimase con la nonna paterna Monna Tancia di 75 anni. A causa della paura del contagio e della povertà la donna non trovò una nutrice e allora si rivolse supplichevole alla Madonna raffigurata all'esterno della porta (porta di S.Lorenzo) del castello. La notte miracolosamente l'anziana donna sentì uscire dai suoi seni il latte con cui nutrì il nipote. La notizia del miracolo si diffuse in tutta la Toscana richiamando un grande numero di fedeli e anche Lorenzo de' Medici accorse per essere testimone oculare. Attorno all'immagine sacra, per il grande affluire di fedeli, fu eretta una cappella (nel 1484) che poi diventerà la Basilica dove a sinistra dell'altare si trova ancora una rappresentazione del miracolo[7].

Dal 2001 è sede di un distaccamento dell'università di Siena grazie alla costruzione del Centro di Geotecnologie. La sede universitaria ha un corso di laurea triennale in Geotecnologie e un corso di laurea specialistica in Geologia Applicata.
È stata sede anche di un distaccamento dell'università di Firenze con un Corso di Laurea in Infermieristica, chiuso intorno al 2016.[8]

Concerto Comunale di San Giovanni Valdarno nel 1902

A San Giovanni è attiva una banda sinfonica che per fondazione è una delle più antiche in Italia, essendo nata nel febbraio del 1818 presso l'Oratorio di San Giovanni. In seguito la banda partecipò a manifestazioni di rilievo come l'inaugurazione del monumento a Dante Alighieri in piazza Santa Croce a Firenze il 14 maggio 1865 o le celebrazioni michelangiolesche, sempre a Firenze, dieci anni dopo.

Il 13 aprile 1883 fu designato, quale direttore stabile della banda il giovane maestro Ermenegildo Cappetti. Sotto la guida del Cappetti, durata fino al 1924, la banda conseguì importanti successi in numerosi concorsi nazionali, tra cui la medaglia d'oro nel concorso bandistico di Torino del 1902.

L'attuale nome, "Concerto Comunale di San Giovanni Valdarno", fu deciso dall'adunanza generale del Corpo Musicale, nella seduta del 10 aprile 1900, nella quale approvò il nuovo Statuto in cui la banda si poneva sotto il patrocinio del Comune.

Fra le numerose personalità che hanno presieduto il Concerto Comunale, spicca il nome del dottor Gianfranco Fineschi.

Presso il Concerto Comunale di San Giovanni Valdarno è istituita, fin dalle sue origini, e ne è parte integrante, una Scuola di Musica aperta a tutti (bambini, ragazzi e adulti).

Lo scopo della Scuola di Musica è di formare nuovi musicanti per il Concerto Comunale.

  • Stufato alla sangiovannese, ricetta segreta legata alla tradizione degli Uffizi nei saloni della Basilica di Santa Maria delle Grazie.
  • Tarese, (questa non è originaria solo di San Giovanni, ma si trova in altre località del Valdarno come Montevarchi e Bucine ad esempio) è uno speciale tipo di pancetta "stesa" locale, molto saporita, di grandi dimensioni, talvolta di cm 50 per cm 80.

Eventi e tradizioni popolari

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A San Giovanni ci sono due importanti industrie storiche:

Sono ancora attive e diffuse varie attività artigianali, tra le quali è rinomata la realizzazione di oggetti di vetro per l'arredamento.[9]

Infrastrutture e trasporti

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San Giovanni Valdarno, Palazzo Pretorio con il tram

Dal 1914 al 1936 la città era collegata a Montevarchi mediante la tranvia Valdarnese, una linea a trazione elettrica gestita dalla Società per la trazione elettrica del Valdarno superiore (STV). Tale infrastruttura svolse un ruolo essenziale nello sviluppo industriale della zona, arrivando a trasportare più di 1 300 000 viaggiatori l'anno. Il capolinea originario della tranvia, abbandonato nel 1934, era ubicato davanti alla stazione ferroviaria, posta lungo la linea Firenze-Roma.

Amministrazione

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Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1985 14 giugno 1990 Pedro Losi Partito Comunista Italiano Sindaco [10]
14 giugno 1990 24 aprile 1995 Pedro Losi Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra Sindaco [10]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Gennaro Lo Santo sinistra Sindaco [10]
15 giugno 1999 14 giugno 2004 Mauro Tarchi Democratici di Sinistra Sindaco [10]
15 giugno 2004 8 giugno 2009 Mauro Tarchi Democratici di Sinistra Sindaco [10]
8 giugno 2009 9 giugno 2014 Maurizio Viligiardi Partito Democratico Sindaco [10]
9 giugno 2014 9 giugno 2019 Maurizio Viligiardi Partito Democratico, lista civica Cittàfutura Sindaco [10]
9 giugno 2019 9 giugno 2024 Valentina Vadi Partito Democratico, Liberi e Uguali, lista civica Valentina Vadi Sindaco, lista civica Ambiente Scuola Cultura Giovani Sindaco [10]
9 giugno 2024 in carica Valentina Vadi Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, lista civica Valentina Vadi Sindaco Sindaco [10]
Calcio

Ha sede nel comune la società di calcio Associazione Sportiva Dilettantistica Sangiovannese 1927, fondata nel 1927 e rifondata nel 2011. Disputa il campionato di Eccellenza. Nel tempo ha preso parte a 11 campionati di Serie C, 4 di Serie C1 e 11 di Serie C2.

Calcio a 5

La società Futsal Sangiovannese milita nel campionato nazionale di Serie B.

Basket

Sono quattro le società di pallacanestro con sede a San Giovanni Valdarno:

  • Polisportiva Alberto Galli di cui la prima squadra femminile milita in serie A2,
  • A.D. Synergy Basket Valdarno,
  • A.S.D Number 8 solo femminile la cui squadra milita in serie B.
  • C.M.B. Valdarno ultima nata e solamente giovanile già detentrice dei titoli regionali U13 2015/16 - U14 2016/17 e 8° alle finali Nazionali di Bormio 2017.
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. 1 2 San Giovanni Valdarno, su Ufficio araldico - Fascicoli comunali, Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 14 dicembre 2025.
  5. 1 2 Comune di San Giovanni Valdarno, Statuto (PDF), 2014, art. 4. URL consultato il 29 ottobre 2025.
  6. Dati tratti da:
  7. Rino Cammilleri, Tutti i giorni con Maria, calendario delle apparizioni, Edizioni Ares, 2020, p.601 (formato Kindle).
  8. sito web, su infermieristica.unifi.it. URL consultato il 12 agosto 2020.
  9. Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 7.
  10. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 http://amministratori.interno.it/

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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  • Sito ufficiale, su comune.san-giovanni-valdarno.ar.it. Modifica su Wikidata
  • Opere di San Giovanni Valdarno, su MLOL, Horizons Unlimited. Modifica su Wikidata
  • Vie Romee - San Giovanni Valdarno[collegamento interrotto], su vieromee.eu.
  • Materiali Sonori, su matson.it.
Controllo di autoritàVIAF (EN) 136694228 · SBN BRIL000016 · BAV 494/75047 · LCCN (EN) n80043481 · GND (DE) 4274657-7 · BNF (FR) cb12164961h (data) · J9U (EN, HE) 987007564323205171
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