Campanilismo

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Per campanilismo si intende l'attaccamento alla propria città o paese, ai suoi usi e alle sue tradizioni. La difesa di tali valori può talvolta determinare uno spirito di rivalità anche molto acceso con i centri vicini. Tra i campanilismi contemporanei, anch'essi spesso non privi di radici storiche, rientrano le rivalità tra città — vicine e non — soprattutto legate a competizioni sportive quali ad esempio i derby calcistici.[1]

Il campanilismo può assumere un'asserzione positiva qualora lo si ritenga sinonimo di "difesa delle tradizioni"; in questo caso è comune l'espressione sano campanilismo. Generalmente però, il campanilismo si manifesta nell'odiare o invidiare gli usi e i costumi dei "vicini di casa", peraltro simili tra loro. Il termine deriva dalla parola campanile, e ha un significato importante, in quanto è proprio il campanile stesso a determinare la divisione tra paesi. Pertanto il campanilismo, pur avendo esempi su ampia scala, caratterizza soprattutto le divisioni culturali, sociali e sportive tra piccoli paesi e province.[1] All'interno della stessa città si verifica anche tra quartieri.

Campanilismi storici in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Questo termine deriverebbe da un episodio aneddotico della rivalità fra due comuni limitrofi dell'hinterland napoletano: San Gennaro Vesuviano e Palma Campania. Il quadrante del campanile di San Gennaro Vesuviano che volgeva a levante (cioè verso Palma Campania) fu volutamente senza orologio, proprio perché i cittadini di Palma Campania non avrebbero dovuto leggere l'orario.[2][3]

Esempi di campanilismi utilizzati nella letteratura sono esistiti tra famiglie o tra casate, e spesso sono sfociati in guerre e faide. Di importanza storica quello all'interno della città di Firenze tra guelfi e ghibellini, e quello altrettanto acceso tra due fazioni dei guelfi, i guelfi Bianchi e Neri, che si trasformò in una vera e propria guerra civile, costringendo un personaggio storico come Dante Alighieri (guelfo bianco) all'esilio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Demos & Pi, 51° Osservatorio sul Capitale Sociale degli Italiani - Il tifo calcistico in Italia (PDF), settembre 2016, p. 3. URL consultato il 29 marzo 2021.
    «[…] nel calcio, il tifo divide. Gli italiani. Più della politica. In qualche misura, riflette l'attaccamento ai campanili. Ma lo supera. Perché va oltre la città e la regione di provenienza. Il tifo: suscita appartenenza. E, dunque, divisione.».
  2. ^ Tutto cominciò con un orologio..., in il Giornale.it, 1º ottobre 2009. URL consultato il 29 marzo 2021.
  3. ^ Donatella Costa, Il Campanilismo in Italia - può essere superato?, su Language And The City. URL consultato il 29 marzo 2021.

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