Galtellì

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Galtellì
comune
(IT) Galtellì
(SC) Garteddi
Galtellì – Stemma
La croce sul monte Tuttavista
La croce sul monte Tuttavista
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Nuoro-Stemma.png Nuoro
Amministrazione
Sindaco Giovanni Santo Porcu (lista civica) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 40°23′N 9°37′E / 40.383333°N 9.616667°E40.383333; 9.616667Coordinate: 40°23′N 9°37′E / 40.383333°N 9.616667°E40.383333; 9.616667
Altitudine 35 m s.l.m.
Superficie 56,53 km²
Abitanti 2 444[1] (31-5-2016)
Densità 43,23 ab./km²
Comuni confinanti Dorgali, Irgoli, Loculi, Lula, Onifai, Orosei
Altre informazioni
Cod. postale 08020
Prefisso 0784
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 091027
Cod. catastale D888
Targa NU
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti galtellinesi
Patrono SS. Crocifisso
Giorno festivo 3 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Galtellì
Galtellì
Posizione del comune di Galtellì nella provincia di Nuoro
Posizione del comune di Galtellì nella provincia di Nuoro
Sito istituzionale

Galtellì (Garteddi in sardo[2][3]) è un comune italiano di 2.444 abitanti della provincia di Nuoro.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Galtellì è lambito dal fiume Cedrino e nell'inverno 2004 è stata oggetto di un'inondazione causata da straordinarie precipitazioni piovose.

Il paese si trova alle pendici del monte Tuttavista, che a sua volta lo separa dal mare ed offre agli abitanti la possibilità di rifornirsi d'acqua potabile. In tempi non troppo recenti era ricchissimo di selvaggina e quindi territorio di caccia anche per i paesi limitrofi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Galtellì conserva le tracce del suo passato in quanto essendo sede di diocesi aveva un ruolo molto importante in tutto il territorio dell'antico giudicato di Gallura e, in particolare, nel territorio della Baronia.

La diocesi fu istituita tra il X ed il XII secolo, l'11 settembre 1495 fu soppressa (ed il suo territorio unito a quello dell'arcidiocesi di Cagliari), il 21 luglio 1779 la sede fu ristabilita con il nome di diocesi di Galtellì-Nuoro (come suffraganea dell'arcidiocesi di Cagliari e con residenza a Nuoro) e nel 1928 modificò il nome in Diocesi di Nuoro.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Diocesi di Nuoro.
Le rovine del castello di Pontes

Sul monte Tuttavista si trovava nel 1070 una fortificazione romana, che poi sarebbe stata inglobata nel complesso del castello di Pontes (o castello di Galtellì), eretto in età imprecisata ma conquistato dagli Aragonesi nel 1333[4].

Proprio in merito all'imporsi degli Aragonesi, Benvenuto I Grifeo (1309 - 1382 o 1392) dei Baroni di Partanna, in Sicilia, in qualità di ammiraglio della flotta di Re Pietro IV di Aragona, andò in soccorso dei castelli di Chirra, San Michele, Collari e contribuì a domare i rivoltosi di Catalogna e Sardegna. Compiuta l'impresa, il barone e ammiraglio siciliano ottenne in premio Galtellin (antico nome della località) come feudo e con il titolo di visconte[5][6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico conserva diverse chiese fra le quali:

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

A livello storico-architettonico rileva anche l'antica casa padronale Domo de Marras, attualmente adibita a museo etnografico, nel quale sono allestiti vari ambienti di vita e cultura agropastorale.

Via Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

La strada principale del paese è via Nazionale, che svolge efficacemente le funzioni di piazza; luogo di incontro per i residenti e per i visitatori attraverso i negozi e i locali pubblici come i bar.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Il pane carasau di Galtellì

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Fra le sue strade è ambientato il romanzo di Grazia Deledda Canne al vento, nel quale è citato con il nome di Galte. A pochi passi dall'ex cattedrale di San Pietro, infatti, è possibile visitare ancora oggi quella che fu l'abitazione dove soggiornò la scrittrice sarda.

Ottorino Pietro Alberti, arcivescovo di Cagliari, scrisse diverse opere riguardanti la storia della diocesi, fra le quali Il Cristo di Galtelli.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Toponomastica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 l'amministrazione comunale di Galtellì ha deciso di cancellare tutti i riferimenti toponomastici a Casa Savoia, dopo le frasi ingiuriose rivolte dall'ultimo discendente Vittorio Emanuele di Savoia nei confronti della popolazione sarda. La via Umberto è stata rinominata in via Karol Wojtyła, la via Vittorio Emanuele in via Beata Vergine Assunta, la via Savoia in via Sa Prama e la via Margherita in via don Michele Cosseddu.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 29 febbraio 2016.
  2. ^ Toponimo ufficiale in lingua sarda ai sensi dell'articolo 10 della Legge n. 482 del 15.12.1999, adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 30 del 29.09.2010 [1]
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 295.
  4. ^ FilmCommission
  5. ^ Signor Dottor Don Filadelfo Mugnos, Teatro Genologico delle Famiglie Nobili, Titolate, Feudatarie, & Antiche Nobili, del Fidelissimo Regno di Sicilia, viventi ed estinte - Parte II - libro III, Palermo, Domenico d'Anselmo, 1656, p. 3.
  6. ^ Autori vari - capitolo Grifeo a cura del Canonico Rocco Planeta, Storia delle Famiglie Illustri Italiane - Volume 5, 1890.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ottorino Pietro Alberti, La Diocesi di Galtellì
  • Ottorino Pietro Alberti, La Diocesi di Galtellì dalla sua soppressione (1495) alla fine del sec. XVI
  • Ottorino Pietro Alberti, Scritti di storia civile e religiosa della Sardegna – Edizioni Della Torre
  • Ottorino Pietro Alberti, Il Cristo di Galtelli
  • Gino Camboni, "Galtellì - natura, storia, arte, cultura" - Edizioni Solinas, Comune di Galtellì, Assessorato Cultura e Turismo (2000)
  • Neria De Giovanni, "Galtellì nei luoghi e nella storia di Canne al Vento”, Ed. Nemapress (1992).
  • Mario Massaio, “La donna in Grazia Deledda tra passato e futuro.”
  • Dolores Turchi, “Grazia Deledda nella tradizione.”
  • Piras: “La critica su Grazia Deledda: il sapere e il pregiudizio.”
  • Ignazio Delogu: “Grazia Deledda o il finis barbagiae, appunto per una lettura.”
  • Giovanna Cerina: "Deledda ed altri narratori", Cuec editori, (1992)
  • Antonio Cambedda (tesi di laurea) "Architettura religiosa e militare a Galtellì dal Medioevo al XIX sec." 1991/92
  • Canne al Vento: "Grazia Deledda", Ghisetti e Corvi Editori, 1993
  • Atti del Convegno: “Parco Letterario di Grazia Deledda” Galtellì, (2 agosto 1996)
  • Atti del Convegno: “Grazia Deledda a 70 anni dal Nobel” Ed. Puddu e Congiu, (25, 26, 27 ottobre 1996)
  • Francesca Pirodda,“Tesori d'arte a Galtellì” Ed. Solinas, (1998)
  • Giovanna Santoro, “Galtellì nel Medioevo” Ed. Solinas, (2004)
  • Maria Giacobbe: "Grazia Deledda", Casa Editrice Bompiani e c. spa, (1999)
  • Ugo Collu: "Grazia Deledda nella cultura contemporanea", ed. De Stef Spa, (1992)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN130650120
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