Serie D

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la Serie D in altri sport, vedi Serie D (disambigua).
Serie D
Logo della competizione
Sport Football pictogram.svg Calcio
Tipo Club
Federazione FIGC
Paese Italia Italia
Organizzatore LND
Titolo Campione d'Italia di Serie D
Cadenza Annuale
Apertura settembre
Chiusura giugno
Partecipanti 167 squadre
Formula Girone all'italiana (stagione regolare) + play-off/play-out
Promozione in Lega Pro
Retrocessione in Eccellenza
Sito Internet lnd.it
Storia
Fondazione 1948 (come Promozione)
Detentore Siena Siena
Record vittorie Siena Siena (2)
Prossima edizione Serie D 2015-2016
Scudetto.svg
Trofeo o riconoscimento

La Serie D è il massimo livello dilettantistico del campionato italiano di calcio, di cui costituisce la quarta divisione (dopo A, B e Lega Pro). Il campionato è gestito dalla Lega Nazionale Dilettanti e dal suo Dipartimento Interregionale.

Formula e regolamento[modifica | modifica wikitesto]

La Serie D comprende 167 società che sono ripartite in 9 gironi, secondo la seguente composizione:

  • 6 gironi da 18 squadre
  • 2 gironi da 20 squadre
  • 1 girone da 19 squadre

A partire dalla stagione 2011-12, il criterio della classifica avulsa è valido per le situazioni di parità in classifica.[1] È invece previsto lo spareggio in caso di parità nella prima posizione: come disposto dall'articolo 51 delle N.O.I.F., è da disputarsi in campo neutro su gara unica. Qualora più di due squadre abbiano terminato la stagione regolare al primo posto, la classifica avulsa determina quelle che daranno vita all'incontro.

Promozioni in Lega Pro[modifica | modifica wikitesto]

La prima di ogni gruppo è promossa in Lega Pro e accede alla poule Scudetto, per l'assegnazione del titolo di campione d'Italia della Lega Nazionale Dilettanti.[2] Le squadre giunte dal secondo al quinto posto partecipano invece ai play-off, i cui vincitori affronteranno le finaliste ed una semifinalista della Coppa Italia di categoria. In tal modo, viene stilata una graduatoria delle eventuali candidate a subentrare in Lega Pro, nel caso di rinuncia o di mancata iscrizione al campionato.

  • Poule Scudetto: le nove squadre vengono divise in tre gironi da tre formazioni ciascuno, giocando due incontri (uno in casa e l'altro in trasferta). Le tre vincenti dei gironi e la migliore seconda partecipano alle semifinali, con gare di andata e ritorno nelle quali sono valide la regola dei gol fuori casa, i tempi supplementari e i tiri di rigore.[3] Per la finale è invece prevista l'immediata esecuzione dei rigori, qualora al termine dei 90' regolamentari il risultato sia in parità.
  • Play-off: ogni turno viene disputato in gara unica. La seconda e la terza classificata sono ammesse, rispettivamente, alla finale ed alla semifinale: nel turno preliminare, si affrontano la quarta e la quinta. In ogni partita la squadra con il miglior piazzamento nella stagione regolare gode del fattore campo e prevale in caso di parità al termine dei supplementari, non essendo previsti i rigori.

Retrocessioni in Eccellenza[modifica | modifica wikitesto]

Per ogni girone sono previste 4 retrocessioni nel campionato di Eccellenza: le ultime due direttamente, le altre attraverso i play-out tra le squadre classificate dal 13º al 16º posto (dal 14º al 17º per il girone a 19 squadre e dal 15º al 18º per i gironi a 20 squadre) se il distacco in classifica non supera gli 8 punti.[2]

Anche in questo caso, non sono previsti i rigori e in caso di parità al 120' prevale la squadra che ha raggiunto la miglior posizione nella stagione regolare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Evoluzione del campionato italiano di calcio § Cronistoria con evoluzione dei livelli del calcio italiano.
Vecchio logo della Serie D.

L'antenata della Serie D non nacque, come da più parti erroneamente ritenuto, nel 1952[4] con la riforma del calcio italiano di quell'anno, ma nel 1948 con la riforma del campionato di Serie C, al quale partecipavano un numero assolutamente sproporzionato di squadre, e con la contestuale istituzione della Promozione. In quell'anno, infatti, il presidente federale Ottorino Barassi propose di resettare la struttura della piramide calcistica italiana, riportandola, come già si era fatto nel 1935, alla situazione del 1929. Se però la Seconda Divisione, congegnata da Leandro Arpinati tra il 1928 e il 1929, perse nel giro di due anni il suo carattere interregionale per essere assegnata all'ambito regionale, nel 1948 Barassi volle che la Promozione mantenesse come quarta serie un respiro più ampio di quello localistico. Il campionato fu quindi gestito da tre diverse Leghe Interregionali, le stesse che si erano sobbarcate gli ultimi due tornei di Serie C. La manifestazione voleva riesumare non solo nel nome, ma anche nella sostanza quella Promozione che era stata soppressa nel 1922: il valore delle squadre cui vi partecipavano nei due casi era infatti equivalente, essendo del tutto simile la numerosità delle società partecipanti alle categorie a esse superiori.

Il campionato divenne poi la IV Serie nel 1952,[5] quando le tre leghe furono unificate in un'unica Lega Nazionale IV Serie che organizzava 8 gironi. Nel 1957 una convulsa lotta di potere nella FIGC diede vita al Campionato Interregionale, mentre è del 1959 la nascita della vera e propria Serie D su 6 gironi gestiti dalla Lega Nazionale Semiprofessionisti di Firenze. Dal 1967 si passò a una formula a 9 gironi.

Nel 1978, con la riforma della Lega Nazionale Semiprofessionisti, la Serie C fu sdoppiata in Serie C1 e Serie C2 e il campionato di Serie D perse lo status di semiprofessionismo, organizzato su 12 gironi. La Serie D divenne di fatto il quinto livello del calcio italiano e la categoria ritornò a livello dilettanti cambiando la denominazione in Campionato Interregionale dalla stagione 1981-82, venendo gestita dalla Lega Nazionale Dilettanti. Il campionato assunse l'attuale configurazione a 162 squadre e 9 gironi a partire dalla riforma del 1992, anno in cui cambiò nome in Campionato Nazionale Dilettanti (CND), per poi tornare al nome di Serie D nel 1999.

Con la riforma dei campionati della Lega Pro, a partire dalla stagione 2014-2015 la Serie D è tornata a essere, come fino al 1978, il quarto livello del calcio italiano.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro del campionato di Serie D.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Squadre partecipanti al campionato di Serie D.

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

  • Il record di partecipazioni al massimo campionato dilettantistico appartiene al Cuneo con 45 stagioni disputate.
  • Il record di partecipazioni consecutive alla Serie D appartiene al Grottaglie, con 15 stagioni consecutive disputate dal 2000-01 al 2014-15.
  • La regione che conta più partecipazioni dei club al massimo campionato dilettantistico è la Lombardia con 166, mentre quella che detiene il maggior numero di vittorie nello Scudetto di categoria è la Campania con 6.
  • La Tritium e il Montichiari hanno vinto il proprio girone (in anni differenti) con 25 punti di margine sulla 2ª classificata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comunicato ufficiale n°23 - Deroga art. 51, commi 3, 4 e 5, N.O.I.F.. URL consultato il 15 maggio 2014.
  2. ^ a b Almanacco Illustrato del Calcio 2015, Modena, Panini, 2014, p. 47.
  3. ^ La migliore seconda è determinata da: punti ottenuti nella stagione regolare, differenza reti, maggior numero di gol segnati, gol segnati in trasferta, sorteggio.
  4. ^ Storia della Serie D su serie-d.com. URL consultato il 15 maggio 2014.
  5. ^ La Quarta Serie fu l'incarnazione più elevata del campionato interregionale nel ranking calcistico italiano, avendo sopra di sé soltanto 54 società di categoria superiore.
  6. ^ Maceratese, che record! Va in Lega Pro da imbattuta su https://sport.sky.it/. URL consultato il 13 luglio 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]