Molise

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Molise
regione
Molise – Stemma Molise – Bandiera
Campagna molisana, nei pressi della località Tavenna
Campagna molisana, nei pressi della località Tavenna
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Capoluogo Stemma campobasso città rosso.png Campobasso
Presidente Paolo Di Laura Frattura (PD) dal 2013
Data di istituzione 27 dicembre 1963
Territorio
Coordinate
del capoluogo
41°34′N 14°40′E / 41.566667°N 14.666667°E41.566667; 14.666667 (Molise)Coordinate: 41°34′N 14°40′E / 41.566667°N 14.666667°E41.566667; 14.666667 (Molise)
Altitudine 631[1] m s.l.m.
Superficie 4 438 km²
Abitanti 312 686[2] (30-07-2013)
Densità 70,46 ab./km²
Province Campobasso, Isernia
Comuni 136
Regioni confinanti Abruzzo, Campania, Lazio, Puglia
Altre informazioni
Lingue italiano, molisano, croato, albanese
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 IT-67
Codice ISTAT 14
Nome abitanti molisani
PIL (PPA) 5.107,0 mln
PIL procapite (PPA) 19.804 [3]
Localizzazione

Molise – Localizzazione

Mappa del Molise con le sue province
Mappa del Molise con le sue province
Sito istituzionale

Il Molise (Mulise IPA: /mʌ'li:sə/ in molisano) è una regione dell'Italia meridionale.

Il capoluogo è Campobasso. Confina con l'Abruzzo a nord, il Lazio ad ovest, la Campania a sud ovest, la Puglia a sud est ed è bagnata dal Mar Adriatico ad est.

La Regione si distingue per alcune caratteristiche particolari:

  • è la regione più giovane del Paese, essendo stata istituita solo nel 1963 per distaccamento da un'altra:[4] fu scissa dall'antica regione Abruzzi e Molise e divenne la ventesima regione d'Italia, dapprima con la sola provincia di Campobasso, e dal 1970 anche con la provincia di Isernia. In realtà la precedente regione Abruzzi e Molise, intesa come istituzione burocratico-amministrativa, come tutte le regioni a statuto ordinario, non era mai stata attivata e dunque le due regioni hanno cominciato a funzionare autonomamente dal 1970;
  • è la regione italiana con il minor numero di frazioni, ma non di comuni;
  • nel territorio della regione passa il meridiano di riferimento per il fuso orario CET al quale appartengono l'Italia e buona parte dell'Europa, denominato Termoli (città portuale in provincia di Campobasso)-Etna.
  • nel territorio a confine tra Molise ed Abruzzo vi è il Viadotto Sente, che con i suoi 185 m d'altezza è il più alto d'Italia.
  • è la regione in cui, in due occasioni (2001 e 2012) sono state annullate le elezioni regionali.

I centri principali sono Campobasso, Termoli, Isernia e Venafro.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il Molise per zone altimetriche

La superficie della regione è divisa quasi equamente tra zone di montagna, il 55,3% del territorio, e zone collinari, del 44,7% del territorio. La zona montuosa si estende tra l'Appennino abruzzese e l'Appennino Sannita. I Monti della Meta (2241 m) formano il punto d'incontro della linea di confine tra il Molise, l'Abruzzo e il Lazio. Poi ci sono i Monti del Matese che corrono lungo il confine con la Campania e raggiungono i 2050 metri con il monte Miletto. A oriente, la zona del Subappennino (Monti dei Frentani) degrada verso il mare con colline poco ripide e dalle forme arrotondate. Le aree pianeggianti sono poche e di piccole dimensioni, le principali sono la piana di Bojano nel Molise centrale e a occidente la piana di Venafro. La Bocca di Forlì, o Passo di Rionero, (m. 891) segna convenzionalmente il limite geografico tra Italia centrale e Italia meridionale. Il clima è di tipo semi-continentale, con inverni generalmente freddi e nevosi ed estati calde e afose. Sulla costa il clima è più gradevole, man mano che si procede verso l'interno diventa via via più rigido e le temperature si abbassano notevolmente (Campobasso nel periodo invernale è una delle città più fredde d'Italia). Anche l'estate risulta più gradevole sulla costa dove spesso soffiano brezze che rendono più dolci i mesi caldi.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Zone Altimetriche d'Italia.

Le coste[modifica | modifica sorgente]

Per 40 km il Molise è bagnato dall'Adriatico.

Importanti centri balneari e di villeggiatura sono Termoli, Campomarino e Petacciato: centri attrezzati di ogni comfort e dotati di lunghe spiagge.

La costa è bassa e sabbiosa tranne per il promontorio di Termoli, al cui riparo è stato costruito il porto artificiale da dove partono le navi per le Isole Tremiti e la Croazia. Lungo le coste ci sono anche alcune fasce pianeggianti, larghe non più di qualche chilometro. La formazione di dune litoranee causava il ristagno delle acque dei torrenti con la conseguente formazione di paludi, da qualche tempo però eliminate con opere di bonifica.

I fiumi[modifica | modifica sorgente]

I fiumi principali della regione sono il Trigno, a confine con l'Abruzzo, il Biferno, ed il Fortore, a confine con la Puglia. Il Biferno è l'unico fiume che nasce, scorre, e sfocia interamente nella regione Molise, più precisamente nella provincia di Campobasso. Le sue sorgenti danno molte acque. In Molise nasce anche il Volturno, che con una lunghezza di 175 km e un bacino esteso per 5.550 km², è il principale fiume dell'Italia meridionale sia per lunghezza sia per portata. La notevole abbondanza di risorse idriche del Molise permette di soddisfare i fabbisogni, oltre che ovviamente della medesima regione, anche di Campania, Puglia ed Abruzzo.

I laghi[modifica | modifica sorgente]

Il fiume Biferno è stato sbarrato da un invaso artificiale negli anni settanta, la diga del Liscione, e fu così formato il lago di Guardialfiera, il più esteso del territorio. Altro lago di grande importanza è quello di Occhito che costeggia per diversi chilometri il confine tra Molise e Puglia. Inoltre, tra le Mainarde Molisane sorge il bacino artificiale di Castel San Vincenzo, realizzato alla fine degli anni cinquanta e che fa parte dell'area molisana del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. I laghi naturali sono pochi ed estremamente ridotti ed a carattere stagionale.

Ambiente[modifica | modifica sorgente]

Nel Molise, che include il settore Mainarde del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, sono presenti ulteriori vaste aree boschive, soprattutto nella provincia di Isernia. Di notevole importanza sono le Oasi del WWF (Monte Mutria e Guardiaregia-Campochiaro), l'Oasi LIPU di Casacalenda (la prima nata in regione), l'Oasi Le Mortine nel bacino fluviale del Volturno presso Venafro, il massiccio del Matese, la riserva naturale Collemeluccio con le sue estensioni di boschi di abete bianco, la riserva MAB di Montedimezzo, l'Orto Botanico di Capracotta.

La fauna è caratterizzata dalla presenza del camoscio appenninico, del capriolo, del cervo, del cinghiale, del daino, della lontra[5], del lupo appenninico, dell'orso bruno marsicano e della volpe. La fauna aviaria stanziale include il falco pellegrino, il gheppio, la ghiandaia e la coturnice.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Storicamente gran parte del Molise si identifica con l'antico Sannio. A partire dal III secolo a.C. subì l'invasione dei Romani, che crearono le loro colonie nei principali centri abitati già esistenti (Isernia e Venafro). Alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, il territorio molisano fu devastato dai Goti (535-553), e poi incluso nel Ducato longobardo di Benevento. Il nome Molise compare nel Medioevo centrale per identificare una contea di appartenenza della famiglia normanna dei de' Moulins. Nell'847 sorsero alcune signorie feudali: Campobasso (878) assunse un'importanza economica sempre crescente riuscendo a diventare la “capitale” della Contea sotto la signoria dei De Molise; quella di Venafro (964), di Larino, di Trivento (992) e, nel 1000, quelle di Bojano, di Isernia e di Campomarino. Con l'arrivo dei Normanni, nell'XI secolo, le varie contee vennero unificate e poste sotto li controllo della contea di Bojano, che i normanni chiamarono Comitatus Molisii. L'integrità del Molise fu conservata fino al 1221, anno in cui la contea passò a Federico II di Svevia. In quell'anno il Molise divenne la sede di un giustizierato, cioè di un distretto di giustizia imperiale, dove l'autorità del re si sovrapponeva a quella dei feudatari. Nel 1531, il Molise passò sotto la dominazione spagnola e fu aggregato alla Capitanata (regione storica della Puglia, corrispondente alla provincia di Foggia). Fu questo un periodo di isolamento e di grave crisi economica e sociale, data la presenza sul territorio di numerose bande di briganti. Nel 1806, con Napoleone, il Molise divenne per la prima volta una provincia autonoma. Con l'annessione di Larino (in provincia di Campobasso) nel 1811 e del circondario di Venafro e di parte della Valle del Volturno nel 1863, prese i confini corrispondenti all'attuale regione. Dall'epoca del Regno di Napoli il territorio molisano era in realtà compreso in quattro giustizierati diversi: il Contado del Molise, l'Abruzzo Citeriore, la Terra di Lavoro e la Capitanata; ancora oggi è possibile riscontrare differenze dialettali, gastronomiche e folkloriche fra queste quattro aree. Con l'annessione al Regno d'Italia, nella regione scoppiarono molte ribellioni che furono completamente sedate solo alla fine del XIX secolo.

Nel 1963 nacque la regione Molise dal territorio della provincia di Campobasso, dal seno di cui fu derivata la nuova provincia di Isernia.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Presidenti del Molise.

Dal 24 novembre 2005 la regione Molise ha anche una sede istituzionale a Bruxelles.

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

La regione Molise comprende due province:

Gli annullamenti delle elezioni[modifica | modifica sorgente]

Il Molise è l'unica regione dove in due occasioni sono state annullate le elezioni regionali. La prima volta fu nel 2001.

Il 17 maggio 2012 il TAR del Molise ha annullato le elezioni regionali del 2011, stabilendo altresì il ritorno alle urne per la scelta del nuovo presidente di regione.[6] Il 29 ottobre 2012 viene depositata la sentenza della 5/a sezione del Consiglio di Stato sui ricorsi elettorali e questa conferma, in via definitiva, l'annullamento delle elezioni del 2011.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Conferita il 11 ottobre 2010:

Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile
«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.»
— D.P.C.M. 11 ottobre 2010, ai sensi del ai sensi dell'art.5, comma 5, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2008.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Dopo il massimo storico registrato in occasione del censimento del 1951, nel ventennio successivo la popolazione molisana ha subito un netto calo per la ripresa del fenomeno migratorio. Dal 1981, grazie alla diminuzione delle partenze e all'aumento dei rientri, si è riscontrata una leggera ripresa; al contempo, però, si è assistito a una ridistribuzione degli abitanti a favore dei centri maggiori delle colline e della costa e a discapito dei piccoli borghi di montagna. Negli anni 1990, esauritosi il flusso dei rientri, la popolazione è tornata a diminuire, questa volta a causa del calo delle nascite non compensato dalla scarsa immigrazione dall'estero (tutt'oggi gli stranieri sono appena 8 929, il 2,8% dei residenti totali[7]). In 20 anni, la popolazione è scesa da 335.000 a 313.000 abitanti.

La popolazione del Molise è così distribuita tra le sue due province:

Pos. Provincia Abitanti capoluogo Abitanti provincia
1 Provincia di Campobasso 48.471 225.645
2 Provincia di Isernia 22.000 87.132

Comuni principali[modifica | modifica sorgente]

Il Molise è composto prevalentemente da comuni di piccole dimensioni, molti dei quali non superano i 1.000 residenti. I comuni più importanti per struttura demografica, sociale ed economica sono: Campobasso, Termoli, Isernia, Venafro e Campomarino.

Punti di riferimento territoriale sono anche i comuni di Larino, Bojano e Agnone.

Di seguito la tabella riporta la popolazione risiedente nei principali comuni del Molise:

Pos. Comune Prov. Abitanti 30/11/2013
1 Campobasso CB 48.471
2 Termoli CB 33.462
3 Isernia IS 22.000
4 Venafro IS 11.396
5 Bojano CB 8.074
6 Campomarino CB 7.151
7 Larino CB 6.922
8 Montenero di Bisaccia CB 6.757
9 Guglionesi CB 5.445
10 Riccia CB 5.323

Cittadini stranieri[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti in regione sono 8929. Le comunità più grandi sono quelle di:

Fonte: demo.istat

Minoranze etno-linguistiche[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Minoranze del Molise e Arbëreshë.

Nel territorio molisano sono presenti alcune minoranze etniche e linguistiche, site tutte nella Provincia di Campobasso. Le principali sono quelle croate, in particolare nei comuni di Montemitro, Acquaviva Collecroce e San Felice del Molise, le uniche in Italia, e albanesi, soprattutto nei comuni di Campomarino, Ururi, Portocannone e Montecilfone. In entrambe le minoranze etniche si mantiene la tipica lingua, albanese e croata, e le varie tradizioni. Invece, nella Provincia di Isernia, alcune minoranze sono di origine castellana. Tuttavia, sono davvero pochi gli immigrati che parlano la lingua spagnola.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Dato il basso numero di abitanti, l'economia del Molise è poco sviluppata rispetto alle altre regioni italiane (pur avendo un PIL pro capite superiore a quello di altre regioni del Mezzogiorno), pertanto il settore primario è quello da cui provengono le maggiori rendite economiche. Le industrie sono raggruppate nei nuclei industriali di Termoli, Campobasso-Bojano, Campobasso-Ripalimosani e Venafro-Pozzilli. L'area industriale più vasta e di maggior importanza è situata a Termoli dove tra le varie industrie sono presenti gli stabilimenti della Fiat Powertrain e dello Zuccherificio del Molise (l'unico del centro sud Italia).

Il turismo è in crescita: l'ambiente naturale pressoché intatto e l'assenza di inquinamento sono forti motivi di attrazione, in particolare nei centri balneari e di gradevole villeggiatura quali Termoli e Campomarino.

Gli arrivi turistici nel 2007 sono stati di 172.550 italiani e 22.329 stranieri[8]. L'area più servita e più sviluppata è quella di Termoli dove è presente l'area portuale, e attraversata dalla linea ferroviaria Adriatica, e l'autostrada adriatica A14.

Le attività pastorali in regione sono caratterizzate dalla transumanza, consistente nello spostamento dei greggi dai rilievi montuosi alla costa. Il Molise è una delle poche zone italiane in cui viene ancora effettuata.

Dal 2006 è attiva la casa automobilistica DR Motor Company, con sede a Macchia d'Isernia, mentre a Termoli è attiva dal 1972 la FIAT Powertrain, con una fabbrica dedita alla produzione di motori e cambi, che ha influenzato notevolmente lo sviluppo economico e demografico della città adriatica, ed è considerata una delle più importanti fabbriche del gruppo per i volumi prodotti.

Di seguito la tabella che riporta il PIL e il PIL procapite[9], prodotto nel Molise dal 2000 al 2009:

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
4.930,7 5.131,3 5.280,5 5.337,7 5.563,9 5.783,5 5.958,7 6.394,2 6.534,7 6.449,3
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
15.308,1 15.985,5 16.460,3 16.607,7 17.290,0 17.994,6 18.591,9 19.950,6 20.370,0 20.097,6

Di seguito la tabella che riporta il PIL[9], prodotto nel Molise ai prezzi correnti di mercato nel 2006, espresso in milioni di euro, suddiviso tra le principali macro-attività economiche:

Macro-attività economica PIL prodotto % settore su PIL regionale % settore su PIL italiano
Agricoltura, silvicoltura, pesca € 197,7 3,32% 1,84%
Industria in senso stretto € 982,6 16,49% 18,30%
Costruzioni € 400,3 6,72% 5,41%
Commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni € 994,8 16,7% 20,54%
Intermediazione monetaria e finanziaria; attività immobiliari e imprenditoriali € 1.155,1 19,38% 24,17%
Altre attività di servizi € 1.583,4 26,57% 18,97%
Iva, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni € 644,7 10,82% 10,76%
PIL Molise ai prezzi di mercato € 5.958,7

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasporti del Molise.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Tradizioni, folklore e sagre[modifica | modifica sorgente]

In Molise sono diffuse feste religiose e non, come le sagre che ciascun paese allestisce soprattutto nei periodi estivi. Il sentimento religioso è coltivato con le processioni, come quelle del venerdì santo di Campobasso e di Isernia con la sfilata degli incappucciati, il Festival dei Misteri di Campobasso, la regata di San Basso a Termoli, la solenne processione di San Nicandro a Venafro caratterizzata dal canto dell'inno, la processione di Capracotta in onore della Madonna di Loreto ogni tre anni, la festa del grano in onore di Sant'Anna a Jelsi, la festa in onore di Santa Cristina a Sepino, la sfilata dei carri di San Pardo a Larino, la carrese di Ururi, Portocannone e di San Martino in Pensilis nel basso Molise.

Dal punto di vista prettamente folkloristico si segnala il Festival della Zampogna di Scapoli, l'Eddie Lang Jazz Festival che si svolge nella cornice del castello Pignatelli di Monteroduni, la tartufata a Miranda, la festa dell'uva a Riccia, "gl'Cierv'" a Rocchetta a Volturno e Il ballo dell'orso a Jelsi.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Prodotti agroalimentari tradizionali molisani.

Quella molisana è una cucina molto varia.

Tra i prodotti più importanti vi sono le varietà di olio extravergine dal sapore soave consumato anche crudo su insalate e crostini. L'eccellente fattura del prodotto ha fatto guadagnare all'olio molisano, nel 2003, il riconoscimento DOP. Conosciuto fin dall'antichità l'olio di Venafro, detto "Aurina" per il suo caratteristico colore, citato da Licinio, Orazio, Plinio e altri poeti dell'epoca romana. Sempre a proposito dell'olio d'oliva, molti paesi fanno parte dell'associazione "Città dell'olio", con sede a Larino.

Il pane molisano conserva la sua antica manifattura produttiva e viene prodotto ancora in alcuni panifici con le patate (che, in Molisano si chiamano tapane o patane) e la sofficità che lo contraddistinguono. Famoso è il pane di Venafro, così come la sua produzione di taralli all'olio di oliva[10].

Notevole è il settore produttivo della pasta. Questo vede come punta il pastificio La Molisana di Campobasso, rilanciato nel 2011 dopo un periodo di crisi, ma da citare sono il Colavita, sempre del capoluogo, e un certo numero di piccoli pastifici artigianali. Un tipo di pasta fresca tipico che prende il nome di cavatelli (in Molisano, cavatielle/cavate) è ottenuto con una sfoglia senza uova. Questi vengono conditi con sugo di pomodoro o verdure. Altrettanto conosciuti sono i fusilli, preparati con lo stesso impasto, ma realizzati con un "fuso" da cui il nome. Dall'impasto vengono staccati dei dadini di pasta, avvolti intorno al fuso e poi sfilati.

Grande importanza è data alla produzione di latticini e di formaggi: il caciocavallo di Agnone e quelli di Vastogirardi e di Frosolone, le mozzarelle di Bojano, e le mozzarelle di bufala campana che in Molise sono prodotte solo nella zona di Venafro.

Per ciò che riguarda i salumi, nel Molise vengono prodotti alcuni insaccati, come la Soppressata, il Capocollo o Capicollo (capecuollo), la Salsiccia (saûciccia), famosa perché ha come ingrediente il finocchietto selvatico, la Ventricina: famosa è quella di Montenero di Bisaccia, ma da tempo è in atto una disputa con l'Abruzzo per la paternità del salume, la Signora di Conca Casale.

Molto importante e buono il Brodetto di Pesce di Termoli (du' bredette) Ha come caratteristica l'utilizzo di molte qualità di pesce, almeno nove/dieci: seppie, triglie, sogliole, palombo, rospo, pannocchie, scorfano, merluzzo, frutti di mare, ecc. Queste specie di pesce inoltre variano a seconda della stagione in cui si assapora il brodetto. Il brodetto di pesce termolese si differenzia dagli altri per la cottura differenziata delle varie specie di pesce. La differenza sostanziale che si trova nella ricetta termolese, che differenzia il sapore "du' bredette", è l'uso del peperone fresco.

Un preparato tipico del basso Molise, specialmente a San Martino in Pensilis, è la Pampanella, carne di maiale cotta al forno con alcune spezie e molto peperoncino rosso sia dolce che piccante.
L'uso del tartufo (nero e bianco) viene fatto sempre più spesso in tutta la regione, essendo ormai parecchio tempo che viene cavato dalla terra, specie nell'Alto Molise, grazie ai numerosi cavatori e ai loro cani. Sempre di più le fiere che hanno come tema il tartufo e il suo impiego in parecchie specialità culinarie. Fra i dolci sono tipiche le Cancelle, simili alle waffel tedesche, ma con l'aggiunta di semini di finocchio, i Piccillati (i pečelàt), ravioli cotti al forno ripieni di amarena, e la Pigna, simile al panettone ma più leggere, tradizionalmente preparato per la Pasqua. I Caragnoli e Rosacatarle o Rosacatarre, intinte nel miele, sono dolci tipici natalizi.

Vini[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vini del Molise.

Tra i vini, si segnala la Tintilia (Autoctono). Biferno, Pentro e Molise, hanno avuto il riconoscimento DOC. La D.O.C. Pentro è stata prodotta per la prima volta nell'anno 2007, fino ad allora è stata considerata una D.O.C. fantasma (mai prodotta).

Si segnalano, tra gli altri, i vini di Campomarino, centro turistico - agricolo facente parte della associazione " Città del vino ".

Sport[modifica | modifica sorgente]

Come nel resto d'Italia, anche in Molise lo sport più popolare è il calcio. La principale squadra regionale è il Campobasso Calcio, fondato una prima volta nel 1919 e più volte rifondato, che negli anni ottanta disputò cinque campionati in serie B. L'Aesernia squadra di calcio a 5 ha conquistato nel 2013 la promozione in serie A2.

Per la pallavolo maschile, il Volley Isernia ha disputato otto campionati consecutivi di Serie A2 dal 2004 al 2012, prima di chiudere i battenti per mancanza di fondi.

Persone legate al Molise[modifica | modifica sorgente]

Galleria immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ db-city.com
  2. ^ Censimento 2011
  3. ^ PIL pro capite a parità di potere d'acquisto, dati Istat relativi al 2009
  4. ^ http://www.parlamentiregionali.it/dbdata/documenti/%5B4721d247d61a1%5Dmolise.pdf Statuto regionale
  5. ^ (EN) Anna Loy, Maria Laura Carranza; Carmen Cianfrani; Evelina D’Alessandro; Laura Bonesi; Piera Di Marzio; Michele Minotti; Gabriella Reggiani, Otter Lutra lutra population expansion: assessing habitat suitability and connectivity in southern Italy in Folia Zoologica, vol. 58, n. 3, 2009, pp. 309–326. URL consultato il 18 marzo 2014.
  6. ^ Il Giornale- Blitz del Tar in Molise: dà ragione alla sinistra Annulla il voto del 2011
  7. ^ demo.istat.it
  8. ^ Dati Istat 2007
  9. ^ a b Dati Istat - Tavole regionali
  10. ^ fonte: sito web provincia di Isernia

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Sammartino A., Ali tagliate – Parole di un libro incompiuto/Podrezana krila – Rije i nedovršene knjige (volumetto bilingue, in italiano e croato, a ricordo di Agostina Piccoli), Cannarsa Editore, Vasto 1999, pag. 63.
  • Cfr. Registro delle deliberazioni consiliari del Comune di Acquaviva Collecroce per l'anno 1896, esistente presso il locale archivio comunale. Cultura e immagini dei gruppi linguistici di antico insediamento presenti in Italia.
  • Cfr. Bosio G., Dell'istoria della sacra Religione et illustrissima Militia di San Giovanni Gierosolimitano, Stamperia Apostolica Vaticana, Roma, 1594 in "Bibliografia sui Croati del Molise", raccolta e pubblicata dal redattore del periodico Naš jezik/La nostra lingua, Mario Spadanuda, sul n. 4 del 1970.
  • Rešetar M., Le colonie serbo-croate nell'Italia meridionale, (prima traduzione in italiano, a cura di Walter Breu e Monica Gardenghi), Amministrazione Provinciale di Campobasso, 1997. Ministero Interno –Ufficio Centrale zone di confine e minoranze etniche -Ufficio minoranze linguistiche nel 1465 e in circolazione nel Regno di Napoli sino al termine del secolo XV.
  • Giovanni Zarrilli, Il Molise dal 1789 a1 1900, Campobasso, Edizioni del Rinoceronte, 1984.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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