Unione Calcio AlbinoLeffe

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Unione Calcio AlbinoLeffe
Calcio Football pictogram.svg
AlbinoLeffe stemma.png
Seriani, (la) Celeste
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Azzurro chiaro e Azzurro scuro.png Blu-Celeste
Simboli Airone
Inno AlbinoLeffe fai gol
Daniele Reggiani
Dati societari
Città Albino e Leffe
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1998
Presidente Italia Gianfranco Andreoletti
Allenatore Italia Massimiliano Alvini
Stadio Stadio Atleti Azzurri d'Italia
(21.900 posti)
Sito web www.albinoleffe.com
Palmarès
Coccarda Coppa Italia LegaPro.png
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
1 Coppa Italia Dilettanti (ereditata)
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce
« Qui essere primi o ultimi non cambia le cose.[1] »
(Elio Gustinetti)

L’Unione Calcio AlbinoLeffe, meglio noto come AlbinoLeffe o Albinoleffe, è una società calcistica italiana con sede legale a Bergamo e sede operativa a Zanica,[2] ma che si propone di rappresentare i paesi di Albino e Leffe, entrambi comuni in provincia di Bergamo posti nella Valle Seriana.

Fondata nel 1998 a seguito della fusione delle società Albinese e Leffe, ha disputato 9 stagioni consecutive in Serie B. La sede degli incontri interni in principio era lo Stadio Carlo Martinelli di Leffe; con la promozione in Serie B la squadra disputa le partite casalinghe presso lo Stadio Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo, condividendo l'impianto con la squadra del capoluogo (l'Atalanta).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli albori del calcio in Val Seriana[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Albinese Calcio e Società Calcio Leffe.

Il calcio approdò in Val Seriana dopo la Prima guerra mondiale. Era il 1919 quando alcuni appassionati di questo sport fondarono ad Albino il Circolo Sportivo Falco,[3] nome derivante dall'aereo di Gabriele D'Annunzio che volò su Vienna per lanciare manifestini patriottici durante la Grande Guerra.[3] Il campo di gioco sorse inizialmente sull'area antistante le scuole elementari, in Piazza dei Caduti; in seguito la squadra disputò le gare casalinghe al "Centro Sportivo Comunale" in via Madonna del Pianto.

Cinque anni più tardi venne fondata un'altra formazione nel piccolo centro industriale all'inizio della valle: la Fulgor, formazione oratoriale fondata da Don Cristoforo Rossi che divenne un centro di aggregazione per i ragazzi della comunità.

In alto alla valle, l'attività calcistica prese vita qualche anno dopo. Nel 1938 alcuni sportivi, tra cui Carlo Martinelli, diedero vita al Leffe. Dopo un paio di anni verrà poi fondata la Virtus Leffe, società di ispirazione giovanile.

Dopo la Seconda guerra mondiale, le società calcistiche nei due comuni bergamaschi rimasero sempre quattro, spesso confrontandosi tra di loro. Intanto, alla fine della stagione 1957-58, la squadra maggiore di Leffe, vale a dire la A.S.C. Leffe, vincendo la fase Lombarda del Campionato Nazionale Dilettanti, conquistò per la prima volta la promozione in IV Serie.[4]

La nascita dell'AlbinoLeffe[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 1998 fu presa una decisione che già da tempo era nell'aria: la fusione tra le due maggiori società calcistiche della Val Seriana, ovvero l'Albinese e il Leffe. Pietro Zambaiti venne nominato presidente, Fausto Selvinelli d.g., Roberto Spagnolo segretario generale e Oscar Piantoni allenatore. Lo stadio Martinelli di Leffe fu scelto come campo di gioco della prima squadra.[5] L'annuncio della fusione, avvenuta il 10 giugno 1998,[6] non fu inizialmente ben accolto dai tifosi delle due società, specialmente dai supporter leffesi.[7]

La formazione che vinse la finale play-off contro il Prato per la promozione in Serie C1

La società ebbe subito grandi ambizioni e dopo un solo anno di Serie C2 la Celeste ottenne la promozione. L'AlbinoLeffe arrivò al 2º posto nella regular season e nei play-off eliminò lo Spezia in semifinale: nella gara di andata lo Spezia vinse 1-0; al ritorno i bergamaschi batterono i liguri con il medesimo punteggio, ma andarono in finale, dove batterono il Prato per 1-0, in virtù del miglior piazzamento in classifica.

La prima stagione in Serie C1 si concluse con la salvezza e un 9º posto finale.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato 2000-2001 la salvezza fu più sofferta e arrivò solamente all'ultima giornata nella quale fu ottenuto il 13º posto, l'ultima posizione utile per non passare dai play-out.

Nel 2002 la società seriana conquistò il suo primo trofeo, la Coppa Italia Serie C. La gara di andata venne vinta per 2-1 mentre nella gara di ritorno vi fu l'affermazione del Livorno al Picchi per 3-2. I bergamaschi vinsero la coppa in virtù del maggior numero di reti segnate in trasferta. In campionato furono 41 i punti conquistati e l'AlbinoLeffe ottenne lo stesso piazzamento della stagione precedente, vale a dire il 13º posto.

Nella stagione 2002-03 l'AlbinoLeffe si piazzò al secondo posto, distante cinque punti dalla capolista Treviso.
Nei play-off in semifinale incontrò il Padova e nella gara d'andata all'Euganeo vi fu il successo dei bergamaschi per 2-1, mentre al ritorno vinsero i veneti per 1-0. In virtù della posizione in campionato furono i seriani a qualificarsi per la finale. In finale la squadra bergamasca incontrò il Pisa. Nella gara di andata, l'AlbinoLeffe tornò a casa sconfitta per 2-1, riuscendo poi a ribaltare il risultato e a guadagnare la promozione nella gara di ritorno, anche se solo ai tempi supplementari. La partita, disputata allo Stadio Atleti Azzurri d'Italia, terminò 4-2.

L'esordio in Serie B del club bergamasco nella stagione 2003-04 coincise con la partenza del campionato cadetto allargato a 24 squadre, in seguito al ricorso del Catania. L'AlbinoLeffe, come la maggior parte delle squadre professionistiche di Serie A e B, si unì alla protesta dei club contrari all'innalzamento del numero di squadre ammesse alla Serie B e così non disputò le partite del girone eliminatorio di Coppa Italia, eccezion fatta per la prima partita, vinta dal Palermo per 2-0.

La prima partita di Serie B per la squadra di Gustinetti fu in casa, contro il Livorno: il risultato fu un pareggio per 1-1 con rete di Possanzini che, nel primo tempo, segnò la prima rete seriana in B. Il 13 settembre 2003 l'Albinoleffe disputò il suo primo derby in campionato contro l'Atalanta, perdendo 2-1. Il primo successo in campionato per l'AlbinoLeffe arrivò dopo tre sconfitte consecutive: la Fiorentina perse per il gol firmato da Biava. La settimana successiva la squadra espugnò il San Nicola di Bari con un gol di Carobbio. Si chiuse così il primo mese e mezzo di campionato per i bergamaschi, con la squadra che stazionò all'11º posto. La posizione, nel corso del campionato, rimase pressoché la stessa; un calo nell'ultimo periodo portò l'AlbinoLeffe al 18º posto, il che significava salvezza assicurata, senza passare dagli spareggi.

La squadra si presentò ai nastri di partenza della stagione 2004-05 come una formazione apparentemente debole, ma al contrario di ogni pronostico, vinse le prime quattro partite e conquistò la vetta della classifica.
La squadra nel girone di ritorno alternò buoni risultati a prestazioni negative, riuscendo però a migliorarsi rispetto alla stagione precedente. L'AlbinoLeffe si piazzò all'11º posto.

Elio Gustinetti decise di approdare all'Arezzo, lasciando la panchina a Vincenzo Esposito, allenatore all'esordio in Serie B. L'inizio fu difficile per l'allenatore torinese, con i seriani che conquistarono la prima vittoria soltanto alla 10ª giornata (2-0 in casa con l'Avellino). Quando la stagione sembrava andare per il peggio, la società, per la prima volta dalla sua fondazione, decise per l'esonero del tecnico: arrivò Emiliano Mondonico. Mondonico prese in mano la squadra e la portò alla salvezza, vincendo i play-out contro l'Avellino. Nella gara d'andata l'AlbinoLeffe, davanti a 34 tifosi, vinse sul campo neutro di Perugia grazie ad una rete dell'attaccante Joelson e del difensore Regonesi. Al ritorno, nonostante la sconfitta per 3-2, la squadra si salvò.

« Datemi l'AlbinoLeffe e sarò felice[8] »
(Emiliano Mondonico)

Dopo la salvezza conquistata ai Play-out, Emiliano Mondonico rimase alla guida della squadra bergamasca per tutta la stagione 2006-07, che vide la partecipazione di diverse squadre blasonate tra cui Juventus, Napoli e Genoa.

Oltre alla prestigiosa vittoria casalinga contro il Napoli (1-0, gol di Cellini su rigore) questo campionato è ricordato per i due memorabili pareggi contro la Juventus: 1-1 in casa (rigore trasformato da Joelson a cui risponde Palladino) e 1-1 a Torino (gol di Ruopolo a cui risponde Balzaretti).

L'AlbinoLeffe concluse la stagione con 11 vittorie, 20 pareggi e 11 sconfitte, per un totale di 53 punti (3 punti oltre l'obiettivo fissato inizialmente dal tecnico cremonese) che garantirono alla squadra il 10º posto. Finito il campionato, Emiliano Mondonico lasciò la panchina dell'AlbinoLeffe.

Il 19 giugno 2007 la società ufficializzò il ritorno sulla panchina bergamasca di Elio Gustinetti, l'artefice della prima promozione in Serie B. Il campionato dell'AlbinoLeffe iniziò bene, la prima sconfitta arriverà soltanto contro il Messina all'ottava giornata. Il digiuno di vittorie fu interrotto solo all'undicesima giornata, quando i ragazzi di Gustinetti superarono con due gol di scarto il Mantova. Nonostante la stagione da record, l'AlbinoLeffe riuscirà ad imporsi solo raramente negli scontri diretti: solo 3 vittorie (contro Chievo, Bologna e Brescia). Il 23 febbraio con il punteggio di 0-3 la Celeste vinse a Cesena raggiungendo quota 55 punti e superando quanti fatti nel campionato precedente. Il record sarà poi fissato a quota 78 punti all'ultima di ritorno.

Dopo tre sconfitte consecutive contro Lecce (0-4), Ascoli (3-2) e Rimini (4-0), la Società decise di sollevare dall'incarico il tecnico Elio Gustinetti e al suo posto venne chiamato il tecnico della Primavera Armando Madonna.

In seguito al pareggio per 2-2 contro il Frosinone all'ultima di campionato, l'AlbinoLeffe affrontò le semifinali play-off dove venne sconfitta in casa del Brescia (1-0 42' Caracciolo). Nonostante tutto a passare il turno furono gli uomini di Madonna che ribaltarono il risultato e vinsero per 2-1 (15' Carobbio; 39' Peluso; 50' Feczesin) in casa. Nella doppia finale contro il Lecce, la Celeste perse 1-0 (78' Abbruscato) il match di andata e pareggiò 1-1 (10' Abbruscato; 74' Ruopolo) la gara di ritorno. In virtù di questi risultati il Lecce ottenne la promozione, mentre i Seriani rimasero in Serie B per il sesto anno consecutivo.

La stagione 2008-09 porta alcune novità: il tecnico Armando Madonna viene confermato alla guida della prima squadra e a due veterani come il capitano Ivan Del Prato e il bomber Roberto Bonazzi e, in un primo momento, anche Ruben Garlini, non viene rinnovato il contratto e sono quindi svincolati. La società deciderà solo ad inizio luglio di trattenere il difensore, che durante la stagione festeggerà le 200 presenze in maglia celeste.

Il campionato si conclude con la sconfitta interna per 3-4 contro l'Ancona, un nono posto finale e la conferma dell'allenatore per la stagione successiva.

Con Armando Madonna in panchina, il campionato 2009-10 si apre con un pareggio casalingo per 2-2 col Vicenza a cui seguono quattro sconfitte consecutive. Dopo la settima gionata di campionato, il 28 settembre 2009 Armando Madonna viene esonerato e al suo posto il presidente Andreoletti richiama Emiliano Mondonico.

Con Mondonico in panchina la squadra totalizzerà 13 vittorie, 11 pareggi e 13 sconfitte (da sottolineare una serie di cinque vittorie consecutive iniziata a dicembre) e concluderà la stagione all'undicesimo posto con 55 punti, guadagnandosi la permanenza in serie B per l'ottavo anno consecutivo. La salvezza matematica arriva alla terz'ultima giornata di campionato, con la vittoria sul campo dell'Empoli per 3-1.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2010, dopo un'iniziale incertezza, Emiliano Mondonico conferma che continuerà ad allenare l'AlbinoLeffe anche nella stagione 2010-2011. L'inizio di campionato si presenta molto difficoltoso, ma nonostante i primi risultati, la squadra riesce a stazionare nelle zone medio-basse della classifica.

Il tecnico è costretto a lasciare temporaneamente la squadra a fine gennaio per un problema di salute: la squadra è affidata al suo vice Daniele Fortunato.[9] Assente per tre turni, Mondonico ritorna sulla panchina per lo scontro esterno contro il Pescara. Il girone di ritorno vede una mancanza di continuità nei risultati che porta la squadra a classificarsi 18° e a disputare i play-out per la salvezza contro il Piacenza dell'ex Armando Madonna. Col risultato di 2-2 e in virtù dello 0-0 dell'andata, l'11 giugno l'AlbinoLeffe ottiene sul campo di casa l'ottava salvezza consecutiva. Dopo aver reso noto di non essere ancora guarito, il 17 giugno Mondonico lascia definitivamente la squadra nelle mani di Daniele Fortunato per curarsi.[10]

La squadra disputa un buon girone d'andata, terminato al sedicesimo posto con 22 punti, frutto di 5 vittorie, 7 pareggi e 9 sconfitte. Tra le imprese clamorose, tutte in trasferta, sono da riportare le vittorie per 3 a 2 contro il Bari e 3 a 1 nel derby con il Brescia, il 2 a 2 in rimonta contro la Juve Stabia, lo 0 a 0 conquistato a Torino, mentre in casa sconfigge 1 a 0 il lanciatissimo Padova e ferma sull'1 a 1 la Reggina. All'inizio del girone di ritorno la squadra subisce un brusco calo, tra infortuni (il più rilevante è quello del bomber Andrea Cocco) e valzer di allenatori (Daniele Fortunato, Sandro Salvioni e infine Alessio Pala), riuscendo a conquistare soli tre punti in diciassette partite. Dopo essere riuscito ad imporre l'1 a 1 alla macchina da goal del Pescara di Zeman alla ventottesima giornata, incappa in una serie di sconfitte, fino a precipitare all'ultimo posto in solitario alla trentacinquesima.

Il 5 maggio 2012, in seguito alla sconfitta, la decima consecutiva (undicesima se si considera che la gara contro l'Empoli non giocata il 16 aprile, si è disputata l'8 maggio), fuori casa ad opera della Nocerina per 1 a 0, retrocede matematicamente in Lega Pro con largo anticipo. Il 14 maggio, dopo undici sconfitte consecutive riesce a bloccare sull'1 a 1 il Verona in piena corsa per la promozione, nell'ultima di campionato, sul campo di Bergamo, si ferma anche il Torino che a causa del pareggio con la Celeste lascerà la vittoria del campionato cadetto al Pescara di Zeman.

Ritornata in Lega Pro, Alessio Pala viene confermato in panchina. Prima del campionato (dove vengono inseriti nel girone A), i seriani vengono pesantemente invischiati nello scandalo del calcioscommesse. I seriani dovranno così iniziare la stagione con ben 10 punti di penalizzazione, poi ridotti a 6. I seriani iniziano male il campionato e anche a causa del pesantissimo fardello resta inchiodata in zona play-out. Ma nel girone di ritorno, grazie alla riduzione della penalizzazione da 10 a 6, i seriani salgono molte posizioni in classifica, sfiorando addirittura i play-off, piazzandosi alla fine sesta. Senza penalizzazione i seriani avrebbero chiuso il campionato al terzo posto, in zona play-off. Dopo aver raggiunto i play-off nella stagione 2013-2014, nella stagione 2014-2015 arriva ultimo in classifica retrocedendo in Serie D.

Viene ripescata e nella stagione 2015-2016 milita in Lega Pro. Il 28 maggio 2016, dopo la sconfitta avvenuta sul campo del Pro Piacenza nei play-out di Lega Pro, retrocede matematicamente in Serie D ma viene ripescata a completamento organici per il secondo anno consecutivo.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Unione Calcio AlbinoLeffe
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.

Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Serie C.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia Serie C (1º titolo).
  • 2002-2003 - 2º nel girone A della Serie C1. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B dopo aver vinto la finale play-off contro il Pisa.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Quarto turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2014-2015 - 20° nel girone A della Lega Pro. Retrocesso in Serie D e successivamente ripescato a completamento organici.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2015-2016 - 17° nel girone A della Lega Pro. Retrocesso in Serie D dopo aver perso i play-out contro la Pro Piacenza e successivamente ripescato a completamento organici.
Fase eliminatoria a gironi di Coppa Italia Lega Pro.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Atleti Azzurri d'Italia e Stadio Carlo Martinelli.

Lo Stadio Atleti Azzurri d'Italia ospita le partite casalinghe dell'AlbinoLeffe dal 2003. L'impianto, che può contenere poco meno di 25.000 spettatori, è di proprietà del comune di Bergamo ed è il medesimo che viene utilizzato dalla maggiore società calcistica bergamasca, l'Atalanta. Dal 2010 in occasione delle partite dell'AlbinoLeffe vengono aperti al pubblico soltanto la tribuna ovest e il settore riservato agli ospiti.[11]

Di proprietà del Comune di Leffe, lo Stadio Martinelli, intitolato al primo presidente della Società Calcio Leffe, è stato utilizzato dalla società bergamasca per disputare le partite casalinghe fino alla promozione in Serie B avvenuta nel 2003. Attualmente è il campo di gioco degli Esordienti Provinciali e dei Pulcini dell'AlbinoLeffe e dell’Oratorio Leffe, formazione militante in Seconda Categoria.

Di proprietà della Parrocchia S.Giuliano Martire (Albino capoluogo), lo Stadio J.F.Kennedy, intitolato al presidente degli U.S.A. nel 1964, è stato utilizzato dalla società Albinese Calcio per disputare le partite casalinghe fino alla fusione con il Leffe (1998) da allora si disputano alcune amichevoli dell'AlbinoLeffe. Attualmente è il campo di gioco dell'Oratorio Albino Calcio, squadra che gioca in Seconda Categoria.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Consiglio di amministrazione[12]

  • Presidente: Gianfranco Andreoletti
  • Presidente onorario: Giovanni Scainelli
  • Consiglieri: Giambattista Basi, Adriano Capponi, Luciano Zenoni, Franco Acerbis

Area organizzativa[12]

  • Segretario Generale: Simone Farina
  • Responsabile sicurezza: Marco Colosio
  • Responsabile amministrativo: Valerio Sacchi
  • Responsabile comunicazione: Simone Farina
  • Segreteria giovanile: Laura Biffi
  • Ticket manager: Fiorenzo Pulcini

Area tecnica

  • Direttore sportivo: carica vacante
  • Allenatore: Marco Sesia
  • Allenatore in seconda: Riccardo Panizzo
  • Preparatore atletico: Gianpietro Mutti
  • Preparatore dei portieri: Giorgio Rocca
  • Dirigente accompagnatore: Ivano Peracchi

Area sanitaria

  • Responsabile sanitario: Giacomo Poggioli
  • Medico Prima Squadra: Giovanni Corna
  • Recupero infortuni: Massimo Tresoldi
  • Massaggiatore: Kevin Miraglia

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Da sempre l'Albinoleffe si avvale di diverse tipologie di sponsorizzazione. Ogni anno il principale sponsor istituzionale e lo sponsor tecnico vengono riportati sulle maglie da gara e sull'attrezzatura sportiva della squadra. Il sito ufficiale dell'AlbinoLeffe espone un elenco aggiornato degli sponsor.[13]

AlbinoLeffe stemma.png
Cronologia sponsor istituzionali
AlbinoLeffe stemma.png
Cronologia sponsor tecnici

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'U.C. AlbinoLeffe
AlbinoLeffe stemma.png
Allenatori
AlbinoLeffe stemma.png
Presidenti

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'U.C. AlbinoLeffe

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2001-2002

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2013-2014
1999-00; 2012-13

Internazionali[modifica | modifica wikitesto]

2012

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 9 2003-2004 2011-2012 9
Serie C1 4 1999-2000 2002-2003 9
Lega Pro Prima Divisione 2 2012-2013 2013-2014
Lega Pro 3 2014-2015 2016-2017
Serie C2 1 1998-1999 1

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

  • Record di spettatori per una partita[14]
  • Record di abbonamenti stagionali[15]
    • 2.622 – Stagione 2008-09
  • Serie di risultati positivi più lunga
    • 19 risultati utili consecutivi (5 vittorie e 14 pareggi tra la 2ª alla 20ª giornata) - Stagione 2006-07
  • Record di punti in una stagione
    • 78 – Stagione 2007-08
  • Miglior piazzamento in Serie B
    • 4º posto – Stagione 2007-08
  • Miglior risultato nella Coppa Italia
    • Quarto turno – Stagione 2010-11

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

AlbinoLeffe stemma.png
Record di presenze nei campionati
  1. Italia Mirco Poloni: 305 (12)
  2. Italia Ivan Del Prato: 291 (8)
  3. Italia Pierre Giorgio Regonesi: 269 (9)
  4. Italia Ruben Garlini: 254 (11)
  5. Italia Damiano Sonzogni: 249 (8)
AlbinoLeffe stemma.png
Record di gol realizzati nei campionati
AlbinoLeffe stemma.png
Record di gol realizzati in una singola stagione

N.B.: tra parentesi il numero di stagioni relative

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria al seguito della squadra è la Nuova Guardia Albinoleffe, gruppo di tifoseria organizzata che dal 7 marzo 2004 sostiene la squadra in casa e in trasferta.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

AlbinoLeffe stemma.png
Amicizie
AlbinoLeffe stemma.png
Rivalità

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Unione Calcio AlbinoLeffe 2016-2017.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa tratta dal sito ufficiale dell'AlbinoLeffe[16]. Aggiornata al 30 agosto 2016.

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Simone Cortinovis
2 Italia D Davide Mondonico
3 Italia D Edoardo Scrosta
4 Italia D Fabio Gavazzi
5 Italia D Andrea Zaffagnini
6 Italia D Antonio Magli
7 Russia C Juri Gonzi
8 Italia C Massimo Loviso
9 Italia A Ferdinando Mastroianni
10 Italia D Roberto Cortellini
11 Italia A Riccardo Moreo
12 Italia P Alberghetti
13 Italia C Francesco Agnello
14 Italia D Niccolò Dondoni
15 Italia C Marco Nichetti
N. Ruolo Giocatore
16 Italia D Armando Anastasio
17 Italia C Carmine Giorgione
18 Italia D Davide Cortinovis
19 Italia A Mario Ravasio
20 Italia D Riccardo Ammirati
21 Italia A Francesco Virdis
22 Italia P Achille Coser
23 Italia C Marco Guerriera
24 Italia C Lorenzo Mandelli
25 Italia C Luca Belotti
26 Italia D Simone Fratus
27 Italia C Davide Perego
Italia C Leo Di Ceglie
Italia C Simone Minelli

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore: Italia Michele Facciolo
Allenatore in seconda: Italia Paolo Zirafa
Preparatore atletico: Italia Gianpietro Mutti
Preparatore dei portieri: Italia Giorgio Rocca
Massaggiatore: Italia Kevin Miraglia
Medico: Italia Giacomo Poggioli

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]