Gairo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gairo
comune
(IT) Gairo
(SC) Gàiru
Gairo – Stemma Gairo – Bandiera
Gairo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Nuoro-Stemma.png Nuoro
Amministrazione
Sindaco Francesco Piras (Lista civica) dal 31-05-2015
Territorio
Coordinate 39°51′N 9°30′E / 39.85°N 9.5°E39.85; 9.5Coordinate: 39°51′N 9°30′E / 39.85°N 9.5°E39.85; 9.5
Altitudine 670 m s.l.m.
Superficie 77,49 km²
Abitanti 1 453[1] (30-09-2016)
Densità 18,75 ab./km²
Frazioni Gairo Taquisara
Comuni confinanti Arzana, Cardedu, Jerzu, Lanusei, Osini, Seui, Tertenia, Ulassai, Ussassai
Altre informazioni
Cod. postale 08040
Prefisso 0782
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 105006
Cod. catastale D859
Targa NU
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti gairesi
Patrono sant'Elena Imperatrice.
Giorno festivo Pentecoste
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gairo
Gairo
Gairo – Mappa
Posizione del comune di Gairo nella ex provincia dell'Ogliastra
Sito istituzionale

Gairo (Gàiru in sardo[2]) è un comune di 1 453 abitanti della provincia di Nuoro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo storico del paese (che oggi è chiamato "Gairo Vecchio") fu semidistrutto da un'alluvione nel 1951, e in seguito venne completamente abbandonato, per ricostruire nuove abitazioni poco più in quota rispetto al borgo semidistrutto e nella costa formando poi negli anni il paese di Cardedu.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Osservatorio astronomico Ferdinando Caliumi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Osservatorio astronomico Ferdinando Caliumi.

Aperto al pubblico, il sito sorge a 1150 metri s.l.m. presso il monte Armidda. Passato a Gairo da Lanusei nel 2017 in seguito ad una sentenza apposita della Corte d'Appello di Cagliari[3] e fondato dai soci dell'Associazione Ogliastrina di Astronomia con il contributo del comune di Lanusei nel 1989, svolge attività di divulgazione e ricerca.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Di notevole interesse è il Nuraghe Serbissi, anche se più della metà è parte della vicina munincipalità di Osini.[4]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

La spiaggia di Coccorrocci.

Il territorio di Gairo è molto esteso: va dalle montagne del Gennargentu sino al mare. Fra i luoghi di interesse naturalistico presenti nel comune vi sono il Monte Perda Liana e la Grotta Taquisara, parzialmente visitabile grazie ad un percorso turistico guidato.[5] La grotta sovrasta la frazione di Taquisara, da cui prende il nome,[5] con circa 200 abitanti[6] e distante circa 8 km da Gairo. Sulla costa sono di pregio le spiagge di Su Sirboni e Coccorrocci, e l'imponente Monte Ferru, nel quale sono presenti delle suggestive vasche naturali chiamate "Piscinas". Sul monte si trovano, oltre che cinghiali, volpi ecc., anche specie di particolare importanza come il muflone, di cui si contano ancora diverse decine di esemplari.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[8] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 40 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco 21 1,34%

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Gairo è il campidanese ogliastrino.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Carnevale[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente nel borgo vecchio di Gairo, nel periodo di Carnevale si esibivano le maschere dette "Maimulusu".

Persone legate a Gairo[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione ferroviaria di Gairo, situata nel borgo di Taquisara

Nell'abitato di Gairo Taquisara è presente la stazione di Gairo, posta lungo la ferrovia Mandas-Arbatax dell'ARST, dal 1997 in uso esclusivamente a fini turistici nell'ambito del servizio Trenino Verde. L'impianto, che è di norma attivo prevalentemente tra aprile e ottobre con un'attività quasi quotidiana in estate, era inoltre lo scalo d'origine di una ferrovia per Jerzu, dismessa nel 1956.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2016.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 293.
  3. ^ «Rilanciamo insieme l’osservatorio» - Cronaca - la Nuova Sardegna, in la Nuova Sardegna, 12 febbraio 2017. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  4. ^ Gairo Taquisara, gairotaquisara.altervista.org. URL consultato il 12 ottobre 2012.
  5. ^ a b La grotta di Taquisara, Gairo, Assessorato al Turismo della Provincia dell'Ogliastra. URL consultato il 12 ottobre 2012.
  6. ^ Taquisara, comuniecitta.it. URL consultato il 12 ottobre 2012.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Statistiche demografiche ISTAT

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sardegna Portale Sardegna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sardegna