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Fonni

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Fonni
comune
Fonni – Stemma
Fonni – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Nuoro-Stemma.png Nuoro
Amministrazione
SindacoDaniela Falconi (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate40°07′06″N 9°16′12″E / 40.118333°N 9.27°E40.118333; 9.27 (Fonni)Coordinate: 40°07′06″N 9°16′12″E / 40.118333°N 9.27°E40.118333; 9.27 (Fonni)
Altitudine1 000 m s.l.m.
Superficie112,27 km²
Abitanti3 957[1] (31-7-2016)
Densità35,25 ab./km²
FrazioniPratobello
Comuni confinantiDesulo, Gavoi, Lodine, Mamoiada, Orgosolo, Ovodda, Villagrande Strisaili
Altre informazioni
Cod. postale08023
Prefisso0784
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT091024
Cod. catastaleD665
TargaNU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantifonnesi
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fonni
Fonni
Fonni – Mappa
Posizione del comune di Fonni
all'interno della provincia di Nuoro
Sito istituzionale

Fonni ('Onne, Honne o Fonne in sardo[2]) è un comune italiano di 3 957 abitanti della provincia di Nuoro in Sardegna.

Si trova nell'antica subregione storica della Barbagia di Ollolai della quale rappresenta il centro più importante.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

« Un orizzonte favoloso circonda il villaggio: le alte montagne del Gennargentu, dalle vette luminose quasi profilate d'argento, dominano le grandi valli della Barbagia, che salgono, immense conchiglie grigie e verdi, fino alle creste ove Fonni, con le sue case di scheggia e i suoi viottoli di pietra, sfida i venti e i fulmini. »

(Grazia Deledda, Cenere - 1903)

Adagiato sulle pendici settentrionali del Gennargentu, ad un'altitudine di 1.000 metri, è il paese più alto della Sardegna. È noto in tutta l'isola come centro di turismo invernale essendo dotato dei maggiori impianti sciistici di risalita sardi situati sul Bruncu Spina, ed ai piedi del monte Spada.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Fonni.

Il clima non è di tipo caldo mediterraneo come nella gran parte dell'isola, bensì un clima leggermente più freddo. A Fonni si riscontra infatti un clima temperato mediterraneo ad estate tiepida con circa due mesi di siccità estiva (Csb): la temperatura media annua si aggira intorno agli 11 °C. L'inverno è più freddo della media isolana (media di febbraio di 4 °C), con gelate frequenti e nevicate, talvolta abbondanti anche grazie all'esposizione a nord del paese, mentre l'estate è tiepida, con possibili giorni di calura ma con temperature minime notturne fresche (media del mese di agosto di 21 °C). La temperatura più bassa mai registrata dal 1954 è stata di circa -18 gradi, mentre la più elevata è stata di 36 gradi. Talvolta il manto nevoso supera il metro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'area fu abitata in epoca prenuragica (presenza di tombe dei giganti), nuragica (presenza di alcuni nuraghi) e romana, nella quale fu fondata la mansio (stazione di posta) Sarabensis.

Nel medioevo appartenne al Giudicato di Arborea e fece parte della curatoria della Barbagia di Ollolai. Alla caduta del giudicato (1420) passò sotto il dominio del marchesato di Oristano, per poi passare sotto la dominazione aragonese (1478). Nel 1604 fu incorporato nel ducato di Mandas, feudo dei Maza e poi dei Tellez-Giron. Nel 1708, per iniziativa del padre Pacifico Guiso Pirrella, venne edificato il santuario della Beata Vergine dei Martiri presso il convento dei Padri Minori Osservanti. Nel 1821 il paese fu teatro di moti dei pastori contro l'Editto delle Chiudende (emanato l'anno prima dal re di Sardegna Vittorio Emanuele I). Il paese fu riscattato agli ultimi feudatari nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Basilica della Madonna dei Martiri
  • Chiesa San Giovanni Battista
  • Santuario Madonna del monte
  • Chiesa del Rosario
  • Chiesa di Santa Croce

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Murales

Fonni è famoso anche per la produzione dolciaria dei tipici biscotti savoiardi di Fonni e per il Palio di Fonni o Palio dei Comuni che si svolge ogni anno nel galoppatoio comunale la prima domenica di agosto. Inoltre ogni anno il 24 giugno viene festeggiato San Giovanni, il patrono di Fonni.

Il costume tradizionale
Le maschere degli Urthos e Buttudos

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Da Fonni partono le strade che conducono ai due più alti valichi automobilistici della Sardegna: lungo la Strada Provinciale 7 il Passo di Tascusì verso Desulo, e lungo la Strada Statale 389 Italia.svg Strada statale 389 di Buddusò e del Correboi il Passo di Correboi, verso Villagrande Strisaili e l'Ogliastra. Entrambi sono situati a circa 1245-1248 m s.l.m.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Michele Mulas Democrazia Cristiana Sindaco [4]
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Michele Mulas centro Sindaco [5]
13 maggio 2001 28 maggio 2006 Anno Cicalò lista civica di centro-sinistra Sindaco [6]
28 maggio 2006 15 maggio 2011 Antonino Coinu lista civica Sindaco [7]
15 maggio 2011 5 giugno 2016 Stefano Coinu lista civica "L'alternattiva per Coinu" Sindaco [8]
5 giugno 2016 - Daniela Falconi lista civica "Nuovamente Fonni" Sindaco [9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2016.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 278.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Comunali 06/06/1993, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  5. ^ Comunali 27/04/1997, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  6. ^ Comunali 13/05/2001, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ^ Comunali 28/05/2006, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 15/05/2011, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ^ Comunali 05/06/2016, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN144410318 · GND: (DE4401073-4
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