Serie D

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Serie D
Logo della competizione
Sport Football pictogram.svg Calcio
Tipo Club
Federazione FIGC
Paese Italia Italia
Organizzatore LND
Titolo Campione d'Italia di Serie D
Cadenza Annuale
Apertura settembre
Chiusura giugno
Partecipanti 167 squadre
Formula Girone all'italiana (stagione regolare) + play-off / play-out
Promozione in Lega Pro
Retrocessione in Eccellenza
Sito Internet lnd.it
Storia
Fondazione 1948 (come Promozione)
Detentore Siena Siena
Record vittorie Siena Siena (2)
Edizione in corso Serie D 2014-2015
Scudetto.svg
Trofeo o riconoscimento

La Serie D è il massimo livello dilettantistico della Federazione Italiana Giuoco Calcio, e il quarto del campionato italiano di calcio (dopo Serie A, Serie B e Lega Pro).

L'organizzazione del campionato, l'unico di carattere dilettantistico a livello nazionale, è demandata dalla Lega Nazionale Dilettanti al Dipartimento Interregionale.

Formula e regolamento[modifica | modifica wikitesto]

Al Campionato di Serie D partecipano 167 squadre, divisi in 9 gironi (organizzati in base a criteri geografici): sei da 18 squadre, uno da 19, due da 20.

Dalla stagione 2011-2012, il criterio della classifica avulsa è valido per determinare quali squadre parteciperanno a play-off e play-out.[1] In caso di arrivo in parità al primo posto, è invece previsto lo spareggio: come disposto dall'articolo 51 delle N.O.I.F., è da disputarsi in gara unica e in campo neutro. Se le squadre interessate sono più di due, il discriminante della classifica avulsa stabilisce le due che disputeranno lo spareggio.

Promozioni[modifica | modifica wikitesto]

Le nove squadre vincitrici dei gironi sono direttamente promosse in Lega Pro: le squadre classificatesi dal 2º al 5º posto accedono invece ai play-off. I vincitori della "coda" giocano poi contro una semifinalista e le finaliste della Coppa Italia di categoria, determinando una graduatoria: l'obiettivo è stabilire le candidate pronte a subentrare in Lega Pro, nel caso di rinunce o mancate iscrizioni.

Le nove squadre promosse direttamente partecipano, inoltre, alla Poule Scudetto che assegna il titolo nazionale di categoria.

  • Poule Scudetto: le nove squadre sono divise in tre gironi all'italiana, con tre squadre ciascuno: ognuna gioca una partita in casa ed una in trasferta. Le prime classificate dei rispettivi gruppi avanzano, unitamente alla migliore seconda (determinate sulla base dei seguenti criteri: punti ottenuti nella stagione regolare, differenza reti, maggior numero di gol segnati, gol fuori casa, sorteggio): le semifinali, da disputarsi in doppio confronto, prevedono la regola dei gol fuori casa, i tempi supplementari e i tiri di rigore. La finale prevede invece l'esecuzione immediata dei rigori, in caso di parità al termine dei 90' regolamentari.
  • Play-off: Tutte le gare dei play-off prevedono gara secca. La prima partita si gioca tra la quinta e la quarta classificata, la vincente giocherà contro la terza, la vincente di quest'ultimo scontro contro la seconda. Le gare verranno disputate in casa della meglio piazzata in campionato e, in caso di parità al termine dei novanta minuti, si disputeranno i tempi supplementari. In caso di ulteriore parità al termine dei supplementari, passerà la squadra meglio piazzata, cioè quella che gioca in casa.

Retrocessioni[modifica | modifica wikitesto]

L'articolo 49 delle N.O.I.F. federali (e alle correlate disposizioni della LND) dispone che vi siano 4 retrocessioni (da ogni girone) in Eccellenza: alle ultime due classificate (retrocesse direttamente) si aggiungono le due perdenti dei play-out.

  • Play-out: ai play-out partecipano le squadre classificatesi dal 13º al 16º posto (dal 14º al 17º posto per il girone a 19 squadre, e dal 15º al 18º posto per i gironi a 20 squadre), ma solo se il distacco in classifica tra le sfidanti è inferiore a 8 punti. Al contrario, se il distacco tra la sestultima e la terzultima, oppure tra la quintultima e la quartultima, è pari o superiore a 8 punti, la gara di play out non viene disputata e retrocede direttamente la squadra col peggior piazzamento in classifica. In caso di parità al 90', si prosegue coi tempi supplementari: se persiste il risultato di parità, la squadra con il peggior piazzamento nella stagione regolare retrocede.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Evoluzione del campionato italiano di calcio § Cronistoria con evoluzione dei livelli del calcio italiano.
Vecchio logo della Serie D.

L'antenata della Serie D non nacque, come da più parti erroneamente ritenuto, nel 1952[2] con la riforma del calcio italiano di quell'anno, ma nel 1948 con la riforma del campionato di Serie C, al quale partecipavano un numero assolutamente sproporzionato di squadre, e con la contestuale istituzione della Promozione. In quell'anno, infatti, il presidente federale Ottorino Barassi propose di resettare la struttura della piramide calcistica italiana, riportandola, come già si era fatto nel 1935, alla situazione del 1929. Se però la Seconda Divisione, congegnata da Leandro Arpinati tra il 1928 e il 1929, perse nel giro di due anni il suo carattere interregionale per essere assegnata all'ambito regionale, nel 1948 Barassi volle che la Promozione mantenesse come quarta serie un respiro più ampio di quello localistico. Il campionato fu quindi gestito da tre diverse Leghe Interregionali, le stesse che si erano sobbarcate gli ultimi due tornei di Serie C. La manifestazione voleva riesumare non solo nel nome, ma anche nella sostanza quella Promozione che era stata soppressa nel 1922: il valore delle squadre cui vi partecipavano nei due casi era infatti equivalente, essendo del tutto simile la numerosità delle società partecipanti alle categorie a esse superiori.

Il campionato divenne poi la IV Serie nel 1952,[3] quando le tre leghe furono unificate in un'unica Lega Nazionale IV Serie che organizzava 8 gironi. Nel 1957 una convulsa lotta di potere nella FIGC diede vita al Campionato Interregionale, mentre è del 1959 la nascita della vera e propria Serie D su 6 gironi gestiti dalla Lega Nazionale Semiprofessionisti di Firenze. Dal 1967 si passò a una formula a 9 gironi.

Nel 1978, con la riforma della Lega Nazionale Semiprofessionisti, la Serie C fu sdoppiata in Serie C1 e Serie C2 e il campionato di Serie D perse lo status di semiprofessionismo, organizzato su 12 gironi. La Serie D divenne di fatto il quinto livello del calcio italiano e la categoria ritornò a livello dilettanti cambiando la denominazione in Campionato Interregionale dalla stagione 1981-82, venendo gestita dalla Lega Nazionale Dilettanti. Il campionato assunse l'attuale configurazione a 162 squadre e 9 gironi a partire dalla riforma del 1992, anno in cui cambiò nome in Campionato Nazionale Dilettanti (CND), per poi tornare al nome di Serie D nel 1999.

Con la riforma dei campionati della Lega Pro, a partire dalla stagione 2014-2015 la Serie D è tornata a essere, come fino al 1978, il quarto livello del calcio italiano.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro del campionato di Serie D.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Squadre partecipanti al campionato di Serie D.

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

  • Il record di partecipazioni al massimo campionato dilettantistico appartiene al Cuneo con 45 stagioni disputate.
  • Il record di partecipazioni consecutive alla Serie D appartiene al Grottaglie, con 15 stagioni consecutive disputate dal 2000-01 al 2014-15.
  • La regione che conta più partecipazioni dei club al massimo campionato dilettantistico è la Lombardia con 166, mentre quella che detiene il maggior numero di vittorie nello Scudetto di categoria è la Campania con 6.
  • La Tritium e il Montichiari hanno vinto il proprio girone (in anni differenti) con 25 punti di margine sulla 2ª classificata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comunicato ufficiale n°23 - Deroga art. 51, commi 3, 4 e 5, N.O.I.F.. URL consultato il 15 maggio 2014.
  2. ^ Storia della Serie D su serie-d.com. URL consultato il 15 maggio 2014.
  3. ^ La Quarta Serie fu l'incarnazione più elevata del campionato interregionale nel ranking calcistico italiano, avendo sopra di sé soltanto 54 società di categoria superiore.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]