Sondrio Calcio

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Sondrio Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Sondriocalciostemma.png
Azzurri, Valtellinesi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Azzurro.png Azzurro
Dati societari
Città Sondrio
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1932
Presidente Italia Oriano Mostacchi
Allenatore Italia Raffaele Di Tillo
Stadio Coni Castellina
(1.300 posti)
Sito web www.sondriocalcio.com
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

Il Sondrio Calcio è una società sportiva dilettantistica di Sondrio, nata nel 1932.

Nella stagione 2015-2016 milita nel girone B della Serie D.

Gioca le partite casalinghe allo stadio Coni Castellina, che ha una capienza di 1.300 spettatori.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

[1]

Dalle origini agli anni quaranta[modifica | modifica wikitesto]

Il calcio a Sondrio è nato nel 1932 con la fondazione della Sondrio Sportiva nata dalla fusione forzata, voluta dal Podestà, delle due società calcistiche sondriesi preesistenti che erano l'U.S. Sondrio e lo Sport Club Sondrio. Il nuovo sodalizio, come colore sociale aveva l'azzurro e il suo campo di gioco per disputare le proprie gare casalinghe era sito su un terreno annesso alla Casa Balilla del capoluogo.

Con l'affiliazione alla FIGC, il cammino ufficiale del Sondrio, iniziò col debutto nel Direttorio Generale Lombardo del campionato di Terza Divisione 1932-1933 con un quinto posto finale nel girone N, poi, dopo un debutto incoraggiante, nei tre anni successivi la squadra rimase inattiva senza partecipare ad alcun campionato a causa della mancanza di disponibilità del campo sportivo.

L'attività agonistica degli azzurri, riprese nel 1936-37 ripartendo dal campionato di Seconda Divisione Lombarda ottenendo un quarto posto nel girone A a fine campionato. Nelle tre stagioni successive, il Sondrio arrivò sempre nelle posizioni di testa chiudendo prima al sesto posto nel girone E, poi nel 1939 terzo e infine nel 1940 con un piazzamento finale al sesto posto nel gruppo A.

Gli anni quaranta[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio degli anni '40, dopo un il sesto posto in Seconda Divisione, arrivò il salto di categoria in Prima Divisione a seguito dell'accettazione da parte della FIGC della richiesta di ammissione da parte della società sondriese.

Il debutto in Prima Divisione Lombarda, fu molto positivo e inaspettato grazie alla conquista della seconda posizione finale nel girone F, poi, nel campionato successivo gli azzurri chiusero al quinto posto nel girone C. Nel 1943, il Sondrio arrivò al secondo posto giocandosi le finali per il titolo lombardo della Prima Divisione dove dopo una sconfitta per 3-2 contro l'Innocenti e un successo per 4-2 sul Marelli sfumò il sogno del titolo lombardo a seguito di una nuova sconfitta maturata contro l'Innocenti per 3-0.

Dopo la sospensione delle attività, a causa della Seconda Guerra Mondiale, il Sondrio alla ripresa dei campionati venne ammesso in Serie C per decisione federale seppur non avendone diritto. Il debutto nella Lega Nazionale Alta Italia di Serie C fu dei migliori con un terzo posto finale nel girone E che rappresenta il miglior piazzamento nella storia della società azzurra nella serie cadetta, poi, nel campionato successivo sempre nel girone E concluse quarto andando quasi a sfiorare la promozione in Serie B.

A partire dal 1948, poi, per il Sondrio iniziò una forte fase calante culminata prima con la retrocessione in Promozione dopo tre anni di Serie C, poi con una nuova retrocessione in Prima Divisione maturata al termine della stagione 1948-49 e causata dall'esclusione dal campionato avuta in seguito alla terza rinuncia a scendere in campo alla 26ª giornata e con una diciottesima posizione finale.

Dal campionato di Prima Divisione 1949-1950 Il Sondrio, però, si riscattò prontamente riguadagnando il suo posto in Promozione grazie ad un primo posto nel girone M sotto la guida dell'allenatore-giocatore Egidio Capra e con le prodezze del capitano Carluccio Redaelli che in quella stagione segnò 90 reti e ne subì 25. Il presidente di questo autentico miracolo sportivo era Arturo Schena, che in futuro diventerà sindaco di Sondrio e presidente della Provincia.

Gli anni cinquanta[modifica | modifica wikitesto]

Nelle stagioni successive, il Sondrio ritornato in Promozione collezionò due settimi posti di seguito, venendo tuttavia declassato nella nuova Promozione regionale con un sesto posto finale nella neonata Promozione Lombarda 1952-53 andando a sfiorare il passaggio in IV Serie.

La promozione in IV Serie, arrivò nella stagione 1957-58 dopo tre stagioni di Promozione conclusesi con piazzamenti discreti a metà classifica tra alti e bassi e proprio in questo periodo, la società riscontrò ampie difficoltà a livello morale per vicende extra-calcistiche che hanno toccato le figure dirigenziali come l'ex presidente della Sondrio Sportiva Bruno Aondio morto ed Egidio Capra, che perse la vita in un incidente stradale. Sul campo, il presidente Giovanni Rigamonti e l'allenatore Aldo Ducceschi, proveniente dalla Pro Sesto guidò la corazzata col chiavennasco Dell'Oro capocannoniere con 24 reti e Della Franca capitano. I biancoazzurri a fine stagione vinsero il girone non senza difficoltà guadagnandosi l'accesso alla IV Serie.

La prima stagione in IV Serie per il Sondrio si concluse con un buon settimo posto nel girone B e l'ammissione nella nuova Serie D voluta dalla Lega Semiprofessionisti.

Gli anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

In questo periodo il Sondrio, incontrò molte difficoltà sul piano sportivo nonostante un buon inizio che trova il suo punto di partenza nel 1960 con l'inaugurazione del nuovo e tuttora attuale stadio in località Castellina dotato di pista e pedane.

Nella stagione 1960-61, i biancazzurri conquistarono la terza piazza in Serie D, poi, nella stagione successiva con Fusé, autore di 14 reti, e un giovanissimo Riccardo Innocenti il Sondrio chiuse ottavo.

Un campionato molto controverso per i biancazzurri fu quello di Serie D 1963-1964, dove grazie a un sedicesimo e penultimo posto nel proprio girone retrocedettero sul campo, ma vennero ripescati a completamento organici. Con l'avvento della stagione successiva, poi, la panchina venne affidata ad Angelo Franzosi che però fece conquistare al Sondrio solo salvezze all'ultima giornata e una retrocessione in Prima Categoria Lombarda al termine della stagione 1965-66 segnata anche dall'esonero dello stesso Franzosi.

Nel campionato di Prima Categoria 1967-68, poi, si evitò per miracolo un altro scivolone della squadra allenata da Nascimbeni che retrocesse sul campo in Seconda Categoria e venne successivamente ripescata dalla FIGC, inoltre, vi furono anche cambiamenti a livello societario dove la società dalle mani di Erminio Panella passò al nuovo presidente Bruno Galimberti.

Gli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Dopo alcuni campionati in Prima categoria deludenti, a partire dal 1969, il Sondrio dopo un quinto posto nel girone B, venne inserito nel girone C concludendo la stagione a metà classifica con un ottavo, un nono e un dodicesimo piazzamento finale.

Con l'avvento della stagione 1972-73, però, l'ennesimo disastro compiuto dai biancazzurri allenati da Carlo Annovazzi finiti al quattordicesimo posto e retrocessi sul campo vennero ripescati ancora una volta dalla FIGC, per completare gli organici.

Dal campionato successivo, poi, con Orazio Rancati allenatore-giocatore, arrivarono prima un quinto posto finale e un terzo posto nella stagione 1974-75, e poi nella stagione 1975-76 grazie a un ottimo girone di ritorno, il Sondrio centrò il primo posto nel suo girone a pari punti con il Cesano Maderno ma il 30 maggio 1976, durante l'incontro per lo spareggio-promozione i biancazzurri persero per 3 a 1 sul campo di Lecco e videro sfumare il salto di categoria.

L'undici sondriese, però, non si diede per vinto e nel 1977 chiuse con un buon quinto posto, rimandando il salto in Promozione nella stagione 1977-78 vincendo il girone C e approdando in Promozione con sette punti di vantaggio sul Canzo. I protagonisti principali di quell'annata erano il capocannoniere Cesare Del Gener, andato a segno 17 volte e il presidente Giacomo Frigerio, mentre in campo i giocatori più prolifici furono: Enzo Tognini, Giordano Bruseghini, Claudio Giussani e il brianzolo Alcide Molteni che poi diventerà sindaco di Sondrio.

Le prime due stagioni del ritorno in Promozione, per il Sondrio furono molto positive terminando per due volte consecutive in terza posizione.

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo salto di categoria nel Campionato Interregionale arrivò puntuale nella stagione 1980-81 sempre con Orazio Rancati in panchina e con le prodezze del bomber Del Gener che segnò 14 gol portando la società del neo-presidente Enrico Rebai al primo posto nel girone A. Tra i giocatori che poi avranno una carriera anche tra i professionisti ci fu il giovane portiere Paolo Bordoni.

Dopo tre salvezze consecutive, nel Campionato Interregionale, nella stagione 1984-85, l'undici biancazzurro ridenominatosi Hard Sondrio Calcio e con il verde-bianco-azzurro come colore sociale si salvò all'ultima giornata vincendo lo spareggio contro la Gallaratese davanti allo stadio Coni Castellina tutto esaurito vlncendo per 2 a 0 grazie alle reti di Ezio Tognini e Marco Pedretti.

Nel campionato successivo, però, per il Sondrio cominciò una nuova discesa agli inferi culminata con la conclusione nel girone B in quindicesima posizione e con la relativa retrocessione in Promozione. Anche nel campionato 1986-87 i verde-bianco-azzurri subirono una nuova retrocessione con un quindicesimo posto finale nel girone B di Promozione e tradito dalla classifica avulsa a causa degli scontri diretti sfavorevoli nei confronti del Morbegno. Al termine di questa stagione, lasciò la panchina sondriese dopo tredici stagioni e dopo un quarto posto in Prima Categoria nel 1988, il Sondrio, allenato da Francesco Maraschi e guidato dal presidente Luigi Mescia, tornò in Promozione vincendo a Lecco lo spareggio contro la Galbiatese ai calci di rigore per 5-3.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un decimo e un nono posto in Promozione, a cavallo tra il 1989 e il 1991, alla fine della stagione 1990-91 il Sondrio venne ammesso nella nuova Eccellenza dove però militò per appena una stagione retrocedendo in Promozione a seguito di un sedicesimo posto finale causato da una grave crisi societaria che portò l'ex presidente Enrico Rebai ad essere affiancato dal giovane imprenditore Oriano Mostacchi e dagli scarsi risultati ottenuti sul campo da mister Maraschi.

Nella stagione 1992-93, la società cambiò denominazione in Sondrio Calcio e tornò al bianco-azzurro come colore sociale. Sul campo, la squadra chiuse all'ottavo posto il campionato di Promozione, poi, un anno dopo con l'arrivo di Oriano Mostacchi a presidente del club la squadra andò più volte a sfiorare la promozione in Eccellenza mantenendosi sempre tra le posizioni di testa sfumando più volte il salto di categoria prima con Francesco Maraschi che nel 1994 chiuse al quarto posto a quattro punti dalla prima posizione, poi col duo Ambrosini-Chistolini che chiuse in quinta posizione e infine nel campionato 1995-96 con Cesare Cattaneo esonerato e sostituito a cinque giornate dal termine della stagione da Giuseppe Marozzi che portò i bianco-azzurri al settimo posto.

Altri tentativi di promozione in Eccellenza, e sfumati nelle giornate finali di campionato ci furono nel 1996-97 e nel 1997-1998 con Renzo Gobbo in panchina dove nella sua prima stagione la squadra rimase in vetta fino alla settima giornata di ritorno, per poi crollare e chiudere settima e con un secondo posto finale maturato a seguito della sconfitta contro il Sagnino nelle battute finali. Nel 1998, Gobbo lasciò la panchina sondriese e la guida tecnica venne affidata a Roberto Arrigoni che però non andò oltre il quinto posto.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

La promozione in Eccellenza arrivò dopo tanti sacrifici al termine del campionato 2000-2001, a dieci anni di distanza dalla sua ultima partecipazione, dove il Sondrio con Roberto Arrigoni in panchina vinse il girone al termine di uno spareggio contro la Concorezzese vinto per 3 a 1 grazie alla doppietta da Aloisio e al gol di Codazzi.

La permanenza in Eccellenza, però, durò solo per una stagione retrocedendo a fine stagione, grazie al quattordicesimo piazzamento nel girone B, ma questa discesa in Promozione venne subito recuperata con una nuova promozione in Eccellenza grazie ad un primo posto nel girone B sempre con Roberto Arrigoni in panchina.

Il ritorno in Eccellenza del Sondrio, fu positivo con un decimo posto finale maturato al termine della stagione 2003-2004 sempre con Arrigoni in panchina, poi nel 2005 con l'avvento di Flavio Ambrosini i biancazzurri si conquistarono l'accesso ai play-off per la promozione in Serie D ma il sogno si fermò in semifinale dopo la sconfitta rimediata con la Tritium.

Nel campionato di Eccellenza Lombardia 2005-2006 in cui l'undici allenato da Ambrosini si salvò in extremis grazie a un successo esterno sul Base '96 e un undicesimo posto finale. Al termine della stagione, con l'arrivo di Gilberto Del Nero, il Sondrio prima di salvarsi all'ultima giornata dopo aver vinto i play-out contro il Città di Meda andò una volta a sfiorare la promozione in Serie D prima nella stagione 2007-2008 dove il sogno promozione sfumò il 10 maggio 2008, per una sconfitta per 2-1 ai supplementari sul campo del Ponte San Pietro.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Nelle stagioni successive, gli azzurri arrivarono a salvezze tranquille e ad una salvezza ai play-out sempre contro il Città di Meda nel 2010 vincendo prima per 2-0 in casa e poi in trasferta col risultato di 1-0.

Al termine del campionato di Eccellenza Lombardia 2013-2014, il Sondrio, arrivato secondo nel suo girone si giocò l'accesso alla Serie D nei play-off nazionali perdendo contro lo Sporting Bellinzago ma all'inizio della stagione di Serie D 2014-2015 venne ammesso in sovrannumero dal CONI a campionato in corso ritornandoci dopo 28 anni di assenza.

Nella stagione corrente è stata inserita ancora nel girone B insieme a squadre dal passato glorioso come Monza e Piacenza.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Sondrio Calcio
  • 1932 - Fondazione della Sondrio Sportiva nata dalla fusione forzata voluta dal Podestà delle due società sportive sondriesi: Unione Sportiva Sondrio e Sport Club Sondrio. La neonata società venne iscritta nel Direttorio Regionale Lombardo di Terza Divisione FIGC con campo di gioco principale vicino alla Casa del Balilla.
  • 1932-33 - 5° nel girone N della Terza Divisione Lombarda.
  • 1933-36 - La società non partecipa ad alcun campionato F.I.G.C. e rimane Inattivo per mancanza del campo sportivo.
  • 1936 - Il sodalizio dopo tre anni di inattività, riprende la sua attività agonistica ripartendo dal campionato di Seconda Divisione
  • 1936-37 - 4° nel girone A della Seconda Divisione Lombarda.
  • 1937-38 - 6° nel girone E della Seconda Divisione Lombarda.
  • 1938-39 - 3° nel girone B della Seconda Divisione Lombarda.
  • 1939-40 - 6° nel girone A della Seconda Divisione Lombarda. Green Arrow Up.svg Ammesso in Prima Divisione su richiesta della società.

  • 1940-41 - 2° nel girone F della Prima Divisione Lombarda.
  • 1941-42 - 5° nel girone C della Prima Divisione Lombarda.
  • 1942-43 - 2° nel girone E della Prima Divisione Lombarda.
  • 1943-45 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945 - Alla ripresa delle attività sportive, la società viene Green Arrow Up.svg ammessa in Serie C seppur non avente diritto.
  • 1945-46 - 3° nel girone E della Lega Naz. Alta Italia di Serie C.
  • 1946-47 - 4° nel girone E della Lega Interreg. Nord di Serie C.
  • 1947-48 - 16° nel girone E della Lega Interreg. Nord di Serie C. Red Arrow Down.svg Retrocesso nella nuova Promozione.
  • 1948-49 - 18° nel girone C della Lega Interreg. Nord di Promozione. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Prima Divisione per esclusione dopo la terza rinuncia a scendere in campo nella 26ª giornata.
  • 1949-50 - 1° nel girone M della Prima Divisione Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.

  • 1950-51 - 7° nel girone C della Lega Interreg. Nord di Promozione.
  • 1951-52 - 7° nel girone C della Lega Interreg. Nord di Promozione. Red Arrow Down.svg Retrocesso nella nuova Promozione Regionale.
  • 1952-53 - 6° nel girone C della Promozione Lombarda.
  • 1953-54 - 8° nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1954-55 - 9° nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1955-56 - 3° nel girone A della Promozione Lombarda.
  • 1956-57 - 6° nel girone B della Promozione Lombarda. Ammesso nel nuovo Campionato Dilettanti.
  • 1957-58 - 1° nel girone B Lombardo del Campionato Dilettanti. Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato Interregionale.
  • 1958-59 - 7° nel girone B del Campionato Interregionale. Ammesso nella nuova Serie D.
  • 1959-60 - 10° nel girone B della Serie D.

  • 1960-61 - 4° nel girone B della Serie D.
  • 1961-62 - 9° nel girone B della Serie D.
  • 1962-63 - 14° nel girone B della Serie D.
  • 1963-64 - 16° nel girone B della Serie D. Retrocesso in Prima Categoria e successivamente riammesso dalla Lega Semiprofessionisti a completamento degli organici.
  • 1964-65 - 14° nel girone B della Serie D.
  • 1965-66 - 18° nel girone B della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1966-67 - 8° nel girone B della Prima Categoria Lombarda.
  • 1967-68 - 14° nel girone B della Prima Categoria Lombarda. Retrocesso e successivamente riammesso a completamento organici.
  • 1968-69 - 5° nel girone B della Prima Categoria Lombarda.
  • 1969-70 - 8° nel girone C della Prima Categoria Lombarda.

  • 1970-71 - 9° nel girone C della Prima Categoria Lombarda.
  • 1971-72 - 12° nel girone C della Prima Categoria Lombarda.
  • 1972-73 - 14° nel girone C della Prima Categoria Lombarda. Retrocesso e successivamente riammesso a completamento organici.
  • 1973-74 - 5° nel girone C della Prima Categoria Lombarda.
  • 1974-75 - 3° nel girone C della Prima Categoria Lombarda.
  • 1975-76 - 2° nel girone C della Prima Categoria Lombarda. Perde lo spareggio-promozione per 1-3 a Lecco contro il Cesano Maderno il 30 maggio 1976.
  • 1976-77 - 5° nel girone C della Prima Categoria Lombarda.
  • 1977-78 - 1° nel girone C della Prima Categoria Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione.
  • 1978-79 - 3° nel girone A della Promozione Lombarda.
  • 1979-80 - 3° nel girone A della Promozione Lombarda.

  • 1980-81 - 1° nel girone A della Promozione Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato Interregionale.
  • 1981-82 - 7° nel girone B del Campionato Interregionale.
  • 1982-83 - 8° nel girone B del Campionato Interregionale.
  • 1983-84 - 12° nel girone B del Campionato Interregionale.
  • 1984-85 - 13° nel girone B del Campionato Interregionale. Cambia denominazione in Hard Sondrio Calcio S.r.l.
  • 1985-86 - 15° nel girone B del Campionato Interregionale. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1986-87 - 15° nel girone B della Promozione Lombarda. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1987-88 - 4° nel girone E della Prima Categoria Lombarda.
  • 1988-89 - 1° nel girone E della Prima Categoria Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione dopo aver vinto lo spareggio contro la Galbiatese (1-1; 5-3 d.c.r.).
  • 1989-90 - 10° nel girone B della Promozione Lombarda.

  • 1990-91 - 9° nel girone B della Promozione Lombarda. Ammesso nella nuova Eccellenza.
  • 1991-92 - 16° nel girone A della Eccellenza Lombarda. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1992-93 - 8° nel girone B della Promozione Lombarda. Cambia denominazione in Sondrio Calcio S.r.l.
  • 1993-94 - 4° nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1994-95 - 5° nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1995-96 - 7° nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1996-97 - 5° nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1997-98 - 2° nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1998-99 - 5° nel girone B della Promozione Lombarda.
  • 1999-00 - 5° nel girone B della Promozione Lombarda.

  • 2000-01 - 1° nel girone B della Promozione Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in Eccellenza dopo aver vinto lo spareggio con la Concorezzese.
  • 2001-02 - 14° nel girone B dell'Eccellenza Lombarda. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 2002-03 - 1° nel girone B della Promozione Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in Eccellenza.
  • 2003-04 - 10° nel girone B dell'Eccellenza Lombarda.
  • 2004-05 - 5° nel girone B dell'Eccellenza Lombarda.
  • 2005-06 - 11° nel girone B dell'Eccellenza Lombarda.
  • 2006-07 - 14° nel girone B dell'Eccellenza Lombarda. Salvo dopo play-out vinti con il Città di Meda (1-0; 0-0).
  • 2007-08 - 5° nel girone B dell'Eccellenza Lombarda.
  • 2008-09 - 8° nel girone B dell'Eccellenza Lombarda.
  • 2009-10 - 13° nel girone B dell'Eccellenza Lombarda. Salvo dopo play-out vinti con il Città di Meda (2-0; 1-0).

  • 2010-11 - 6° nel girone B dell'Eccellenza Lombarda.
  • 2011-12 - 10° nel girone B dell'Eccellenza Lombarda.
  • 2012-13 - 6° nel girone B dell'Eccellenza Lombarda.
  • 2013-14 - 2° nel girone B dell'Eccellenza Lombarda. Perde i play-off nazionali contro lo Sporting Bellinzago ma viene Green Arrow Up.svg ammesso in sovrannumero dal CONI al campionato di Serie D[2].
  • 2014-15 - 10° nel girone B della Serie D.
  • 2015-16 - 20° nel girone B della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza.
Primo turno di Coppa Italia Serie D.

Denominazioni e livrea[modifica | modifica wikitesto]

  • 1932-1943 Azzurro.png Sondrio Sportiva
  • 1943-1985 Bianco e Azzurro3.png Sondrio Sportiva
  • 1985-1989 Bianco e Azzurro3.png Hard Sondrio Calcio S.r.l.
  • 1989-1993 600px Verde Bianco e Azzurro.png Hard Sondrio Calcio S.r.l.
  • 1993-2010 Bianco e Azzurro3.png Sondrio Calcio S.r.l.
  • 2010-Oggi Azzurro.png Sondrio Calcio S.r.l.

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori del Sondrio Calcio

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

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Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

I tifosi del Sondrio occupano la Gradinata maggiore dello Stadio Coni Castellina, con una capienza di circa 1.300 spettatori. La tifoseria Sondriese proviene principalmente dalla città stessa e la sua provincia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante Sondrio conti all'incirca 20.000 abitanti, il Castellina è stato riempito in rare occasioni. Fin dagli anni ottanta i tifosi del Sondrio seguivano la squadra per lo più in casa e per divertimento, siccome il calcio in Valtellina non ha mai avuto molto successo e di norma tutti i sostenitori dei Biancazzurri tifavano anche un'altra squadra più blasonata. Negli anni novanta nella Gradinata minore una ventina di ragazzi si davano appuntamento ad ogni incontro casalingo per incitare la squadra con fumogeni e cori, tuttavia senza una vera e propria organizzazione. Negli anni 2000 il tifo nel capoluogo della Valtellina sparisce, causa anche i risultati decrescenti della squadra. Il primo vero e proprio gruppo di tifosi organizzati nasce nel 2015, in coincidenza con la storica promozione in Serie D tanto attesa dal popolo Biancazzurro. Questo gruppo si chiama Grupp Sasela ed è nato con l'obiettivo di sostenere i ragazzi nel campionato di Serie D, ed è attualmente attivo anche in trasferta. Tuttavia, il Grupp Sasela non è da considerarsi un gruppo Ultras ma bensì un gruppo di semplici tifosi organizzati. Prima delle partite i componenti di tale gruppo sono soliti cantare l'inno della squadra e, in occasione delle grandi partite, sopra tutta la Gradinata maggiore viene esposto un telone enorme che ricopre buona parte di essa. Come già detto, nonostante non siano Ultras, molti membri del Grupp Sasela seguono la squadra anche in trasferta. Memorabile rimane la trasferta in pullman a Monza nel campionato di Serie D 2015-2016, alla quale parteciparono addirittura 50 Supporters sondriesi, numero altissimo per una squadra che in casa porta mediamente solo 700-800 spettatori

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Si suppone che, prima dell'avvento del Grupp Sasela, non ci fossero né rivalità né amicizie con altre tifoserie, soprattutto considerando che il tifo sondriesi prima non era organizzato e quindi troppo vario e casuale. Da quando il Grupp ha preso le redini del tifo Biancazzurro nella stagione 2015-16 di Serie D, in occasione della partita di ritorno al Castellina contro il Lecco, si verificarono gesti non belli da ambo le tifoserie che si insultarono più volte durante la partita e, causa errori arbitrali favorevoli agli ospiti, nacque ancora più ostilità tra il Grupp Sasela e i tifosi del Lecco. C'è però da specificare che l'inamicizia esiste solo tra il Grupp e i tifosi semplici del Lecco, mentre la Curva Nord Lecco si ritiene estranea ai fatti accaduti e non riconosce la tifoseria Sondriese come rivale. Si può considerare invece rivalità quella tra i tifosi di Sondrio e Morbegno. Questa rivalità nasce per ovvie ragioni campanilistiche, essendo Sondrio e Morbegno le due squadre storiche e più vincenti della Valtellina. Questa rivalità ha avuto poco spazio nel calcio, visto che il Sondrio milita in serie ben maggiori rispetto ai morbegnesi. Si deve però specificare questo "derby di Valtellina" è molto più sentito tra le due sezioni di Basket.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C 3 1945-1946 1947-1948 3
Promozione 3 1948-1949 1951-1952 12
Campionato Interregionale 1 1958-1959
Serie D 9 1959-1960 2015-2016
Prima Divisione 1 1949-1950 7
Campionato Dilettanti 1 1957-1958
Campionato Interregionale 5 1981-1982 1985-1986

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1980-1981 (girone A), 2000-2001 (girone B), 2002-2003 (girone B)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Storia - Sondrio CalcioSondrio Calcio
  2. ^ RIPESCAGGIO IN SERIE D

Fonti e bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Giornali

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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