Italo Insolera

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Italo Insolera (2008)

Italo Insolera (Torino, 7 febbraio 1929Roma, 27 agosto 2012) è stato un architetto, urbanista e storico italiano.

Ha pubblicato numerosi libri e saggi soprattutto sulle vicende e le condizioni economiche, sociali e culturali dello sviluppo urbano e sull'uso della città antica in rapporto allo sviluppo delle metropoli. La sua attività professionale e universitaria si è orientata nella stessa direzione: prevalgono quindi lavori di restauri e piani regolatori di città storiche e di complessi ambientali. Si è particolarmente interessato del rapporto fra archeologia e città moderna, affrontando i problemi di un corretto recupero della città antica mediante una serie di proposte di limitazione del traffico, pedonalizzazione, restauro, che sono state in parte adottate dalle amministrazioni comunali, in particolare a Roma[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1953 si laureò in Architettura all'Università degli Studi di Roma La Sapienza e nel 1954 conseguì l'abilitazione alla professione e nel 1960 la libera docenza in urbanistica. Nel 1962 pubblicò Roma moderna. Un secolo di storia urbanistica, il primo libro a trattare la storia urbanistica di Roma dall'Unità ad oggi.

Dal 1971 fu iscritto all'Albo degli esperti di pianificazione territoriale. Dal 1971 al 1983 era stato professore ordinario di Storia urbana alla Scuola di Architettura dell'Università di Ginevra e dal 1963 al 1971 incaricato all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Tenne corsi e seminari presso le Università di Roma, Firenze, Napoli, Parigi, Kassel, Barcellona, Madrid.

Durante il periodo di docenza a Ginevra fondò e diresse per quattro anni il Centre de Recherche sur la Rénovation Urbaine, con contributo del Fondo Nazionale Svizzero per la ricerca scientifica. Insolera fu a lungo anche protagonista di tante battaglie ambientali volte alla conservazione e alla tutela del paesaggio, al recupero e difesa del patrimonio storico e architettonico delle città.

Morì all'età di 83 anni all'alba del 27 agosto 2012 nella sua abitazione nel quartiere Monteverde di Roma, per cause naturali[2]. Grande il rimpianto fra gli urbanisti italiani[3].

Dal 2003 tutta la documentazione e i materiali dell'attività professionale di Insolera, dichiarati "di notevole interesse storico", sono sottoposti a vincolo della Soprintendenza archivistica[4].

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Pianificazione territoriale[modifica | modifica wikitesto]

Piani regolatori generali[modifica | modifica wikitesto]

Parchi e quartieri[modifica | modifica wikitesto]

  • 1957. Quartiere INACasa a Siracusa S. Panagìa (in collaborazione).
  • 1958. Quartiere INACasa a Napoli Soccavo (in collaborazione).
  • 1962. Quartiere INACasa a Caserta (in collaborazione).
  • 1971 - 1978. Quartiere di edilizia economica e popolare a S. Vincenzo (LI) (in collaborazione).
  • 1980 - 1981. Piani particolareggiati per Castagneto Carducci (LI) (in collaborazione).
  • 1982 - 1984. PIP (Piani per insediamenti produttivi) di villaggi turistici a Piombino (LI) (in collaborazione).
  • 1988 - Piano di fattibilità per il Parco Archeologico di Gabi (Roma), (in collaborazione).
  • 1988 - 1989. Collaborazione con Leonardo Benevolo e Pierluigi Cervellati per gli studi per il Piano Particolareggiato del centro storico di Palermo, per incarico dell'Amministrazione Comunale (Sindaco: Leoluca Orlando).
  • 1996. Preliminari al Piano di Assetto del Parco dell'Appia Antica a Roma,
  • 1997. ANAS, Sottopasso alla via Appia Antica del Raccordo anulare di Roma, progetto ambientale.
  • 2000. Soprintendenza archeologica di Roma, Comprensorio di Tormarancia, Studio paesaggistico ambientale (in collaborazione).
  • 2005. Rimigliano srl (San Vincenzo, LI), progetto di Parco naturale e restauro poderi (in collaborazione).

Consulenze[modifica | modifica wikitesto]

  • 1965. Ministero dei lavori pubblici, Commissione per i provvedimenti da adottare sulle strade alberate per la sicurezza del traffico e la salvaguardia delle bellezze naturali.
  • 1966. Comune di Roma, Commissione per lo studio delle Isole pedonali.
  • 1966-1969. Automobile Club d'Italia, Commissione traffico e circolazione.
  • 1981-1982. Comune di Napoli, Commissariato straordinario del per la ricostruzione dopo il terremoto del 1981.
  • 1981-1982. Programma intergovernativo Egitto Italia, Il Cairo, studio di fattibilità per il restauro e il recupero della Cittadella.
  • 1981-1982. Comune di Roma, Commissione per lo studio dei problemi connessi con la realizzazione del Parco archeologico del centro storico.
  • 1988-1990. Museo di storia naturale della Provincia di Livorno, membro del Consiglio d'Amministrazione.
  • 1988-1992. Ministero dei beni culturali e ambientali, membro del Consiglio Nazionale.
  • 1990-1992. Provincia di Bologna, pianificazione territoriale.
  • 1994-1995. Comune di Roma, Assessorato alla mobilità.
  • 1995-1996. ATAC, Roma.
  • Consiglio d'Europa, membro delle commissioni per i piani di restauro e recupero dei centri storici di Toledo (1982), Salamanca (1984) e Antigua-Guatemala (1997).
  • Consiglio d'Europa, relatore generale ai convegni di Ferrara (1978), Strasburgo (1982), Lilla (1983).

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Restauri[modifica | modifica wikitesto]

Mostre e esposizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 1997: Via Appia-Sulle rovine della magnificenza antica, fondazione Memmo, Palazzo Ruspoli Roma, progetto allestimento.
  • In collaborazione con il Musée Granet, Aix-en-Provence:
    • 1996: Paesaggi perduti - Granet a Roma 1802-1824, American Academy in Rome. Comitato scientifico.
    • 2000: Alla ricerca della luce - I pittori di Aix-en-Provence dal XVIII al XX Secolo, Comune di Perugia, Palazzo della Penna. Curatore mostra e catalogo.
    • 2000-2001: Frondose arcate. Il Colosseo prima dell'archeologia, Soprintendenza archeologica romana, Palazzo Altemps. Progetto e allestimento, catalogo.
  • 2002-2003: Roma tra le due guerre (collaborazione A.M.Sette): 1º Museo di Roma in Trastevere; 2º Casa dell'Architettura, Roma. Progetto e allestimento
  • 2002-2003: Dall'Augusteo all'Auditorium (coll. A.M.Sette), per l'inaugurazione dell'Auditorium Parco della Musica Roma. Progetto, allestimento, catalogo.

Concorsi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1955. Sistemazione urbanistica della Valletta di Belfiore a Mantova, in collaborazione, 1º premio ex – aequo.
  • 1955. Formazione di gruppi di progettisti INACasa, idoneo.
  • 1957. Piano Regolatore Generale di Venezia, in collaborazione.
  • 1957. Biblioteca Nazionale di Torino, in collaborazione, 1º premio ex - aequo, realizzato.
  • 1958. Applicazioni del Plastirivmel, IV concorso, 2º premio, realizzato.
  • 1964. Costituzione degli albi dei progettisti GESCAL idoneo.
  • 1965. Selezione di progettisti ISES, idoneo.
  • 1966. Ampliamento del Parlamento a Roma.
  • 1971. Nuova sede dell'Università di Firenze, in collaborazione, 2º premio.
  • 1982. Restauro del Castello di Piombino (LI), in collaborazione.
  • 2003. Teatro Puccini a Torre del Lago, Viareggio, in collaborazione, vincitore.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Riviste e quotidiani[modifica | modifica wikitesto]

Articoli apparsi su: «Architettura», «Urbanistica», «Comunità», «Casabella», «Zodiac», «Architèse», «Werk», «Centro Sociale», «Ulisse», «Paese Sera», «Il Messaggero», «il manifesto», «la Repubblica», «Il Corriere della Sera».

Collaborazioni radio-televisive[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Scritti su Italo Insolera[modifica | modifica wikitesto]

  • Elisabetta Reale, Archivi Italo Insolera e Ignazio Guidi, scheda in "AAA Italia. Bollettino n.9/2010", pagg. 31-33, maggio 2010.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. la voce "Insolera Italo" in Chi è. Mille nomi dell'Italia che conta, supplemento al n. 44 dell'Espresso, 9/11/1986.
  2. ^ Morto Italo Insolera: architetto urbanista della Roma Moderna romatoday.it
  3. ^ Per Italo Insolera, Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli bianchibandinelli.it
  4. ^ Provvedimento del Soprintendente Archivistico per il Lazio, Prot. 362/X7 D557 del 29/1/2003.
  5. ^ Atlas du territoire genevois: permanences et modifications cadastrales aux XIXe et XXe siècles geneve.ch
  6. ^ Fondazione Aldo Della Rocca, Ente morale per gli studi di urbanistica
  7. ^ I premi dell'Istituto Nazionale di Architettura (INARCH)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN2545666 · LCCN: (ENn81043253 · SBN: IT\ICCU\CFIV\002349 · ISNI: (EN0000 0001 2095 4707 · BNF: (FRcb12344105r (data) · ULAN: (EN500224485 · BAV: ADV10282866