Biblioteca Nazionale Centrale di Roma

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
Biblioteca nazionale centrale di Roma.jpg
Vista esterna della biblioteca dall'ingresso sul viale Castro Pretorio.
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Città Roma-Stemma.png Roma
Indirizzo Viale Castro Pretorio, 105 00185
Tipo Pubblica - Nazionale - Centrale
Numero opere 4.463.019 libri, 1.945 incunaboli, 25.296 cinquecentine, 8.355 manoscritti, 1.357.681 opuscoli
Stile International Style
Architetto Massimo Castellazzi
Tullio Dell'Anese
Annibale Vitellozzi
Apertura gennaio 1975
Sito Sito ufficiale

Coordinate: 41°54′24.34″N 12°30′29.05″E / 41.90676°N 12.50807°E41.90676; 12.50807

La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (BNCR) è, insieme alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (BNCF) una delle due biblioteche nazionali italiane che hanno il compito principale di raccogliere e conservare tutte le pubblicazioni italiane. Si trova in viale Castro Pretorio, nei pressi della Stazione Termini, a Roma. La biblioteca è anche conosciuta col nome di "Vittorio Emanuele II", dal nome della personalità a cui è stata intitolata al momento della sua istituzione (1875).

Il patrimonio della biblioteca comprende 8.355 manoscritti, 4.463.019 volumi a stampa (di cui 1.945 incunaboli e 25.296 cinquecentine), 1.357.681 opuscoli (per convenzione volumi a stampa con meno di 50 pagine), 10.000 stampe e disegni, 20.000 carte geografiche[1].

L'edificio[modifica | modifica wikitesto]

Quando fu istituita, la Biblioteca aveva sede nel Collegio Romano già appartenuto ai Gesuiti.

L'edificio attuale, inaugurato nel 1975, fu realizzato fra il 1965 ed il 1975 da un gruppo di architetti (Massimo Castellazzi, Tullio Dell'Anese, Annibale Vitellozzi) aderenti alla corrente del Movimento Moderno, molto in voga durante quegli anni.

Il servizio, aperto al pubblico per tutti coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, è gratuito e permette la consultazione e, per una parte del materiale, il prestito e la fotoriproduzione.

Opere celebri conservate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti e dintorni[modifica | modifica wikitesto]

Logo Metropolitane Italia.svg È raggiungibile dalla stazione Castro Pretorio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ministero per i beni e le attività culturali e il paesaggio. Direzione Generale Bilancio Servizio III – Vigilanza ed erogazioni liberali. Ufficio di Statistica, Rilevazione 2013 (PDF), statistica.beniculturali.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Italo Insolera, Il concorso per la Biblioteca Nazionale di Roma, in Casabella - Continuità, nº 239, Milano, Editoriale Domus, maggio 1960, pp. 35-51.
  • La Biblioteca Nazionale Centrale "Vittorio Emanuelle II" di Roma: Cronistoria di un trasferimento 1953-1975, Roma, Fratelli Palombi, 1988.
  • Touring Club Italiano, Roma, collana Italia (guide rosse), Roma 2004
  • Piero Ostilio Rossi, Roma. Guida all'architettura moderna. 1909-2000, Laterza, 2003 (3a ed.), pp. 281–284. ISBN 88-420-6072-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN158217741 · LCCN: (ENn80043612 · ISNI: (EN0000 0001 2375 1649 · GND: (DE1030453-8 · BNF: (FRcb11871407w (data) · ULAN: (EN500311012 · NLA: (EN36342756 · BAV: ADV10103594
Roma Portale Roma: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Roma