Villagrande Strisaili

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Villagrande Strisaili
comune
Villagrande Strisaili – Stemma
Villagrande Strisaili – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Nuoro-Stemma.png Nuoro
Amministrazione
SindacoGiuseppe Loi (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate39°58′N 9°30′E / 39.966667°N 9.5°E39.966667; 9.5 (Villagrande Strisaili)Coordinate: 39°58′N 9°30′E / 39.966667°N 9.5°E39.966667; 9.5 (Villagrande Strisaili)
Altitudine700 m s.l.m.
Superficie210,35 km²
Abitanti3 246[1] (30-09-2016)
Densità15,43 ab./km²
FrazioniVillanova Strisaili
Comuni confinantiArzana, Desulo, Fonni, Girasole, Lotzorai, Orgosolo, Talana, Ulassai, Tortolì
Altre informazioni
Cod. postale08049
Prefisso0782
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT091101
Cod. catastaleL953
TargaNU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantivillagrandesi
Patronosan Gabriele Arcangelo
Giorno festivo1º agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villagrande Strisaili
Villagrande Strisaili
Villagrande Strisaili – Mappa
Posizione del comune di Villagrande Strisaili all'interno della provincia di Nuoro
Sito istituzionale

Villagrande Strisaili (Biddamànna Strisàili in sardo) è un comune italiano di 3 246 abitanti[1] della provincia di Nuoro[2]. Appartiene alla diocesi di Lanusei.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Villagrande è un comune dell'Alta Ogliastra ai confini con la Barbagia. L'abitato principale si trova su un pendio del monte Suana e si sviluppa tra i 650 e i 740 m di altitudine. Il monte Suana protegge l'abitato a ovest, mentre a nord vi incombono il monte Isadalu e il monte Orguda e a sud il monte Idòlo, tutte montagne della catena del Gennargentu, che superano i 1 300 metri di altitudine. A est si affaccia sulla piana ogliastrina con una panoramica visuale del Mar Tirreno nel tratto del Golfo di Arbatax. L'abitato è al centro del bacino idrografico del rio Sa Teula, con i suoi piccoli affluenti (rio S'Arrescotu, rio Bau Arcili, rio Bau 'e Pòrcos, rio Figu Niedda rio bau e meu, e rio Isadalu), che a valle del paese si uniscono. Il 6 dicembre 2004 questi fiumi hanno dato luogo a una devastante alluvione, che all'interno del paese ha provocato due morti e ingenti danni a strade, abitazioni e infrastrutture.

Il territorio, di 240 km², è il terzo per estensione fra i comuni della Sardegna, includendo il Monte Novu (oltre 35 km²) in enfiteusi perpetua al comune di Fonni. Si alternano piccoli altopiani calcarei e valli con ripidi fianchi a circa 700 m sul livello del mare.

La frazione di Villanova Strisaili dista 7 km dall'abitato di Villagrande, in mezzo a un esteso altopiano a 850 m sul livello del mare fino alle pendici del Gennargentu. Vi sono estesi boschi primari di leccio e rovere nella cornice del lago Alto Flumendosa. Questo lago alimenta l'acquedotto d'Ogliastra. Dall'altopiano di Villanova la Strada statale 389 di Buddusò e del Correboi conduce al più alto valico automobilistico della Sardegna, il Correboi, verso Fonni e la Barbagia, a circa 1245-1248 m s.l.m.

Più a valle, quasi al confine con il comune di Girasole, il rio Mirenu si allarga in un altro bacino artificiale, il lago di Santa Lucia.

Abbondano le acque sorgive e i corsi d'acqua con un habitat favorevole ai boschi: oltre al leccio e al rovere, la quercia da sughero, il ginepro, l'ontano, il salice e l'agrifoglio. I boschi più importanti sono quelli di Santa Barbara, Sa Pauli, Monte Idòlo, Saromonis, Nuradulu, le foreste Gambasuntas e altre aree del Gennargentu. Nel sottobosco abbondano il corbezzolo, l'erica, il cisto, il mirto, il timo, il lentisco, l'elicriso e vari tipi di pianta officinale come la digitalis, la genziana, ecc.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

La prima parte del nome è la traduzione in lingua italiana del toponimo sardo Bidda Manna, derivato dal latino Villa Magna, ossia villaggio grande, mentre Strisaili ricalca il sardo Tres Ailes ("tre ovili"). Secondo un'altra ipotesi, il nome Strisaili deriverebbe dal protosardo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Abitato sin dall'epoca prenuragica e nuragica, il territorio fu successivamente sottoposto alla dominazione romana e del Giudicato di Cagliari a partire dal primo medioevo. Durante il periodo giudicale Strisaili era inserito nella Curatoria d'Ogliastra.

Di seguito passò a Pisa (un registro del 1316 riporta il nome del paese nell'elenco delle imposte), agli Aragonesi (nel 1326) e alla Spagna (1479). Intorno al 1670 dopo la distruzione del villaggio di Onnis (ubicato nei pressi dell'attuale Cantoniera Pira e Onni) a seguito di una pestilenza, gli abitanti dell'antico paese chiesero rifugio presso le ville di Villagrande Strisaili e Fonni, i primi accolsero parte degli abitanti nei pressi dell'attuale Villanova Strisaili e gli altri invece li accolsero direttamente a Fonni. Intorno allo sfruttamento dei pascoli di Onnis nacque così una lotta sanguinosa tra Fonni e Villagrande che perdurò per quasi due secoli; alla fine il Re di Sardegna assegnò una parte di questi salti, quelli di Monte Novu, ai Fonnesi in enfiteusi perpetua nei confronti del comune di Villagrande Strisaili.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio di culto più importante è la chiesa parrocchiale di San Gabriele.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Sono numerosi i reperti prenuragici e della civiltà nuragica. Le testimonianze prenuragiche sono date da cinque domus de janas in perfetto stato di conservazione, da un menhir (Sa Preda'e s'Orcu). Dentro il grande bosco di Santa Barbara s'incontrano i resti di una tomba megalitica. Vi sono inoltre sette tombe dei giganti, diciassette esemplari di nuraghe e dieci villaggi nuragici. Nel sito nuragico di S'Arcu'e Forros si trovano un tempio a megaron e due templi a pozzo.

Luoghi di interesse naturalistico[modifica | modifica wikitesto]

Cascata di Sothai

La cascata di Sothai, composta da due salti, è formata dal torrente Flumendosa, che si riversa nel canyon del Bau Vigo. Per accedere alla cascata , è stato realizzato, un sentiero dall'Ente foreste della Sardegna, che nel bel mezzo della vegetazione ci conduce ad, un salto di 70m circa con una larghezza alla base di 30. È la penultima verticale di un magnifico canyon del Bau Vigo che partendo dai pressi del bosco di Santa Barbara si riversa nella centrale idroelettrica del 2° salto del Flumendosa.[3]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Record mondiale della longevità maschile[modifica | modifica wikitesto]

Il paese detiene la maggior concentrazione al mondo di ultracentenari in proporzione alle nascite: dal secondo dopoguerra al 2011 il comune di Villagrande Strisaili ha infatti registrato 32 ultracentenari[5].

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Villagrande Strisaili è riconducibile alla limba de mesania. Il dialetto villagrandese[6][7][8] risente delle parlate barbaricine e conserva alcuni caratteri tipici di questi dialetti (abba, limba, sambene, caente) ma ha anche influssi campidanesi. 

È caratteristico il suono -/θ/- (petha, puthu, pratha, marthu, pithu), pronunciato con la lingua in mezzo ai denti, simile all'inglese the e tipico dell'area nuorese. Nei verbi, la lettera finale finisce in -e e non in -i come in campidanese (andae, torrae, niae, timere, intendere, dromìe, iscìe). Come nel resto d'Ogliastra e in gran parte del nuorese, nell'incontro tra due parole, la consonante s può variare in r: questo avviene con le lettere b,d,g,l,m,n,s,v. Esempio: ir maccos (anziché is maccos), ir guttones (anziché is guttones), ir bentos (anziché is bentos), cosar beccias, cosingior noos, ecc.

Altre influssi logudoresi: inoe o inolle (qua, innoi in campidanese e inoghe in logudorese); inue (dove, uguale al logudorese); gasi o gosi (così, aicci in campidanese e gai o goi in logudorese); a tie (a tui in campidanese, a tibi in nuorese e a tie in logudorese); buxere (dal logudorese giughere: avere, portare); alcuni numeri (duos, trese, sese, sette, otto, noe, ecc.); la negazione nono (nou in campidanese); ite (ita in campidanese). 

Il plurale è lo stesso del sistema logudorese: manos, porcos, burriccos, ecc. Anche la prima persona singolare è uguale al logudorese (deo, tui, issu/a, noso, bosatro, issos). Il gerundio si forma in -ndo: narando, faendo, iscindo.

L'articolo plurale è lo stesso del campidanese, is, uguale sia per il maschile che per il femminile: is canes, ir mendulas. Altri influssi campidanesi: immoe (immoi in campidanese e como in logudorese). La formazione dei verbi nella prima persona plurale: andausu, pensausu; alcuni numeri: cuatro, cincu, cattoixi, cuindixi; la seconda persona singolare e plurale: tui e bosatro (tue e bois in logudorese); la particella nce (dal campidanese nci, in logudorese nche) e ddue (campidanese ddoi e logudorese bi); il suono -x (puxone, maxu, ecc.) al posto della -z logudorese (puzone, mazu, ecc.). Il verbo volere: bolere (dal campidanese boliri; logudorese: cherrere).

Come nel campidanese, le velari vengono perse, ma cambiano (deghe/dexi>dexe; rughe/ruxi>ruxe).

Altre particolarità:

Un caso che sembrerebbe unico in Sardegna: il verbo essere alla terza persona singolare diventa ist anziché est (esempi: issu iste; ir bellu meda). Spesso, la prima lettera del verbo essere alla terza persona singolare segue l'ultima lettera, se vocale, della parola la precede, esempio: "e it'or'aste? (o abbreviazione in e it'or'à)" che sarebbe "e ite ora est?" (che ora è?).

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il costume tradizionale

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

  • i gathulis, ciambella fritta di patate e formaggio salato
  • is culurgiones, una sorta di raviolo ripieno di patate, pecorino,basilico e olio
  • is marraccones de patata e de ungra, nominati in tale modo proprio per il modo in cui vengono fatti, con le unghie, schiacciati col dito
  • sa thipula (frittella) e sa thipula in preda, cucinata su una pietra ardente.

Da non dimenticare il prosciutto[9] di maiale tipico del paese oltre al maialetto arrosto, la pecora arrosto e l'agnello arrosto.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia, in principio, era a carattere prettamente pastorale, mentre oggi si estrinseca nel campo delle mini-imprese alimentari (panifici per la produzione del pane tipico Pistoccu, cantine vitivinicole, caseifici, salumifici, allevamenti), nella riforestazione, negli impieghi legati allo sfruttamento delle centrali idroelettriche dislocate nel bacino del Flumendosa e nel settore terziario, che si è notevolmente sviluppato. La propensione locale all'allevamento, un tempo esercitata soprattutto con gli ovini, si sviluppa ora anche con l'allevamento dei suini, della gallina ovaiola e della quaglia. È significativa anche la produzione della mela con metodi da agricoltura biologica. L'artigianato locale consiste nei lavori in legno, in ferro battuto ed in lavorazioni di coperte e tappeti tramite antichi telai.

Un'altra voce sempre più importante per l'economia locale è il turismo, con strutture ricettive e percorsi organizzati.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

A sud del territorio comunale si sviluppa il tracciato della ferrovia Mandas-Arbatax dell'ARST, dal 1997 in uso per esclusivi fini turistici. Nonostante tale struttura non entri all'interno del proprio territorio il comune è servito dalla stazione di Villagrande, posta ad otto chilometri a sud ovest dell'abitato e compresa nel vicino comune di Arzana: lo scalo è utilizzato prevalentemente nel periodo tra aprile e ottobre, con un picco di attività nei mesi estivi, in cui di norma è impiegato quasi quotidianamente dai convogli del Trenino Verde.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 16 aprile 2000 Giampiero Pasquale Vargiu liste civiche di centro-sinistra Sindaco [10]
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Piero Giovanni Cannas lista civica Sindaco [11]
8 maggio 2005 7 giugno 2009 Gabriele Angelo Basoccu lista civica Sindaco [12]
7 giugno 2009 25 maggio 2014 Giuseppe Loi lista civica "Biddas" Sindaco [13]
25 maggio 2014 - Giuseppe Loi lista civica "Patto per Villagrande-Villanova" Sindaco [14]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio della città è l'A.S.D. Polisportiva Villagrande 1965 che milita nel girone A sardo di 1ª Categoria. È nata nel 1965. I colori sociali sono il bianco ed il blu.

Lotta sarda "sa strumpa"[modifica | modifica wikitesto]

A Villagrande è attiva dal 1996 l'ASD Sa Strumpa, con lo scopo di valorizzare, praticare e divulgare sa strumpa, l'antica forma di lotta sarda.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2016.
  2. ^ Comune di Villagrande Strisaili, su Comunas, Regione Autonoma della Sardegna. URL consultato il 3 marzo 2010.
  3. ^ Cascate di Sotzai - Wikimapia, su wikimapia.org. URL consultato l'8 aprile 2016.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Relazione illustrativa del convegno scientifico internazionale 28/29 maggio 2011 - Primato mondiale longevità maschile (PDF), Comune di Villagrande Strisaili. URL consultato il 4 novembre 2012.
  6. ^ Villagrande Strisaili, intervista a Murru Antonio, su sardegnadigitallibrary.it.
  7. ^ Sa variedade de mesania in sa limba sarda: s'arborense, su focusardegna.com.
  8. ^ Michele Loporcaro, Innalzamento delle vocali medie finali atone e armonia vocalica in Sardegna centrale (PDF), su zora.uzh.ch.
    «Il dialetto di Villagrande Strisàili rientra nella zona grigia, estesa in Sardegna centrale dall’Arborea all’Ogliastra, in cui l’innalzamento delle vocali esito di -e -o postoniche non è (ancora) categorico come nel campidanese bensì è soggetto a condizioni complesse, fonetiche, morfologiche e lessicali, sottilmente differenti di luogo in luogo.».
  9. ^ Il Prosciutto di Villagrande Strisaili (Ogliastra), su mondodelgusto.it.
  10. ^ Comunali 23/04/1995, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  11. ^ Comunali 16/04/2000, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  12. ^ Comunali 08/05/2005, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  13. ^ Comunali 07/06/2009, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  14. ^ Comunali 25/05/2014, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Cannas, Assunta Rubiu, Villagrande Strisaili: tra storia e leggenda, Cagliari, Fossataro, 1977.
  • Maria Ausilia Fadda, "La tomba di giganti di Campu de Pira Onni (Villagrande)", in La Sardegna nel Mediterraneo tra il Bronzo medio e il Bronzo recente, 16.-13. secolo a.C. , atti del 3º Convegno di studi Un millennio di relazioni fra la Sardegna e i paesi del Mediterraneo : Selargius, Cagliari, 19-22 novembre 1987, p. 83-87;
  • Maria Ausilia Fadda, "Villagrande Strisàili (Nuoro). Località S'Arcu e is Forros, Tempio a megaron", in Bollettino d'Archeologia, 10, 1991, pp. 108–110;
  • Maria Ausilia Fadda, "Villagrande Strisàili (Nuoro). Località S'Arcu e is Forros, Il tempio a megaron", in Bollettino d'Archeologia, 13-15, 1992, pp. 172–173;
  • Maria Ausilia Fadda, "Sa Carcaredda (Villagrande Strisaili) - NU", in Bollettino di Archeologia, 13-15, 1992, pp. 173–175;
  • Maria Ausilia Fadda, "Villagrande Strisàili (Nuoro). Località S'Arcu e is Forros, L'abitato nuragico intorno al tempio a megaron", in Bollettino d'Archeologia, 43-45, 1997, pp. 255–258;
  • Maria Ausilia Fadda, "Un esempio di architettura religiosa in Ogliastra. Il tempio a megaron di S'Arcu e is Forros", in Ogliastra, in Identità storica di una Provincia. Atti del Convegno di Studi (Jerzu-Lanusei-Arzana-Tortolì, 23-25 gennaio 1997), Comunità Montana n. 11-Ogliastra, 2000, pp. 79–90.
  • Maria Ausilia Fadda, "Nuove acquisizioni dell'architettura cultuale della Sardegna nuragica", in Etruria e Sardegna centro-settentrionale tra l'età del Bronzo Finale e l'Arcaismo. Atti del XXI Convegno di studi Etruschi ed Italici (Pisa-Roma 2003), pp. 318, 323.
  • Fulvia Lo Schiavo, Villagrande Strisaili (Nuoro), S'Arcu 'e is Forros, in Archaeometallurgy in Sardinia: from the origin to the Early Iron Age , P. 105
  • Anna Maria Mazzella, "Tomba di giganti: note preliminari. (Villagrande Strisaili-Nuoro, località Genna Troculu)", in Bollettino di archeologia, 13-15, 1992, pp. 170–172.
  • Ernesto Nieddu, Cuaste? Vocabolariu Biddamannesu. Vocabolariu e ricerca linguistica delle parlate di Villagrande e Villanova Strisaili, Selargius, Domus de janas, 2010
  • Michele Loporcaro, Innalzamento delle vocali medie finali atone e armonia vocalica in Sardegna centrale, in Vox Romanica, 70, 2011, pp.114-149

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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