Biscotto savoiardo

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Savoiardi
Biskotten-02.jpg
Biscotti savoiardi
Origini
Altri nomi Prestofatti
Luogo d'origine Francia Francia
Regione Savoia (regione storica)
Dettagli
Categoria dolce
Riconoscimento P.A.T.
Settore Paste fresche e prodotti della panetteria, biscotteria, pasticceria e confetteria
Ingredienti principali farina, zucchero, uova
 

I savoiardi, che prendono il nome dalla regione originaria della Savoia, sono biscotti dolci e leggeri dalla consistenza molto friabile e spugnosa. La forma, un cilindro schiacciato con gli spigoli smussati, ricorda un grosso dito e per questa ragione in inglese vengono chiamati lady fingers[1][2], cioè dita di dama, mentre in Francia vengono chiamati biscuit à la cuillère (cioè a forma di cucchiaio[3]), se morbidi, o boudoirs, se secchi.

Biscotti savoiardi all'interno di una fetta di tiramisù

I savoiardi sono uno degli ingredienti principali di dolci al cucchiaio come il tiramisù e la charlotte e, nella tradizione culinaria napoletana, durante il periodo di carnevale si intingono nel sanguinaccio.[senza fonte]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene la loro origine sia incerta, alcune fonti li fanno risalire al tardo XV secolo, quando furono creati presso la corte sabauda – su intuizione del cuoco di Amedeo VI di Savoia – in omaggio a una visita del re di Francia.[4][5]

I savoiardi in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Attestati come prodotto agroalimentare tradizionale dal Piemonte e dal Molise (regione in cui sono meglio noti come prestofatti), i savoiardi sono conosciuti in tutte le regioni italiane che hanno subito l'influenza dei Savoia. Per tale motivo sono diffusissimi in Sardegna, dove venivano prodotti in passato nelle famiglie, con il nome anche di "pistoccus de caffè", e dove tuttora fanno parte della tradizione dolciaria artigianale. Sono diffusi anche in Sicilia, che ebbe un re sabaudo nel Settecento, dove la ricetta è stata reinterpretata dalla tradizione pasticcera isolana[6], in particolare a Caltanissetta dove vengono chiamati raffiolini e sono venduti insieme alla carta da forno.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Lois Levine, Marian Burros, The New Elegant But Easy Cookbook, Simon and Schuster, 2008, ISBN 1-4391-2760-3.
  2. ^ (EN) Maria Bruscino Sanchez, Sweet Maria's Italian Desserts: Classic and Casual Recipes for Cookies, Cakes, Pastry, and Other Favorites, Macmillan, 2000, ISBN 1-4299-4117-0.
  3. ^ (FR) Annie Perrier-Robert, Dictionnaire de la gourmandise, Robert Laffont/bouquins/segher, 2012, ISBN 2-221-13403-6.
  4. ^ Savoiardi biscotti dalle origini regali, su taccuinistorici.it. URL consultato il 1º aprile 2015.
  5. ^ I Savoiardi, su angiecafiero.it. URL consultato il 1º aprile 2015.
  6. ^ I savoiardi dal Piemonte alla Sicilia Archiviato il [Data mancante], in Archive.is
  7. ^ G. Bizzetti, Prologo, .gprbzz.altervista.org.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • ERSA Molise - Atlante dei prodotti tradizionali della Regione Molise, ERSA Molise Notizie, Anno V n. 1-2/2004

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]