Molise

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Molise
regione
(IT) Regione Molise
Molise – Stemma Molise – Bandiera
(dettagli) (dettagli)
Veduta di Campobasso, capoluogo della regione
Veduta di Campobasso, capoluogo della regione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Amministrazione
Capoluogo Stemma campobasso città rosso.png Campobasso
Presidente Paolo Di Laura Frattura (PD) dal 24 febbraio 2013
Data di istituzione 27 dicembre 1963
Territorio
Coordinate
del capoluogo
41°34′N 14°40′E / 41.566667°N 14.666667°E41.566667; 14.666667 (Molise)Coordinate: 41°34′N 14°40′E / 41.566667°N 14.666667°E41.566667; 14.666667 (Molise)
Altitudine 631[1] m s.l.m.
Superficie 4 438 km²
Abitanti 310 867[2] (31-07-2016)
Densità 70,05 ab./km²
Province Campobasso, Isernia
Comuni 136 e 8 Unioni di Comuni
Regioni confinanti Abruzzo, Campania, Lazio, Puglia
Altre informazioni
Lingue italiano
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 IT-67
Codice ISTAT 14
Nome abitanti molisani
Patrono Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso
PIL (PPA) 6.449,3 mln (2009)
PIL procapite (PPA) 19.804 [3]
Cartografia

Molise – Localizzazione

Mappa del Molise con le sue province
Mappa del Molise con le sue province
Sito istituzionale

Il Molise (/moˈlize/) è una regione italiana a statuto ordinario dell'Italia meridionale di 310 867 abitanti[2], con capoluogo Campobasso. Confina con l'Abruzzo a nord, il Lazio ad ovest, la Campania a sud ovest, la Puglia a sud est ed è bagnata dal Mar Adriatico ad est. Fino al 1963, formava insieme all'Abruzzo la regione Abruzzi e Molise. Oltre a Campobasso, i centri di maggiore importanza sono Termoli (CB), Isernia e Venafro (IS).

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La Regione si distingue per alcune caratteristiche particolari:

  • è la regione amministrativa più giovane del Paese, essendo stata istituita come ente solo nel 1963 per distaccamento da un'altra:[4] anche se come unità territoriale fu creata nel 1221 con il nome di Contado di Molise da Federico II. Fu scissa dall'antica regione Abruzzi e Molise e divenne la ventesima regione d'Italia, dapprima con la sola provincia di Campobasso, e dal 1970 anche con la provincia di Isernia. In realtà la precedente regione Abruzzi e Molise, intesa come istituzione burocratico-amministrativa, come tutte le regioni a statuto ordinario, non era mai stata attivata e dunque le due regioni hanno cominciato a funzionare autonomamente dal 1970;
  • è la regione italiana con il minor numero di frazioni, ma non di comuni;
  • nel territorio della regione, ed in particolare in quello del comune di Termoli (CB), passa il meridiano di riferimento per il fuso orario CET, che stabilisce l'orario d'Italia e buona parte dell'Europa, denominato infatti Termoli-Etna.
  • nel territorio a confine tra Molise e Abruzzo vi è il Viadotto Sente, che con i suoi 185 m d'altezza è il secondo più alto d'Italia, dopo il Viadotto Italia in Calabria.
  • è la regione in cui, in due occasioni (2001 e 2012) sono state annullate le elezioni regionali.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il Molise per zone altimetriche

Con i suoi 4438 km² è la seconda regione più piccola d'Italia dopo la Valle d'Aosta, la sua superficie è divisa quasi equamente tra zone di montagna, il 55,3% del territorio, e zone collinari, per il 44,7% del territorio. La zona montuosa si estende tra l'Appennino abruzzese e l'Appennino sannita.

I Monti della Meta (2241 m) formano il punto d'incontro della linea di confine tra il Molise, l'Abruzzo e il Lazio, poi ci sono i Monti del Matese che corrono lungo il confine con la Campania e raggiungono i 2050 metri con il monte Miletto. A oriente, la zona del Subappennino (Monti dei Frentani) degrada verso il mare con colline poco ripide e dalle forme arrotondate. Le aree pianeggianti sono poche e di piccole dimensioni, le principali sono la piana di Bojano (CB) nel Molise centrale, a occidente la piana di Venafro (IS) e due minori verso il mare le "Piane di Larino" e Pantano Basso a Termoli. La Bocca di Forlì, o Passo di Rionero, (891 m s.l.m.) segna convenzionalmente il limite geografico tra Italia centrale e Italia meridionale.

Il clima è di tipo mediterraneo, soprattutto lungo le coste, con inverni generalmente freschi e piovosi ed estati calde. Sulla costa il clima è più mite, man mano che si procede verso l'interno diventa via via più fresco e le temperature si abbassano notevolmente. Anche l'estate risulta più gradevole sulla costa dove spesso soffiano brezze che rendono più dolci i mesi caldi.[5]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Zone Altimetriche d'Italia.

Le coste[modifica | modifica wikitesto]

La costa del Molise chiamata la[6] Costa dei Delfini è lunga 35 km ed è bagnata dal Mar Adriatico.

Veduta di un trabocco nella spiaggia di Termoli (CB)

Importanti centri balneari e di villeggiatura sono Termoli (CB), Campomarino (CB), Petacciato (CB) e Montenero (CB): centri attrezzati di ogni comfort e dotati di lunghe spiagge.

La costa è bassa e sabbiosa tranne per il promontorio di Termoli (CB), al cui riparo è stato costruito il porto artificiale da dove partono le navi per le Isole Tremiti (FG); lungo le coste ci sono anche alcune fasce pianeggianti, larghe non più di qualche chilometro. La formazione di dune litoranee causava il ristagno delle acque dei torrenti con la conseguente formazione di paludi, da qualche tempo però eliminate con opere di bonifica.

I fiumi[modifica | modifica wikitesto]

I fiumi principali della regione sono il Trigno, che segna parte del confine con l'Abruzzo, il Biferno, e il Fortore, a confine con la Puglia. Il Biferno è l'unico fiume che nasce, scorre, e sfocia interamente nella regione Molise, più precisamente nella provincia di Campobasso. Le sue sorgenti danno molte acque. In Molise nasce anche il Volturno, che con una lunghezza di 175 km e un bacino esteso per 5.550 km², è il principale fiume dell'Italia meridionale sia per lunghezza sia per portata. Altri torrenti importanti sono il Verrino, il Saccione, il Cigno, il Sente, il Tappino e il fiume Tammaro. La notevole abbondanza di risorse idriche del Molise permette di soddisfare i fabbisogni, oltre che ovviamente della medesima regione, anche di Campania, Puglia e Abruzzo.

I laghi[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume Biferno è stato sbarrato da un invaso artificiale negli anni settanta, la diga del Liscione, e fu così formato il lago di Guardialfiera, il più esteso del territorio. Altro lago di grande importanza è quello di Occhito che costeggia per diversi chilometri il confine tra Molise e Puglia. Inoltre, tra le Mainarde molisane sorge il bacino artificiale di Castel San Vincenzo (IS), realizzato alla fine degli anni cinquanta e che fa parte dell'area molisana del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, la diga di Chiauci che sbarra il fiume Trigno e inaugurata nel 2011. I laghi naturali sono pochi, estremamente ridotti e a carattere stagionale tipo il lago di Campitello Matese e il lago di Carpinone.

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Veduta del borgo di Agnone (IS) e della Valle del Trigno

Nel Molise, che include il settore Mainarde del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, sono presenti ulteriori vaste aree boschive, soprattutto nella provincia di Isernia. Di notevole importanza sono le Oasi del WWF (Monte Mutria e l'Oasi di Guardiaregia-Campochiaro), l'Oasi LIPU "Bosco Casale" di Casacalenda (CB), la Riserva Statale di Pesche (IS) (la prima nata in regione nel 1982), l'Oasi Le Mortine nel bacino fluviale del Volturno presso Venafro (IS), il massiccio del Matese, la Riserva MAB UNESCO di Collemeluccio con le sue estensioni di boschi di abete bianco, la Riserva MAB UNESCO di Montedimezzo, l'Oasi di Legambiente "Selva Castiglione" a Carovilli (IS), la riserva naturale Torrente Callora a Roccamandolfi (IS), l'Orto Botanico della fauna appenninica di Capracotta (IS). Da segnalare anche la presenza sul territorio regionale del Parco regionale agricolo storico dell'olivo di Venafro, unico parco agricolo in Molise, riconosciuto con una legge regionale risalente al 2008. In fase di approvazione c'è il parco nazionale del Matese.

Il territorio molisano è quasi completamente circondato da parchi nazionali e regionali, il Parco nazionale della Majella, il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco regionale del Matese e il Parco nazionale del Gargano.

La fauna è caratterizzata dalla presenza del camoscio appenninico, del capriolo, del cervo, del cinghiale, del daino, della lontra[7], del lupo appenninico, dell'orso bruno marsicano e della volpe. La fauna aviaria stanziale include il falco pellegrino, il gheppio, la ghiandaia e la coturnice.

Particolare del frammento di una tavola bronzea del III secolo a.C. ritrovata ad Agnone (IS)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Molise.

In età preromana il Molise era abitato da popolazioni sannitiche; venne in seguito conquistato dai Romani e integrato nel sistema del suo imperium. All'epoca romana risalgono i principali insediamenti della regione; del periodo precedente restano, invece, soltanto poche tracce archeologiche.

Nel periodo tardo-antico il territorio molisano attraversò una fase di progressivo declino, sia economico che demografico: al loro arrivo i Longobardi trovano una regione priva di centri urbani significativi e spopolata.

Sotto il dominio del Ducato longobardo di Benevento il territorio del Molise risulta organizzato in diversi gastaldati, fra i quali quello di Bojano: esso sembra sia stato creato intorno al 667 mediante concessione del Re longobardo Grimoaldo al condottiero bulgaro Alzeco[8], che divenne il primo gastaldo[9] di un'area pressoché disabitata.

La presenza longobarda ha lasciato numerose tracce: una parte consistente dei centri abitati della regione risale a questo periodo; ai Longobardi si deve la promozione del culto di San Michele Arcangelo e la conseguente realizzazione di chiese intitolate al santo. Da ricordare, infine, è la realizzazione dell'abbazia di San Vincenzo al Volturno. Nel 1045 il condottiero normanno Rodolfo di Moulins, disceso in Italia Meridionale con gli Altavilla, ottiene la Contea di Bojano.

È con l'arrivo dei normanni e della famiglia de' Moulins, tra la fine dell'XI secolo e l'inizio dell'XII secolo, infatti, che comincia ad affermarsi il toponimo Comitatus Molisii riferito, appunto, alla contea di Bojano, che, nel contempo, aveva inglobato altre contee dove governavano altre signorie feudali.

Cartina del Contado di Molise

Il dominio della famiglia si estinse verso la fine del secolo XII; tale condizione determinò anche la fine della Contea, che si smembrò in piccoli feudi.

Con le riforme di Federico II di Svevia il Contado di Molise divenne sede di giustizierato (Justitiaratus Molisii), cioè di un distretto di giustizia imperiale, dove l'autorità del re si sovrapponeva a quella dei feudatari. In realtà, l'amministrazione del Molise era congiunta a quella della Terra di Lavoro, che insieme formavano un unico distretto denominato Justitiaratus Molisii et Terra Laboris.

I due territori condivisero il medesimo giustiziere fino al XVI secolo, quando dal 1538 il Molise, pur rimanendo entità distinta, fu staccato dalla Terra di Lavoro e aggregato alla Capitanata. L'aggregazione alla Capitanata cessò nel 1806, quando con la legge 132 "Sulla divisione ed amministrazione delle province del Regno" varata da Giuseppe Bonaparte, si estese al Regno di Napoli il modello amministrativo francese basato sulle Provincie.

Ci furono poi negli anni successivi fino al 1811, una serie di regi decreti che completarono il percorso d'istituzione delle province. In base alla suddetta riforma del 1806, quindi, fu stabilita la separazione del Contado di Molise dalla Capitanata. Il processo di definizione dei confini terminò nel 1811 e la provincia del Molise raggiunse quasi tutta la dimensione dell'attuale Regione Molise

Dal 1º gennaio 1817, l'organizzazione amministrativa venne definitivamente regolamentata con la Legge riguardante la circoscrizione amministrativa delle Province dei Reali Domini di qua del Faro del 1º maggio 1816.

Fu questo un periodo di isolamento e di grave crisi economica e sociale, data la presenza sul territorio di numerose bande di briganti. Il Molise perse così l'identità originaria.

Castelli e casate del Molise ai tempi del Contado del Molise (1221-1806):

Pos. Comune Nome del Castello Periodo Famiglia
1 Campobasso Castello Monforte XIV secolo Monforte-Gambatesa
2 Castropignano Castello d'Evoli XIV secolo d'Evoli
3 Termoli Castello Svevo XIII secolo nd
4 Civitacampomarano Castello Angioino XIII secolo Alfonso I d'Aragona
5 Monteroduni Castello Pignatelli XIII secolo d'Ardicourt poi Pignatelli
6 Venafro Castello Pandone XIV secolo Pandone
7 Gambatesa Castello di Gambatesa XIV secolo Pietravalle poi De Capua
8 Ferrazzano Castello Carafa XIII secolo Carafa
Panorama di Cerro al Volturno (IS)

Dal 1806 al 1811: provincia di Molise[modifica | modifica wikitesto]

Con l'invasione francese, ufficialmente il 27 settembre 1806, con la legge 132 del 1806 Sulla divisione ed amministrazione delle province del Regno, varata l'8 agosto di quell'anno, con Napoleone, il Molise divenne per la prima volta una provincia autonoma denominata Provincia di Molise con Campobasso capoluogo e che era suddivisa in tre distretti:

Dal 1811 al 1962[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Molise ebbe un forte sviluppo grazie alle opere infrastrutturali e alle politiche messe in atto dal Re di Napoli Gioacchino Murat (succeduto a Giuseppe Bonaparte) a partire dal 1811, e l'annessione di Larino, Venafro e di parte della Valle del Volturno.

Dall'epoca del Regno di Napoli il territorio molisano era in realtà compreso in quattro giustizierati diversi: il Contado del Molise, l'Abruzzo Citeriore, la Terra di Lavoro e la Capitanata; ancora oggi è possibile riscontrare differenze dialettali, gastronomiche e folkloristiche fra queste quattro aree. Con l'annessione al Regno d'Italia, nella regione scoppiarono molte ribellioni che furono completamente sedate solo alla fine del XIX secolo.

Nel corso della Seconda guerra mondiale, il territorio attorno a Campobasso e sulle Mainarde fu interessato da duri combattimenti (Infatti il territorio molisano era attraversato dalla linea Gustav)che si conclusero nel settembre 1943, con lo sbarco degli alleati a Termoli (CB).

Dal 1963: regione Molise[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Variazioni territoriali e amministrative di Abruzzi e Molise.

Nel 1963, grazie a una disposizione transitoria che consentì di derogare ai limiti imposti dall'art. 132 della Costituzione italiana, la provincia di Campobasso venne distaccata dalla preesistente regione Abruzzi e Molise e inserita nella nuova regione denominata Molise, di cui Campobasso divenne capoluogo. Il 3 marzo 1970 una parte del suo territorio venne scorporata e istituita come provincia di Isernia, con Isernia capoluogo. Il Molise è oggi quindi, con le due province di Campobasso e Isernia, la ventesima, e più giovane regione d'Italia.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Presidenti del Molise.

Dal 24 novembre 2005 la regione Molise ha una sede istituzionale a Bruxelles, Belgio.

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Con la legge costituzionale del 27 dicembre 1963, n. 3 recante "Modificazioni agli articoli 131 e 57 della Costituzione e istituzione della Regione Molise", pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 1964, fu istituita la Regione del Molise, territorialmente separata dall'Abruzzo, ma solo con la legge n. 281 del 1970 furono attuate le sue funzioni.

La regione Molise comprende due province:

Gli annullamenti delle elezioni[modifica | modifica wikitesto]

Il Molise è l'unica regione dove in due occasioni sono state annullate le elezioni regionali, in entrambi i casi a causa della raccolta di firme false.

La prima volta fu nel 2001, con decisione del TAR[10] confermata in appello dal Consiglio di Stato[11].

Il 17 maggio 2012 il TAR del Molise ha annullato le elezioni regionali del 2011, stabilendo altresì il ritorno alle urne per la scelta del nuovo presidente di regione.[12] Il 29 ottobre 2012 viene depositata la sentenza della 5/a sezione del Consiglio di Stato sui ricorsi elettorali e questa conferma, in via definitiva, l'annullamento delle elezioni del 2011.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Conferita il 11 ottobre 2010:

Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile
«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.»
— D.P.C.M. 11 ottobre 2010, ai sensi del ai sensi dell'art.5, comma 5, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2008.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Dopo il massimo storico registrato in occasione del censimento del 1951, nel ventennio successivo la popolazione molisana ha subito un netto calo per la ripresa del fenomeno migratorio. Dal 1981, grazie alla diminuzione delle partenze e all'aumento dei rientri, si è riscontrata una leggera ripresa; al contempo, però, si è assistito a una ridistribuzione degli abitanti a favore dei centri maggiori delle colline e della costa e a discapito dei piccoli borghi di montagna. Negli anni novanta, esauritosi il flusso dei rientri, la popolazione è tornata a diminuire, questa volta a causa del calo delle nascite non compensato dalla scarsa immigrazione dall'estero (tutt'oggi gli stranieri sono appena 8.929, il 2,8% dei residenti totali[13]). In 20 anni, la popolazione è scesa da 335.000 a 313.000 abitanti.

La popolazione del Molise è così distribuita tra le sue due province:

Pos. Provincia Abitanti capoluogo Abitanti provincia
1 Provincia di Campobasso 49.392 227.482
2 Provincia di Isernia 22.061 87.243

Comuni principali[modifica | modifica wikitesto]

Veduta di Campobasso, in particolare il campanile della Chiesa di San Bartolomeo
Veduta di Termoli (CB), in particolare il borgo antico con la torre del Castello svevo

Il Molise è composto prevalentemente da comuni di piccole dimensioni, molti dei quali non superano i 1.000 residenti. I comuni più importanti per struttura demografica, sociale ed economica sono: Campobasso, Termoli (CB), Isernia e Venafro (IS).

Punti di riferimento territoriale sono anche i comuni di Larino (CB), Bojano (CB), Montenero Di Bisaccia (CB) e Agnone (IS).

Di seguito la tabella riporta la popolazione residente nei principali comuni del Molise:

Pos. Comune Prov. Abitanti 31/12/2015
1 Campobasso CB 49.434
2 Termoli CB 33.576
3 Isernia IS 21.981
4 Venafro IS 11.329
5 Bojano CB 8.071
6 Campomarino CB 7.701
7 Montenero Di Bisaccia CB 6.774
8 Larino CB 6.763
9 Guglionesi CB 5.380
10 Riccia CB 5.326

Cittadini stranieri[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 gli stranieri residenti in regione sono 10.800 il 3,4% della popolazione residente. Le comunità più grandi in base alla loro percentuale sui residenti sono quelle di:

Minoranze etno-linguistiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Minoranze del Molise e Arbëreshë.

Nel territorio molisano sono presenti alcune minoranze etniche e linguistiche, site tutte nella provincia di Campobasso. Le principali sono quelle croate, in particolare nei comuni di Montemitro, Acquaviva Collecroce e San Felice del Molise, le uniche in Italia, e albanesi, soprattutto nei comuni di Campomarino, Ururi, Portocannone e Montecilfone. In entrambe le minoranze etniche si mantiene la tipica lingua, albanese e croato molisano, e le varie tradizioni.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Dato il basso numero di abitanti, l'economia del Molise è scarsamente sviluppata rispetto alle altre regioni italiane (pur avendo un PIL pro capite superiore a quello di altre regioni del Mezzogiorno), pertanto il settore primario è quello da cui provengono le maggiori rendite economiche. Le industrie sono raggruppate nei nuclei industriali di Termoli (CB), Campobasso-Bojano (CB), Campobasso-Ripalimosani (CB) e Venafro-Pozzilli (IS).

L'ambiente naturale pressoché intatto e l'assenza di inquinamento sono forti motivi di attrazione, in particolare nei centri balneari e di gradevole villeggiatura quali Termoli (CB), Campomarino (CB), Montenero di Bisaccia (CB), Petacciato(CB) anche per i punti di riferimento montani come Campitello Matese (CB), Capracotta (IS) e il parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Ciononostante, la regione è da sempre ultima in tutte le classifiche turistiche nazionali.

Gli arrivi turistici nel 2014 sono stati di 164.550 italiani e 14.071 stranieri. L'area più servita e più sviluppata è quella di Termoli (CB) dove è presente l'area portuale, e attraversata dalla linea ferroviaria Adriatica e dall'autostrada A14.

Le attività pastorali in regione sono caratterizzate dalla transumanza, consistente nello spostamento delle greggi dai rilievi montuosi alla costa. Il Molise è una delle poche zone italiane in cui viene ancora effettuata.

Dal 2006 è attiva la casa automobilistica DR Motor Company, con sede a Macchia d'Isernia (IS), mentre a Termoli (CB) è attiva dal 1972 la Fiat Powertrain, con una fabbrica dedita alla produzione di motori e cambi, che ha influenzato notevolmente lo sviluppo economico e demografico della città adriatica, ed è considerata una delle più importanti fabbriche del gruppo per i volumi prodotti.

Di seguito la tabella che riporta il PIL e il PIL procapite[14], prodotto nel Molise dal 2000 al 2009:

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009
Prodotto Interno Lordo
(Milioni di Euro)
4.930,7 5.131,3 5.280,5 5.337,7 5.563,9 5.783,5 5.958,7 6.394,2 6.534,7 6.449,3
PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)
15.308,1 15.985,5 16.460,3 16.607,7 17.290,0 17.994,6 18.591,9 19.950,6 20.370,0 20.097,6

Di seguito la tabella che riporta il PIL[14], prodotto nel Molise ai prezzi correnti di mercato nel 2006, espresso in milioni di euro, suddiviso tra le principali macro-attività economiche:

Macro-attività economica PIL prodotto % settore su PIL regionale % settore su PIL italiano
Agricoltura, silvicoltura, pesca € 197,7 3,32% 1,84%
Industria in senso stretto € 982,6 16,49% 18,30%
Costruzioni € 400,3 6,72% 5,41%
Commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni € 994,8 16,7% 20,54%
Intermediazione monetaria e finanziaria; attività immobiliari e imprenditoriali € 1.155,1 19,38% 24,17%
Altre attività di servizi € 1.583,4 26,57% 18,97%
Iva, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni € 644,7 10,82% 10,76%
PIL Molise ai prezzi di mercato € 5.958,7

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Colonne del villaggio sannita di Saepinum

Benché il Molise sia la regione italiana con la percentuale più bassa del turismo, incominciato a incrementarsi soltanto nei primi anni 2000, la regione possiede soprattutto vaste aree di verde incontaminato, nonché pianure, montagne e 25 km di costa. Il turismo marittimo è concentrato su Termoli e Campomarino, mentre il turismo di montagna riguarda specialmente l'attività sciistica presso Campitello Matese e Capracotta. Il turismo artistico e culturale riguarda le principali città di Campobasso e Isernia, ma molto visitato, specialmente dai turisti che viaggiano verso la Puglia, il borgo medievale di Termoli è frequente meta di visite per il Duomo e il Castello Svevo. Campobasso è famosa per essere una cosiddetta "città giardino", durante il risanamento di Gioacchino Murat, e per il borgo medievale con chiese storiche del romanico e con il Castello Monforte; Isernia è famosa per la Cattedrale e per la Fontana Fraterna. Altri piccoli centri di interesse sono soprattutto Agnone (IS), la cosiddetta "Atene del Molise", per la presenza della storica fabbrica di campane della Fonderia Pontificia Marinelli; successivamente Bojano (CB - con il borgo medievale di Civita Superiore), Venafro (IS - con il Castello Pandone e il borgo rinascimentale in stile napoletano), Guglionesi, Pietrabbondante, Pescolanciano, Sepino (con la famosa area archeologica di Altilia) e Capracotta. Del turismo artistico sono state riscoperte le testimonianze delle storiche abbazie di San Vincenzo al Volturno (Rocchetta a Volturno) e Santa Maria del Canneto (Roccavivara), testimonianza del romanico molisano, come anche la chiesa di Santa Maria Maggiore di Guglionesi o quelle di San Giorgio di Campobasso e Petrella Tifernina.

Il territorio è anche molto ricco di castelli e borghi fortificati, come Bagnoli del Trigno, Civitacampomarano, Agnone, Torella del Sannio, Lupara e Sant'Elia a Pianisi. Alcuni castelli come Castropignano e Civitacampomarano hanno cconservato la forma originaria del XIII secolo circa, mentre molti altri sono stati trasformati in residenze signorili dai nobili napoletani, come il Castello Pandone di Venafro, il Castello D'Alessandro di Pescolanciano o il Castello Capua di Gambatesa.

Per ultimo, di recente il Molise ha riscoperto il suo passato presto-romano, con varie campagne di scavi presso il territorio del vecchio Sannio, scoprendo vari villaggi e fortificazioni dei popoli Sanniti Pentri. Così attualmente sono rappresentativi il villaggio di Saepinum a Sepino e l'area sacra del Teatro di Bovianum Vetus a Pietrabbondante.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Città d'arte[modifica | modifica wikitesto]

Cattedrali e basiliche[modifica | modifica wikitesto]

Santuari e abbazie[modifica | modifica wikitesto]

Castelli e borghi fortificati[modifica | modifica wikitesto]

Castello svevo di Termoli
Castello Dei Capua a Gambatesa
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Campobasso § Monumenti e luoghi d'interesse, Isernia § Monumenti e luoghi d'interesse, Castelli della provincia di Isernia e Castelli della provincia di Campobasso.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Musei del Molise.

Tra i più importanti :

  • Museo regionale della Civiltà Sannita (Campobasso)
  • Museo Civico (Bojano)
  • Museo Nazionale del Molise (Venafro Venafro)
  • Complesso Monumentale di Santa Maria delle Mopache (Isernia)
  • Museo Internazionale della Campana (Agnone)
  • Galleria di Arte Moderna (Termoli)
  • Museo del castello di Torella del Sannio
  • Museo della Zampogna (Scapoli)
  • Museo dell'Abbazia di San Vincenzo al Volturno (Castel San Vincenzo)
  • Museo Internazionale delle Guerre Mondiali (Rocchetta a Volturno)

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Il Teatro Sannitico di Pietrabbondante

Riserve naturali[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Trasporti del Molise.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Università[modifica | modifica wikitesto]

Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica[modifica | modifica wikitesto]

Scuole militari[modifica | modifica wikitesto]

Sanità[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema sanitario regionale è gestito dall'A.S.Re.M. (Azienda Sanitaria Regionale del Molise), che è presente nel territorio con sette distretti socio-sanitari (Campobasso, Isernia, Termoli (CB), Larino (CB), Venafro (IS), Bojano-Riccia (CB), Agnone (IS), e sei presidi ospedalieri:

  • Ospedale "Antonio Cardarelli", Campobasso
  • Ospedale "Ferdinando Veneziale", Isernia
  • Ospedale "San Timoteo", Termoli (CB)
  • Ospedale "Giuseppe Vietri", Larino (CB)
  • Ospedale "San Francesco Caracciolo", Agnone (IS)
  • Ospedale "Santissimo Rosario", Venafro (IS)

Sono presenti inoltre in ambito specialistico la Fondazione di Ricerca e Cura "Giovanni Paolo II" di Campobasso, già sede distaccata della facoltà di medicina e chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, e l'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico "Neuromed" di Pozzilli (IS).

Si affiancano a queste altre strutture, sia private sia convenzionate con l'azienda sanitaria regionale.

È in corso un'operazione di razionalizzazione del sistema sanitario, che potrà vedere la chiusura di alcuni centri e presidi ospedalieri. In merito a questi ultimi si sta operando verso il mantenimento dei soli presidi "Antonio Cardarelli" di Campobasso, "Ferdinando Veneziale" di Isernia, e "San Timoteo" di Termoli (CB).

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Tradizioni, folklore e sagre[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Maitunata, Festa del Grano di Jelsi, Ndocciata, Pizzicantò e Traglia di Jelsi.
La tradizione della 'Ndocciata della notte della Vigilia di Natale ad Agnone (IS)

In Molise sono diffuse feste religiose e non, come le sagre che ciascun paese allestisce soprattutto nei periodi estivi. Il sentimento religioso è coltivato con le processioni, come quelle del venerdì santo di Campobasso e di Isernia con la sfilata degli incappucciati, il Festival dei Misteri di Campobasso, la regata di San Basso a Termoli (CB), la solenne processione di San Nicandro a Venafro (IS) caratterizzata dal canto dell'inno, la processione di Capracotta (IS) in onore della Madonna di Loreto ogni tre anni, la festa del grano in onore di Sant'Anna a Jelsi (CB), la festa in onore di Santa Cristina a Sepino (CB), la sfilata dei carri di San Pardo a Larino (CB), i carri di Sant'Antonio e l'ultimo sabato di aprile a Santa Croce di Magliano (CB), i fuochi di Sant'Antonio il 17 gennaio a Colletorto (CB), la carrese di San Leo a San Martino in Pensilis (CB) e le carresi di Ururi (CB) e Portocannone (CB) nel basso Molise, oltre al caratteristico "Volo dell'angelo" del 1 e 2 luglio a Vastogirardi (IS).

Dal punto di vista prettamente folkloristico si segnala il Festival della Zampogna di Scapoli (IS), l'Eddie Lang Jazz Festival che si svolge nella cornice del castello Pignatelli di Monteroduni (IS), la pezzata a Capracotta (IS), la 'Ndocciata di Agnone (IS), il Bonefro Rock Festival, la tartufata a Miranda (IS), la festa dell'uva a Riccia (CB), "gl'Cierv'" a Rocchetta a Volturno (IS) e Il ballo dell'orso a Jelsi (CB). In Molise ha sede l'Associazione Culturale Leonardo[15] che ha lanciato le seguenti iniziative culturali: Hebdomada Aenigmatum, la rivista di enigmistica latina; pptArt, la prima piattaforma di crowdsourcing di arte[16], e l'iniziativa di formazione manageriale “Scacchi e Strategie Aziendali nei castelli medievali del Molise”[17]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Musica molisana.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti agroalimentari[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Prodotti agroalimentari tradizionali molisani.

Quella molisana è una cucina molto varia, e può vantare, secondo il ministero dell'Agricoltura, 159 prodotti agroalimentari tradizionali.

Un piatto di cavatelli

Tra i prodotti più importanti vi sono le varietà di olio extravergine dal sapore soave consumato anche crudo su insalate e crostini. L'eccellente fattura del prodotto ha fatto guadagnare all'olio molisano, nel 2003, il riconoscimento DOP. Conosciuto fin dall'antichità l'olio di Venafro (IS), detto "Aurina" per il suo caratteristico colore, citato da Licinio, Orazio, Plinio e altri poeti dell'epoca romana. Le olive autoctone più importanti sono l'Aurina (o Licinia) di Venafro (IS), la Gentile di Larino (CB) e l'oliva nera di Colletorto (CB), utili per la produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Molise” e devono essere utilizzate congiuntamente o disgiuntamente, per almeno l'80%. Sempre a proposito dell'olio d'oliva, molti paesi fanno parte dell'associazione "Città dell'olio", con sede a Larino (CB).

Il pane molisano conserva la sua antica manifattura produttiva e viene prodotto ancora in alcuni panifici con le patate (che, in molisano si chiamano tapane o patane) e la sofficità che lo contraddistinguono. Famoso è il pane di Venafro (IS), così come la sua produzione di taralli all'olio di oliva[20].

Notevole è il settore produttivo della pasta. Questo vede come punta il pastificio La Molisana di Campobasso attivo dal 1912, rilanciato nel 2011 dopo un periodo di crisi, ma da citare sono il Colavita, sempre del capoluogo, e un certo numero di piccoli pastifici artigianali. Un tipo di pasta fresca tipica sono i cavatelli (in molisano, cavatiélle/cavàte), ottenuto con una sfoglia senza uova, che è una delle più importanti specialità della regione Molise e del suo capoluogo Campobasso; vengono serviti al pomodoro o alle verdure, mentre il condimento più tipico è il sugo di carne di maiale (in particolare il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate) o con spigatelli e carne macinata. Altrettanto conosciuti sono i fusilli, preparati con lo stesso impasto, ma realizzati con un "fuso" da cui il nome. Dall'impasto vengono staccati dei dadini di pasta, avvolti intorno al fuso e poi sfilati.

Grande importanza è data alla produzione di latticini e di formaggi: il caciocavallo di Agnone (IS) e quelli di Vastogirardi (IS) e di Frosolone (IS), la treccia di Santa Croce di Magliano (CB), le mozzarelle di Bojano (CB), e le mozzarelle di bufala che in Molise sono prodotte solo nel comune di Venafro (IS), prodotte a marchio DOP.

Per ciò che riguarda i salumi, nel Molise vengono prodotti da alcuni insaccati, come la soppressata (cenni storici della produzione della soppressata del Molise risalgono al 1816[21]) , il capocollo o capicollo (capecuollo), la salsiccia (saûciccia o saûsiccia), famosa perché ha come ingrediente il finocchietto selvatico, la ventricina, famosa quella di Montenero di Bisaccia (CB), sulla quale da tempo è in atto una disputa con l'Abruzzo per la paternità del salume, e la signora di Conca Casale (IS).

Piatti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Molto importante e buono il brodetto di pesce di Termoli (CB) (du' bredette). Ha come caratteristica l'utilizzo di molte qualità di pesce, almeno nove/dieci: seppie, triglie, sogliole, palombo, rospo, pannocchie, scorfano, merluzzo, frutti di mare, e altri. Queste specie di pesce inoltre variano a seconda della stagione in cui si assapora il brodetto. Il brodetto di pesce termolese si differenzia dagli altri per la cottura differenziata delle varie specie di pesce. La differenza sostanziale che si trova nella ricetta termolese, che differenzia il sapore "du' bredette", è l'uso del peperone fresco.

Un preparato tipico del basso Molise, specialmente a San Martino in Pensilis (CB), è la pampanella, carne di maiale cotta al forno con alcune spezie e molto peperoncino rosso sia dolce che piccante.

L'uso del tartufo (nero e bianco) è sempre più diffuso in tutta la regione, essendo ormai cavato dalla terra da lungo tempo, specie nell'Alto Molise, grazie ai numerosi cavatori e ai loro cani. Sempre di più le fiere che hanno come tema il tartufo e il suo impiego in parecchie specialità culinarie.

Fra i dolci sono tipiche le cancelle, simili ai waffel tedeschi, ma con l'aggiunta di semini di finocchio, i piccillati (i pečelàt), ravioli cotti al forno ripieni di confettura di amarena, e la pigna, simile al panettone ma più leggera, tradizionalmente preparato per la Pasqua. I caragnoli e rosacatarle o rosacatarre, intinte nel miele, sono dolci tipici natalizi.

Vini[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Vini del Molise.

Tra i vini si segnalano i DOC Tintilia del Molise rosato, Tintilia del Molise rosso, Tintilia del Molise rosso riserva, Biferno bianco, Biferno rosato, Biferno rosso, Biferno rosso riserva, Pentro di Isernia bianco, Pentro di Isernia rosato, Pentro di Isernia rosso, e Molise.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Cinque anni di Serie B, uno stadio da 25.000 posti e una prestigiosa partita vinta con la Juventus, fanno del Campobasso la squadra più importante della regione.

L'esordio nella serie cadetta avvenne nel 1982, con i molisani che alla prima giornata bloccarono la Lazio all'Olimpico di Roma. Il 27 febbraio 1983 il Campobasso andò a San Siro per affrontare il Milan e ne uscì indenne, con un prestigioso 0-0. Nell'11° turno del campionato 1983-84, il Campobasso superò 1-0 l'Arezzo con la rete di D'Ottavio e si isolò al comando della serie cadetta, dove restò per tre settimane.

La partita più importante della storia del Campobasso fu però un'altra, quella del 13 febbraio 1985: in quella data il Campobasso inaugurò lo stadio Nuovo Romagnoli di contrada Selvapiana affrontando la Juventus di Platini e Boniek, in un match valido per l'andata degli ottavi di finale di Coppa Italia. 40.000 spettatori accompagnarono il goal di Ugolotti, con il quale il Campobasso di Bruno Mazzia sconfisse la Juventus di Giovanni Trapattoni.

La parentesi in Serie B del Campobasso ebbe inizio con la Lazio, e con La Lazio finì. Nel 1987 furono infatti i biancocelesti a vincere lo spareggio play-out del San Paolo di Napoli contro il Campobasso, il 5 luglio 1987, con una rete di Fabio Poli. Da quel giorno i molisani non fecero più ritorno in Serie B.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Sport in Molise.

Persone legate al Molise[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi storici

Artisti

Scrittori e Giornalisti

Politici

Vari

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ db-city.com
  2. ^ a b [1]
  3. ^ PIL pro capite a parità di potere d'acquisto, dati Istat relativi al 2009
  4. ^ http://www.parlamentiregionali.it/dbdata/documenti/%5B4721d247d61a1%5Dmolise.pdf Statuto regionale
  5. ^ http://www.ilmeteo.it/portale/medie-climatiche/Molise
  6. ^ Costa dei Delfini, su Costa dei Delfini. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  7. ^ (EN) Anna Loy, Maria Laura Carranza; Carmen Cianfrani; Evelina D'Alessandro; Laura Bonesi; Piera Di Marzio; Michele Minotti; Gabriella Reggiani, Otter Lutra lutra population expansion: assessing habitat suitability and connectivity in southern Italy (PDF), in Folia Zoologica, vol. 58, nº 3, 2009, pp. 309–326. URL consultato il 18 marzo 2014.
  8. ^ Gregorio Grimaldi, Istoria delle leggi e magistrati del regno di Napoli, vol. 1, Napoli, 1749, pagine 131-132. URL consultato il 2 agosto 2010. ISBN non esistente
  9. ^ Angelo Fumagalli, Delle antichità Longobardico-Milanesi, vol. 1, Milano, Imperial Monistero di S. Ambrogio Maggiore, 1792, p. 43. URL consultato il 2 agosto 2010. ISBN non esistente
  10. ^ ((https://www.academia.edu/11433154/Sullannullamento_in_primo_grado_delle_elezioni_molisane))
  11. ^ ((https://www.academia.edu/11433243/Sullannullamento_in_secondo_grado_delle_elezioni_molisane))
  12. ^ Il Giornale- Blitz del Tar in Molise: dà ragione alla sinistra Annulla il voto del 2011
  13. ^ demo.istat.it
  14. ^ a b Dati Istat - Tavole regionali
  15. ^ Redazione Ansa, Nasce in Molise rivista Hebdomada Aenigmatum, wwww.ansa.it, 31 luglio 2014.
  16. ^ Quotidiano Molise, Bojano. PptArt, prima piattaforma che permette di commissionare opere d'arte, quotidianomolise.com, 3 aprile 2014.
  17. ^ TG1 Economia, Un corso di scacchi per affinare le capacità imprenditoriali, youtube.com, 31 ottobre 2010.
  18. ^ Isernia – Colli a Volturno ebbe nel 1950/51 il suo momento di celebrità con il film: “Due mogli sono troppe” girato quasi integralmente nel comune volturnense per l'occasione trasformato in “Poppi del Sangro”, futuromolise.net, 6 ottobre 2015.
  19. ^ Il Prefetto di ferro, il film girato a Colli e su "Rio Chiaro". Il video della sequenza collese a cura della nostra redazione, News della Valle.com, 19 settembre 2016.
  20. ^ fonte: sito web provincia di Isernia
  21. ^ Notiziario delle particolari produzioni delle province del Regno di Napoli, di Vincenzo Corrado Celestino, Editore: Stamperia del giornale delle due Sicilie, Napoli 1816, pagina 126.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sammartino A., Ali tagliate – Parole di un libro incompiuto/Podrezana krila – Rije i nedovršene knjige (volumetto bilingue, in italiano e croato, a ricordo di Agostina Piccoli), Cannarsa Editore, Vasto 1999, pag. 63.
  • Cfr. Registro delle deliberazioni consiliari del Comune di Acquaviva Collecroce per l'anno 1896, esistente presso il locale archivio comunale. Cultura e immagini dei gruppi linguistici di antico insediamento presenti in Italia.
  • Cfr. Bosio G., Dell'istoria della sacra Religione et illustrissima Militia di San Giovanni Gierosolimitano, Stamperia Apostolica Vaticana, Roma, 1594 in "Bibliografia sui Croati del Molise", raccolta e pubblicata dal redattore del periodico Naš jezik/La nostra lingua, Mario Spadanuda, sul n. 4 del 1970.
  • Rešetar M., Le colonie serbo-croate nell'Italia meridionale, (prima traduzione in italiano, a cura di Walter Breu e Monica Gardenghi), Amministrazione Provinciale di Campobasso, 1997. Ministero Interno –Ufficio Centrale zone di confine e minoranze etniche -Ufficio minoranze linguistiche nel 1465 e in circolazione nel Regno di Napoli sino al termine del secolo XV.
  • Giovanni Zarrilli, Il Molise dal 1789 al 1900, Campobasso, Edizioni del Rinoceronte, 1984.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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