Orosei

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Orosei
comune
Orosei – Stemma Orosei – Bandiera
Orosei – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Nuoro-Stemma.png Nuoro
Amministrazione
SindacoNino Canzano (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate40°22′47″N 9°41′39″E / 40.379722°N 9.694167°E40.379722; 9.694167 (Orosei)Coordinate: 40°22′47″N 9°41′39″E / 40.379722°N 9.694167°E40.379722; 9.694167 (Orosei)
Altitudine19 m s.l.m.
Superficie91 km²
Abitanti7 049[1] (31-12-2017)
Densità77,46 ab./km²
FrazioniCala Liberotto, Marina di Orosei, Sas Linnas Siccas, Sos Alinos
Comuni confinantiDorgali, Galtellì, Onifai, Siniscola
Altre informazioni
Cod. postale08028
Prefisso0784
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT091063
Cod. catastaleG119
TargaNU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) oroseini
(SC) oroseinos
Patronosan Giacomo Apostolo
Giorno festivo25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Orosei
Orosei
Orosei – Mappa
Posizione del comune di Orosei all'interno della provincia di Nuoro
Sito istituzionale

Orosei (Orosèi in sardo[2]) è un comune italiano di 7 049 abitanti della provincia di Nuoro, in Sardegna. Si trova nell'antica subregione storica delle Baronie.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Ponte sul fiume Cedrino

Orosei sorge nella piana alluvionale, la così detta "valle", formata dalla foce del fiume Cedrino, ad una distanza di 2,5 km dal mare (Marina di Orosei) della costa orientale della Sardegna. Il suo territorio comprende un'estensione costiera di oltre 20 km lungo i quali si alternano spiagge (Marina di Orosei, Su Barone, Osala, Cala Ginepro, Sas Linnas Siccas, Bidderosa, Sa Curcurica) e strapiombi a picco sul mare del Golfo di Orosei. Ad Orosei appartengono anche le frazioni marittime di Sos Alinos e Cala Liberotto distanti circa 12 km dal centro. Il territorio è ampio 91 k, il ventitreesimo a livello provinciale[3] e ottantasettesimo a livello regionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Non ci sono prove certe che la provenienza etimologica del vocabolo Orosei sia da attribuirsi agli Æsaronenses (Esaronensi), una delle principali tribù nuragiche, così come vengono tramandate dagli scritti romani, che popolavano la Sardegna e la Corsica. Tolomeo tuttavia, in uno dei suoi scritti, nel menzionare una stazione romana la chiamò col nome di Fanum Orisi che poi, sotto il Giudicato di Gallura, divenne Urisè.

Preistoria e storia antica[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale centro urbano di origine romana, nato da un precedente insediamento nuragico, fu fondato intorno al II secolo in considerazione della sua posizione geografica e strategica.

Storia medievale e moderna[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Feudo d'Albis.
Chiesa di San Giacomo Maggiore

Orosei ebbe grande sviluppo in epoca giudicale, nel XII secolo, divenendo la più importante sede della curia del Giudicato di Gallura, nella curatoria di Galtellì. Sono di questo periodo alcuni monumenti più rappresentativi del paese, come la torre di Sant'Antonio e la Chiesa parrocchiale di San Giacomo e San Gavino. Successivamente, nel 1288, Orosei, divenuto comune e dotato di un proprio Breve, entrò a far parte dei possedimenti d'oltremare della repubblica di Pisa e poi, dal 1324, del regno di Sardegna aragonese. Proprio agli aragonesi il paese era risultato attinente dopo una lunga contesa coi Visconti di Milano[6] i quali rivendicavano il giudicato di Gallura per via dei diritti ereditati da Giovanna Visconti di Gallura, figlia di Beatrice d'Este e Nino Visconti.

Nel 1353 una serie di atti notarili, oggi conservati nell'archivio della Società Ligure di Storia Patria, attestano la presenza di uno scalo portuale cittadino, di cui rimarebbero alcuni resti. Orosei ha rappresentato un importante sbocco sul mare almeno fino al 1767, con l'apertura della dogana portuale dall'allora Ministro del Regno per gli Affari di Sardegna Giovanni Battista Lorenzo Bogino.[7]

Proprio da questo sbocco sul mare l'abitato è stato più volte soggetto ad attacchi pirateschi. Una figura semileggendaria nella lotta contro le invasioni dal mare è Tomasu Mojolu, che nel 1806 guidò la resistenza contro l'ultimo attacco turco[8].

Storia contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1931 il paese raggiunge quota 2.430 abitanti.[6]

Nel secondo dopoguerra la Fondazione Rockefeller avviò ad Orosei un'importante bonifica delle aree paludose site a pochi km dal centro, che portò a una drastica riduzione della presenza della anophele, permettendo lo sfruttamento di terreni destinati all'agricoltura. La bonifica era stata preceduta da un primo intervento negli anni '30[6]

Successivamente, a partire dagli stessi anni '50, e in particolare intorno agli anni '70, il centro abitato si è esteso alla costa, tramite la costruzione di alcune frazioni, come Sos Alinos (della cui inaugurazione parlano alcuni video storici per l'eccezionale presenza dell'allora ministro Giulio Pastore che aveva già annunciato l'opera come investimento e sviluppo della Cassa del Mezzogiorno.[9]) e Cala Liberotto, dove negli anni '80 è stata istituita l'area protetta dello Stagno di Bidderosa.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti 17 chiese consacrate:

ed inoltre le chiese semidistrutte di Nostra Signora di Loddhusio e di san leonardo.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre di Sant'Antonio Abate
  • Sa prejone vetza (it. la prigione vecchia)

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • il nuraghe Rampinu
  • il villaggio nuragico di "Sa Linnarta"

Luoghi di interesse naturalistico[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 488 cittadini stranieri e cioè il 7% della popolazione residente. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Orosei è quella nuorese baroniese.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo dei teatrini in miniatura "Don Nanni Guiso", il cui allestimento originale è stato curato nel 1997 dal famoso architetto Vittorio Gregotti. Il museo aprì nel 2000 e prende il nome da Don Giovanni "Nanni" Guiso, ultimo proprietario dei grandi appezzamenti e dei manufatti appartenuti alla casata. Il Museo ha sede nel palazzo della "Caserma Vetza", ex abitazione nobile, poi Caserma dei Carabinieri. Opita opere comprendenti teatrini settecenteschi, tele senesi, una collezione unica di libri antichi di autori e tematiche sardi, costumi di carnevale antichi e altri oggetti di artigianato.[11]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Orosei è stata scelta come location cinematografica in differenti occasioni. Il paese è stato il set per il film Una questione d'onore (film 1965) di Luigi Zampa, mentre la spiaggia di Cala Ginepro, nella frazione di Cala Liberotto, è stata scelta per alcune scene del film con Paolo Villaggio dal titolo Il signor Robinson, mostruosa storia d'amore e d'avventure.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Orosei ha una storia ricca e le manifestazioni seguono spesso un profilo in cui il carattere religioso viene integrato dagli aspetti profani della festa, senza mai distaccarsi dalle profonde radici immerse nella tradizione.

  • Il 16 gennaio si festeggia Sant'Antonio Abate, in onore del quale si accende il tradizionale falò ("su ocu de Sant'Antoni").
  • La Pasqua è caratterizzata dai riti della Settimana Santa: Sos Sepurcros, Via Crucis e S'Incontru (il giorno di Pasqua).
  • A metà maggio si celebrano i festeggiamenti in onore di Sant'Isidoro (Sant'Isidru), durante i quali si svolge la processione di cavalli e carri addobbati a festa.
  • L'ultima domenica di maggio è dedicata a Santa Maria 'e Mare. Si svolge una processione di barche dei pescatori che, dal ponte sul fiume Cedrino portano il simulacro della Madonna sino alla chiesa di origine pisana, posta alla foce del fiume.
  • Il 25 luglio si festeggia San Giacomo Apostolo, il patrono di Orosei.
  • Nel mese di settembre si celebrano due novene presso il Santuario Mariano della Madonna del Rimedio.
  • A novembre si festeggia San Gavino, nell'omonima chiesetta.

Durante il corso dell'anno, specialmente nel periodo estivo, vengono spesso organizzate sagre e manifestazioni culinarie che puntano a far conoscere e gustare i prodotti tipici sardi e, specialmente, del territorio locale. A queste manifestazioni culinarie si accompagnano spesso eventi musicali e di poesia. Questi ultimi si concentrano principalmente durante la festa di San Giacomo Apostolo, patrono del comune, e durante la prima novena della festa della Madonna del Rimedio.

Più volte ad Orosei sono stati ospiti, nel corso di vari eventi, artisti di fama nazionale e internazionale come Nek, Molella, Prezioso, Gabry Ponte, René la Bulgara, Pino e gli Anticorpi, Paps'n'Skar.[12]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Orosei è costituito dalle seguenti 5 frazioni:

  • Cala Liberotto: dista 10,52 km dal centro comunale (coordinate: latitudine 40°26'45"N - longitudine 9°47'2"E)

altitudine: 6 m s.l.m. - popolazione: 110 abitanti.

  • Marina di Orosei: dista 2,26 km dal centro comunale (coordinate: latitudine 40°22'26"N - longitudine 9°43'14"E)

altitudine: 0 m s.l.m.

  • Sas Linnas Siccas: dista 8,20 km dal centro comunale (coordinate: latitudine 40°25'32"N - longitudine 9°46'15"E)

altitudine: 13 m s.l.m. - popolazione: 35 abitanti.

  • Sos Alinos: dista 8,93 km dal centro comunale (coordinate: latitudine 40°26'20"N - longitudine 9°45'59"E)

altitudine: 7 m s.l.m. - popolazione: 186 abitanti

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Estrazione del marmo.

L'economia era essenzialmente basata sull'agricoltura irrigua fino allo sviluppo del settore turistico tra gli anni '70 e '80. L'agricoltura odierna è basata soprattutto sulle aziende agricole e vinicole, ma persistono ancora realtà di allevamento e agricoltura meno sviluppata. Un contributo alla crescita economica del paese è stato dato dal maggiore sfruttamento delle cave di marmo e, successivamente del turismo balneare (Marina, Osala, Su Barone, Cala Liberotto con le spiagge di Sas Linnas Siccas, Marzellinu, Cala Ginepro, Mattanosa, Bidderosa, Sa Curcurica). Proprio quest'ultimo è oggi giorno diventato uno dei comparti economici pilastro dell'economia oroseina. Bar, rivendite, alberghi, b&b e l'edilizia per case e appartamenti di villeggiatura sono fortemente legate alla stagione estiva.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Salvatore Antonio Manuel Delogu Democrazia Cristiana Sindaco [13]
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Nino Canzano lista civica di centro-sinistra Sindaco [14]
13 maggio 2001 28 maggio 2006 Antonio Vardeu lista civica di centro-destra Sindaco [15]
28 maggio 2006 15 maggio 2011 Gino Derosas lista civica Sindaco [16]
15 maggio 2011 5 giugno 2016 Francesco Paolo Mula lista civica "La Tua Orosei" Sindaco [17]
5 giugno 2016 - Nino Canzano lista civica "Futuro Per Orosei" Sindaco [18]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Numerose le attività sportive presenti ad Orosei: le più conosciute sono il calcio, con l'Associazione Sportiva Dilettantistica Fanum Orosei, che milita nel campionato regionale sardo di seconda categoria e le società pallavolistiche della Sirio Orosei e della VBC Orosei, che predispongono di un ottimo settore giovanile; sono presenti inoltre la società di pesca sportiva, ciclismo, "tiro a volo", rugby e la società di basket "Pallacanestro Orosei". Orosei inoltre ospita dal 2007 una tappa del campionato mondiale di Triathlon denominata "X Terra Italy", nella zona di "Biderosa".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 458.
  3. ^ (IT) Comuni della Provincia di Nuoro per superficie territoriale, su Tuttitalia.it. URL consultato il 12 maggio 2018.
  4. ^ Classificazione sismica dal sito della Protezione Civile (XLS), su protezionecivile.it. URL consultato il 27 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 18 aprile 2009).
  5. ^ Tavola dei Gradi giorno dal sito dell'ENEA (TXT), su clisun.casaccia.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  6. ^ a b c (IT) OROSEI in "Enciclopedia Italiana", su www.treccani.it. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  7. ^ L'antico porto di Orosei riemerge dal mare - Cronaca - la Nuova Sardegna, in la Nuova Sardegna, 29 aprile 2015. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  8. ^ Storia di Orosei dal sito ufficiale del Comune di Orosei, su comune.orosei.nu.it. URL consultato il 29 settembre 2009.
  9. ^ Maurizio Bressan, Orosei che c'era, 16 agosto 2014. URL consultato il 30 dicembre 2017.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Vedi bibliografia
  12. ^ Orosei, i Dj si scatenano - la Nuova Sardegna dal 1999.it » Ricerca
  13. ^ Comunali 06/06/1993, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  14. ^ Comunali 27/04/1997, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  15. ^ Comunali 13/05/2001, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  16. ^ Comunali 28/05/2006, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  17. ^ Comunali 15/05/2011, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  18. ^ Comunali 05/06/2016, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Manlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, 3 (M-O), Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X.
  • Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007.
  • Giuseppe Mercurio, S'Allega Baroniesa. La Parlata Sardo-Baroniese, Fonetica, Morfologia, Sintassi, Ghedini Editore, Milano, 1997 ISBN 88-7788-278-2
  • Paolo Mercurio, Folklore Sardo. Orosei, storia, lingua, canto, poesia, presentazione di Roberto Leydi,Ghedini Editore, Milano, 1991 ISBN 88-7780-230-8
  • Paolo Mercurio, Humanitas musicale sarda : riti e canti polivocali di tradizione orale de sa Chita santa, presentazione di Roberto Leydi Nuoro, 2005 IT\ICCU\CAG\1120320
  • Francisco de Vico, "Historia general de la isla y Reyno de Sardegna", Barcellona 1639
  • Michele Carta, Alfredo Ingegno, Alma Casula, "Il Centro Storico di Orosei", BetaGamma, 2001
  • Michele Carta, "Famiglie di Orosei", Edizioni Solinas, Nuoro2014
  • Gabriele Agus, ( Relatori: Iacobone Damiano, Alessandra Coppa) "Il Museo Guiso di Gregotti a Orosei", Tesi di Laurea in Scienze dell'Architettura, Storia dell'Architettura, - Politecnico di Milano, 2017

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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