Biblioteca Casanatense

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Biblioteca Casanatense
Casanatense 1120152.JPG
Il salone.
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Città Roma-Stemma.png Roma
Indirizzo Via S. Ignazio, 52
Dati
Tipo Biblioteca pubblica statale
ISIL IT-RM0313
Specialistica 400.000 volumi, 6.000 manoscritti e 2.200 incunaboli
Architetto Antonio Maria Borioni
Apertura 1701
Mappa di localizzazione
[Sito ufficiale Sito web]

Coordinate: 41°53′55.32″N 12°28′45.84″E / 41.8987°N 12.4794°E41.8987; 12.4794

La Biblioteca Casanatense è una biblioteca aperta nel 1701 presso il convento di Santa Maria sopra Minerva a Roma, all'epoca officiato dai domenicani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nata come biblioteca pubblica, ebbe come primo nucleo la collezione formata da circa 25.000 volumi che il cardinale Girolamo Casanate (1620-1700) donò, insieme con la somma di 160.000 scudi, con un testamento del 5 ottobre 1698, per realizzare una grande biblioteca romana diretta dai domenicani.[1]

L'edificio che ospita la biblioteca fu appositamente costruito, secondo la volontà dello stesso Casanate[1], all'interno del complesso della Minerva, su progetto dell'architetto Antonio Maria Borioni.

Con successive acquisizioni la biblioteca si arricchì di opere riguardanti sia le tradizionali discipline religiose e teologiche che studi di filosofia e diritto romano, di economia e opere riguardanti la città di Roma.

Fu tra le più importanti biblioteche romane e tra i suoi curatori risalta la figura di Giovanni Battista Audiffredi (1714-1794). Dopo il 1872, essendo stata estesa anche a Roma la legge sull'eversione dell'asse ecclesiastico, la biblioteca passò all'Amministrazione dello Stato Italiano, sotto la guida di Carlo Gargiolli. Importante fu, anche, la lunga direzione di Ignazio Giorgi, iniziata nel 1893, che introdusse miglioramenti organizzativi e inaugurò due nuove sale di lettura.[2][3]

Oggi la Biblioteca Casanatense è un Istituto periferico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Patrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Allo stato attuale la collezione della Biblioteca contiene circa 400.000 volumi, 6.000 manoscritti e 2.200 incunaboli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Enciclopedia Italiana, riferimenti e link in Bibliografia.
  2. ^ Vedi la voce di Ignazio Giorgi nel Dizionario Biografico degli italiani.
  3. ^ Vedi Biblioteca Casanatense, Direzione generale per le biblioteche.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi De Gregori, CASANATENSE, BIBLIOTECA, in Enciclopedia Italiana, vol. 6, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930. URL consultato il 1º febbraio 2017.
  • V. De Gregorio, La Biblioteca Casanatense di Roma, Napoli 1993.
  • I dem, Casanatense e dintorni..., Napoli 1997.
  • A. A. Cavarra (a cura di), Biblioteca Casanatense, Roma. Guida breve, Firenze, Nardini, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN152447230 · LCCN: (ENn80150248 · ISNI: (EN0000 0004 1756 5868 · GND: (DE1023158-4 · BNF: (FRcb119986249 (data)
Roma Portale Roma: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Roma