Associazione Sportiva Dilettantistica Fanfulla

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ASD Fanfulla
Calcio Football pictogram.svg
Stemma ASD Fanfulla.png
Il Guerriero, Bianconeri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco Nero Rosso Giallo Crociato.png Bianco, nero
Simboli Fanfulla da Lodi, stella a cinque punte, stemma di Lodi[1]
Inno Guerrieri del Fanfulla
Luca Carelli[2]
Dati societari
Città Lodi
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1908
Rifondazione2015
Presidente Italia Luigi Barbati
Allenatore Italia Andrea Ciceri
Stadio Dossenina
(2 184 posti)
Sito web www.asdfanfulla.it
Palmarès
Coppa Italia Lega Pro
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Dilettantistica Fanfulla (già Associazione Sportiva Fanfulla dal 1908 al 1963, Associazione Calcio Fanfulla 1874 dal 1963 al 2015 e Associazione Sportiva Dilettantistica Cavenago Fanfulla dal 2015 al 2018), meglio nota semplicemente come Fanfulla, è una società calcistica italiana con sede a Lodi.

Costituito nel 1908 come sezione calcistica della polisportiva Associazione Sportiva Ginnastica Fanfulla 1874, a sua volta fondata il 15 agosto 1874 con la denominazione di «Società Lodigiana di Ginnastica e Scherma», il sodalizio deve il suo nome a Fanfulla da Lodi, uno dei tredici cavalieri italiani che sconfissero i francesi nella disfida di Barletta del 1503. La sezione calcistica si è successivamente scissa dalla «casa madre», evolvendosi in club autonomo; i suoi colori sociali, ispirati allo stemma che campeggiava sullo scudo di Fanfulla da Lodi, sono il bianco e il nero.

A livello storico, la società lodigiana vanta quale maggior successo diciotto partecipazioni al campionato di seconda divisione nazionale (nelle sue varie formule), cui ha preso parte da ultimo nel 1953-1954. Ha inoltre vinto per due volte la terza serie e conquistato una Coppa Italia di categoria.

Milita nel campionato di Serie D, quarto livello della piramide calcistica italiana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalla nascita alla promozione in Serie B (1908-1937)[modifica | modifica wikitesto]

Elenco società affiliate alla FIF nel 1908

L'inizio dell'attività ufficiale del club lodigiano si fa risalire al 28 giugno 1908, data in cui la sezione calcio dell'Associazione Sportiva Fanfulla, organizzò e disputò a Lodi, in occasione dell'inaugurazione del campo sportivo Due Chiavi, un torneo amichevole denominato "Coppa Pro Lodi". Oltre al club lodigiano, parteciparono il Milan, la Trevigliese, l'Ausonia, l'Unitas e la Libertas. Proprio contro la Libertas il Fanfulla giocò nelle gare eliminatorie, venendo sconfitto per 9-0, ma consegnando alla storia la sua prima formazione: Pizzamiglio; Ghisio, Milani; Valdameri, Caccialanza, Granata E.; Granata V., Manzoni, Bona, Dossena, Favari. Per la cronaca la coppa venne vinta dal Milan, che in finale sconfisse 3-0 la Libertas.[3]

Iscrittosi alla Federazione Italiana Football nel giugno del 1908, partecipò al primo campionato regionale nel 1913-1914 guadagnando immediatamente l'accesso alla Promozione, ma la sua ascesa fu troncata dall'inizio della Prima guerra mondiale. Non iscritto all'inizio della stagione sportiva 1919-1920 poiché il campo delle Due Chiavi, dove venivano disputate le sue gare era divenuto impraticabile causa esigenze belliche[4], inaugurò il nuovo campo della Dossenina all'inizio del 1920, mentre nella stagione 1920-1921, in virtù della fusione con l'Edera[5] ritornò a disputare il campionato di Promozione chiudendo al 3º posto nelle finali di Promozione Lombarda. A questo punto i lodigiani si erano illusi di essere stati promossi in Prima Categoria, perché a loro dire il regolamento prevedeva la promozione per le prime tre classificate, ma la FIGC non fu d'accordo, ammettendo in Prima Categoria solo la vincente del campionato lombardo di Promozione.[6] Dopo una lunga diatriba con la FIGC, i lodigiani si rassegnarono alla mancata promozione che era stata a loro dire ingiustamente revocata, e si prepararono al successivo campionato di Promozione lombarda 1921-1922, che vinsero, venendo finalmente promossi in Prima Categoria ricevendo persino una lettera di congratulazioni dalla FIGC.[7] A causa della scissione della Prima Categoria in due serie, Prima e Seconda Divisione, tuttavia, il Fanfulla non fu ammesso alla massima serie, bensì al campionato cadetto (Seconda Divisione).

Al debutto in cadetteria, il Fanfulla si comportò benissimo nel girone di andata, sembrando addirittura in grado di vincere il girone, ma nel girone di ritorno il suo rendimento calò e chiuse al quarto posto. Nella stagione successiva il Fanfulla migliorò ulteriormente, chiudendo al secondo posto il campionato di Seconda Divisione girone D. Nel campionato 1925-1926, invece, non riuscì a salvarsi: non ammesso alla Prima Divisione (la nuova denominazione del campionato cadetto), venne declassato nel campionato di terzo livello (Seconda Divisione Nord). Rimase in tale categoria fino al 1928, anno in cui approdò in Prima Divisione (l'equivalente dell'attuale Serie C).

La Serie B e il campionato dell'Alta Italia (1937-1953)[modifica | modifica wikitesto]

Il Fanfulla raggiunse il momento più alto della sua storia tra il 1938 e il 1953, periodo durante il quale vinse due volte il Campionato Nazionale di Serie C e disputò 13 stagioni in Serie B. La prima storica promozione in Serie B avvenne al termine di un drammatico spareggio giocato a Pavia contro il Piacenza. La partita fu occasione di quello che all'epoca fu considerato un vero e proprio esodo: tremila lodigiani giunsero a Pavia, un migliaio di tifosi avversari arrivarono dalla città emiliana. Al termine dell'incontro, vinto dai bianconeri per 2-1 in rimonta, si segnalarono tafferugli tra sostenitori.[8] La squadra lodigiana conseguì risultati di notevole prestigio anche durante il Torneo Misto di Guerra 1943-1944, riservato alle compagini di Serie A e B del Nord Italia: in quella stagione, il Fanfulla sconfisse sia il Milan sia l'Ambrosiana-Inter. Retrocesso in serie C nel 1948, ritornò nella serie cadetta nell'anno seguente, restandoci ininterrottamente fino al 1954, e conquistando il miglior piazzamento di tutta la sua storia col 6º posto del 1951.

Il caso Gaggiotti e gli anni dell'oblio (1954-1982)[modifica | modifica wikitesto]

Il Fanfulla abbandonò definitivamente la Serie B al termine della stagione 1953-1954, a causa di una penalizzazione di 5 punti subita per via del suo coinvolgimento nel cosiddetto Caso Gaggiotti: il 4 dicembre 1953[9], due giorni prima di Fanfulla-Alessandria (2-1), Emanuele Dalla Fontana, portiere dell'Alessandria, si fece consegnare la somma di 350.000 lire,[9] da Eugenio Gaggiotti,[10] con il quale aveva pattuito l'accordo di aiutare gli avversari nella gara che doveva disputarsi due giorni dopo, ma il calciatore avvertì i suoi dirigenti, i quali denunciarono l'accaduto alla Lega Nazionale, che a sua volta sequestrò il denaro. In seguito a un'inchiesta della Lega[11][12], si scoprì che i mandanti dell'illecito erano i massimi dirigenti del Fanfulla, i quali diedero a Gaggiotti mezzo milione di lire per avvalersi della sua collaborazione. Il consiglio direttivo del Fanfulla aveva messo a disposizione un fondo di 15 milioni di lire per raggiungere — attraverso un numero adeguato di partite pilotate — la quota salvezza di 28 punti, considerato il margine di sicurezza per la permanenza in Serie B.[11] Il 25 marzo 1954 venne emesso il primo verdetto, che deliberò che al Fanfulla fossero tolti i cinque punti conquistati fino all'undicesima giornata, cioè prima della partita incriminata;[9] a causa della penalità di cinque punti il Fanfulla non riuscì ad evitare la retrocessione in Serie C. Nel giugno 1954, infine, Francesco Minojetti e il dott. Rinaldo Briocchi, rispettivamente presidente e dirigente del Fanfulla, furono puniti con l'interdizione di tre anni e la squalifica a vita.[13] Nella stagione seguente il Fanfulla retrocedette in IV serie, iniziando un periodo, di dieci anni, a cavallo tra serie C e serie D. Dalla stagione 1964-1965 al 1977-1978 il Guerriero rimase relegato in Serie D. In virtù della riforma che istituiva il campionato di Serie C2, il Fanfulla venne promosso grazie al terzo posto alle spalle di Pavia e Legnano. Nell'estate 1981 viene ingaggiato come tecnico Giorgio Veneri, ex giocatore del "Piccolo Brasile". Alla sua seconda stagione sulla panchina bianconera, la quinta del Guerriero in C2, il Fanfulla 1982-1983 guidato dai "gemelli del gol" Emilio Rossi e Cristiano Masuero, e dalla classe di Beppe Sannino, conquista la seconda posizione alle spalle del Legnano, ottenendo la promozione in C1. È in questa stagione la storica vittoria per 6 a 0 nel derby contro il Pergocrema.

La Coppa Italia di Serie C e la discesa nei dilettanti (1983-2006)[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 1983-84 inizia con la sconfitta casalinga (2 a 3) contro il Bologna, e termina con la retrocessione frutto del penultimo posto a -4 dalla salvezza. La stagione resterà comunque nella storia bianconera, grazie alla vittoria nella finale della Coppa Italia di Serie C contro l'Ancona: dopo il pareggio (0 a 0) in casa, i lodigiani espugnarono ai supplementari il campo dei dorici (2 a 0, gol di Sannino e Cappelletti). Fu l'unica edizione vinta da una squadra che, nella stessa stagione, retrocesse dalla Serie C1 alla C2[14]. Il 1º giugno 1986, sul campo della Centese in festa promozione, il Fanfulla gioca la sua ultima partita nei professionisti. Da lì in avanti il Fanfulla disputerà 17 stagioni di quinta serie, posizionandosi sempre a metà classifica. Eccezion fatta per la stagione 2000-2001, quando la squadra trascinata dalle 33 reti di Giancarlo Riccadonna, si posiziona al secondo posto, dietro la corazzata Pavia. Al tecnico Corrado Verdelli non viene perdonata la sconfitta (2 a 1, complessiva tra andata e ritorno) contro il Todi nella finale di Coppa Italia di serie D. In estate, verrà ripescato in serie C2 il Trento, nonostante avesse concluso il campionato al terzo posto, a -16 dal Fanfulla. Al termine della stagione 2002-2003 il Fanfulla retrocede in Eccellenza. Nel 2004-2005, guidato dal tecnico Virginio Gandini, ex giocatore del Fanfulla degli anni Ottanta, e dai 24 gol di Silvio Dellagiovanna, tornato a Lodi dopo le esperienze nei professionisti, il Guerriero conquista la prima posizione, a +4 sul Varese. Al ritorno in Serie D il Fanfulla disputa un'ottima stagione, terminata al 5º posto dopo essersi laureato campione d'inverno, disputando la semifinale play off contro il Palazzolo, persa 3 a 0 in trasferta.

La Promozione e gli "Amici del Guerriero" (2007-2015)[modifica | modifica wikitesto]

La stagione successiva vede riproporsi lo spareggio tra Fanfulla e Palazzolo, questa volta per non retrocedere: i lodigiani, concluso il campionato al 14º posto, si salvano ai play out. Anche la stagione 2007-2008 vede i bianconeri salvarsi mediante spareggi: i play out contro il Trento si concludono con la vittoria per 2 a 0 in casa, e addirittura con un 4 a 1 allo Stadio Briamasco. Nell'estate 2008, in pieno festeggiamento del centenario, il Fanfulla viene rilevato da una cordata di imprenditori bresciani. Come presidente viene nominato l'avvocato Roberto Minojetti, figlio di Italo, presidente dal 1987 al 1999, e nipote di Francesco, il presidente dal 1950 al 1954. L'acquisto di giocatori di prestigio quali Giuliano Gentilini e Bidre'ce Azor non riesce a salvare il Fanfulla, che piazzandosi all'ultimo posto retrocede in Eccellenza. Due stagioni dopo i bianconeri retrocedono in Promozione e nell'annata 2011-2012 arriva il 6º posto in settima serie (peggior risultato della storia bianconera). Nell'estate 2012 si riparte con Pierpaolo Curti, bomber e capitano bianconero nella stagione precedente come allenatore e team manager e la stagione termina con la vittoria del campionato, con 16 punti di vantaggio sulla più diretta inseguitrice e il ritorno nella sesta serie nazionale. Nel dicembre, la società viene rilevata dall'imprenditore bresciano Enrico Bornatici ma di fatto, la gestione della prima squadra passa in mano ad una cordata lodigiana denominata Amici del Guerriero, retta da un trust perlopiù di tifosi e genitori dei militanti nella selezione Juniores. Nell'estate 2013 viene fondata l'A.S.D. Academy Fanfulla, società autonoma per la gestione del settore giovanile e femminile del Fanfulla, mentre all'A.C. Fanfulla 1874 resta avocata la gestione della prima squadra.

Il fallimento e il Cavenago Fanfulla (2015-2018)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2015 la società Fanfulla 1874, oberata dai debiti (che il 5 aprile 2016 la condurranno al fallimento, su istanza presentata da Equitalia Nord SpA), dopo aver conquistato la salvezza decide di non iscriversi al campionato d'Eccellenza per la stagione 2015-2016. Viene pertanto siglato un accordo tra gli Amici del Guerriero e la Polisportiva Cavenago d'Adda (a sua volta militante in Eccellenza), che trasferisce la sede delle gare interne alla Dossenina e assume la nuova denominazione di Associazione Sportiva Dilettantistica Cavenago Fanfulla[15], adottando il colore sociale bianconero ed ereditando la tradizione sportiva lodigiana.

Il Cavenago Fanfulla viene riaffidato a Pierpaolo Curti e si propone quale squadra di vertice, guidando a lungo la classifica del girone B di Eccellenza, ma infine manca la promozione diretta a seguito di un rallentamento in primavera, che lo conduce al terzo posto finale. Il "pass" per la Serie D viene poi conseguito con la vittoria nei play-off nazionali[16].

Nel corso dell'estate 2016 il Cavenago Fanfulla incorpora l'Academy Fanfulla, andando a sanare la scissione col settore giovanile consumatasi nel 2013, mentre la rosa della prima squadra viene quasi del tutto rivoluzionata. La stagione successiva in Serie D si rivela però un autentico calvario: la squadra, affidata ad Alexandro Dossena, si ritrova presto nelle retrovie del girone B e retrocede matematicamente in Eccellenza alla penultima giornata di stagione regolare.

Il presidente Luigi Barbati attua pertanto un rimpasto nell'organigramma e nella rosa, alla cui guida chiama l'ex bandiera bianconera Andrea Ciceri. Le scelte si rivelano azzeccate: il Cavenago Fanfulla si insedia stabilmente in vetta al girone A di Eccellenza e consegue la promozione all'ultima giornata, il 29 aprile 2018, battendo il Sancolombano per 3-2. Fruttuoso è anche il cammino in Coppa Italia Dilettanti, ove il "Guerriero" arriva fino alla finale regionale, perdendola però ai rigori contro il Mariano.

Il ritorno del Fanfulla[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2018 la società recupera la denominazione storica cambiando ragione sociale in Associazione Sportiva Dilettantistica Fanfulla riadottando lo storico stemma col guerriero. Al ritorno in quarta serie la squadra di Ciceri, trascinata dai 20 gol del veterano Brognoli, ottiene un sorprendente quarto posto che significa play-off contro la Reggiana: al Città del Tricolore però il Fanfulla viene sconfitto 3-1 dopo i tempi supplementari.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Fanfulla

  • 1908 - Il 23 giugno diventa Associazione Sportiva Fanfulla. Il 28 giugno è costituita la sezione calcio che viene affiliata alla F.I.F.[17]
  • 1908-1913 - Amichevoli e tornei a carattere locale.

  • 1913-1914 - 4º nelle finali della Terza Categoria Lombarda. Si iscrive in Promozione dopo aver omologato il campo delle Due Chiavi.
  • 1914-1915 - 5º nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1915-1916 - 4º nel girone C della Coppa Lombardia.
  • 1916-1917 - Amichevoli a carattere locale.
  • 1917-1919 - Inattivo.
  • 1919-1920 - Non partecipa ad alcun campionato. Inaugura il campo della Dossenina. Si fonde con l'Edera.

Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1937-1938 - 1º nel girone B della Serie C dopo aver vinto lo spareggio. Promosso in Serie B.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Turno di qualificazione di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.


Sedicesimi di finale di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Primo turno di Coppa Italia Semiprofessionisti.

Primo turno di Coppa Italia Semiprofessionisti.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Coccarda Coppa Italia LegaPro.png Vince la Coppa Italia Serie C (1º titolo).
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
  • 1986-1987 - 5º nel girone B dell'Interregionale.
  • 1987-1988 - 14º nel girone B dell'Interregionale. Retrocesso in Promozione Regionale, è successivamente riammesso.
  • 1988-1989 - 5º nel girone B dell'Interregionale.
  • 1989-1990 - 7º nel girone A dell'Interregionale.

  • 1990-1991 - 7º nel girone C dell'Interregionale.
  • 1991-1992 - 3º nel girone D dell'Interregionale.
  • 1992-1993 - 3º nel girone A del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1993-1994 - 10º nel girone C del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1994-1995 - 5º nel girone B del Campionato Nazionale Dilettanti.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1995-1996 - 8º nel girone B del Campionato Nazionale Dilettanti.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1996-1997 - 7º nel girone C del Campionato Nazionale Dilettanti.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1997-1998 - 7º nel girone B del Campionato Nazionale Dilettanti.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti.
  • 1998-1999 - 8º nel girone B del Campionato Nazionale Dilettanti.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Dilettanti.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.

Finalista di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2002-2003 - 17º nel girone A della Serie D. Retrocesso in Eccellenza.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2003-2004 - 3º nel girone C dell'Eccellenza Lombardia.
  • 2004-2005 - 1º nel girone A dell'Eccellenza Lombardia. Promosso in Serie D.
Semifinali di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.
  • 2005-2006 - 5º nel girone B della Serie D. Perde la semifinale play-off.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2006-2007 - 14º nel girone B della Serie D. Vince i play-out.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2007-2008 - 16º nel girone B della Serie D. Vince i play-out.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2008-2009 - 18º nel girone B della Serie D. Retrocesso in Eccellenza.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2009-2010 - 7º nel girone A dell'Eccellenza Lombardia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.

  • 2010-2011 - 12º nel girone A dell'Eccellenza Lombardia. Perde lo spareggio e i play-out. Retrocesso in Promozione.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.
  • 2011-2012 - 6º nel girone F della Promozione Lombardia.
Primo turno di Coppa Italia Promozione Lombardia.
  • 2012-2013 - 1º nel girone F della Promozione Lombardia. Promosso in Eccellenza.
Primo turno di Coppa Italia Promozione Lombardia.
  • 2013 - Il settore giovanile e femminile dell'A.C. Fanfulla 1874 viene scorporato e gestito da un nuovo club autonomo costituito ad hoc, l'Associazione Sportiva Dilettantistica Academy Fanfulla.
  • 2013-2014 - 6º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.
  • 2014-2015 - 10º nel girone C dell'Eccellenza Lombardia.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.
  • 2015 - A causa di gravi problemi economici l'A.C. Fanfulla 1874 interrompe l'attività e rinuncia ad iscriversi al campionato successivo. La Polisportiva Cavenago d'Adda, militante in Eccellenza Lombardia, trasferisce il proprio titolo sportivo a Lodi e cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Cavenago Fanfulla.
  • 2015-2016 - 3º nel girone B dell'Eccellenza Lombardia. Vince i play-off regionali, e la successiva fase nazionale. Promosso in Serie D.
Primo turno di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.
  • 2016 - Il 5 aprile l'inattiva A.C. Fanfulla 1874 viene dichiarata fallita e formalmente radiata dai ruoli federali. Durante l'estate l'A.S.D. Cavenago Fanfulla si fonde con l'A.S.D. Academy Fanfulla.
  • 2016-2017 - 18º nel girone B della Serie D. Retrocesso in Eccellenza.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2017-2018 - 1º nel girone A dell'Eccellenza Lombardia. Promosso in Serie D.
Finalista di Coppa Italia Dilettanti Lombardia.
  • 2018 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Fanfulla.
  • 2018-2019 - 4º nel girone D della Serie D. Perde la semifinale play-off.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.
Primo turno di Coppa Italia.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Una formazione dell'A.S. Fanfulla nel 1914. Il segretario Marcello Ghisio, primo da destra, indossa una divisa recante lo stemma araldico di Fanfulla da Lodi

Sin dalla prima partita, i guerrieri indossarono la camicia a strisce bianche e nere, colori già in uso dalla società lodigiana e mutuati dal blasone del comandante di ventura. Per i primi decenni i calzoncini della divisa restarono bianchi e i calzettoni, quando non lasciati alla fantasia (e alla disponibilità) degli atleti, erano neri “strisciati” di bianco. In alcune partite e in qualche stagione degli anni ’30 fecero la loro comparsa calzoncini neri e calzettoni bianchi, sempre a corredo della maglia a strisce di cui poteva cambiare la foggia, ma non la sostanza, eccezion fatta per sporadiche e fantasiose “avventure”. Nel ’45 sulla maglia bianca a rifiniture nere, compariva un’unica striscia nera e orizzontale, sul petto. Nel 1974-75 di nuovo l’esperimento dell’unica striscia nera su sfondo bianco, questa volta in diagonale. Per quanto riguarda le divise da trasferta, negli oltre cento anni del Fanfulla sono state utilizzate innumerevoli versioni. Le più gettonate, riproposte in molte stagioni, sono quella “total blue” e quella che riprende lo stemma cittadino: maglia gialla con croce rossa.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo civico della croce rossa in campo oro fu il primo stemma sociale del club.

Un diverso emblema è ravvisabile in una foto scattata nella stagione 1914-15 al campo “Due Chiavi”: in esso il segretario Ghisio indossa una divisa di rappresentanza recante sul petto l’aquila con festone mutuata dall’insegna di Tito Fanfulla.

Negli anni 1940-50 lo stemma assunse la fisionomia di uno scudo svizzero a strisce bianconere con in capo il nome A.S. Fanfulla nel capo.

La forma dello scudo venne poi modificata con l'aggiunta di un richiamo diretto a Fanfulla (l’elmo), che venne mantenuto anche dopo la fuoriuscita della sezione calcistica dalla polisportiva. Nel 1974, allorché il club venne insignito della stella d’oro al merito sportivo, l'emblema venne integrato con tale decorazione.

Nel 2015, non potendo più disporre del logo sopracitato, il Cavenago Fanfulla adottò un semplice scudo a strisce bianconere bordato di giallo-blu (in richiamo ai colori originari della Polisportiva Cavenago d'Adda) inframezzato da un rettangolo giallo con la nuova ragione sociale e recante nell'ombelico la sola stella d'oro al merito sportivo.

Nell'estate del 2018 la società, una volta riacquisito il solo nome Fanfulla, promosse un sondaggio tra i tifosi per scegliere un nuovo stemma: ne risultò uno scudo strisciato bianco-nero e dal bordo aureo, in cui campeggiano (sempre in color oro) l'effigie a tutta figura del guerriero a cavallo, un cartiglio ricurvo con la ragione sociale e la stella d'oro al merito sportivo.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Dossenina.

Il Fanfulla gioca gli incontri casalinghi presso lo Stadio Comunale "Dossenina", situato in viale Pavia 24 a Lodi. Riservato esclusivamente al gioco del calcio, è uno stadio in stile inglese; inaugurato nel 1920, prende il nome dall'omonima cascina che sorgeva nelle vicinanze. L'originaria capienza di 7.500 posti è stata progressivamente ridotta dopo successivi restauri, per ragioni di sicurezza. Per gli stessi motivi attualmente, in attesa di ulteriori lavori di messa a norma da parte del Comune, la capienza autorizzata su indicazione della Prefettura non supera i 1.000 posti.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2017 gli allenamenti della prima squadra si svolgono al centro sportivo "Mario Colladio" di San Martino in Strada.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Stemma ASD Fanfulla.png
Presidenti del Fanfulla
  • 1908-1915 Italia Paolo Bonomi
  • 1915-1923 Italia Francesco Miglio
  • 1923-1925 Italia Costante Rovida
  • 1925-1928 Italia Marcello Ghisio
  • 1928-1930 Italia Ernesto Castellotti
  • 1930-1931 Italia Francesco Bignami (Comm. straordinario)[18]
  • 1931-1932 Italia Giulio Fraschini[19]
  • 1932-1934 Comitato di reggenza[20]
  • 1934-1935 Italia Ennio Inzadi
  • 1935-1938 Italia Egidio Zoncada[21]
  • 1938-1940 Italia Piero Asti[21]
  • 1940-1942 Italia Egidio Zoncada[21]
  • 1942-1943 (cpg.) Italia Piero Asti e Italia Domenico Vianelli[21]
  • 1943-1946 Italia Ennio Paleari
  • 1946-1948 Italia Enzo Tacchini Paoli
  • 1948-1949 Italia Nino Ghisi
    Italia Ennio Paleari
  • 1949-1950 Italia Ennio Paleari
  • 1950-1954 Italia Francesco Minojetti
  • 1954-1968 Italia Ennio Paleari
  • 1968-1976 Italia Luciano Zavattiero
  • 1976-1979 Italia Guido Campagnoli
  • 1980-1983 Italia Pier Rinaldo Cerri
  • 1983-1985 Italia Paolo Marchetti
  • 1985-1987 Italia Lino Ballardini
  • 1987 Italia Roberto Guzzeloni
  • 1987-1999 Italia Italo Minojetti
  • 1999-2001 Italia Silvano Chiapparoli
  • 2001-2006 Italia Emiliano Lottaroli
  • 2006-2007 Italia Angelo Antoniazzi
  • 2007-2012 Italia Roberto Minojetti
  • 2012-2015 Italia Enrico Bornatici
  • 2015-in carica Italia Luigi Barbati

Legenda:
(cpg.) Comitato Presidenziale di Guerra.

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.S.D. Fanfulla
Stemma ASD Fanfulla.png
Allenatori del Fanfulla
  • 2001-2002 Italia Giorgio Chierico
  • 2002-2003 Italia Fabio Querin
  • 2003-2004 Italia Emanuele Finazzi
    Italia Luigi Rocca
  • 2004-2007 Italia Virginio Gandini
  • 2007-2008 Italia Virginio Gandini
    Italia Marco Cabrini
    Italia Nicola Tarroni
    Italia Virginio Gandini
  • 2008-2009 Italia Loris Boni
    Italia Manolo Guindani
    Italia Sandro Mutti
  • 2009-2010 Italia Alessandro Polizzotto
  • 2010-2011 Italia Claudio Nichetti
  • 2011-2012 Italia Virginio Gandini
  • 2012-2014 Italia Pierpaolo Curti
  • 2014-2015 Italia Claudio Nichetti
    Italia Raffaele Solimeno
  • 2015-2016 Italia Pierpaolo Curti
  • 2016-2017 Italia Alexandro Dossena
    Italia Raffaele Solimeno
    Italia Alexandro Dossena
  • 2017-in carica Italia Andrea Ciceri

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.S.D. Fanfulla

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Seconda Divisione 4 1922-1923 1925-1926 18
Prima Divisione 1 1928-1929
Serie B 12 1938-1939 1953-1954
Serie B-C Alta Italia 1 1945-1946
Seconda Divisione 2 1926-1927 1927-1928 20
Prima Divisione 6 1929-1930 1934-1935
Serie C 11 1935-1936 1964-1965
Serie C1 1 1983-1984
IV Serie 4 1955-1956 1958-1959 27
Serie D 16 1965-1966 2019-2020
Serie C2 7 1978-1978 1985-1986
Campionato Interregionale 6 1986-1987 1991-1992 21
Campionato Nazionale Dilettanti 7 1992-1993 1998-1999
Serie D 8 1999-2000 2008-2009

Alle 86 stagioni sportive disputate a livello nazionale dall'esordio nella Lega Nord, riportate nella tabella qui sopra, va aggiunto il campionato misto di guerra.

Partecipazione ai campionati regionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Promozione 3 1914-1915 1921-1922 11
Eccellenza 8 2003-2004 2017-2018
II Terza Categoria 1 1913-1914 3
Promozione 2 2011-2012 2012-2013

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Stemma ASD Fanfulla.png
Primati di squadra

Vittoria più larga in casa

Vittoria più larga in trasferta

Sconfitta più pesante in casa

Sconfitta più pesante in trasferta

Record imbattibilità casalinga

36 partite (26 vittorie, 10 pareggi)

dal 23 gennaio 1955 (Fanfulla – Catanzaro 0-1)

al 3 marzo 1957 (Fanfulla – Piacenza 0-1)

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma ASD Fanfulla.png
Reti in campionato

Sezione femminile[modifica | modifica wikitesto]

Per 4 stagioni, tra il 2013 e il 2017, la società bianconera ha affiliato anche la sezione femminile.

Nata nel luglio 2013 all'interno dell'Academy Fanfulla, e iscritta al campionato di Serie D, nella prima stagione la squadra concluse in 5ª posizione, mancando la qualificazione ai play-off. Nella successiva stagione 2014-2015, raggiunto il 2º posto, le guerriere guidate da Fabrizio Angelillo vinsero la finale play-off a Milano contro l'A.S.D. Dreamers, ottenendo la promozione in Serie C, categoria nella quale nel 2015-16 si assicurarono la permanenza terminando al 12º posto e ottenendo la salvezza con una giornata di anticipo. Nella stagione 2016-2017, dopo essere confluita nel Cavenago Fanfulla, un crollo nel girone di ritorno costò il 14º posto e la conseguente retrocessione in Serie D. Di seguito la sezione femminile smobilitò per divergenze con i vertici della società.

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia del tifo fanfullino è caratterizzata dalla presenza di molti gruppi, dalla vita più o meno breve.

Il primo storico club di tifosi, quello del Bar Davide, nasce nel 1968 e viene affiancato, dal 1976, dai Fedelissimi: ad oggi sono attivi, per poche iniziative, solo i secondi.

Nella seconda metà degli anni Settanta, 5 appartenenti al Club Davide fondano il Gruppo Z5, il primo a carattere ultras. Non ha una posizione definita e si sposta tra i Distinti e la Curva Sud. Si scioglie nel 1980.

Durante la stagione 1981-1982, quella che precede la promozione in Serie C1 del 1983, nascono i Boys Bianconeri: inizialmente posizionati nei Popolari, si spostano in Curva Sud per la decisiva gara contro l’Omegna che sancisce il salto di categoria. Dalla stagione successiva i Boys cambiano nome in Falange Bianconera, gruppo che seguirà dalla Sud l’unico campionato di Serie C1 e il successivo di Serie C2, per poi sciogliersi nel 1985.

Il passo successivo è rappresentato dagli Ultras Fanfulla, gruppo che si forma nel 1988 nel Campionato Interregionale, al pari degli Sbandati 79: si tratterà ad ogni modo sempre di una presenza molto incostante fino al definitivo scioglimento nei primi anni Novanta.

Da una costola degli Ultras nel 1994 vede la luce la Curva Celebrox, che insieme ai rinati Ultras conosce un periodo di grande spolvero a cavallo tra i millenni, sotto la presidenza Chiapparoli, quando il Fanfulla lotta per tornare in Serie C2 arrendendosi solo al Pavia dei record, e arriva in finale di Coppa Italia di Serie D.

Negli anni a seguire il tifo bianconero vive un periodo buio, solo il ritorno in Serie D nel 2005 riesce a dare il la a un ritorno di fiamma sugli spalti della Dossenina: alla ribalta sale la Fossa dei Ludesan, che dopo due stagioni sulla cresta dell’onda prosegue in calando fino a sciogliersi nel 2007, al pari degli Ultras, lasciando così un vuoto che favorisce la riaffermazione della sola Celebrox. È quest’ultima a portare avanti il sostegno dalla Curva Sud fino al definitivo scioglimento datato 2010, all'inizio della stagione in cui il Guerriero sprofonda in Promozione.

Senza tifo, con la società sull'orlo del fallimento e calcisticamente ridotta ai minimi storici, nel 2012 alcuni ex componenti della tifoseria organizzata fondano gli Ultimi Guerrieri, tuttora attivi.

A inizio 2014, alcuni appartenenti agli Ultimi Guerrieri si staccano formando i Fanfulla Supporters.

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1983-1984

Competizioni interregionali[modifica | modifica wikitesto]

1937-1938, 1948-1949

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

2004-2005 (girone A), 2017-2018 (girone A)
2012-2013 (girone F)

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Sesto posto: 1950-1951
Terzo posto: 1961-1962 (girone A)
Secondo posto: 1982-1983 (girone B)
Secondo posto: 2000-2001 (girone B)
Terzo posto: 1966-1967 (girone B), 1970-1971 (girone B), 1971-1972 (girone B), 1977-1978 (girone B)
Terzo posto: 1991-1992 (girone D)
Terzo posto: 1992-1993 (girone A)
Vittoria girone, senza promozione: 1955-1956 (girone B)
Secondo posto: 1956-1957 (girone B)
Terzo posto: 2003-2004 (girone C), 2015-2016 (girone C)
Ottavi di finale: 1936-1937
Finalista: 2000-2001
Finalista: 2017-2018

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

1974

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fabio Ravera, Il guerriero e la stella dorata scaldano i tifosi, in Il Cittadino, 29 giugno 2018, p. 37.
  2. ^ Copia archiviata, su cavenagofanfulla.it. URL consultato il 5 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2018).
  3. ^ Amichevoli del Milan stagione 1908.
  4. ^ Il campo, posto nei pressi della Trattoria "Due Chiavi", era stato utilizzato come stazione per i mezzi militari. "Il secolo del Guerriero", pag.12-28
  5. ^ Il Fanfulla: giornale liberale di Lodi e circondario , 3 luglio 1920, p. 2.
  6. ^ La cronaca sportiva del Lodigiano e cremasco, 7 ottobre 1921, p. 1.
  7. ^ La cronaca sportiva, 30 giugno 1922, pp. 1-2.
  8. ^ http://www.storiapiacenza1919.it/spar0.htm LO SPAREGGIO: FANFULLA – PIACENZA 2-1
  9. ^ a b c Leo Cattini, Finalmente chiusa l'inchiesta sul caso Gaggiotti: si attende per domani il testo ufficiale della sentenza - Le reazioni del Fanfulla, in Nuova Stampa Sera, 25 marzo 1954, p. 4. URL consultato il 3 ottobre 2012.
  10. ^ Nuove rivelazioni della Lega sull'inchiesta del caso Gaggiotti, in La Nuova Stampa, 28 marzo 1954, p. 4. URL consultato il 3 ottobre 2012.
  11. ^ a b Nuove clamorose rivelazioni dell'inchiesta sul Gaggiotti, in Nuova Stampa Sera, 27 marzo 1954, p. 4. URL consultato il 3 ottobre 2012.
  12. ^ Mandato di arresto pronto per il Gaggiotti, in Nuova Stampa Sera, 12 marzo 1954, p. 4. URL consultato il 3 ottobre 2012.
  13. ^ Dirigente del Fanfulla squalificato a vita, in La Nuova Stampa, 11 giugno 1954, p. 4. URL consultato il 4 ottobre 2012.
  14. ^ Beltrami, 1984, p. 290.
  15. ^ Il Cittadino di Lodi
  16. ^ La Dossenina fa festa per la promozione in D del Fanfulla, su Il Cittadino di Lodi, 12 giugno 2016.
  17. ^ L'elenco delle squadre affiliate alla F.I.F. nel 1908 fu fornito dall'ex Presidente rag. Luigi Bosisio all'AIA che lo pubblicò sulla rivista L'Arbitro nel 1925, citata come A.S. Fanfulla). La raccolta della rivista fu digitalizzata e messa su 3 cd-rom a cura dello Storiografo dell'AIA Luciano Lupi di Genova nel 2004. Atalanta, Casteggio, Collegio Facchetti (Treviglio), Fanfulla e Trevigliese figurano tra le 34 società affiliate nel 1908.
  18. ^ "Il secolo del Guerriero" a pag. 39 (... Il presidente Castellotti si è fatto da parte e la società è commissariata sotto la guida dell'Avvocato Franco Bignami ...).
  19. ^ Pubblicato dalla Gazzetta dello Sport a fine settembre 1931 e da "Il secolo del Guerriero" a pag. 39 (... viene eletto Fraschini ... ).
  20. ^ Da "A.S. Fanfulla 1874 cento anni di sport" pag. 8 - Albo dei Presidenti: Paolo Baciocchi, Avv. Luigi Cremonesi, Egidio Paleari, Cav.Rag. Carlo Uggè, Rag. A. Martini, non citato il dettaglio della stagione sportiva.
  21. ^ a b c d Cariche presidenziali citate dall'Agendina del Calcio "Barlassina" dalla stagione 1936-1937 al 1941-1942. Per la stagione 1942-1943 Almanacco illustrato del calcio 1943.
  22. ^ http://win.acsantangelo1907.com/acsantangelo/htm/fr_derby.htm
  23. ^ http://www.cremaonline.it/sport/11-12-2013_Fanfulla-Crema,+un+derby+da+ritorno+al+passato/
  24. ^ http://www.cremaonline.it/sport/17-09-2016_Pergo,+domenica+il+derby+con+il+Fanfulla/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aldo Papagni e Andrea Maietti, Il secolo del Guerriero – Lodi e l'A.C. Fanfulla: cento anni di passioni sportive (1908-2008), Azzano San Paolo, Bolis Edizioni, 2008. ISBN 88-7827-170-5.
  • Luigi Zanoncelli, Origini ed evoluzioni dello Sport Lodigiano dal 1874 al 1924, Lodi, 1972. ISBN non esistente.
  • Autori vari, A.S. Fanfulla 1874 – Cento anni di sport, Lodi, 1974. ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]