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Palermo Football Club

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Palermo FC
Calcio Football pictogram.svg
Palermo Calcio 2019.png
Rosanero, Aquile[1]
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Rosa e Nero (Bordato).svg Rosa, nero
Simboli Aquila
Inno Rosanero amore vero
Salvatore Ficarra, Tinturia
Dati societari
Città Palermo
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 1900
Rifondazione1920
Rifondazione1928
Rifondazione1941
Rifondazione1987
Rifondazione2019
Proprietario Regno Unito City Football Group (80%)
Italia Hera Hora S.r.l. (19,75%)
Italia Associazione Amici Rosanero (0,25%)[2]
Presidente Italia Dario Mirri
Allenatore Italia Eugenio Corini
Stadio Renzo Barbera
(36.365 posti)
Sito web www.palermofc.com
Palmarès
Coppa Italia Lega Pro Coppa Ali della Vittoria
Titoli nazionali 5 Campionati di Serie B
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Palermo Football Club, meglio noto come Palermo, è una società calcistica italiana con sede nella città di Palermo. Milita in Serie B, la seconda divisione del campionato italiano di calcio.

Vincitore di 5 titoli dello stesso campionato cadetto, ha conquistato una Coppa Italia Serie C nel 1992-93. Per tre volte ha anche disputato la finale nella Coppa Italia maggiore: nel 1974, nel 1979 e nel 2011.

Riguardo alle partecipazioni alle coppe europee, la società conta cinque apparizioni in Coppa UEFA/Europa League.

La FIGC considera il Palermo 18º nella graduatoria dei criteri di punteggio della tradizione sportiva della federazione, mentre si posiziona 16º nella classifica perpetua della Serie A.

Storia

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del Palermo Football Club.

La fondazione e gli anni pionieristici

La formazione del Palermo nel 1910

La storia del Palermo ha ufficialmente inizio il 1º novembre 1900, grazie al contributo della comunità inglese in città e di Ignazio Majo Pagano, un giovane che aveva conosciuto il calcio in Inghilterra e che aveva deciso di importare questo nuovo sport nella natia Palermo.[3] Primo presidente è il viceconsole inglese a Palermo Edward De Garston, primo capitano e allenatore George Edward Samuel Blake, che dello stesso consolato era funzionario.[4] Blake, sette anni prima, aveva anche preso parte alla fondazione del Genoa. Un ruolo nel primo Palermo lo ebbe certamente pure Joseph Isaac Spadafora Whitaker.[5] Nacque così l'Anglo-Palermitan Athletic and Foot-Ball Club, rinominato poi, nel 1907, Palermo Foot-Ball Club.

Nei primi anni vinse dei trofei limitati a delle squadre del Sud Italia, come la Coppa Whitaker o la Coppa Lipton. Nel 1915, con l'entrata dell'Italia nella prima guerra mondiale, la società fermò ogni sua attività; il 16 febbraio 1920, con la denominazione di Unione Sportiva Palermo, risorse dalle sue ceneri attraverso una tra le compagini cittadine minori, il "Racing FBC", visto il maggior blasone del precedente club, partecipando in seguito a competizioni locali, regionali e interregionali, allora giocate completamente a natura dilettantistica.

Dal ventennio fascista allo sbarco degli alleati

Nel corso della stagione 1926-1927, che fu anche la prima a vedere il professionismo nel calcio, per mezzo della Carta di Viareggio, gravi difficoltà finanziarie indussero la squadra a ritirarsi dalle scene calcistiche appena riqualificate e a fondersi poi, nel 1928, con i concittadini della "Vigor". All'unificazione dei campionati del 1929, il Palermo partì dalla Prima Divisione, il terzo livello del campionato italiano di calcio dell'epoca. In tre annate arrivò nella massima categoria della piramide calcistica italiana, esordendovi in assoluto nell'edizione 1932-1933 e rimanendovi per le successive tre stagioni.

Nel 1941 accadde un'altra fusione societaria, fra il Palermo e la Unione Sportiva Juventina Palermo. Il nuovo sodalizio, che ripartì dalla Serie C 1941-1942, ottenne la promozione nella Serie B 1942-1943. Venne successivamente sospeso, dal medesimo torneo, a causa della preparazione dello sbarco in Sicilia durante la seconda guerra mondiale. Al termine del conflitto nella propria area di regione, vinse il campionato siciliano bellico, per poi approdare nella Divisione Nazionale 1945-1946.

Dal secondo dopoguerra fino agli anni novanta

La formazione del Palermo nella stagione 1975-1976

Nel periodo che va dal secondo dopoguerra sino ai primi anni '70, il Palermo gioca sei campionati consecutivi in Serie A dal 1948-49 al 1953-54, continuando poi ad alternarsi tra la Serie B e la Serie A con ben cinque promozioni dalla B alla A in meno di venticinque anni, con due campionati cadetti vinti. Negli anni settanta, sotto la presidenza di Renzo Barbera, giunse inoltre, per due volte, a un passo dalla vittoria della Coppa Italia, perdendo una contestata finale[6] con il Bologna e una con la Juventus.

Un momento critico della storia rosanero fu quando, l'8 settembre 1986, il Palermo venne radiato dalla FIGC dopo aver accumulato ingenti debiti. La società, in seguito, dichiarata fallita dal tribunale di Palermo dieci giorni dopo la radiazione, scomparve definitivamente,[7][8] ma, grazie all'interessamento di politici e imprenditori dell'epoca, in particolare del sindaco Leoluca Orlando, del ministro per gli affari regionali Carlo Vizzini e del presidente di Sicindustria Salvino Lagumina, il 7 gennaio 1987 venne costituita l'Unione Sportiva Palermo, chiamata a raccogliere l'eredità dell'estinto sodalizio siciliano. Il neonato Palermo, poi presieduto proprio dal dott. Lagumina, ottenne, in deroga dalla FIGC, l'iscrizione diretta alla Serie C2 per l'edizione 1987-1988.

Le annate successive vedono il club raggiungere la Serie B e, dopo tre finali perse, vincere una Coppa Italia Serie C nel 1992-1993.[9] Gli anni '90 si concluderanno con la permanenza in C.

Dagli anni duemila ad oggi

Il Palermo nella stagione 2014-2015

La svolta arrivò alla fine della stagione 2001-2002, quando, il 21 luglio dell'estate seguente, Maurizio Zamparini subentrò all'allora patron Franco Sensi, acquistando il pacchetto azionario di maggioranza.[10] In sole due stagioni il club tornò in massima serie dopo trentun anni di assenza e a trentadue anni dalla promozione precedente. Nell'anno del ritorno in Serie A, il Palermo, guidato dal tecnico Francesco Guidolin, da matricola si qualifica, per la prima volta nella sua storia, alla Coppa UEFA,[11] traguardo ottenuto anche nelle due annate successive. Sotto la guida di Delio Rossi, nella stagione 2009-2010 la squadra torna a centrare l'obiettivo europeo e batte diversi record. In due occasioni manca la qualificazione ai preliminari della UEFA Champions League per soli due punti di distacco dal quarto posto: nel primo caso nella Serie A 2005-2006 (dopo la sentenza su Calciopoli) e nel secondo caso proprio nella Serie A 2009-2010. Nella stagione 2010-2011 i rosanero raggiungono la terza finale di Coppa Italia della loro storia, a distanza di trentadue anni da quella precedente, ma subiscono ancora una sconfitta, stavolta contro l'Inter.

Al termine della stagione 2012-2013, il Palermo lascia la scena del massimo livello calcistico italiano dopo nove stagioni, con cinque qualificazioni alle competizioni europee e una finale di coppa nazionale. L'anno successivo il club rosanero ritorna subito in Serie A vincendo il campionato di Serie B 2013-2014 con cinque giornate d'anticipo e 86 punti, aggiudicandosi per la prima volta la Coppa Ali della Vittoria.

Il 17 ottobre 2016, nel torneo di Serie A 2016-2017, il Palermo disputa, contro il Torino, la sua millesima partita in massima serie.[12] La stagione termina però con una nuova retrocessione.

Al termine del campionato di Serie B 2018-2019 i siciliani vengono esclusi dai play-off per una penalizzazione di 20 punti, inflitta per illeciti amministrativi commessi dal 2014 al 2017. Il 12 luglio 2019 vengono estromessi dalla FIGC dalla categoria di appartenenza per inadempienze finanziarie.[13] La società è poi definitivamente dichiarata fallita tre mesi dopo, il 18 ottobre. Il 24 luglio il sindaco di Palermo Leoluca Orlando assegna il titolo sportivo della squadra rosanero alla Hera Hora S.r.l. degli imprenditori palermitani Dario Mirri e Antonino Di Piazza e viene iscritta nel campionato di Serie D.[14]

La stagione 2019-2020 è segnata dall'interruzione del campionato a causa della pandemia di COVID-19, il 9 marzo 2020.[15] Anche le restanti otto gare del Palermo sono rinviate a data da destinarsi e poi definitivamente annullate. L'8 giugno il Consiglio federale decide per la promozione in Serie C dei rosanero, trovandosi il club siciliano al primo posto della classifica prima dell'interruzione.[16] Il 16 luglio 2020 assume la denominazione Palermo Football Club.[17]. Al Barbera il 12 giugno 2022, in seguito alla vittoria sul Calcio Padova nei playoff, il Palermo ottiene la Promozione in Serie B.

Cronistoria

Cronistoria del Palermo Football Club
  • 1900 - 1º novembre: fondazione dell'Anglo-Palermitan Athletic and Foot-Ball Club con colori sociali rosso e blu.
  • 1900-1904 - Attività a carattere locale.
  • 1905 - Finale di Whitaker Challenge Cup.
  • 1906 - Finale di Whitaker Challenge Cup.
  • 1907 - Assume la denominazione Palermo Foot-Ball Club e adotta i colori rosa e nero.
Challenge Cup trophy.svg Vince la Whitaker Challenge Cup (1º titolo).

Vince la Coppa Pasqua Sportiva "Trofeo dei Mille".

Vince il Torneo di Tunisi.
  • 1924 - Cambio denominazione in Palermo Football Club.
  • 1924-1925 - 2º nel girone della sezione siciliana di Prima Divisione.
  • 1925-1926 - Vince la sezione siciliana di Prima Divisione per un miglior quoziente reti. 4º nel girone B delle semifinali di Lega Sud. Si affilia al Direttorio Divisioni Superiori.
  • 1926-1927 - Ritiratosi dal girone D di Prima Divisione alla decima giornata, per dissesto economico-finanziario.[18]
  • 1927-1928 - La Vigor, divenuta la maggiore società calcistica cittadina e 2ª nel girone D dei gironi Sud di Seconda Divisione, si fonde con il fallito club rosanero dopo la fine della stagione. Il Direttorio Meridionale crea il Campionato Meridionale.
  • 1928-1929 - 3º nel sottogirone siciliano e 2º nel girone eliminatorio del girone D. 2º nel girone A delle semifinali del Campionato Meridionale dopo la sconfitta nello spareggio contro il Lecce. Ammesso nella nuova Prima Divisione.
  • 1929-1930 - 1º nel girone D di Prima Divisione. Promosso in Serie B. Finalista delle finali per il titolo.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1937 - Adotta i colori giallo-rosso su imposizione del regime fascista.
  • 1937-1938 - 7º in Serie B.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.
  • 1940 - Escluso il 30 agosto dai campionati nazionali per insolvenza. La FIGC sciolse la rosa della squadra.


3º nel girone H del Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Vince la Coppa delle Alpi in rappresentanza dell'Italia.
4º alla Coppa Mitropa in rappresentanza dell'Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1968 - Cambio denominazione in Società Sportiva Calcio Palermo.
  • 1968-1969 - 11º in Serie A.
3º nel girone 2 del Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Mitropa.
3º nel girone 2 del Primo turno di Coppa Italia.

4º nel girone 8 del Primo turno di Coppa Italia.
5º nel girone 3 del Primo turno di Coppa Italia.
3º nel girone 7 del Primo turno di Coppa Italia.
Finalista di Coppa Italia.
4º nel girone 7 del Primo turno di Coppa Italia.
5º nel girone 3 del Primo turno di Coppa Italia.
3º nel girone 3 del Primo turno di Coppa Italia.
2º nel girone 6 del Primo turno di Coppa Italia.
Finalista di Coppa Italia.
3º nel girone 2 del Primo turno di Coppa Italia.

2º nel girone 2 del Primo turno di Coppa Italia.
2º nel girone 2 del Primo turno di Coppa Italia.
3º nel girone 1 del Primo turno di Coppa Italia.
5º nel girone 6 del Primo turno di Coppa Italia.
5º nel girone 7 del Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
4º nel girone 1 del Primo turno di Coppa Italia.
  • 1986-1987 - Escluso dai campionati professionistici per inadempienze economiche. Si costituisce l'Unione Sportiva Palermo che sarà poi ammessa al campionato venturo di Serie C2 su decreto straordinario del presidente della FIGC.
6º nel girone 6 del Primo turno di Coppa Italia.
Finalista di Coppa Italia Serie C.
3º nel girone X del Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia.
Finalista di Coppa Italia Serie C.

Primo turno di Coppa Italia.
Finalista di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia LegaPro.svg Vince la Coppa Italia Serie C (1º titolo).
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1994 – Assume la denominazione di Unione Sportiva Città di Palermo.
  • 1994-1995 - 12º in Serie B.
Secondo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 1997-1998 - 14º nel girone B di Serie C1. Perde i play-out. Retrocesso ma successivamente ripescato.
Primo turno di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa Italia Serie C.
3º nel girone R del Primo turno di Coppa Italia Serie C.
3º nel girone 2 del Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.

Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Finalista di Supercoppa di Lega di Serie C.
2º nel girone 3 del Primo turno di Coppa Italia.
2º nel girone 8 del Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
4º nel girone H del Secondo turno di Coppa UEFA.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa UEFA.
Terzo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.

Finalista di Coppa Italia.
3º nel girone F del Primo turno di Europa League.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Terzo turno preliminare di Europa League.
Quarto turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
  • 2019 - La società viene esclusa dai campionati professionistici a causa di inadempienze finanziarie. Si costituisce il Palermo Società Sportiva Dilettantistica che viene ammesso al campionato successivo di Serie D.
  • 2019-2020 - 1º nel girone I della Serie D. Promosso in Serie C.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.

  • 2020 - Assume la denominazione Palermo Football Club.
  • 2020-2021 - 7º nel girone C di Serie C. Perde il primo turno dei play-off nazionali.
  • 2021-2022 - 3º nel girone C di Serie C. Promosso in Serie B dopo aver vinto i play-off.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia.

Colori e simboli

Colori

Una delle varianti utilizzate dal club nel corso della storia per la sua maglia rosanero, qui in versione palata

Inizialmente i colori della squadra erano il rosso e il blu e solo nel 1907 si scelsero i celebri colori sociali rosa e nero.[19] Su questa decisione sono sorte diverse leggende: la più diffusa racconta che il rosso e il blu si stinsero in rosa e nero a causa di un candeggio sbagliato, ma il fatto che analoghe storie circolino sulle nascite delle maglie di altri club mina la credibilità di questa versione. Più realisticamente il rosa e il nero potrebbero rappresentare il rosolio e l'amaro prodotti dalla famiglia di Joseph Whitaker, da bere rispettivamente dopo una vittoria e dopo una sconfitta. L'ipotesi più accreditata resta una lettera inviata nel 1905 da Giuseppe Airoldi a Giosuè Whitaker, convincendolo a cambiare i colori sociali in rosa e nero, come metafora del dolce e dell'amaro a causa dei risultati alterni.[20][21][22][23] La colorazione venne comunque cambiata solo il 27 febbraio 1907.

Dopo il primo scioglimento della società palermitana, causato dalla prima guerra mondiale, il 16 febbraio 1920 Valentino Colombo, dirigente del Racing FBC, squadra dai colori sociali bianco-blu, trasformò la denominazione di quest'ultima in Unione Sportiva Palermo: l'annata a venire si adotteranno nuovamente le tinte rosanero.[24] Nel 2007, annata del centesimo compleanno della divisa rosanero, la maglia del Palermo è entrata nella top 50 delle maglie più belle della storia del calcio, classifica redatta da un gruppo di giornalisti britannici e pubblicata dal quotidiano londinese The Times.[25]

Anni e denominazioni

Evoluzione storica
Anni Colori Denominazione
1900-1907 Rosso e Blu.svg Anglo-Palermitan Athletic and Foot-Ball Club
1907-1915 Rosa e Nero (Bordato).svg Palermo Foot-Ball Club
1920-1921 600px Bianco e Azzurro.svg Unione Sportiva Palermo
1921-1924 Rosa e Nero (Bordato).svg
1924-1926
1928-1935
Palermo Football Club
1935-1937 Associazione Calcio Palermo
1937-1940 600px Giallo e Rosso Strisce-Flag.svg
1941-1942 600px Bianco e Azzurro.svg Unione Sportiva Palermo-Juventina
1942-1943 Rosa e Nero (Bordato).svg
1944-1968 Unione Sportiva Palermo
1968-1986 Società Sportiva Calcio Palermo
1987-1994 Unione Sportiva Palermo
1994-2019 Unione Sportiva Città di Palermo
2019-2020 Palermo Società Sportiva Dilettantistica
dal 2020 Palermo Football Club

Simboli ufficiali

Stemma

Evoluzione dello stemma
Stemma del 1979
Stemma utilizzato a partire dalla rifondazione del 1987
Stemma utilizzato dal 1991 al 1994
Stemma utilizzato dal 2000 al 2019
L'attuale stemma del Palermo in uso dal 2019

Il Palermo ha modificato più volte il proprio stemma. Il primo fu realizzato nel 1920, stesso anno in cui la Federazione Italiana Giuoco Calcio imponeva l'adozione di un marchio societario: esso era costituito da uno scudo bicolore bianco/blu con banda trasversale a caratteri neri "Palermo F.B.C.", tutto in virtù dei colori del "Racing F.B.C.".[26] Nel 1921, gli sfondi dello scudo furono poi ritoccati in rosanero. Nel 1929 venne adottato un rombo rosanero in pieno stile futurista, a opera del pittore Giuseppe "Pippo" Rizzo, su commissione del barone Luigi Bordonaro di Gebbiarossa.[27] Nel 1932, in occasione della storica conquista della Serie A, il presidente Barresi fa rinnovare il distintivo sostituendo il rombo con un'aquila dorata, simbolo della città, che tiene fra gli artigli un ramoscello di ulivo, segno di pace,[26] mentre nel 1947 il presidente Stefano La Motta introduce per la prima volta un'aquila sullo sfondo rosanero.[27] Nel 1979, il Palermo adotta un nuovo stemma societario realizzato dal nuovo sponsor tecnico, l'azienda romana Pouchain: un aquilotto stilizzato all'interno di un rombo.[28] Nel 1987, dopo la rinascita della società, il simbolo utilizzato è un'aquila bianca sullo scudo a simboleggiare la purezza.[27] Nel 1991, durante la presidenza di Giovanni Ferrara, viene introdotta l'aquila dalle ali spiegate,[27] mentre tre anni dopo, in occasione della ridenominazione in "U.S. Città di Palermo" vista la sponsorizzazione stipulata con il Comune,[29] l'aquila torna ad avere di nuovo le ali rivolte verso il basso.[27] Il simbolo adottato nel 2000, sotto la presidenza di Sergio D'Antoni, è composto invece da un'aquila dorata, con ali spiegate in parte bianche, su sfondo rosa-nero; i colori sono divisi da una diagonale e la forma dello stemma è uno scudo, con l'intestazione della società in alto. Tale logo si è classificato settimo nella lista dei venti loghi calcistici più belli del mondo stilata dal quotidiano britannico Daily Mail.[30] Nel 2019, dopo la rifondazione della squadra, viene ulteriormente aggiornato lo stemma, dove questa volta compare la testa di un'aquila sovrapposta alla lettera P, iniziale del nome della città di Palermo, completata da un'ala stilizzata di colore rosa-nero. Lo stemma viene completato dalla parola Palermo di colore dorato.

Il 22 agosto 2021, la società rende noto che: “Tutti i loghi storici sono stati registrati dal Palermo F.C.”.[31]

Inno

Il Palermo non ha avuto un proprio inno ufficiale fino al 26 agosto 2019, quando viene presentata la canzone Rosanero Amore Vero, scritta da Salvatore Ficarra e Lello Analfino, egli stesso cantante del pezzo.[32] Precedentemente la società rosanero aveva bandito un concorso proprio per scegliere un inno ufficiale nella seconda metà degli anni 2000. Si ricordano comunque diversi brani, come quello scritto dal musicista Manno e pubblicato dalla casa editrice palermitana Alfano, in occorrenza della prima promozione in Serie A della storia del Palermo,[33] quello interpretato da Giovanni Alamia e Tony Sperandeo, all'indomani della rinascita dopo il fallimento del 1987, dal titolo U sapuri ri gol (in italiano Il sapore dei gol), o vari brani scritti da Rino Martinez con la collaborazione di alcuni giocatori del momento.

Mascotte

Negli anni 2000 la squadra ha avuto una mascotte di nome Kurò, un aquilotto con una maglietta numerata "04", anno del ritorno in Serie A del sodalizio (il 2004 appunto).[34]

Strutture

Stadio

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Ranchibile e Stadio Renzo Barbera.
Lo stadio visto da Viale del Fante

Il Palermo gioca le sue partite casalinghe allo Stadio Renzo Barbera, da sempre di proprietà del Comune. Precedentemente, dalla prima fondazione ufficiale della compagine le disputava in un terreno chiamato Varvaro, situato nello spazio tra le vie Notarbartolo, Marchese Ugo e Piersanti Mattarella - precisamente dove oggi si trovano la Corte dei Conti di Palermo e le aree retrostanti[35] - e soprannominato 'u Pantanu (il Pantano in italiano) a causa del suo cattivo drenaggio durante le piogge; dal 16 marzo 1914 al 3 gennaio 1932 allo Stadio Ranchibile, poi abbandonati visto che erano divenuti inadeguati per le esigenze crescenti della squadra.[36] Talvolta occorreva anche fare ricorso a campi d'emergenza, pochissimi, realizzati da sodalizi privati.

Lo stadio venne inaugurato il 24 gennaio 1932 con il nome "Stadio del Littorio" e, nello stesso giorno, si giocò inoltre la prima partita ufficiale nell'impianto sportivo, disputata contro l'Atalanta e vinta 5-1.[37] Il 27 giugno 1937 fu rinominato "Stadio Michele Marrone", in memoria del calciatore palermitano fregiato della medaglia d'argento al valor militare e morto nella guerra civile spagnola.

All'inizio del secondo dopoguerra, lo stadio cambiò denominazione, anche se non ufficialmente, in "Stadio La Favorita", trovandosi all'interno del parco omonimo che da viale Del Fante conduce al quartiere balneare di Mondello, ai piedi del Monte Pellegrino. In quegli anni fu anche ristrutturato, togliendo la pista da corsa e aggiungendo due curve che aumentarono la sua capacità a 30.000 posti a sedere. Nel 1984 fu ulteriormente allargato a 55.000 posti, con la costruzione del secondo anello delle curve e della gradinata. In occasione del Mondiale d'Italia '90, lo stadio fu ristrutturato con l'aggiunta di sedili e con la diminuzione della capacità a 36.422 posti. Durante i lavori, la squadra rosanero fu costretta a giocare le sue partite interne nel campo della non troppo vicina città di Trapani, tuttavia le gare avevano al loro seguito un consistente pubblico proveniente dal capoluogo isolano. Durante la ristrutturazione del 1989, cinque dipendenti morirono il 30 agosto a causa del collasso di una sezione dello stadio. Il 18 settembre del 2002 lo stadio cambiò di nuovo nome in "Stadio Renzo Barbera", in onore del celeberrimo presidente del Palermo dal 1970 al 1980, deceduto il 20 maggio dello stesso anno.[38]

Lo stadio nel 1987

Nel corso della sua gestione, il presidente del Palermo Maurizio Zamparini aveva più volte proposto la costruzione di un nuovo impianto polifunzionale con diversi servizi, quali cinema multisala, palestre, ristoranti, una clinica, skybox, attività commerciali varie ed un museo dello sport.[39] L'area scelta per la costruzione del nuovo stadio sarebbe stata individuata dove sorge il Velodromo Paolo Borsellino, a breve distanza da un centro commerciale di proprietà dello stesso Zamparini. L'amministrazione comunale su questo tema si è divisa, in quanto il velodromo è un impianto di recente costruzione, per il quale l'amministrazione deve pagare ancora le rate del mutuo. Nei primi mesi del 2009 sono stati fatti i primi passi avanti da parte dell'amministrazione comunale in favore del nuovo progetto. Questi sforzi hanno portato, nel dicembre seguente, alla presentazione ufficiale, da parte del Palermo Calcio al Comune di Palermo,[40] alla Regione Siciliana e al CONI, del nuovo impianto,[41] L'investimento oneroso sarebbe stato pari a circa 300-400 milioni di euro[42] per uno stadio di circa 34.000 posti a sedere con circa 0,80 metri quadrati per spettatore.[43] Il 14 novembre 2011 è stato presentato il progetto virtuale.[44]

Centro di allenamento

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campo Tenente Onorato.

Gli allenamenti della squadra si svolgono invece presso il Campo Tenente Onorato, a Boccadifalco, area militare, per cui non è possibile assistere dal vivo agli allenamenti se non si è muniti di pass come i giornalisti.

A Torretta, è stato presentato il progetto per il nuovo centro sportivo della società, è un'opera che riguarda tanto la prima squadra quanto le giovanili, saranno presenti, campi in erba naturale e altri in erba sintetica, una tribuna da mille posti a sedere, ci sarà una struttura con la palestra e le strumentazioni all’avanguardia, la sala conferenze e altri spazi tecnici in cui svolgere le conferenze stampa, La casa padronale, accanto a palme e uliveti è destinata invece al restauro conservativo per ospitare la nuova club house con sale relax e un ristorante attrezzato per il gruppo. E ci saranno anche un parcheggio e i campi da padel.[45]

Società

Nel 2008, il Palermo ha ottenuto il diritto di essere un membro ordinario dell'ECA – Associazione dei Club Europei, organizzazione internazionale che ha preso il posto del soppresso G-14 e composta dai principali club calcistici d'Europa riuniti in consorzio al fine di ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte alla FIFA.[46]

Sedi sociali

La società ha spesso cambiato sede sociale durante gli anni.

La prima storica è stata quella di via Libertà, mantenuta per un decennio. Seguono vari periodi in indirizzi diversi e non più di quattro stagioni fino al periodo 1949-1956, quando la sede era situata in via Emerico Amari 162.

Dal 1956 al 1983 la dirigenza aveva i suoi uffici presso lo Stadio della Favorita al piano terra, sotto la tribuna, mentre nel triennio 1983-1986 erano in via Fondo Trapani 17/B.

Nel 1987 la società, appena rifondata dopo il fallimento del 1986, posizionò la propria sede in via dei Nebrodi sino al 1990, in attesa della ristrutturazione della Favorita per i Mondiali di quest'ultimo anno svolti proprio in Italia.

Ultimati i lavori allo stadio, gli uffici sono tornati in viale del Fante 11, al primo, secondo e terzo piano della Torre Nord.[47]

Cronologia delle sedi sociali
  • 1900-1910 via Libertà
  • 1911-1915 Sport Club, via Mariano Stabile
  • 1922-1923 via Pasquale Calvi, 7
  • 1923-1926 Palazzo Sambuca, via Alloro
  • 1928 Caffè del Massimo
  • 1929-1930 Palazzo Trigona di Sant'Elia, piazza della Rivoluzione
  • 1930-1933 via Emerico Amari, 162
  • 1933-1937 via Ruggero Settimo, 57
  • 1937-1940 Palazzo Riso
  • 1942-1943 piazza Castelnuovo, 1
  • 1947-1949 Palazzo Villafranca, via Sperlinga
  • 1949-1956 via Emerico Amari, 162
  • 1956-1983 Stadio La Favorita, viale del Fante, 11
  • 1983-1986 via Fondo Trapani, 17/B
  • 1987-1990 via dei Nebrodi, 55
  • 1990- Stadio La Favorita/Renzo Barbera, viale del Fante, 11

Organigramma societario

Dal sito ufficiale della società.

Staff dell'area amministrativa
  • Italia Dario Mirri - Presidente
  • Italia Giovanni Gardini - Direttore generale
  • non conosciuta carica vacante - Direttore sportivo
  • Italia Giuseppe Li Vigni - Segretario generale
  • Italia Leandro Rinaudo - Responsabile settore giovanili
  • Italia Gaetano Lombardo - Responsabile comunicazione
  • Italia Andrea Siracusa - Team Manager e addetto Stampa
  • Italia Antonino Lentini - Delegato sicurezza

La prima divisa nella storia del Palermo con sponsor sulla maglia, stagione 1981-1982.
Cronologia degli sponsor tecnici[48]
  • 1973-1974 Corrao
  • 1975-1976 Corrao
  • 1977-1979 NR
  • 1978-1979 Admiral
  • 1979-1980 Pouchain
  • 1980-1986 NR
  • 1987-1989 Ennedue
  • 1989-1990 Hummel
  • maggio 1990[49] ABM
  • 1990-1996 ABM
  • 1996-1999 Kappa
  • 1999-2000 Kronos
  • 2000-2010 Lotto
  • 2010-2012 Legea
  • 2012-2014 Puma[50]
  • 2014-2017 Joma[51]
  • 2017-2019 Legea
  • 2019- Kappa

Settore giovanile

Il settore giovanile del Palermo è formato da 6 squadre: Primavera, Under 17 nazionale, Under 16 regionale, Under 15 nazionale, Under 14 regionale, Esordienti 2009 ed Esordienti 2010.

Tra i trofei conquistati: la Coppa Allievi Professionisti nella stagione 1997-1998, il Campionato nazionale Dante Berretti nella stagione 2000-2001, il Campionato Primavera 1 del 2008-2009, due campionati Giovanissimi Regionali consecutivi nelle annate 2011-2012 e 2012-2013. Inoltre nel 2017-2018 il Palermo vince il nuovo Campionato Primavera 2 e la Supercoppa Primavera 2.

La formazione Primavera ha partecipato 17 volte al Torneo di Viareggio, con 29 vittorie, 19 pareggi e 22 sconfitte (113 gol fatti e 74 subiti).[52]

Nella stagione 2013-2014 la squadra raggiunge per la prima volta la semifinale del Torneo di Viareggio, perdendo ai tiri di rigore contro i belgi dell'Anderlecht,[53] mentre gli Allievi Nazionali raggiungono per la prima volta le finali Scudetto.[54] Nella stagione 2015-2016, invece, raggiunge la finale del Torneo di Viareggio, poi persa contro la Juventus. Numerosi i premi individuali ottenuti: Fabrizio Alastra miglior portiere dell’edizione 2014, Accursio Bentivegna capocannoniere dell’edizione 2015, Leonardo Marson miglior portiere dell’edizione 2016, Antonino La Gumina capocannoniere e miglior giocatore del 2016. Sempre a livello individuale, Davis Curiale è stato il capocannoniere del Campionato Primavera nel 2006/2007.

Sezione femminile

A partire dalla stagione 2019-2020, la società costituisce la propria sezione femminile, rilevando il titolo sportivo della squadra di calcio della Ludos, partecipante al campionato di Serie C.[55]

La stagione successiva il Palermo trova nuovamente l'accordo con la società di calcio femminile, rinominata Associazione Sportiva Dilettantistica Palermo, per la partecipazione alla Serie B.[56]

Nella cultura di massa

Il Palermo conobbe un momento di grande notorietà durante la presidenza di Raimondo Lanza di Trabia all'inizio degli anni cinquanta. Lanza di Trabia, uomo che godeva di importanti e prestigiose amicizie internazionali e che fu al centro del gossip dell'epoca, portò a Palermo giocatori di grande talento come il danese Helge Bronée e fu considerato l'inventore del calciomercato in senso moderno.[57] La sua tragica e prematura morte a Roma nel 1954 ha ispirato Domenico Modugno per la canzone Vecchio frack.[58] Inoltre, su di lui sono stati scritti molti saggi e romanzi.

Riferimenti cinematografici al Palermo si trovano in vari film prodotti in Italia. Tra i più celebri Audace colpo dei soliti ignoti, Tu la conosci Claudia? e Nati stanchi. Inoltre sono stati girati due documentari sul club: uno da Rai Trade nel 2000 in occasione del centenario della società e un altro da Sky Italia nel 2004 per la promozione in Serie A a 32 anni di distanza dall’ultima.

Durante la breve presidenza Baccaglini il Palermo è stato protagonista di un "gemellaggio" con Force India, scuderia anglo-indiana di Formula 1 che aveva appena adottato una livrea rosa. In tale occasione i due piloti della scuderia, Sergio Pérez ed Esteban Ocon, hanno anche indossato la maglia della società siciliana.[59] Nello stesso periodo il Palermo ha guadagnato la copertina di Vogue Enfants, supplemento di moda per bambini che fa capo al periodico di fama mondiale Vogue, probabilmente nell'ambito di una campagna pubblicitaria legata a una kermesse estiva organizzata da Dolce & Gabbana nel capoluogo siciliano.[60]

Nel 2020, per celebrare il centoventesimo anniversario della fondazione della società, è stato inaugurato il “Palermo Museum”.

Allenatori e presidenti

Allenatori

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Palermo F.C.

Di seguito l'elenco degli allenatori a partire dal 1921 ad oggi.[61][62][63][64]

Allenatori

Presidenti

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Presidenti del Palermo F.C.

Il Palermo ha avuto molti presidenti illustri e dalle personalità molto spiccate sin dalle origini. Società fondata da Ignazio Majo Pagano, presidente dal 1904 al 1908, il primo presidente fu Edward De Garston. Luigi Majo Pagano, figlio di Ignazio, fu presidente nel 1935.[68]

Altra personalità spiccata fu quella di Raimondo Lanza di Trabia, di famiglia nobiliare, che è stato anche definito il "padre del calciomercato moderno",[69][70] al quale è stata dedicata la famosa canzone di Domenico Modugno, Vecchio frack.[71]

Renzo Barbera, esponente dell'alta borghesia palermitana, industriale del latte, fu il presidente della promozione in Serie A e delle prime due finali di Coppa Italia negli anni settanta: uomo appassionato, arrivò anche ad ipotecare molte sue proprietà per pagare gli stipendi ai giocatori.[69]

Dal 2002[72] al 2017[73] il presidente è stato Maurizio Zamparini, imprenditore friulano che rilevò il pacchetto azionario di maggioranza da Franco Sensi, per una cifra tra i 18 e i 22 milioni di euro;[72] la sua è stata la presidenza più duratura della storia del club rosanero.

A partire dal 2017 si susseguono diversi cambi ai vertici del club, nel tentativo di vendere la società da parte di Maurizio Zamparini: a marzo la proprietà raggiunge un accordo con l'italoamericano Paul Baccaglini, del gruppo Integritas Capital, per la cessione dell'intero pacchetto azionario entro il 30 aprile seguente.[74] Lo stesso Baccaglini viene immediatamente nominato presidente ma, dopo alcune proroghe, il passaggio di proprietà non si concretizza e nel mese di luglio Baccaglini decade dalla carica.[75] Nel dicembre 2018 viene ufficializzata una nuova cessione del 100% delle quote,[76] stavolta a un gruppo britannico: la Sport Capital Investments Ltd.[77] I nuovi acquirenti non riescono però a far fronte ai propri obblighi e al pagamento di stipendi e fornitori, così il 14 febbraio 2019 avviene la retrocessione delle quote dell'intero pacchetto azionario a Daniela De Angeli, storica segretaria di Zamparini, col direttore sportivo Rino Foschi che diventa il nuovo presidente.[78] Il 3 maggio viene sancita un'ulteriore cessione dell'intero pacchetto azionario alla società Sporting Network Srl, che fa capo alla Arkus Network; il Vice Presidente Vicario e presidente di Confindustria Sicilia delegazione di Palermo Alessandro Albanese diventa il nuovo presidente.[79]

Dopo la rifondazione del 2019, il nuovo presidente è Dario Mirri.[80]

Di seguito l'elenco dei presidenti a partire dall'anno di fondazione.[81]

Presidenti
  • 1900-1903 Inghilterra Edward De Garston
  • 1903-1904 Italia Barone Michele Vannucci
  • 1904-1908 Italia Cavaliere Ignazio Majo Pagano
  • 1908-1915 Italia Barone Roberto Pottino
  • 1920-1923 Italia Valentino Colombo
  • 1923-1925 Italia Cavaliere Michele Utveggio
  • 1925-1926 Italia Valentino Colombo
  • 1928 Italia Conte Liotta di Lemos
  • 1928 Italia Barone Giovanni Sergio
  • 1928-1929 Italia Conte Guido Airoldi
  • 1929-1931 Italia Barone Luigi Bordonaro di Gebbiarossa
  • 1931-1933 Italia Francesco Paolo Barresi
  • 1933-1934 Italia Cavaliere Giovanni Lo Casto Valenti
  • 1934-1935 Italia Valentino Colombo
  • 1935 Italia Giovanni De Luca
  • 1935-1936 Italia Luigi Majo Pagano
  • 1936-1937 Italia Valentino Colombo
  • 1937-1938 Italia Paolo Di Pietra
  • 1938-1940 Italia Salvatore Barbaro
  • 1941-1942 Italia Duilio Lanni
  • 1942-1947 Italia Giuseppe Agnello
  • 1947-1948 Italia Stefano La Motta
  • 1948-1951 Italia Giuseppe Guzzardella
  • 1951-1952 Italia Raimondo Lanza di Trabia
  • 1952-1953 Italia Carlo La Lomia
  • 1953-1954 Italia Mario Fasino
  • 1954-1955 Italia Ernesto Pivetti
  • 1955 Italia Giuseppe Trapani
  • 1955-1956 Italia Arturo Cassina
  • 1956-1957 Italia Giuseppe Seminara
  • 1957-1963 Italia Casimiro Vizzini
  • 1963-1964 Italia Guglielmo Pinzero
  • 1964 Italia Ernesto Di Fresco, Italia Luigi Barbaccia e Italia Franz Gorgone
  • 1964 Italia Casimiro Vizzini
  • 1964 Italia Guglielmo Pinzero
  • 1964-1965 Italia Totò Vilardo con il costruttore Ponte
  • 1965 Italia Francesco Spagnolo
  • 1965 Italia Franz Gorgone
  • 1965-1967 Italia Luigi Gioia
  • 1967-1970 Italia Giuseppe Pergolizzi
  • 1970-1980 Italia Renzo Barbera
  • 1980-1982 Italia Gaspare Gambino
  • 1982-1985 Italia Roberto Parisi
  • 1985-1986 Italia Salvatore Matta
  • 1987-1989 Italia Salvino Lagumina
  • 1989-1993 Italia Giovanni Ferrara
  • 1993-1995 Italia Liborio Polizzi
  • 1995-2000 Italia Giovanni Ferrara
  • 2000-2002 Italia Sergio D'Antoni
  • 2002-2017 Italia Maurizio Zamparini
  • 2017 Stati Uniti Italia Paul Baccaglini
  • 2017-2018 Italia Giovanni Giammarva
  • 2018-2019 Inghilterra Clive Ian Richardson
  • 2019 Italia Rino Foschi
  • 2019 Italia Alessandro Albanese
  • 2019- Italia Dario Mirri

Calciatori

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Calciatori del Palermo Football Club.

Capitani

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record del Palermo Football Club § Capitani.
Čestmír Vycpálek

Il primo capitano della squadra panormita [82] fu l'inglese George Blake. Tra il 1950 e il 1952 il ceco Čestmír Vycpálek[83], il periodo più lungho da capitano è stato quello di Enzo Benedetti dal 1955 al 1965, negli anni 2000 Eugenio Corini dal 2003 al 2007, Fabrizio Miccoli[84] dal 2009 al 2013, oltre a George Blake e Čestmír Vycpálek gli altri stranieri a indossare la fascia da capitano sono stati Édgar Barreto, Ilija Nestorovski e l'argentino Mario Santana. L'attuale capitano dei rosanero è Francesco De Rose.

Vincitori di titoli

Campioni del mondo

Vincitori della Copa América

Vincitori del Campionato d'Europa Under-21

Medaglie al torneo olimpico

Capocannonieri

Carlo Radice (1931-1932), Aurelio Pavesi De Marco (1947-1948), Santiago Vernazza (1958-1959), Gianni De Rosa (1981-1982), Luca Toni (2003-2004)
  • Capocannonieri della Serie C
Matteo Brunori (2021-2022)

Altri titoli individuali

Contributo alle nazionali di calcio

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record del Palermo Football Club e Palermo Football Club nelle competizioni internazionali.

Hall of Fame

Nel 2020 la Società ha chiesto ai propri tifosi di votare gli 11 giocatori più rappresentativi della storia rosanero. Tra i giocatori votati:

Palmarès

La formazione rosanero vincitore del campionato di B 1947-1948
Il Palermo della stagione 1973-1974, per la prima volta finalista di Coppa Italia

Competizioni nazionali

1931-1932, 1947-1948, 1967-1968, 2003-2004, 2013-2014
1992-1993

Altre competizioni

1929-1930 (girone D)
1941-1942 (girone finale B)
1992-1993 (girone B), 2000-2001 (girone B)
1987-1988 (girone D)
2019-2020 (girone I)
1907, 1908
1910, 1912, 1913, 1914, 1915
  • Coppa Pasqua Sportiva Trofeo dei Mille: 1
1910
1920
1944-1945
  • Torneo di Tunisi: 1
1923

Competizioni giovanili

2008-2009
2017-2018 (girone B)
2018
2000-2001
  • Coppa Allievi Professionisti: 1
1997-1998
  • Campionato Giovanissimi Regionali: 2
2011-2012,[85] 2012-2013

Onorificenze

Statistiche e record

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record del Palermo Football Club e Palermo Football Club nelle competizioni internazionali.

Partecipazioni ai campionati

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione[87] 5 1921-1922 1925-1926 34
Serie A 29 1932-1933 2016-2017
Prima Divisione 1 1926-1927 47
Divisione Nazionale[88] 1 1945-1946
Serie B 45 1930-1931 2022-2023
Campionato Meridionale 1 1928-1929 14
Prima Divisione 1 1929-1930
Serie C 3 1941-1942 2021-2022
Serie C1 9 1984-1985 2000-2001
Serie C2 1 1987-1988 2
Serie D 1 2019-2020

Nelle stagioni intercorse dall'introduzione dell'odierna struttura dei campionati italiani, basata su tre leghe professionistiche con la fondazione del Direttorio Divisioni Superiori nel 1926, in tre anni (1927-1928, 1940-1941, 1986-1987) il Palermo è rimasto inattivo per fallimento: nei primi due casi il suo posto venne preso da club cittadini, nei quali la matricola rosanero poi confluì, militanti in tornei antesignani dell'odierna Serie C, tanto che ai sensi delle NOIF della FIGC si potrebbero aggiungere altre due stagioni di terza serie al sovrastante computo (per un totale di 15 annate), mentre solo nell'ultimo caso si assistette ad un totale anno sabbatico nella vita calcistica palermitana, ad eccezione però del proprio girone eliminatorio di Coppa Italia di quella stagione, poiché fu radiata il giorno dopo l'ultima gara eliminatoria della competizione, dunque a pochi giorni dall'avvio di campionato, durante il cui inizio venne dichiarata fallita. Nelle particolari edizioni 1928-1929 e 1945-1946 la classificazione è stata determinata in ossequio alle determinazioni ufficiali della FIGC sui titoli sportivi: nel primo caso la compagine rosanero è stata esclusa dai titoli di Divisione Nazionale A e B, unificati attribuiti nel 1928 dall'allora presidente Leandro Arpinati;[89] nel secondo caso è stata ammessa con il titolo di B, assegnato dalla Federcalcio.

Per quanto riguarda invece l'antico ordinamento di Lega Sud, il Palermo partecipò a cinque campionati di Prima Divisione dal 1921 al 1926.

Statistiche di squadra

I record del Palermo Calcio - Squadra
  • Più punti nel campionato di Serie A: 65 punti (2009-2010)
  • Miglior piazzamento in Serie A: 5º (2005-2006, 2006-2007 e 2009-2010)
  • Più gol segnati nel campionato di Serie A: 59 (1950-1951 e 2009-2010)
  • Miglior serie positiva in casa in un solo campionato di Serie A: 19 (Imbattuta in casa nella stagione 2009-2010)
  • Miglior serie positiva in casa assoluta: 24, dal 30 novembre del 2008-2009 (Palermo - Milan 3-1) al 29 agosto del 2010-2011 (Palermo - Cagliari 0-0)
  • Maggior numero di pareggi in Serie A: 17 (2004-2005)
  • Più punti nel campionato di Serie B: 86 punti (2013-2014)
  • Vittoria casalinga con il massimo scarto in Serie A: 8-0 (contro la Pro Patria il 5 novembre del 1950-1951)
  • Vittoria in trasferta con più gol di scarto: – 8-1 (contro l'Associazione Polisportiva Lucana, attuale Potenza Calcio, 1º marzo del 1941-1942) - 7-1 (contro il Lecce, 23 ottobre del 1994-1995) – 6-0 (contro il Benevento, 18 ottobre del 1987-1988)
  • Vittorie in trasferta contro la stessa squadra per diverse stagioni consecutivamente in Serie A: 3 - nel 2008-2009, 2009-2010 e 2010-2011 contro la Juventus
  • Sconfitta con più gol di scarto e sconfitta in trasferta con più gol di scarto: 9-0 (contro il Milan, 18 febbraio del 1950-1951)
  • Sconfitta casalinga con più gol di scarto: 0-7 (contro l'Udinese, 27 febbraio del 2010-2011)
  • Partita con il massimo numero di gol in Serie A e partita in trasferta con il massimo numero di gol: 6-4 (contro la Juventus, 5 maggio del 1956-1957)
  • Pareggi con il massimo numero di gol e in Serie A e pareggi con più gol, in trasferta e in casa, con lo stesso punteggio, in una singola stagione di Serie A: 8 – 4-4 (contro l'Inter, 1º febbraio del 2011-2012) – 4-4 (contro il Chievo, 6 maggio del 2011-2012)
  • Miglior serie iniziale di vittorie consecutive: 10 (Serie D 2019-2020)

Statistiche individuali

Di seguito le top 10 dei primatisti di presenze e reti in tutte le competizioni ufficiali dall'annata 1929-1930.

Roberto Biffi
Record di presenze
Record di reti

Tifoseria

Storia

Sciarpe e magliette del Palermo fuori dallo stadio

Negli anni settanta, prima dell'affermarsi del fenomeno ultras, la curva era guidata da alcune figure rimaste celebri nella tifoseria rosanero, come ad esempio Pinu u tasciu e Vicè u pazzu (il pazzo).

In lingua siciliana, la parola "Tasciu" o "Tascio" sta a significare qualcosa di cattivo gusto, indica una persona che non si fa valere sia per senso estetico che per eleganza e può possedere anche il significato di volgare, o di spazzatura. Precisamente, questo termine nasce proprio a Palermo, grazie ai nativi palermitani.

Riguardo alla figura di "Vicè u pazzu", era colui che seguiva la squadra in tutte le trasferte d'Italia e al suo funerale partecipò il presidente Renzo Barbera, il quale dichiarò: «Non potevo dimenticare una persona che mi ha sostenuto in tutti gli anni in cui sono stato alla guida del Palermo, era il minimo che potessi fare. Ad ogni viaggio me lo trovavo accanto, mi sentivo in dovere di accompagnarlo in questa sua ultima trasferta. I vecchi amici non si scordano mai».[90]

Il primo gruppo organizzato è stato il Club Pitrè, poi espansosi e denominatosi Angeli della Nord, fondato nel 1974. Tre anni dopo Franco D'Arpa fonda i Commandos Aquile. Nel 1980 ai Commandos Aquile si affiancano le Brigate Rosanero e i Warriors Ultras Palermo (WUP). Nella seconda metà degli anni ottanta i Commandos Aquile e alcuni ragazzi della comitiva fondarono la Vecchia Guardia. Nel 1999 nasce il gruppo Ultras Curva Sud (UCS).[91]

In Curva Nord i principali gruppi sono i WUP, le Brigate Rosanero,[92] gli Ultras Curva Nord[93] e il Borgo Vecchio Sisma - BVS -;[94] concludono il quadro i Boys Zen,[95] il Club Filiciuzza, i Warriors Arenella, il Club Carini, le Brigate Uditore e gli Angeli della Nord.[96][97] In Curva Sud il gruppo organizzato è quello degli UCS.[98][99]

La maggior parte dei tifosi del Palermo proviene dalla città e dall'area metropolitana, ma anche dall'estero, soprattutto nei luoghi interessati da forte immigrazione siciliana, come gli Stati Uniti d'America. Altri invece, che vivono a Solingen, in Germania, hanno fondato una squadra che si chiama "FC Rosaneri".[100][101] La squadra rosanero è da sempre molto popolare in gran parte della Sicilia occidentale e tra gli emigranti siciliani stabilitisi nel nord Italia, risultando una delle compagini con più seguito di sostenitori nelle partite in trasferta.

Tifosi nella curva nord

Il numero degli abbonati allo stadio non ha mai superato la decina di migliaia fino alla stagione 2003-2004, all'epoca ultimo anno di Serie B dell'era Zamparini.[102] In seguito, nella prima stagione in Serie A dopo 31 anni, i tifosi rosanero hanno fatto registrare il record di oltre 33.000 abbonamenti, cioè quasi l'intera capacità dello Stadio Renzo Barbera.[103]

Nel 2005-2006, dopo la trasferta a Cagliari in cui i provvedimenti di Daspo colpirono quasi cento ultras palermitani, in Curva Nord venne esposto, per tutto il prosieguo della stagione, lo striscione recante la scritta: «Arresti, diffide, obbligo di firma e di dimora, ma non sono un criminale e lo dice la Storia!».[91]

Secondo un sondaggio effettuato dall'istituto di ricerca "Demos & Pi" e poi pubblicato dal quotidiano de La Repubblica nel 2008, la squadra conta circa 1.470.000 tifosi in Italia, posizionandosi all'interno della top ten (precisamente alla posizione numero 8) tra le squadre italiane con più tifosi.[104]

Prima dell'inizio dell'annata 2009-2010, la società ha ritirato la maglia numero 12 in segno di riconoscimento verso i tifosi palermitani, considerati il 12º uomo in campo.[105]

Il 13 luglio 2012 la tifoseria del Palermo è stata riconosciuta come la più corretta della stagione 2011-2012 in massima serie, ottenendo il riconoscimento Trofeo Fair-Play "Gaetano Scirea", istituito dal Consiglio della Lega Serie A.[106]

Fra ottobre e novembre del 2013 gli ultras della curva nord si dividono, formando prima tre e poi due gruppi distinti: uno rimasto nell'anello superiore e uno spostatosi in quello inferiore.[107][108]

A partire dalla stagione 2014-2015 i gruppi dell'anello superiore della Curva Nord, vale a dire Brigate rosanero, Warriors, Angeli della Nord, Arenella e Baaria rosanero, hanno deciso di unirsi sotto il nome "Ultras Palermo 1900" «con lo scopo di rendere più forte e coeso l'incitamento verso i nostri amati colori».[109]

Di fatto, la decisione di riunirsi in un unico striscione ha portato a una netta divisione: nella stagione 2014/2015 il gruppo più numeroso si stabilisce nella parte inferiore della curva. Nella stagione 2015/2016, per svariati motivi, anche questa si è divisa, generando altri due gruppi. Sempre nello stesso anno uno dei due raggruppamenti decide di tornare nella Nord Superiore, mentre giù è presente ad oggi la Curva Nord Inferiore (CNI).

Dal 2019 in Curva Nord superiore sono presenti gli "Ultras Palermo 1900" e la "Curva Nord 12", mentre in Curva Sud superiore ci sono gli Ultras Curva Sud (UCS).

Con l'avvento dei social network sono nate delle comunità virtuali che aggregano molti tifosi in giro per il mondo. Tra questi Rosanero Unnegghiè, Sosteniamolo e l'associazione Cuori Rosanero nel Mondo.

Gemellaggi

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Sicilia, Derby Palermo-Catania e Derby delle Due Sicilie.

I tifosi del Palermo sono legati a quelli del Lecce da un pluriennale gemellaggio[110] che induce molti tifosi delle due squadre a sventolare vessilli dell'altra squadra durante le partite. Questo rapporto ha resistito, consolidandosi, anche a un delicato match decisivo per la promozione nella Serie A 2003-2004, all'ultima giornata della Serie B 2002-2003, terminato 3-0 per i salentini. Un altro caso in particolare è che, secondo alcune voci, al fallimento del Palermo avvenuto nel 1986, si oppose all'interno della Lega Calcio l'allora presidente del Lecce Franco Jurlano: da questo episodio sarebbe nata la storica "fratellanza".[111]

Altre tifoserie con le quali gli ultras rosanero hanno rapporti di stima e amicizia sono quelle dell'Akragas, del Licata Calcio, Cesena, del Foggia, della Lucchese, del Mazara, del Marsala, del Napoli (solo tra i gruppi Ultras’72 e B.V.S, mentre con la Curva Nord 12 c’è rivalità dovuta al gemellaggio tra Roma e Palermo),[112] del Padova,[113] della Roma, dell'Ascoli, del Siracusa e, più recenti, con quelle internazionali della De Graafschap e del Kaiserslautern.[114][115] Vi è rispetto reciproco con la Fidelis Andria.[116]Nel 2022 si registrano anche contatti amichevoli con la tifoseria della Feralpisalò.

Rivalità

La rivalità storica e più sentita, maturata principalmente per ragioni di campanilismo e sportive, è col Catania.[117] Al punto da rendere frequenti gli scontri tra le due tifoserie in occasione del derby di Sicilia.In seguito al fallimento del Calcio Catania, molti tifosi rossazzurri hanno inviato messaggi di supporto ai rosanero, al fine di conquistare, in nome della Sicilia, la promozione in Serie B. Tale contrasto nasce agli inizi della storia dei due club, allorquando si giocavano le prime amichevoli, per acuirsi negli anni ottanta, quando, il 23 maggio 1982 (Serie B 1981-1982), il Palermo perse a tavolino il derby col Catania alla "Favorita", dopo che l'etneo Renato Miele fu colpito alla testa da un oggetto lanciato da un tifoso rosanero (il calciatore non disputò la gara), ma imponendosi sul campo con un gol di Giampaolo Montesano.[9][118] L'apice si raggiunse il 2 febbraio 2007 (Serie A 2006-2007), con gli scontri di Catania fra tifosi etnei e polizia, durante i quali rimase ucciso l'ispettore capo di polizia Filippo Raciti.[119] Sempre in ambito regionale, vi sono anche degli asti, però meno accesi, con il Messina e col Trapani (quest’ultima tifoseria in passato gemellata con quella del Catania).

Pessimi rapporti, nati tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta e alimentatisi durante l'era Zamparini, esistono con la Juventus (inaspriti dalla sconfitta in finale di Coppa Italia 1978-1979), dovuti soprattutto alla numerosa presenza di tifosi juventini nel capoluogo siciliano.[120][121][122][123] Per simili ragioni, pessimi rapporti con l'Inter e il Milan.

Negli anni novanta vi erano dei gemellaggi (con delle accoglienze), poi interrotti e diventati un antagonismo caratterizzato spesso dal tifo violento, con la Reggina e con la Salernitana (con la quale i reggini sono storicamente gemellati).

Altre inimicizie sono quelle con Acireale, Bari, Brescia, Cagliari, Crotone, Fiorentina, Lazio, Livorno, Savoia, Venezia, Verona e Vicenza

Negli anni duemila, complice il ritorno ad alti livelli delle due squadre, la stampa sportiva italiana ha ribattezzato la sfida tra Palermo e Napoli con l'appellativo di derby delle Due Sicilie.

Una delle rivalità più sentite, seppur nata molto recentemente, vede un rapporto estremamente agguerrito tra i panormiti ed il Frosinone, in seguito agli spiacevoli episodi di antisportivitá di cui i calciatori ciociari si sono macchiati in occasione della finale playoff di Serie B della stagione 2017/18.

Organico

Rosa 2022-2023

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Palermo Football Club 2022-2023.

Rosa e numerazione sono aggiornate al 30 luglio 2022.[124]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Giovanni Grotta
2 Italia D Edoardo Pierozzi
3 Italia D Marco Sala
4 Italia D Andrea Accardi
5 Italia D Michele Somma
6 Italia D Roberto Crivello
7 Italia A Roberto Floriano
9 Italia A Matteo Brunori
10 Italia A Andrea Silipo
11 Italia A Giuseppe Fella
12 Italia P Samuele Massolo
14 Italia C Jérémie Broh
15 Italia D Ivan Marconi
17 Italia C Gregorio Luperini
N. Ruolo Giocatore
18 Romania D Ionuț Nedelcearu
20 Italia C Francesco De Rose (capitano)
21 Italia C Samuele Damiani
22 Italia P Mirko Pigliacelli
23 Albania D Masimiliano Doda
25 Italia D Alessio Buttaro
27 Italia A Edoardo Soleri
30 Italia C Nicola Valente
31 Italia A Giacomo Corona
39 Italia A Matteo Stoppa
54 Italia D Manuel Peretti
77 Italia A Salvatore Elia
79 Italia D Edoardo Lancini
Serbia D Mladen Devetak

Staff tecnico

Staff dell'area tecnica
  • Italia Eugenio Corini - Allenatore
  • non conosciuta carica vacante - Allenatore in seconda
  • Italia Leandro Rinaudo - Direttore Sportivo
  • Italia Giovanni Gardini - Direttore Generale
  • Argentina Mario Santana - Collaboratore tecnico
  • Italia Marco Anastasi - Preparatore atletico
  • Italia Marco Petrucci - Preparatore atletico
  • Italia Stefano Pardini - Preparatore dei portieri
  • Italia Roberto Matracia - Responsabile sanitario
  • Italia Giuseppe Puleo - Medico addetto alla prima squadra

Note

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  18. ^ La società viene esclusa a campionato in corso, pertanto le restanti gare da disputare furono date perse a tavolino.
  19. ^ Records fall for plucky Palermo, su fifa.com, 8 novembre 2006. URL consultato il 15 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2012).
  20. ^ La lettera viene riportata, fra l'altro, nel romanzo È già mattina di Alberto Samonà a pag. 77: «In avvenire, come raccontava Vincenzo Florio al Circolo Sport Club di via Stabile, quando perderete potrete bere sempre il suo amaro di colore nero, mentre il rosa della vittoria potrete assaporarlo bevendo il liquore dolce. La mia salute non è più buona e i miei dolori della vecchiaia sono tanti, perciò affrettatevi a battere le prossime squadre!»
  21. ^ Buon compleanno, Palermo 108 anni e bello come sempre Archiviato il 30 gennaio 2018 in Internet Archive. Palermocalcio.it
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  87. ^ I campionati della "Lega Sud" giocati fino al 1926 (anno della promulgazione della Carta di Viareggio, che unificò le competizioni), furono caratterizzati tutti da una prima fase eliminatoria regionale e da una seconda fase interregionale, seguita infine, per le classificate, da una finale singola o in doppio turno, giocata con il campione settentrionale per il titolo nazionale. I campionati della Lega Nord, al contrario, prevedevano già la prima fase eliminatoria sovraregionale.
  88. ^ Campionato misto A-B della Lega Nazionale Centro-Sud, disputato in qualità di società di Serie B ai sensi del regolamento ufficiale.
  89. ^ Al termine della stagione 1927-1928 la FIGC decise l'istituzione dei campionati di A e B, che tuttavia per un'altra stagione si sarebbero disputati in forma unificata in un unico campionato di qualificazione. Al Sud i pochi club superstiti di Prima Divisione non ammessi in Divisione Nazionale furono dunque esclusi dalla lega calcistica di Milano gerente le prime due divisioni, il DDS, e affiliati al Direttorio Meridionale, antenato per parte del Sud dell'odierna Lega Pro. Il campionato risultante mise dunque in palio un posto di promozione in Serie B esattamente come l'odierno girone meridionale di Serie C.
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Bibliografia

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  • Giovanni Tarantino, Aquile. Il Palermo: il museo, la storia, la città, Palermo, il Palindromo, 2020, p. 232, ISBN 978-88-98447-70-1.

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