Oniferi

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Oniferi
comune
(IT) Oniferi
(SC) Onièri
Oniferi – Stemma Oniferi – Bandiera
Oniferi – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSardegna-Stemma.svg Sardegna
ProvinciaProvincia di Nuoro-Stemma.png Nuoro
Amministrazione
SindacoDavide Andrea Muledda (lista civica) dal 13-6-2022
Territorio
Coordinate40°16′18″N 9°10′13″E / 40.271667°N 9.170278°E40.271667; 9.170278 (Oniferi)
Altitudine478 m s.l.m.
Superficie35,67 km²
Abitanti874[1] (31-3-2022)
Densità24,5 ab./km²
FrazioniSos Eremos
Comuni confinantiBenetutti (SS), Bono (SS), Orani, Orotelli
Altre informazioni
Cod. postale08020
Prefisso0784
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT091060
Cod. catastaleG071
TargaNU
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Nome abitanti(IT) oniferesi
(SC) onieresos
Patronosan Gavino
Giorno festivo25 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Oniferi
Oniferi
Oniferi – Mappa
Posizione del comune di Oniferi
all'interno della provincia

di Nuoro

Sito istituzionale

Oniferi (Oniéri in sardo[3]) è un comune italiano di 874 abitanti della provincia di Nuoro in Sardegna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'area fu abitata già in epoca prenuragica e nuragica, per la presenza nel territorio di alcune domus de janas e di numerosi nuraghi.

Nel medioevo appartenne al giudicato di Torres e fece parte della curatoria di Sarule prima e di quella di Ottana poi. Alla caduta del giudicato (intorno al 1259) passò al giudicato di Arborea e dal 1410 al marchesato di Oristano. Alla definitiva sconfitta degli arborensi, nel 1478, passò sotto la dominazione aragonese. Gli aragonesi ne fecero un feudo che fu incorporato nel 1617 marchesato di Orani, feudo dapprima di Caterina Da Silva e poi dei Fadriguez Fernandez. Per diverso tempo Oniferi divise le sue sorti con quelle di Orani, finché fu riscattato agli ultimi feudatari nel 1839 con la soppressione del sistema feudale voluta dai Savoia.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del Comune di Oniferi è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 2 agosto 2007.[4]

«Troncato: il primo, di azzurro, al bue d'oro, posto a sinistra, fermo sulla pianura di verde, addestrato dalla quercia di verde, ghiandifera di sei, d'oro, fustata al naturale, nodrita nella pianura; il secondo, di azzurro, al nuraghe di argento, murato di nero, chiuso e finestrato dello stesso, fondato in punta. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante di azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero, SANCTUS GAVINUS PATRONUS NOSTER. Ornamenti esteriori da Comune.»

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Domus de janas di Oniferi

Il suo territorio è ricco di siti archeologici di epoca pre-nuragica e nuragica come la necropoli di Sas Concas.

La necropoli ipogeica di sas Concas sono considerate come il complesso di domus de Janas, più esteso e antico della Barbagia, territorio in cui diversamente da questo sito le sepolture ipogeiche appaiono isolate o raggruppate in piccoli gruppi. La necropoli, databile al 2700 a.C. circa, si trova in un affioramento di trachite del territorio di Oniferi, ai bordi della statale 128 poco prima del bivio con la 131 Dcn in direzione Nuoro. Si contraddistingue per tombe ad impianto complesso e per misteriosi elementi architettonici e simbolici. In particolare sulle pareti di alcune tombe - dell’Emiciclo, della X e della Nuova Ovest - sono incisi grafiti raffiguranti uomini stilizzati a testa in giù. Nella stessa tomba è presente la rappresentazione dell'orsa maggiore con la linea dell'orizzonte e le figure dei capovolti che scendono lungo la parete est. Nella parte opposta alle figure dei capovolti era presente un'incisione cosiddetta della "farfalla" ora trafugata da ignoti. La rappresentazione di Sas Concas a Oniferi era dunque una rappresentazione complessa di difficile lettura forse a voler significare la rinascita della vita dopo la morte?

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera era di 15 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania 11 1,17%

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del Sardo parlata a Oniferi è il Logudorese di tipo Nuorese.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cavalieri di Oniferi in costume tradizionale

Musica[modifica | modifica wikitesto]

È uno dei centri in cui è più viva la tradizione del canto a tenore, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Ha un'economia prettamente pastorale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione ferroviaria di Oniferi

A nord dell'abitato si sviluppa il percorso della ferrovia Macomer-Nuoro, lungo la quale è presente anche la stazione di Oniferi, collegata ai due capolinea e ad altri centri intermedi dai treni dell'ARST.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 1994 24 maggio 1998 Giovanni Carmelo Pirisi indipendente Sindaco [6]
26 maggio 2002 27 maggio 2007 Giampiero Casula lista civica Sindaco [7]
27 maggio 2007 10 giugno 2012 Mario Salvatore Piras lista civica Sindaco [8]
10 giugno 2012 11 giugno 2017 Stefania Piras lista civica "Pro Onieri" Sindaco [9]
11 giugno 2017 13 giugno 2022 Stefania Piras lista civica "Pro Onieri 2.0" Sindaco [10]
13 giugno 2022 in carica Davide Andrea Muledda lista civica "Progetto per Oniferi" Sindaco [11]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio del paese è la Polisportiva Oniferese che milita nel girone E sardo di 2ª Categoria. I colori sociali sono: il bianco e l'azzurro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2022 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 454, ISBN 88-11-30500-4.
  4. ^ Oniferi (Nuoro) D.P.R. 02.08.2007 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 26 settembre 2021.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Comunali 12/06/1994, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  7. ^ Comunali 26/05/2002, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  8. ^ Comunali 27/05/2007, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  9. ^ Comunali 10/06/2012, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  10. ^ Comunali 11/06/2017, su elezionistorico.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 16 agosto 2017.
  11. ^ Comunali 12/06/2022, su elezioni.interno.gov.it, Ministero dell'interno. URL consultato il 22 giugno 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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