Gairo

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Gairo
comune
(IT) Gairo
(SC) Gàiru
Gairo – Stemma Gairo – Bandiera
Gairo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Nuoro-Stemma.png Nuoro
Amministrazione
SindacoFrancesco Piras (Lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate39°51′N 9°30′E / 39.85°N 9.5°E39.85; 9.5Coordinate: 39°51′N 9°30′E / 39.85°N 9.5°E39.85; 9.5
Altitudine670 m s.l.m.
Superficie77,49 km²
Abitanti1 424[1] (31-8-2017)
Densità18,38 ab./km²
FrazioniGairo Taquisara
Comuni confinantiArzana, Cardedu, Jerzu, Lanusei, Osini, Seui, Tertenia, Ulassai, Ussassai
Altre informazioni
Cod. postale08040
Prefisso0782
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT091026
Cod. catastaleD859
TargaNU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantigairesi
Patronosant'Elena Imperatrice.
Giorno festivoPentecoste
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gairo
Gairo
Gairo – Mappa
Posizione del comune di Gairo
all'interno della provincia di Nuoro
Sito istituzionale

Gairo (Gàiru in sardo[2]) è un comune di 1 424 abitanti della provincia di Nuoro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'area fu abitata già in epoca nuragica.

Durante il medioevo appartenne al Giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria di Ogliastra. Alla caduta del giudicato (1258) passò sotto il dominio pisano, e nel 1324, con la sconfitta di Pisa, passò agli aragonesi. Nel 1363 il paese fu incorporato nella contea di Quirra, concessa dal re di Aragona a Berengario Carroz. Fu villa della contea fino al 1603, quando la contea fu trasformata in marchesato, feudo dei Centelles e poi degli Osorio de la Cueva. Fu riscattato a questi ultimi nel 1839 con la soppressione del sistema feudale.

Rovine di Gairo Vecchio

Il nucleo storico del paese (che oggi è chiamato "Gairo Vecchio") fu semidistrutto da un'alluvione nel 1951, e in seguito venne completamente abbandonato, per ricostruire nuove abitazioni poco più in quota rispetto al borgo semidistrutto e nella costa, formando poi queste ultime negli anni il paese di Cardedu.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Osservatorio astronomico Ferdinando Caliumi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Osservatorio astronomico Ferdinando Caliumi.

Aperto al pubblico, il sito sorge a 1150 metri s.l.m. presso il monte Armidda. Passato a Gairo da Lanusei nel 2017 in seguito ad una sentenza apposita della Corte d'Appello di Cagliari[3] e fondato dai soci dell'Associazione Ogliastrina di Astronomia con il contributo del comune di Lanusei nel 1989, svolge attività di divulgazione e ricerca.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Di notevole interesse è il Nuraghe Serbissi, anche se più della metà è parte della vicina munincipalità di Osini.[4]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

La spiaggia di Coccorrocci.

Il territorio di Gairo è molto esteso: va dalle montagne del Gennargentu sino al mare. Fra i luoghi di interesse naturalistico presenti nel comune vi sono il Monte Perda Liana e la Grotta Taquisara, parzialmente visitabile grazie ad un percorso turistico guidato.[5] La grotta sovrasta la frazione di Taquisara, da cui prende il nome,[5] con circa 200 abitanti[6] e distante circa 8 km da Gairo. Sulla costa sono di pregio le spiagge di Su Sirboni e Coccorrocci, e l'imponente Monte Ferru, nel quale sono presenti delle suggestive vasche naturali chiamate "Piscinas". Sul monte si trovano, oltre che cinghiali, volpi ecc., anche specie di particolare importanza come il muflone, di cui si contano ancora diverse decine di esemplari.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[8] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 40 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco 21 1,34%

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del sardo parlata a Gairo è il campidanese ogliastrino.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Carnevale[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente nel borgo vecchio di Gairo, nel periodo di Carnevale si esibivano le maschere dette "Maimulusu".

Persone legate a Gairo[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione ferroviaria di Gairo, situata nel borgo di Taquisara

Nell'abitato di Gairo Taquisara è presente la stazione di Gairo, posta lungo la ferrovia Mandas-Arbatax dell'ARST, dal 1997 in uso esclusivamente a fini turistici nell'ambito del servizio Trenino Verde. L'impianto, che è di norma attivo prevalentemente tra aprile e ottobre con un'attività quasi quotidiana in estate, era inoltre lo scalo d'origine di una ferrovia per Jerzu, dismessa nel 1956.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
9 giugno 1996 17 novembre 1996 Francesco Piras lista civica Sindaco [9]
17 novembre 1996 16 aprile 2000 Paolo Loddo centro Sindaco [10]
16 aprile 2000 8 maggio 2005 Roberto Marino Marceddu lista civica di centro-sinistra Sindaco [11]
8 maggio 2005 30 maggio 2010 Roberto Marino Marceddu lista civica Sindaco [12]
30 maggio 2010 31 maggio 2015 Roberto Marino Marceddu lista civica "Crescita e Sviluppo Per Gairo" Sindaco [13]
31 maggio 2015 - Francesco Piras lista civica "Impegno per Gairo" Sindaco [14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 293.
  3. ^ «Rilanciamo insieme l’osservatorio» - Cronaca - la Nuova Sardegna, in la Nuova Sardegna, 12 febbraio 2017. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  4. ^ Gairo Taquisara, su gairotaquisara.altervista.org. URL consultato il 12 ottobre 2012.
  5. ^ a b La grotta di Taquisara, Gairo, Assessorato al Turismo della Provincia dell'Ogliastra. URL consultato il 12 ottobre 2012.
  6. ^ Taquisara, su comuniecitta.it. URL consultato il 12 ottobre 2012.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  9. ^ Comunali 09/06/1996, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ^ Comunali 17/11/1996, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  11. ^ Comunali 16/04/2000, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  12. ^ Comunali 08/05/2005, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  13. ^ Comunali 30/05/2010, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  14. ^ Comunali 31/05/2015, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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