Trapani Calcio

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Trapani Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Trapani Calcio S.r.l. 2010.png
Granata
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza Maglia
Colori sociali 600px Granata Torri e Falce.png granata
Dati societari
Città Trapani
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 1905
Rifondazione 1930
Rifondazione 1990
Rifondazione 2002
Presidente Italia Vittorio Morace
Allenatore Italia Serse Cosmi
Stadio Polisportivo Provinciale
(7 750 posti)
Sito web www.trapanicalcio.it
Palmarès
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Trapani Calcio o, più semplicemente, Trapani, è una società calcistica italiana fondata nel 1905 con il nome di Unione Sportiva Trapanese, con sede nella città di Trapani. Gioca le proprie gare casalinghe nello stadio Polisportivo Provinciale. Milita nel campionato di Serie B.

La società attuale è stata rifondata nel 2002 con il nome di Associazione Sportiva Dilettantistica Trapani Calcio (dal 2010 Trapani Calcio S.r.l.) Pochi mesi prima, invece, il Trapani Calcio S.p.A. era stato escluso dal campionato regionale di Eccellenza, dove era stato appena retrocesso, a causa di problemi economici.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I precursori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Unione Sportiva Trapanese.

All'inizio del ventesimo secolo, nel trapanese incominciarono a praticarsi diverse attività sportive, prima a livello amatoriale e successivamente in modo agonistico e più organizzato, che coinvolsero soprattutto le classi più popolari della città. Si praticò soprattutto il podismo, il ciclismo, l'ippica e il calcio o foot-ball. Tali attività vennero incentivate da mecenati sportivi come Vincenzo Florio, ricco industriale dai grandi interessi sportivi stabilitosi a Marsala, il marchese Giuseppe Platamone, già apprezzato schermidore, Sir Thomas Lipton, magnate inglese del tè e organizzatore della Coppa Lipton, Joshua Whitaker ed Euphrosyne Whitaker, ai quali si deve la Whitaker Challenge Cup.

In questo quadro si inserì la creazione dell'Unione Sportiva Trapanese, prima società calcistica trapanese fondata probabilmente nel 1905.[1] Tale squadra, in maglia verde, non partecipò ad attività federali ufficiali e si sciolse allo scoppio della Grande Guerra:[senza fonte] nonostante ciò, è oggi richiamata dalla società attuale come propria progenitrice morale,[2] sebbene non ci sia alcun legame reale, né sportivo né legale fra i due club.[senza fonte]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Sport Club Vigor Trapani.
I fratelli Zolli

La "pausa" bellica portò nel 1920 alla nascita di due distinti club, lo Sport Club Vigor Trapani e la Drepanum Unione Sportiva. La Vigor fu la prima squadra di cui è nota l'affiliazione alla FIGC, e tentò di partecipare al campionato di Prima Divisione della Lega Sud 1921-22 del C.C.I., ma le difficoltà economiche la costrinsero al ritiro. Consci delle rispettive debolezze, tra Vigor e Drepanum si arrivò quindi nel 1923 alla fusione che ridiede vita a una nuova versione dell'US Trapanese, che tuttavia non ebbe più lunga vita e andò anch'essa allo scioglimento nel 1926.

Nel frattempo si segnalò in città un altro club, l'Associazione Sportiva Trapani, una polisportiva nata dall'azione aggregativa di Abele Mazzarese e Tommaso Cavallaro, con la presidenza di Agostino Burgarella che, ormai tradizionalmente, organizzò il primo incontro con lo Sport Club Marsala al Campo degli Spalti. Quel primo agosto la partita terminò 4 a 3 per i marsalesi. L'attività calcistica continuò discontinuamente, dato che la polisportiva privilegiava il canottaggio, con incontri che coinvolgevano spesso le forze militari stanziate a Trapani. Molti atleti cresciuti nell'associazione sportiva come i fratelli Nolfo o Ottavio Marceca, si vedranno protagonisti nella successiva ascesa del nuovo club di Trapani, la Juventus.

Gli anni trenta: la Juventus Trapani[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Heinrich Schönfeld.
La Juventus Trapani 1931-32
Pietro Miglio portiere dal '33 al '35

L'evoluzione organizzativa del calcio meridionale vede negli anni venti la creazione della Lega Sud attraverso dei Direttorii che tentano di stabilizzare il traballante equilibrio delle società calcistiche imponendo anche fusioni che creassero club calcistici più forti economicamente. Già nel 1929 i campionati regionali furono ulteriormente modificati e gestiti dai Direttori Regionali, campionati ai quali si iscrisse nel 1930, lo Sport Club Juventus Trapani che ereditò l'attività del foot-ball della AS Trapani. La squadra, "un sodalizio di giovani; un sodalizio a programma abbastanza limitato e modesto", adottò i colori nero-azzurri ed il presidente fu Gaetano Gionfrida, supportato economicamente del Barone Francesco Adragna, i quali scelsero come allenatore l'austriaco Heinrich Schönfeld. Schönfeld sul finire della carriera (aveva giocato in Serie A e negli Stati Uniti) decise di avviarsi verso la carriera di allenatore applicando le regole del calcio danubiano che allora facevano scuola.

Il club fu iscritto dalla FIGC nell'ultimo gradino della piramide calcistica come tutte le neonate società. Inaspettatamente già al primo campionato del '31 disputa una onorevole stagione che permette alla Juventus dei trapanesi (la squadra fu formata prevalentemente da giocatori locali) già l'anno successivo, il '32, di disputare il campionato di Seconda divisione per l'avvenuto ripescaggio. Campionato affrontato con una formazione adeguata alla categoria in cui Schönfeld chiamò a sé Stevan Tommei, Giuseppe Gobetti ed Eligio Nelva provenienti da campionati superiori, che portarono la squadra a vincere il proprio girone ma non a partecipare alle finali promozione, rinunciandovi, ma venendo successivamente ripescata in Prima Divisione per la concomitante rinuncia della U.S. Torrese (la futura Turris).

Nel 1933 arriva un nuovo allenatore, l'aquilano Attilio Buratti[3][4] (perito successivamente nell'incidente ferroviario di Contigliano del 1936), esonerato[5] a metà campionato per far posto al ritorno di Schönfeld salvando la squadra da una sicura retrocessione. La stagione successiva, 1934-35, la Juventus Trapani guidata nuovamente da Schönfeld, raggiunge un ottimo secondo posto alle spalle della Palmese. L'apporto dell'esperienza di Schönfeld fu decisivo non solo come allenatore ma anche come giocatore, soprattutto all'inizio dell'esperienza siciliana. Nella riformulazione dei campionati nazionali la società trapanese per problemi finanziari rinunciò a disputare il campionato di Serie C del 1935 (il secondo posto dell'anno precedente le valse il cambio automatico di categoria) e venne esclusa in favore del Prato[6]; riuscì comunque ad iscriversi al campionato di I Divisione 1935-36, disputando una mediocre stagione calcistica.

La nascita dell'US Trapani e la guerra[modifica | modifica wikitesto]

L'anno successivo la crisi finanziaria continuò decretando la fine dell'attività agonistica. Dalle ceneri della Juventus Trapani, nel novembre del 1936, nasce l'Unione Sportiva Trapani che adotta i colori cittadini granata. La squadra, formata tardivamente, non riuscirà ad iscriversi al campionato di quell'anno. Nei due campionati successivi, sotto la presidenza di Giovanni Sardo, la squadra ottiene un secondo (1937-38) ed un quinto posto (1938-39) nel campionato di I Divisione. Nel 1939 cessa l'attività agonistica.

Juventus Trapani 1939-40

Nel 1939, dopo l'esperienza dell'Unione Sportiva Trapani, torna la Juventus Trapani, che adotterà il verde come colore sociale. Nell'anno della fondazione la formazione trapanese arrivò al terzo posto nel campionato di I Divisione 1939-40 e, poco tempo dopo, Mussolini dichiarò guerra a Francia e Gran Bretagna: l'Italia fece il suo ingresso in un conflitto che sarà disastroso sotto ogni punto di vista. Convinto comunque dall'eventualità di una "guerra-lampo", Mussolini non fermò il calcio ma, anzi, sostenne la continuazione dei campionati per rasserenare il popolo e la propaganda. Infatti le attività agonistiche continuarono e nel campionato di I Divisione 1940-41 la Juventus Trapani raggiunse un mediocre penultimo posto in classifica.

Gli eventi della Seconda guerra mondiale interruppero momentaneamente le attività agonistiche[7] (nel luglio del 1943 con lo Sbarco degli Alleati si sancì l'inizio della Campagna d'Italia), che ricominciarono timidamente verso la fine del '42 e gli inizi del '43, con campionati provinciali e regionali: proprio in quel periodo si sceglie come nuovo campo sportivo il "Campo Aula" e non più il "campo degli Spalti", danneggiato dai bombardamenti subiti dalla città di Trapani. Al termine del Campionato Regionale 1944-45, la società si scioglie.

Il dopoguerra (1945-1952)[modifica | modifica wikitesto]

Achille Piccini allenatore nel '49

Con il termine della Seconda guerra mondiale nel clima euforico ma confuso del '45 il testimone calcistico della Juventus Trapani passa alla Associazione Sportiva Trapani che partecipa al campionato di I Divisione 1945-46: fu l'unico. Dalla beve vita della Associazione Sportiva Trapani nacque l'anno successivo la società Associazione Sportiva Drepanum (20 giugno 1946) e si iscriverà al campionato di serie C. Il 1947 è l'anno della riforma dei campionati italiani di calcio: la squadra allenata da Beppe Cutrera (con un passato nell'US Alcamo e nel Palermo) raggiunge faticosamente il quarto posto in classifica utile per la partecipazione alla nuova categoria (la partita decisiva fu giocata contro il Marsala e vinta per 1 a 0).

AS Drepanum 1947-48

La stagione successiva è segnata dal cambio di allenatore, l'ungherese Lajos Politzer (in precedenza attivo a Frosinone[8], CSA Montevarchi[9], Foggia e successivamente a Catania) e da un pessimo inizio di campionato termitato comunque a metà classifica. In quella stagione va ricordato il primo torneo internazionale post bellico[10] giocato a Palermo tra le rappresentative di Malta, Lombardia e Sicilia (nella squadra siciliana vennero selezionati Graziano e Zanutel militanti nella Drepanum). Il nuovo campionato di Serie C per la società trapanese presentò notevoli difficoltà economiche (le trasferte soprattutto furono abbastanza dispendiose) che s'evidenziarono nella stagione 1949-50: l'allenatore Achille Piccini non poté evitare una quasi sicura retrocessione della Drepanum. I successivi campionati, chiamati allora Promozione, avranno prevalentemente un carattere regionale allorquando l'ennesima modifica porterà la costituzione della IV Serie e alla denominazione della società in A.S. Trapani ad opera del presidente Peppino Di Marzo[11].

Associazione Sportiva Trapani (1952-1984)[modifica | modifica wikitesto]

Domenico Povia detto "Nico"
AS Trapani 1956-57

Nel 1952 l'Associazione Sportiva Drepanum cambiò denominazione in Associazione Sportiva Trapani. Quell'anno sportivo, il 1952-53, la squadra venne ammessa al campionato di IV Serie e si arricchì dell'acquisto di Luigi Vittorio Soffrido, raggiungendo un faticoso settimo posto con l'arrivo dell'allenatore ungherese Ferenc Plemich al posto di Aimone Lo Prete. L'anno successivo, il 53-54 si rivelò anch'esso tribolato per l'altalenanza di risultati che vide costretta la società a sollevare dall'incarico di allenatore Plemich sostituendolo con il duo Corradini-Soffrido, ed il relativo raggiungimento del quinto posto.

La discontinuità di prestazioni della squadra continuò anche con il nuovo allenatore Eolo Rossi nel campionato 54-55, che nel gennaio del 1955 venne allontanato anche per motivi disciplinari e sostituito da Salvatore Giliberti prima e da Gastone Prendato poi, cambiamento che mantenne inalterato l'atteggiamento della squadra (molto sfrontata tra le mura amiche e meno efficace in trasferta) raggiungendo il settimo posto in classifica. Prendato nel campionato successivo riuscì a dare continuità ad una squadra che nel 55-56 mantenne l'imbattibilità casalinga raggiungendo il terzo posto a pari punti con il Cosenza.

Le difficoltà economiche societarie non permisero l'anno successivo quel salto di qualità che s'attendeva, e nel 56-57 la squadra, sorretta dal duo Soffrido-Turatti (25 goal in due), confermò le ottime qualità raggiungendo il quinto posto e la relativa ammissione al nuovo campionato di Interregionale - I Categoria. Quell'anno, 1957-58 la squadra diretta da Ottorino Dugini, rinnovata nei suoi organici, raggiunse il settimo posto e, per l'ampliamento della Serie C decisa dalla FIGC, ammessa al nuovo campionato a due gironi. Inserita nel girone meridionale (girone B) della nuova Serie C, nel 1958-59 il Trapani allenato da Aurelio Marchese ebbe un inizio a singhiozzo, bilanciato da un girone di ritorno che le permise di afferrare il quinto posto nella classifica finale.

L'anno successivo, il 1959-60, con il ritorno in panchina di Ottorino Dugini e la nuova divisione in tre gironi del campionato di Serie C, la squadra granata, inserita nel girone C, dopo i buoni auspici estivi (vittorie in amichevole con il Palermo ed il Catania), disputò un ottimo campionato sorretta dalla coppia d'attacco Magheri-Zucchinali (autori di 20 goal) conseguendo un lusinghiero terzo posto. Dugini confermato guidò la formazione granata anche nell'anno successivo, dove la squadra, pur modificata in molti elementi, disputò un campionato che la vide lottare per la promozione con il Cosenza fino all'ultima giornata: la partita giocata a Chieti le fu fatale cedendo la promozione ai cosentini.

Una formazione del Trapani classificatosi 2º in "C" nel 1960-61

In quella stagione, la 1960-61, vi fu il trasferimento del campo di gioco dal Campo Aula al nuovo Stadio Polisportivo Provinciale. Rinnovamento degli organici e problemi societari fecero della stagione 1961-62 un'annata di transizione che condizionò anche il cambio di allenatore, da Dugini al ritorno di Prendato con relativo sesto posto in classifica. Il Trapani dell'anno successivo con in panchina Leandro Remondini vide ricalcare gran parte della stagione come quella del '60: in testa alla classifica con il Potenza fino allo scontro diretto della ventottesima giornata, terminato in parità; successivamente un calo prestazionale lasciò la Serie B al meritevole Potenza.

Tre punti di penalizzazione per illecito sportivo condizionarono la squadra e l'ambiente nel campionato 1963-64 con alterni risultati che portarono al penultimo posto e alla retrocessione, quest'ultima evitata per il ripescaggio al posto della Rizzoli Milano. Alla guida della società arrivò Gerolamo Marchello che gestì la squadra nella seconda metà degli anni Sessanta con alterne vicende: nel 1964-65 6°, nel 1965-66 10°, nel 1966-67 8º posto, nel 1967-68 11°, nel 1968 il 16°, quest'ultimi campionati affrontati con difficoltà economiche che culminarono nel 1969-1970 con la retrocessione in Serie D e l'alternanza di ben quattro allenatori.

Dopo due campionati dilettantistici il Trapani tornò in Serie C nel 1972 con allenatore Aurelio Bongiovanni che iniziò anche la stagione successiva, salvo essere sostituito ad inizio campionato da Eliani a cui seguì Vitali, con il raggiungimento dell'11º posto. Gli anni settanta furono segnati da continui avvicendamenti a capo della società (con spesso dei Commissari Straordinari) che mantennero e condizionarono la squadra su risultati da classifica medio bassa, ad esclusione del campionato 1976-77 con un quinto posto, ritornando sui risultati abituali l'anno seguente che però non garantì la permanenza nella serie per l'attuazione della riforma del campionato con la formazione della nuova Serie C2. Nonostante un brillante girone di ritorno allenato da Egizio Rubino, sfiorò la permanenza nella nuova Serie C1 arrivando 13º invece che 12º.

Il campionato successivo in serie C2 risultò disastroso con il raggiungimento del penultimo posto e la relativa retrocessione nel campionato dilettanti. Dalla stagione 1981/82 furono gli anni dell'Interregionale con i derby con il Ligny Trapani, che quell'anno sfiorò la promozione, arrivando secondo dietro al Licata di Zeman[12]. Il Trapani rimase in quella categoria fino alla stagione 1984-85 con la fusione con la Pro Trapani (ex Ligny) e nuova promozione in Serie C2.

Associazione Sportiva Trapani 1906 (1984-1990)[modifica | modifica wikitesto]

AS Trapani 1906 nel 1984-85

Il primo luglio 1984 l'Associazione Sportiva Trapani si fuse con il Pro Trapani (ex Ligny Trapani, altra realtà calcistica trapanese) cambiando denominazione in Associazione Sportiva Trapani 1906, società che comunque mantenne una pesante passivo debitorio. In quella stagione 1984-85 la nuova società disputò nuovamente il campionato di Serie D, vincendolo davanti al Mazara (anche se penalizzato di 5 punti per illecito sportivo al termine del campionato precedente). L'allenatore della promozione era Carlo Orlandi, che rimase anche per l'anno successivo con il raggiungimento del 12º posto e la salvezza.

Le zone medio basse della classifica caratterizzarono il rendimento ed i risultati finali del Trapani nella Serie C2 della seconda metà degli anni ottanta (1986-87: 12º, 1987-88: 13º, 1988-89: 11º) funestati da continui problemi finanziari e rischi di esclusione dai campionati che culminarono con il 18º ed ultimo posto nel girone D nel campionato 1989-90 e la conseguente retrocessione nel Campionato Interregionale. La retrocessione acuì i problemi della società e nel giugno del 1990 il passivo debitorio mai smaltito causò il fallimento societario. Il successivo 22 giugno 1990 il titolo sportivo venne rilevato dall'imprenditore trapanese Andrea Bulgarella che riorganizzò profondamente la nuova struttura societaria denominandola Trapani Calcio S.p.A.

Trapani Calcio S.p.A. (1990-2002)[modifica | modifica wikitesto]

Marco Materazzi protagonista nella stagione 1994-95

Nel 1990 fallisce la Associazione Sportiva Trapani 1906 e dalle sue ceneri viene costituito il Trapani Calcio S.p.A. grazie all'impegno di numerosi tifosi che appoggiano l'impegno dell'imprenditore edile Andrea Bulgarella che riuscirà a conservare il titolo sportivo. Nei primi anni novanta il Trapani si vede impegnato nel campionato dilettantistico dell'Interregionale (poi denominato Campionato Nazionale Dilettanti) nel vano tentativo del salto di categoria: secondo sia nel 1990-91 che nel successivo 1991-92. Proprio in quest'ultimo campionato la presidenza Bulgarella decise di ingaggiare come allenatore Ignazio Arcoleo, in passato al Mazara e non ben visto dalla tifoseria granata, che risultò nei fatti una scelta azzeccata.

Ed infatti nel campionato successivo del 1992-93 centra la promozione in C2 con Nino Barraco autore di 24 reti e, quasi senza soluzioni di continuità, nel 1993-94 vince anche il torneo di C2 con il tridente d'attacco Barraco-Capizzi-Vasari con un complessivo di 32 reti. L'entusiasmo per il Trapani targato Bulgarella-Arcoleo sembra non arrestarsi neanche nella terza categoria nazionale: anche se con propositi di salvezza nel 1994-95 la formazione granata raggiunse un lusinghiero quarto posto che le permise di disputare i playoff per la promozione in serie B. L'avversario fu il Gualdo, che precedeva il Trapani nella classifica finale, battuto nell'andata delle semifinali con un gol di Barraco su rigore. La partita di "ritorno" a Gualdo Tadino risulto molto equilibrata ma un gol al 91º degli umbri decretò l'eliminazione del Trapani (il regolamento dei play-off non prevedeva tempi supplementari nella partita ritorno e in caso di parità veniva favorita la formazione meglio piazzata in classifica).

Quest'ultimo campionato decreta la fine del ciclo di Arcoleo che andrà a Palermo e della diaspora di molti giocatori che verranno reclutati da società di categoria superiore (Palermo, Catania, Perugia, etc.), segnando il profondo rinnovamento con l'arrivo del nuovo allenatore Walter Nicoletti e della sofferta salvezza nel campionato 1995-96 ai play-out con la Turris. Nicoletti verrà sostituito da Ivo Iaconi nella stagione successiva che decreterà la retrocessione in Serie C2 al termine dei play-out con la Fermana. Dopo il vano tentativo di ripescaggio in Serie C1, il Trapani del nuovo allenatore Giovanni Pagliari tenta nuovamente il salto di categoria con il quinto posto finale e l'accesso ai play-off con avversaria il Crotone: pareggio all'andata e vittoria dei calabri al ritorno. La fine di questo campionato decretò anche l'abbandono di Bulgarella quale deus ex machina della società, cedendo le azioni del Trapani ad un gruppo palermitano capeggiato da Giuseppe Rosano.

Questo passaggio di consegne condizionò il campionato 98-99 caratterizzato da prestazioni altalenanti, cambio di allenatore e di giocatori, che comunque permisero di raggiungere un onorevole decimo posto. I proclami del Gruppo Rosano per il campionato successivo fecero ben sperare, ma durò poco: nel campionato 1999-00 i granata arrivarono ultimi condizionati da una situazione societaria confusa con Rosano che tenta di cedere la società al gruppo creato dal Sen. D'Alì, cessione successivamente annullata, ed un'ultima giornata di campionato affrontata con la squadra formata dai ragazzi delle giovanili. La disastrosa situazione finanziaria vide il Trapani non iscritto alla Serie D ma in Eccellenza, rinviando di un sol anno l'agonia: il 10 febbraio 2002 collezionata la quarta rinuncia nel campionato 2001-02 il Trapani viene radiato e fallisce. Il calcio trapanese continuò a sopravvivere grazie alla Associazione Sportiva Città di Trapani, anch'essa militamte nel campionato di Eccellenza.

ASD Trapani Calcio (2002-2010)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2002 la Associazione Sportiva Città di Trapani del presidente Nino Birrittella cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Trapani Calcio[13] attuando il ripescaggio in Serie D e disputando un sereno campionato (2002-2003) da metà classifica. Campionato confermato anche per l'anno seguente, il 2003-2004, dove la formazione trapanese conferma la posizione conquistata l'anno precedente evitando i play-out. Nella stagione 2004-2005 arriva sulla panchina granata Dario Golesano, "allievo" di Zeman e suo assistente al Fenerbahçe. Campionato altalenante con una classifica finale che vede il Trapani terminare nelle zone medio basse della classifica.

Birittella finisce in guai giudiziari per la sua attività professionale, e nell'estate del 2005 la società passa nelle mani di Vittorio Morace, armatore napoletano e proprietario dell'UsticaLines: il campionato disputato quell'anno, il 2005-2006 fu segnato da un pessimo andamento della squadra con il cambio in panchina tra Cosimo De Feo ed Ignazio Arcoleo con il faticoso raggiungimento dei play-out, persi con il Francavilla e la consecutiva retrocessione in Eccellenza con l'aggiunta dall'illecito sportivo che causò una penalizzazione di 12 punti da scontare nella stagione successiva. In Eccellenza nel campionato 2006-2007, il Trapani sconta la penalizzazione raggiungendo i play-out vinti con il Terrasini, 5-0, in campo neutro ad Alcamo. Nella stagione 2007-2008, pur non avendo vinto il campionato di Eccellenza siciliano, è stata promossa in Serie D dopo la finale play-off contro il Ricigliano.

Nella stagione 2008-2009 l'A.S.D. Trapani Calcio si salva alla penultima giornata vincendo 4-2 nella gara contro il Savoia: gli ospiti passano subito in vantaggio prima con Pagano e poi con De Rosa, e nel secondo tempo inizia la rimonta prima con Carbonaro dopo soli 2' poi con Gennari 9' più tardi e poi la doppietta di Craccò concludendo così con una giornata di anticipo la stagione al 13º posto. Nella stagione 2009-2010 arriva al secondo posto con un campionato di vertice insieme al Milazzo, sfiorando la promozione in Seconda Divisione dopo aver perso i play-off con l'Avellino 1912. Il Trapani verrà comunque ripescato in Lega Pro Seconda Divisione nella “calda” estate del 2010.

Il Trapani Calcio S.r.l.[modifica | modifica wikitesto]

Con il ripescaggio nella lega semi-professionistica il Trapani cambia denominazione da Associazione Sportiva Dilettantistica Trapani, in Trapani Calcio S.r.l., segno tangibile dei progressi organizzativi ed agonistici raggiunti dalla società trapanese di Vittorio Morace che abbandona i campionati dilettantistici (ed anche l'appellativo di società dilettantistica) per strutturarsi con una nuova conformazione societaria.

Con l'inizio della nuova stagione il Trapani gioca la Coppa Italia professionistica per la terza volta nella sua storia: la prima occasione fu nella stagione 1958-1959 venendo eliminata dal Prato, mentre la seconda volta si verificò nella stagione 1995-1996, ed ad eliminare la compagine siciliana fu la Reggiana di Carlo Ancelotti. Al primo turno della Coppa Italia 2010-2011 supera la SPAL in trasferta a Salò (campo neutro), mentre al secondo turno perde in casa del Frosinone, formazione di Serie B.[14]

Al termine della stagione 2010-2011 il Trapani si piazza al secondo posto alle spalle del Latina e si qualifica per i Play-off promozione. Dopo aver sconfitto in semifinale un coriaceo Neapolis raggiunge la finale incontrando nuovamente l'Avellino: con un perentorio 3-1 tra le mura amiche[15] che ribalta il risultato negativo di 1-2 ottenuto ad Avellino, la formazione di Boscaglia conquista la promozione in Lega Pro Prima Divisione coronando nel migliore dei modi una stagione ricca di soddisfazioni che ha fatto rinascere, nei trapanesi, l'amore per il calcio della propria città.

Il Trapani Calcio nella stagione 2011-2012 di Lega Pro Prima Divisione dopo un campionato sorprendentemente di alta classifica (la matricola siciliana fu in testa dalla 21ª alla 32ª giornata con nove vittorie consecutive tra dicembre e febbraio) vide diradarsi ed annullarsi il cospicuo vantaggio in favore dello Spezia (a dieci giornate dalla fine la formazione siciliana risultava in vantaggio di nove punti dalla seconda in classifica, il Siracusa, e di undici dallo Spezia, poi vincitore del torneo), posizionandosi seconda con 60 punti alle spalle dei bianconeri liguri, protagonisti di una poderosa rimonta, e qualificandosi per i successivi play-off promozione.[16]

L'esordio casalingo del Trapani in serie B con il Pescara il 2 settembre 2013

Durante i play-off il Trapani supera la Cremonese in semifinale con due pareggi (entrambi finiti con il risultato di 1-1) conquistando la finale in virtù della migliore posizione in classifica raggiunta durante la stagione regolare. Nel doppio incontro della finale, la squadra granata dopo aver pareggiato 1-1 in trasferta contro la Virtus Lanciano, viene sconfitta nella partita di ritorno in casa per 1-3, perdendo inaspettatamente la promozione in Serie B a favore degli abruzzesi.[17]

Nel campionato di Lega Pro Prima Divisione 2012-2013 la squadra giunge al primo posto in classifica dopo un testa a testa con il più quotato Lecce ottenendo così la prima promozione della sua storia in Serie B. La squadra termina la propria avventura in Lega Pro Prima Divisione con diciotto risultati utili consecutivi nelle ultime gare disputate, rimanendo imbattuta per tutto il girone di ritorno, con il migliore attacco del campionato, il capocannoniere, il maggior numero di vittorie fuori casa e il minor numero di sconfitte subite (4, al pari della Salernitana nel calcio professionistico italiano).

L'esordio assoluto del Trapani in Serie B nella stagione 2013/14 avviene allo Stadio Euganeo il 24 agosto 2013, con una vittoria esterna. Il Trapani debutta in un Provinciale gremito pareggiando 2-2 contro il Pescara. Il primo k.o. è ad opera del Modena per 3-1 allo Stadio Alberto Braglia.

Il Trapani perde il derby contro il Palermo, il primo disputatosi nella storia della serie cadetta, sia all'andata per il risultato di 3-0, che al ritorno, dove i rosanero lanciati verso la Serie A si impongono per 1-0. Tra novembre e marzo segue un'incredibile serie di quattordici risultati utili consecutivi, che vedono i granata raggiungere il terzo posto solitario in classifica dopo il turno infrasettimanale a La Spezia.

Imbattuto fuori casa per quasi cinque mesi, lo stop arriva il 5 aprile contro il Carpi allo Stadio Sandro Cabassi. Al termine del campionato Matteo Mancosu, all'esordio nella categoria, è il capocannoniere con 26 reti messe a segno. Il Trapani chiude al 14º posto il suo primo campionato di Serie B e si salva agevolmente.

In Coppa Italia il Trapani vince agevolmente contro l'Albinoleffe e il Padova, uscendo però dalla manifestazione il 4 dicembre 2013, sconfitto 3-2 sul campo dell'Inter.

Nella stagione 2014-2015, dopo un periodo iniziale positivo che vede i granata chiudere in piena corsa play off al termine del campionato d'inverno, seguono dieci giornate senza vittorie che comportano l'esonero del mister Roberto Boscaglia, artefice della promozione e della salvezza acquisita nella stagione precedente. A sostituire il tecnico gelese subentra l'esperto perugino Serse Cosmi che riesce ad ottenere la salvezza sfruttando come punto di forza l'ottimo rendimento casalingo (appena una sconfitta nell'arco delle 21 partite giocate al Provinciale).

La salvezza matematica arriva il 16 maggio 2015 nella partita contro l'Avellino.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Trapani Calcio[18]


  • 1926 - Fondazione dell'Associazione Sportiva Trapani, club senza attività ufficiale e presto scioltosi.

  • 1930 - Fondazione della Juventus Trapani e sua affiliazione alla FIGC come società di nuova istituzione.
  • 1930-1931 - 4º nel girone B del campionato di Terza Divisione Siciliana. Ammesso nel campionato di Seconda Divisione a completamento degli organici.
Semifinale Sicilia Occidentale Torneo Arpinati.
  • 1931-1932 - 1º nel girone Sicilia del campionato di Seconda Divisione. Rinunciò a disputare il girone finale F, ma a causa della rinuncia alla promozione della Torrese per fallimento societario venne ammesso nel campionato di Prima Divisione.
Fase a gironi Sicilia Occidentale Torneo Arpinati.
  • 1932-1933 - 6º nel girone I del campionato di Prima Divisione.
  • 1933-1934 - 12º nel girone H del campionato di Prima Divisione.
  • 1934-1935 - 2º nel girone H del campionato di Prima Divisione. Rinuncia all'ammissione in Serie C per problemi finanziari e si iscrive al nuovo campionato di Prima Divisione.
  • 1935-1936 - 5º nel girone unico del Direttorio XVII Zona (Sicilia) del campionato di Prima Divisione.
  • 1936 - La Juventus Trapani a fine campionato cessa l'attività.
  • 1936-1937 - Nasce l'Unione Sportiva Trapani che tenta di affiliarsi al campionato di Prima Divisione nel Direttorio XVII Zona (Sicilia) ma non riesce a disputare il campionato per presentazione dell'affiliazione fuori dai limiti stabiliti.
  • 1937-1938 - 2º nel girone A del Direttorio XVII Zona (Sicilia) del campionato di Prima Divisione.
  • 1938-1939 - 5º nel girone A del Direttorio XVII Zona (Sicilia) del campionato di Prima Divisione.
  • 1939 - L'Unione Sportiva Trapani torna ad assumere denominazione Juventus Trapani.
  • 1939-1940 - 3º nel girone unico del Direttorio XVII Zona (Sicilia) del campionato di Prima Divisione.

  • 1940-1941 - 7º nel girone A del Direttorio XVII Zona (Sicilia) del campionato di Prima Divisione. Ammesso nella nuova Serie C.
  • 1941-1942 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1942-1943 - 8º nel girone N della Serie C. Il campionato venne sospeso per l'invasione delle truppe alleate e la società non venne ricostituita dopo la guerra in atto.
  • 1943-1944 - 3º nel Campionato Siciliano.
  • 1944-1945 - 4º nel girone finale del Campionato Siciliano.
  • 1945 - La società Juventus Trapani si scioglie e viene fondata l'Associazione Sportiva Trapani.
  • 1945-1946 - 3º nel girone A Sicilia del campionato di Prima Divisione. Ammesso al campionato di Serie C dalla FIGC.
  • 1946 - La società Associazione Sportiva Trapani si scioglie e viene fondata l'Associazione Sportiva Drepanum.
  • 1946-1947 - 10º nel girone T della Lega Interreg. Sud di Serie C. Retrocesso e successivamente ripescato.
Secondo turno di Coppa L.I.S.
  • 1947-1948 - 4º nel girone T della Lega Interreg. Sud di Serie C.
  • 1948-1949 - 6º nel girone D della Serie C.
  • 1949-1950 - 17º nel girone D della Serie C. Retrocesso in Promozione.

  • 1950-1951 - 2º nel girone O della Lega Interreg. Sud di Promozione.
  • 1951-1952 - 11º nel girone O della Lega Interreg. Sud di Promozione. Ammesso nella nuova IV Serie su delibera federale.
  • 1952 - L'Associazione Sportiva Drepanum cambia denominazione in Associazione Sportiva Trapani.
  • 1952-1953 - 7º nel girone H della IV Serie.
  • 1953-1954 - 5º nel girone H della IV Serie.
  • 1954-1955 - 7º nel girone H della IV Serie.
  • 1955-1956 - 3º nel girone H della IV Serie.
  • 1956-1957 - 5º nel girone H della IV Serie. Ammesso al Campionato Interregionale - Prima Categoria.
  • 1957-1958 - 6º nel girone C del Campionato Interregionale - Prima Categoria. Eletto in Serie C per allargamento quadri.
Primo turno di Coppa Mattei.
  • 1958-1959 - 5º nel girone B della Serie C.
Terzo turno di Coppa Italia.
  • 1959-1960 - 3º nel girone C della Serie C.

  • 1960-1961 - 2º nel girone C della Serie C.
  • 1961-1962 - 6º nel girone C della Serie C.
  • 1962-1963 - 2º nel girone C della Serie C.
  • 1963-1964 - 17º nel girone C della Serie C. Retrocesso e successivamente ripescato al posto della Rizzoli Milano.
  • 1964-1965 - 6º nel girone C della Serie C.
  • 1965-1966 - 10º nel girone C della Serie C.
  • 1966-1967 - 8º nel girone C della Serie C.
  • 1967-1968 - 11º nel girone C della Serie C.
  • 1968-1969 - 16º nel girone C della Serie C.
  • 1969-1970 - 20º nel girone C della Serie C. Retrocesso in Serie D.

  • 1970-1971 - 6º nel girone I della Serie D.
  • 1971-1972 - 1º nel girone I della Serie D. Promosso in Serie C.
  • 1972-1973 - 11º nel girone C della Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1973-1974 - 10º nel girone C della Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1974-1975 - 14º nel girone C della Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1975-1976 - 11º nel girone C della Serie C.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1976-1977 - 5º nel girone C della Serie C.
Quarti di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1977-1978 - 13º nel girone C della Serie C. Declassato nel nuovo campionato di Serie C2.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semipro.
  • 1978-1979 - 17º nel girone D della Serie C2. Retrocesso in Serie D.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Semiprofessionisti.
  • 1979-1980 - 13º nel girone F della Serie D.

Secondo turno di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1982-1983 - 4º nel girone M del Campionato Interregionale.
Quarto turno di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1983-1984 - 5º nel girone M del Campionato Interregionale.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1984 - L'Associazione Sportiva Trapani si fonde con la Pro Trapani dando vita all'Associazione Sportiva Trapani 1906.
  • 1984-1985 - 1º nel girone M del Campionato Interregionale. Promosso in Serie C2.
Secondo turno di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1985-1986 - 12º nel girone D della Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1986-1987 - 12º nel girone D della Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1987-1988 - 13º nel girone D della Serie C2.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1988-1989 - 11º nel girone D della Serie C2.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1989-1990 - 18º nel girone D della Serie C2. Retrocesso nel Campionato Interregionale e finanziariamente fallito.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.

  • 1990 - L'Associazione Sportiva Trapani 1906 fallisce e viene costituito il Trapani Calcio S.p.A. che ne rileva il titolo sportivo.
  • 1990-1991 - 2º nel girone N del Campionato Interregionale.
Secondo turno di Coppa Italia Dilettanti.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1992-1993 - 1º nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti. Promosso in Serie C2.
Terzo turno di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1993-1994 - 1º nel girone C della Serie C2. Promosso in Serie C1.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 1994-1995 - 4º nel girone B della Serie C1. Perde la semifinale play-off contro il Gualdo.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1995-1996 - 14º nel girone B della Serie C1. Salvo dopo spareggio play-out vinto contro la Turris.
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1996-1997 - 16º nel girone B della Serie C1. Retrocesso in Serie C2 dopo aver perso i play-out contro la Fermana.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1997-1998 - 5º nel girone C della Serie C2. Perde la semifinale play-off contro il Crotone.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 1998-1999 - 10º nel girone C della Serie C2.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 1999-2000 - 18º nel girone C della Serie C2. Retrocesso in Serie D.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.

  • 2000 - A causa della difficile situazione finanziaria della società l'iscrizione in Serie D non venne accettata, costringendo il club a ripartire dal campionato di Eccellenza.
  • 2000-2001 - 11º nel girone A del campionato di Eccellenza Siciliana. Salvo dopo spareggio play-out vinto contro il Cinisi.
Fase regionale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2001-2002 - Ritiratosi dal campionato al 22º turno del girone A del campionato di Eccellenza Siciliana. Il Trapani Calcio S.p.A. viene radiato a campionato in corso.
Fase regionale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2002 - A seguito della radiazione del Trapani Calcio S.p.A. l'altra formazione trapanese, l'Associazione Sportiva Città di Trapani arrivata 4ª nel girone A dell'Eccellenza Siciliana in estate cambia denominazione in A.S.D. Trapani Calcio e, grazie al buon piazzamento nelle graduatorie per il ripescaggio, viene ammessa in Serie D.
  • 2002-2003 - 7º nel girone I della Serie D.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2003-2004 - 12º nel girone I della Serie D.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2004-2005 - 11º nel girone I della Serie D.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2005-2006 - 15º nel girone I della Serie D. Retrocesso in Eccellenza dopo aver perso i play-out contro il Francavilla.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2006-2007 - 12º nel girone A del campionato di Eccellenza Siciliana. Salvo dopo play-out vinti contro il Città di Terrasini.
Fase regionale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2007-2008 - 2º nel girone A del campionato di Eccellenza Siciliana. Promosso in Serie D dopo aver vinto i play-off nazionali contro il Ricigliano.
Fase regionale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 2008-2009 - 13º nel girone I della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2009-2010 - 2º nel girone I della Serie D. Perde i play-off contro l'Avellino ma viene ripescato in Lega Pro Seconda Divisione a completamento organici.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.

  • 2010 - L'A.S.D. Trapani Calcio cambia denominazione sociale in Trapani Calcio S.r.l.
  • 2010-2011 - 2º nel girone C della Lega Pro Seconda Divisione. Promosso in Lega Pro Prima Divisione dopo aver vinto i play-off contro l'Avellino.
Secondo turno di Coppa Italia.
Fase ad eliminazione diretta di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2012-2013 - 1° nel girone A della Lega Pro Prima Divisione. Promosso in Serie B.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Finalista di Supercoppa di Lega di Prima Divisione.
Quarto turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Colori e simbolo[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

La divisa della squadra è tradizionalmente color granata. Per questo motivo i giocatori della formazione trapanese vengono chiamati anche i "granata". I calzoncini e i calzettoni sono anch'essi granata. La divisa prevede anche lo stemma societario della squadra. Al colore principale viene abbinato il bianco come colore secondario. La seconda maglia di gioco è bianca con inserti granata.

Le antiche squadre trapanesi ebbero invece altri colori. Nel 1908 per il primo derby della Sicilia occidentale con il Palermo FBC, l'allora Unione Sportiva Trapanese di Giuseppe Platamone indossò una casacca di color verde[19]; successivamente, nel 1930, alla sua fondazione, la Juventus Trapani di Heinrich Schönfeld e Franco Adragna scelse i colori nerazzurri (ricollegabile forse alla precedente militanza interista di Schönfeld).

Il colore granata venne adottato per la prima volta dalla U.S. Trapani nel 1936, e tale scelta trae origine dallo stemma cittadino: il Decreto dell'11 agosto 1928 descrive e definisce lo stemma della città di Trapani non solo negli aspetti simbolici e figurativi, ma anche in quelli cromatici con la definizione "Blasonatura rosso granata", diventando da quel momento il colore rappresentativo della città.

Con la sola parentesi della Juventus Trapani che nel 1940 scelse nuovamente il color verde come identificazione societaria, il granata è a tutt'oggi il colore rappresentativo delle società sportive, non solo calcistiche, della città siciliana. Negli anni il secondo colore societario, il bianco, si è alternato con il nero o, più raramente, con il giallo o l'azzurro. Queste ultime tonalità vennero utilizzate, anche di recente, per la definizione delle terze maglie da gioco.

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
anni '30
(Juventus Trapani)
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
anni '30
(US Trapani)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
anni '40
(Juventus Trapani)
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
anni '50
(AS Trapani)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
anni '60/'70
(AS Trapani)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
anni '70
(AS Trapani)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
anni '70
(AS Trapani)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
anni '80
(AS Trapani)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
anni '80
(AS Trapani)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
anni '90
(AS Trapani '06)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
anni '90
(Trapani Calcio)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
anni '90
(Trapani Calcio)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
anni 2000
(Città di Trapani)
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
anni 2000
(ASD Trapani)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2009/11
(Trapani Calcio)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2011/12
(Trapani Calcio)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2012/13
(Trapani Calcio)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2013/14
(Trapani Calcio)

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Trapani § Simboli.
Stemma del Trapani Calcio

L'emblema attuale del Trapani Calcio ha la forma di uno "scudo" e riporta, semplificato, i simboli storici dallo stemma della città di Trapani: le cinque torri e la falce. Le torri e la falce campeggiano su campo bianco nella parte superiore dello stemma, mentre la restante parte, in basso, riporta il nome della società su campo granata. Una variante cromatica del logo consite nell'uso del colore granata come sfondo e perfili e scritte di color oro.

Precedentemente le formazioni trapanesi riportavano lo stemma cittadino sulle proprie divise sportive, anche se in modo discontinuo, come la Vigor Trapani dei fratelli Zolli e la A.S Trapani degli anni Venti, la Juventus Trapani nero-azzurra negli anni Trenta (con forma non scudata ma ad ellisse) e la Drepanum con colori granata degli anni Quaranta e Cinquanta.

Successivamente riportare l'emblema (o il simbolo della società) sulle maglie sportive cadde in disuso (l'A.S. Trapani 1906 possedeva uno stemma a forma di scudo che conteneva quello cittadino, capeggiato dalla dicitura societaria, ma non riportandolo sulle maglie) fino agli anni Novanta quando il Trapani Calcio S.p.A. scelse di dotarsi di un proprio stemma di forma circolare con al centro le cinque torri definite in basso da onde del mare sitizzate e la dicitura societaria, che si trasformò, qualche anno dopo, in forma quadrangolare (uno scudo semplificato) riportando sempre le torri cittadine.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[18][modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Polisportivo Provinciale.
Campo degli Spalti.

Prima della costruzione dell'attuale stadio le prime gare disputate dalle formazioni trapanesi furono organizzate negli spazi aperti offerti dal centro cittadino; successivamente gli incontri cominciarono ad essere giocati alla "Palestra di Via Spalti" o "Campo degli Spalti", situato lungo l'omonima via, alle spalle dell'attuale Tribunale, prospiciente il centro storico della città ed in corrispondenza delle vecchie mura (da lì il nome del campo e della via) e del bastione chiamato "Impossibile" che ne definivano un margine. In questo campo si giocò quella che può essere considerata la prima partita di foot-ball a Trapani: nel 1908 l'U.S. Trapanese affrontò la Palermo FB, partita alla quale accorsero circa duecento persone.

La struttura risultò adatta per varie attività sportive amatoriali che si susseguirono nel tempo (annessa vi era anche una palestra coperta), ma carente ed inadatto ad attività professionistiche (Buratti lamentava già nel 1933 il fondo del campo durissimo e le dimensioni ristrette) per la mancanza quasi totale di tribune che penalizzavano economicamente le società sportive (gran parte del pubblico assisteva la partita dai balconi o terrezzi dei palazzi limitrofi il campo). I successi della Juventus quindi portarono a considerare seriamente la possibilità di realizzare una nuova struttura sportiva adatta al calcio e si arrivò anche ad ipotizzarne il nome di "Stadio del Littorio" (e successivamente "dell'Impero").

Il campo degli Spalti continuò ad essere utilizzato, oltre che per il calcio (fino al suo abbandono durante il periodo bellico della seconda guerra mondiale), anche per l'atletica, pallacanestro e pallavolo negli anni Cinquanta. Gli spazi del Campo, non più esistente, furono destinati successivamente ad accogliere le nuove costruzioni di edifici a carattere prevalentemente pubblico: lo già citato edificio del Tribunale di Trapani, la Scuola Media Simone Catalano e l'Istituto superiore Rosina Salvo (ex Magistrale).

Dal 1943 l'allora Juventus Trapani incominciò ad utilizzare il "Campo Aula", terreno ricavato nell'ex pastificio dello stabilimento Aula (da cui prende il nome), situato a nord e fuori dal centro cittadino sul fronte marino del Lungomare Dante Alighieri. La scelta del trasferimento, dovuto ai bombardamenti allora imperanti nel centro cittadino, portò a non pochi problemi logistici ed organizzativi: "La più preoccupante è quella del campo, che oggi è tutto fuorché un campo di calcio in quanto giornalmente un gruppo di pacifiche mucche vi pascola liberamente lasciando qua e là segni poco igienici e piacevoli. Occorrono in primis il recinto interno e la porta esterna..., poi le tribune", scrive La Voce del Cittadino il 2 dicembre del 1945.

Tre anni dopo si tenta di migliorare le condizioni del campo procedendo alla ricostruzione della gradinata, manutenzione e ampliamenti, che proseguiranno per tutti gli anni Cinquanta al termine dei quali verrà ultimato ed inaugurato lo Stadio Polisportivo Provinciale. Ultima gara disputata fu il derby Trapani-Marsala del 16 ottobre 1960, che terminò 2 a 0 con doppietta di Zucchinali. Successivamente venne utilizzato come campo d'allenamento dalle principali formazioni della città trapanese ed attualmente la struttura risulta ancora esistente[20] ed ospita gare dilettantistiche o studentesche e per tali usi fu modificata radicalmente negli anni '80 con una capienza di 500 posti a sedere, a cui s'è aggiunse una pista per il Pattinaggio di velocità a rotelle.

Dal 1960 il Trapani gioca nello Stadio Polisportivo Provinciale, che è il principale impianto sportivo della provincia di Trapani (lo stadio si trova nel comune di Erice dato che l'agglomerato urbano di Trapani ricade in parte nel territorio di Erice), e può accogliere diverse manifestazioni sportive. All'interno dell'impianto si trovano anche una pista di atletica leggera, una piscina ed una palestra coperta.

La capienza è di 8.500 posti, così suddivisi: 2.500 in tribuna coperta, 4.000 in gradinata centrale, 1.500 in curva nord e 500 in curva sud (settore ospiti).[21](la effettiva capienza prima della recente normativa sugli stadi era di 11.500 unità). Recentemente s'è provveduto all'adeguamento dell'illuminazione per gare notturne come richiesto e previsto dalla Lega Calcio.[22] Nel giugno del 2013 è stato approvato lo schema di convenzione tra la Società granata e la Provincia Regionale di Trapani per la gestione dello Stadio Provinciale.

È la prima convenzione del genere stipulata in Sicilia tra un ente pubblico ed una Società sportiva. Essa ha previsto la concessione ventennale dell'impianto alla Società che si è fatta carico dei lavori di adeguamento al campionato cadetto.[23] Tra le sostanziali modifiche apportate all'impianto troviamo la creazione di una curva sud dedicata ai tifosi ospiti con l'apertura di due varchi per l'accesso al settore. La curva di casa è ritornata interamente ai supporter locali. Inoltre il posizionamento dei tornelli, obbligatori per il campionato Cadetto, in tutti e 4 i settori, il distanziamento delle panchine ed il loro arretramento, la creazione di spazi più ampi dedicati alla stampa ed alle tv che posseggono i diritti in esclusiva per la trasmissione delle gare. La celerità degli interventi, caso unico per una neopromossa, ha consentito lo svolgimento delle gare fin dal primo match della Stagione che è coinciso con la gara di Coppa Italia Trapani - Albinoleffe, svoltasi nel mese di agosto 2013.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il Trapani Calcio usufruisce di un moderno Centro Sportivo[24] ubicato nel quartiere Fontanelle, all'ingresso della città. Il complesso sportivo è stato ristrutturato dal Comune di Trapani, che ne è proprietario, e concesso alla società granata per le proprie attività sportive sia per la prima squadra che per le giovanili e la Scuola Calcio. Dal 2 marzo 2011 è intitolato all'ex calciatore Roberto Sorrentino, attaccante del Trapani tra gli anni '60 e i '70.

La struttura è formata da un campo da calcio a 11 affiancato da una tribuna laterale (in cui sono evidenziati i colori sociali della società) che può contenere 1000 persone circa, da un campo da calcio a 5 (entrambi in erba sintetica di ultima generazione), e da un campo da tennis. A questi si aggiungono, oltre che l'impianto di illuminazione, gli spogliatoi, per più squadre ed arbitri, locali adibiti a segreteria, infermeria e magazzino e parcheggi interni ed esterni alla struttura stessa.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 giugno 2010 il Trapani Calcio diviene società di capitali, con la trasformazione da ASD in SRL. Socio maggioritario è l'armatore Vittorio Morace, proprietario della Ustica Lines, e presidente della società.

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area amministrativa
  • Italia Vittorio Morace - Presidente
  • Francia Italia Anne Marie Collart Morace - Direttore generale
  • Italia Daniele Faggiano - Direttore sportivo
  • Italia Marco Palmieri - Segretario generale

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Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali


Allenatori e presidenti[18][modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Allenatori del Trapani Calcio e Presidenti del Trapani Calcio.
Allenatori
Presidenti
  • 1930-1932 Italia Gaetano Gionfrida
  • 1932-1933 Italia Francesco Adragna
  • 1933-1934 Italia Salvatore Adragna[25]
  • 1934 Italia Li Donni, Italia Gerolamo Favara e Italia Nicola Lamia[25]
  • 1934-1936 Italia Attilio Amodeo
  • 1936-1939 Italia Giovanni Sardo
  • 1939-1944 ...
  • 1944-1945 Italia Pino Savona
  • 1946-1947 Italia Franco Adragna
  • 1947-1948 Italia Luciano Daidone
  • 1948-1949 Italia Francesco Manzo
  • 1949-1950 Italia Giacomo Augugliaro
  • 1950-1951 Italia Roberto Fardella
  • 1951-1952 Italia Giuseppe Di Blasi[26]
  • 1952 Italia Vincenzo Baiamonte[26]
  • 1952 Italia ? Angelo[26]
  • 1952 Italia Stefano Fontana
  • 1952-1956 Italia Peppino Di Marzo
  • 1956-1958 Italia Carmelo Solina
  • 1958-1965 Italia Aldo Bassi[26]
  • 1965-1970 Italia Girolamo "Mommo" Marchello
  • 1970-1971 Italia Eros Costa
  • 1971 Italia Ettore Gentile[26]
  • 1971-1972 Italia Giuseppe Ruggirello
  • 1972-1973 Italia Nicola Liotti
  • 1973-1974 Italia Antonio Romano
  • 1974-1975 Italia Enzo Culicchia[26]
  • 1975 Italia Vito Poma
  • 1975 Italia Dino Bileci[26]
  • 1975-1977 Italia Ettore Gentile[26]
  • 1977 Italia Pietro Culcasi
  • 1977-1978 Italia Saverio Catania
  • 1978-1979 Italia Leonardo Impellizzeri[26]
  • 1979-1980 Comitato di gestione
  • 1980-1981 Italia Pio Valenti[26]
  • 1981-1984 Italia Alberto Bosco
  • 1984-1986 Italia Giovanni Adragna
  • 1986-1989 Italia Antonino Sugameli
  • 1989-1990 Italia Elio Marini
  • 1990-1998 Italia Andrea Bulgarella
  • 1998 Italia Giuseppe Poma
  • 1998-2000 Italia Giuseppe Rosano
  • 2000 Italia Vincenzo Scontrino
  • 2000-2002 ...
  • 2002-2005 Italia Antonino Birrittella
  • 2005-oggi Italia Vittorio Morace


Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Categoria:Calciatori del Trapani Calcio.

Uno dei giocatori più celebri degli ultimi trent'anni è stato sicuramente il fantasista marsalese Antonino Barraco, goleador principe nella storia del Trapani Calcio con 81 reti realizzate (74 in campionato, 6 in Coppa Italia ed un goal nei play-off) tra la Serie D, la C2 e la C1 (1990-1995 e 2003-2004). Altri giocatori che hanno vestito la maglia granata nella massima categoria, Gianpiero Mangiarotti, Bruno Visentin, Paolo Cimpiel, Arrigo Dolso, Giorgio Frezzolini, Giuliano Turatti, Marco Materazzi, Franco Nanni, che vinse lo scudetto con la Lazio, Alessandro Parisi, Natale Picano, Francesco Galeoto, Nicolò Sciacca, Gaetano Vasari, Aldo Firicano, Vincenzo Italiano, Salvatore Gambino, Giacomo Tedesco, José Ignacio Castillo, Antimo Iunco, Maurizio Ciaramitaro, Christian Terlizzi, Michele Ferri.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Lega Pro Prima Divisione: 1

2012-2013 (girone A)

Seconda Divisione: 1

1931-1932 (girone siciliano)

Serie C2: 1

1993-1994 (girone C)

Serie D: 1

1971-1972 (girone I)

Campionato Interregionale: 1

1984-1985 (girone M)

Campionato Nazionale Dilettanti: 1

1992-1993 (girone H)

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1934-1935 (girone H); 1937-1938 (girone siciliano A)
Secondo posto: 1960-1961 (girone C); 1962-1963 (girone C)
Secondo posto: 2011-2012 (girone B)
Secondo posto: 2010-2011 (girone C)
Secondo posto: 1990-1991 (girone N); 1991-1992 (girone H)
Secondo posto: 2009-2010 (girone I)
Secondo posto: 2007-2008 (girone siciliano A)
Secondo posto: 1950-1951 (girone O)

Statistiche e record[18][modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record del Trapani Calcio.

Partecipazione ai campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 3 2013-2014 2015-2016 3
Prima Divisione 3 1932-1933 1934-1935 31
Serie C 23 1942-1943 1977-1978
Serie C1 3 1994-1995 1996-1997
Lega Pro Prima Divisione 2 2011-2012 2012-2013
Promozione 2 1950-1951 1951-1952 21
IV Serie 5 1952-1953 1956-1957
Campionato Interregionale - 1ª Cat. 1 1957-1958
Serie D 2 1970-1971 1971-1972
Serie C2 10 1978-1979 1999-2000
Lega Pro Seconda Divisione 1 2010-2011
Serie D 8 1979-1980 2009-2010 15
Campionato Interregionale 6 1981-1982 1991-1992
Campionato Nazionale Dilettanti 1 1992-1993

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati alla stagione regolare 2013-2014.

Record di reti
Record di presenze
  • 324 Italia Vincenzo De Francisci
  • 255 Italia Benito Zanellato
  • 254 Italia Antonino Morana
  • 238 Italia Nicola Celano
  • 235 Italia Natale Picano


  • N.B.: nel conteggio sono compresi i campionati (stagione regolare, play-off, play-out e finali) e le coppe nazionali.

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I sostenitori ed i tifosi delle formazioni trapanesi fin dagli anni sessanta fondarono vari fan-club cittadini come il Club Granata “Fontanelle” (1967), Club “Raimondo Massa” (1976), Club Amici Granata “Alberto Caruso” (1985), Club dell’Amicizia “Bruno Nardi” (1987), Club Amici del Corso (1994) o il Trapani Club Guarrato (1996)[28] che condussero alla formazione dei primi gruppi organizzati di tifosi: Gioventù Granata, CUCN-Comando Ultrà Curva Nord (1986), gli Irriducibili e, in tempi più recenti, gli Ultras Trapani (1995), A.S. Trapani 1905, Quelli del Nord Ultras Trapani, Casual Tp, BOYS, Vecchio Stile, S.N.T.-Settore Non Tesserato e ...Da sempre Guarrato presente.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Sicilia.

La tifoseria trapanese è storicamente gemellata con quella organizzata della Turris di Torre del Greco[29]: gemellaggio, quello con i campani solido e sentito, ultraventennale, classico esempio di fratellanza ultras tra due tifoserie, che vanno fiere di un'amicizia che va al di là del calcio. Le due squadre, per varie vicissitudini, da molti anni non s'incontrano[30].

Amicizia anche con la tifoseria del Catania, una delle poche tifoserie in terra sicula con cui vanno d’accordo. Simpatia nata intorno al 1994, poi piano piano diventata amicizia poi estesa a tutta la tifoseria rossazzurra e granata. Amicizia anche con la tifoseria dell'Avellino rinnovata in occasione dell’andata della gara di Supercoppa di Lega Pro Avellino-Trapani del maggio 2013.

La tifoseria trapanese è stata storicamente gemellata con quella organizzata della Nissa di Caltanissetta, gemellaggio interrotto nel 2008. Rispetto c'è con le tifoserie di Lanciano (nata dopo la storica promozione degli abruzzesi nel 2012 al Provinciale), Carpi (nata dopo la storica promozione, degli emiliani nel 2013 ai danni dei rivali del Lecce) della Carrarese (nata per l'invito dei tifosi granata ad un pranzo collettivo), del Perugia e del Bari.

La rivalità più sentita dai tifosi del Trapani è sicuramente quella con il Marsala, un derby che si gioca da cento anni - il primo svoltosi nel 1912 - di cui una sessantina nelle categorie semi-professionistiche e professionistiche. Sempre in ambito regionale, molto sentita la rivalità con i tifosi del Siracusa, per un derby sempre sentitissimo sfociato in diversi scontri in passato. Altre rivalità accese sono quelle con Palermo, Messina, Akragas, Alcamo e Mazara. [senza fonte]

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Trapani Calcio 2014-2015.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 3 luglio 2015.[31]

N. Ruolo Giocatore Trapani Calcio S.r.l. 2010.png
1 Senegal P Lys Gomis
3 Italia D Antonino Daì
4 Italia D Luca Pagliarulo (capitano)
5 Italia C Matteo Scozzarella
6 Italia C Enrico Zampa
7 Italia C Simone Basso
8 Bulgaria D Pavel Vidanov
11 Italia A Davis Curiale
12 Italia P Riccardo Ferrara
13 Italia D Mattia Caldara
14 Italia C Maurizio Ciaramitaro
15 Italia D Romano Perticone
16 Italia C Samuel Portovenero
17 Italia C Antonino Barillà
18 Italia A Nicola Citro
19 Italia D Daniele Martinelli
N. Ruolo Giocatore Trapani Calcio S.r.l. 2010.png
22 Romania P Richard Marcone
23 Italia D Francesco Lo Bue
24 Italia A Antonino Pitasi
25 Italia A Cristiano Lombardi
26 Bosnia ed Erzegovina C Enis Nadarević
27 Italia C Dario Costa
28 Italia C Mattia Aramu
29 Italia D Simone Rizzato
31 Svizzera A Cephas Malele
33 Italia D Christian Terlizzi
Italia C Davide Raffaello [Nota 1]
Italia A Adriano Montalto [Nota 2]
Italia A Claudio Sparacello
Italia D Pasquale Fazio
Brasile D Tulio Bagatini Marotti
  1. ^ in rosa dal 1° luglio 2015
  2. ^ in rosa dal 1° luglio 2015

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Trapani Calcio S.r.l. 2010.png
Staff dell'area tecnica
Staff tecnico
Staff medico
  • Italia Giuseppe Mazzarella - Responsabile Sanitario / Medico Legale
  • Italia Ettore Tocco - Medico sociale
  • Italia Salvatore Scardina - Fisioterapista
  • Italia Gianluca Chinnici - Recupero infortunati

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Non esiste alcuna fonte certa sulla data di fondazione dell'US Trapanese. L'anno oggi considerato ufficiale è basato su un articolo della Gazzetta Trapanese che scrive dell'istituzione di un'associazione calcistica il 2 aprile, senza esplicitarne il nome. Se oggi si presuppone che tale data e tale articolo si riferisse all'UST, per molti anni in passato si è invece pensato al 1906 come data fondativa.
  2. ^ sito ufficiale Trapani Calcio Storia del club
  3. ^ Buratti al Trapani? in Il Littoriale, 24 maggio 1933, p. 4. URL consultato il 19 luglio 2010.
  4. ^ Fanelli e Loveri ingaggiati dal Trapani in Il Littoriale, 14 agosto 1933, p. 2. URL consultato il 19 luglio 2010.
  5. ^ Il Trapani licenzia l'allenatore in Il Littoriale, 21 novembre 1933, p. 4. URL consultato il 19 luglio 2010.
  6. ^ Jerryultrà e Vito Galuppo, Campionato 1935-36. URL consultato il 3 giugno 2009.
  7. ^ Tra il 1940 e il 1943 la città di Trapani subì 27 bombardamenti. URL consultato il 5 giugno 2009.
  8. ^ Piergiorgio Renna e Amedeo Di Sora, I primi anni del Frosinone. URL consultato il 4 giugno 2009.
  9. ^ Davide Rota, Calciatori ed allenatori ungheresi in Italia. URL consultato il 4 giugno 2009.
  10. ^ Sfogliando l’album dei ricordi. URL consultato il 15 giugno 2009.
  11. ^ Jerryultrà e Vito Galuppo, 1952-53 IV Serie Girone H. URL consultato il 4 giugno 2009.
  12. ^ Campionato 1981/82
  13. ^ (EN) Roberto Quartarone, Trapani Associazione Sportiva, RSSSF.com, 1º gennaio 2006. URL consultato il 1º giugno 2010.
  14. ^ Fabio Tartamella, Il Trapani a Frosinone per continuare a stupire in la Repubblica, 15 agosto 2010, p. XVIII.
  15. ^ Trapani Avellino 3-1 (dts) – Il Trapani è in Lega Pro
  16. ^ Il TrapaniCalcio va a “picco”, Spezia in B
  17. ^ Calcio, Trapani-Virtus Lanciano 1-3
  18. ^ a b c d Franco Auci - Storia del Trapani (Prima e Seconda Parte), Arti grafiche Cosentino, Trapani, 2005
  19. ^ Comincia l'era della "Coppa Lipton". URL consultato il 15 giugno 2009.
  20. ^ CONI Trapani - Impianti Sportivi-Trapani
  21. ^ Lo Stadio Polisportivo Provinciale
  22. ^ Stadio Provinciale, consegnati oggi i lavori di illuminazione
  23. ^ La convenzione per la gestione dello Stadio Trapanicalcio.it
  24. ^ Centro Sportivo "Roberto Sorrentino"
  25. ^ a b Comitato di reggenza
  26. ^ a b c d e f g h i j Commissario straordinario
  27. ^ Nino Barraco: Tutta la storia
  28. ^ Il Trapani in fotografia
  29. ^ Tifoseria - Gemellaggi e rivalità
  30. ^ Curva Ospiti | I tifosi del… Trapani | PianetaEmpoli :: Official Media Partner Empoli F.C
  31. ^ Stagione sportiva 2015/2016

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Auci, Cento anni fa 1905, da quel seme: dalle origini alla prima C/2 (1978-79), Arti grafiche Cosentino, Trapani, 2005, ISBN.
  • Franco Auci, L’ultimo Trapani. La fusione e la grande illusione: dal 1979-80 al 1999-2000, Arti grafiche Cosentino, Trapani, 2005, ISBN.
  • Franco Auci, Per non dimenticare: Il Trapani in fotografia, Anno I, n° 12, Arti grafiche Cosentino, Trapani, 24 ottobre 2002, ISBN.
  • VV. AA., Almanacco dello sport Trapanese 1975, Trapani, 1975, ISBN.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]