Osidda

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Osidda
comune
(IT) Osìdda
(SC) Osìdde
Osidda – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Nuoro-Stemma.png Nuoro
Amministrazione
SindacoGiovanni Mossa (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate40°31′27.23″N 9°13′05.19″E / 40.524231°N 9.218109°E40.524231; 9.218109Coordinate: 40°31′27.23″N 9°13′05.19″E / 40.524231°N 9.218109°E40.524231; 9.218109
Altitudine650 m s.l.m.
Superficie25,68 km²
Abitanti240[1] (31-05-2018)
Densità9,35 ab./km²
Comuni confinantiBitti, Buddusò (SS), Nule (SS), Pattada (SS)
Altre informazioni
Cod. postale08020
Prefisso079
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT091068
Cod. catastaleG154
TargaNU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti(IT) osiddesi
(SC) osiddesos
PatronoSant' Angelo Carmelitano
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Osidda
Osidda
Osidda – Mappa
Posizione del comune di Osidda
all'interno della provincia di Nuoro
Sito istituzionale

Osidda (Osìdde in sardo[2]) è un comune italiano di 247 abitanti della provincia di Nuoro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'area è stata abitata già in epoca neolitica per la presenza sul territorio di alcune testimonianze archeologiche, tra cui un importante menhir alto circa dieci metri (detto Sa Perda Longa de Santu Paulu). Fu un importante centro in epoca romana, vi si trovano alcune rovine identificate come Ogrilla, in cui si rinvennero diverse monete ed altri oggetti.

Nel medioevo appartenne del giudicato di Torres e fece parte della curatoria di Monte Acuto. Successivamente, intorno al 1350, passò sotto il dominio aragonese e divenne un feudo. Nel XVIII secolo il paese fu incorporato nel ducato di Monte Acuto, feudo dei Tellez - Giron d'Alcantara, mentre nel 1767 i salti, cioè le vallate limitrofe all'abitato, formarono una contea detta di San Giovanni, data in feudo a Francesco Fulgheri. Il paese fu riscattato ai Tellez-Giron, e i salti a Fausto Fulgheri, nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera era di 19 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Osidda è il logudorese settentrionale, anche se nella parlata locale si riscontrano alcune terminologie tipiche dei dialetti nuoresi (geo, oje).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle agricole, d'allevamento del bestiame, artigianali e turistiche. Tra i prodotti più apprezzati vi sono i tappeti, gli arazzi, i salumi, il pane e i formaggi.[4][5][6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Mario Gioacchino Chessa Democrazia Cristiana Sindaco [7]
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Mario Gioacchino Chessa centro Sindaco [8]
13 maggio 2001 8 maggio 2005 Andrea Maria Cuccu centro Sindaco [9]
8 maggio 2005 30 maggio 2010 Giovanni Mossa lista civica Sindaco [10]
30 maggio 2010 31 maggio 2015 Giovanni Mossa lista civica "Cuncoldia Tribagliu" Sindaco [11]
31 maggio 2015 - Giovanni Mossa lista civica "Cuncoldia Tribagliu" Sindaco [12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2018.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 460.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 3, Roma, A.C.I., 1985, p. 20.
  5. ^ La stazione di Osidda, su lestradeferrate.it. URL consultato il 19 giugno 2016.
  6. ^ Osidda, su incaminu.it. URL consultato il 19 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2016).
  7. ^ Comunali 06/06/1993, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 27/04/1997, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ^ Comunali 13/05/2001, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ^ Comunali 08/05/2005, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  11. ^ Comunali 30/05/2010, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  12. ^ Comunali 31/05/2015, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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