Biscotto savoiardo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – "Savoiardo" rimanda qui. Se stai cercando l'omonimo dialetto della lingua arpitana, vedi dialetto savoiardo.
Savoiardi
Biskotten-02.jpg
Savoiardi
Origini
Altri nomi Prestofatti
Luoghi d'origine Italia Italia
Francia Francia
Regione Savoia (regione storica)
Dettagli
Categoria dolce
Riconoscimento P.A.T.
Settore Paste fresche e prodotti della panetteria, biscotteria, pasticceria e confetteria
Ingredienti principali farina, zucchero, uova
 

I savoiardi, che prendono il nome dalla regione originaria della Savoia, sono biscotti dolci e leggeri dalla consistenza molto friabile e spugnosa. La forma, un cilindro schiacciato con gli spigoli smussati, ricorda un grosso dito e per questa ragione in inglese vengono chiamati lady fingers[1][2], cioè dita di dama, mentre in Francia vengono chiamati biscuit Boudoirs (à la cuillère c'è lo zucchero velo sopra), cioè biscotto a [forma di] cucchiaio[3].

Biscotti savoiardi all'interno di una fetta di tiramisù

I savoiardi sono uno degli ingredienti principali per il tiramisù, e nella tradizione culinaria napoletana, durante il periodo di carnevale, si intingono nel sanguinaccio.

A livello industriale i savoiardi vengono oggi prodotti in gran parte nella provincia di Verona.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La loro origine è incerta, alcune fonti li fanno risalire al tardo XV secolo, quando furono creati presso la corte dei Duchi di Savoia in omaggio ad una visita del re di Francia[4][5].

I savoiardi in Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Molise sono conosciuti come prestofatti e sono attestati dalla Regione come prodotto agroalimentare tradizionale.

I savoiardi sono conosciuti in tutte le regioni italiane che hanno subito l'influenza dei Savoia. Per tale motivo sono diffusissimi in Sardegna, dove venivano prodotti in passato nelle famiglie, con il nome anche di "pistoccus de caffè", e dove tuttora fanno parte della tradizione dolciaria artigianale. Sono diffusi anche in Sicilia, che ebbe un re sabaudo nel Settecento, dove la ricetta è stata reinterpretata dalla tradizione pasticcera isolana[6], in particolare a Caltanissetta dove vengono chiamati raffiolini e sono venduti insieme alla carta da forno.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Lois Levine, Marian Burros, The New Elegant But Easy Cookbook, Simon and Schuster, 2008, ISBN 1-4391-2760-3.
  2. ^ (EN) Maria Bruscino Sanchez, Sweet Maria's Italian Desserts: Classic and Casual Recipes for Cookies, Cakes, Pastry, and Other Favorites, Macmillan, 2000, ISBN 1-4299-4117-0.
  3. ^ (FR) Annie PERRIER-ROBERT, Dictionnaire de la gourmandise, Robert Laffont/bouquins/segher, 2012, ISBN 2-221-13403-6.
  4. ^ Savoiardi biscotti dalle origini regali su taccuinistorici.it. URL consultato il 1º aprile 2015.
  5. ^ I Savoiardi su angiecafiero.it. URL consultato il 1º aprile 2015.
  6. ^ I savoiardi dal Piemonte alla Sicilia
  7. ^ G. Bizzetti, Prologo, .gprbzz.altervista.org.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • ERSA Molise - Atlante dei prodotti tradizionali della Regione Molise, ERSA Molise Notizie, Anno V n. 1-2/2004

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]