Maria Giacobbe

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Maria Giacobbe (Nuoro, 1928) è una scrittrice e saggista italiana naturalizzata danese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Maria era figlia di Dino Giacobbe[1], ingegnere antifascista, ufficiale pluridecorato nella prima guerra mondiale, tra i fondatori del Partito Sardo d'Azione e poi combattente repubblicano in Spagna ed esule negli Stati Uniti fino alla fine della guerra, e di Graziella Sechi, insegnante elementare, la quale, condividendo le idee del marito, come lui fu perseguitata dal regime fascista.[2] Crebbe e studiò a Nuoro dove, dopo aver frequentato il Regio Liceo ginnasio Giorgio Asproni, preferì concludere gli studi conseguendo il diploma magistrale.[3] Ciò le consentì di avere fin dal primo dopoguerra un posto di insegnante elementare nei paesi del circondario di Nuoro. In seguito iniziò a collaborare con vari giornali e riviste ed esordì come scrittrice narrando le sue esperienze di giovane maestra. Dopo aver conosciuto il futuro marito, lo scrittore danese Uffe Harder, nel 1958 si trasferì con lui a Copenaghen, dove, nel 1959 e nel 1964, sono nati i due figli della coppia.[4]

Attività letteraria e culturale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1956 inizia una lunga collaborazione con il settimanale Il Mondo di Pannunzio, cui fanno seguito esperienze presso vari periodici italiani e stranieri, per le quali ottiene riconoscimenti, come ad esempio il Premio Iglesias di giornalismo attribuitole nel 1985 per la sua collaborazione al quotidiano L'Unione Sarda.[5]

Ha pubblicato oltre dieci libri, fra cui romanzi, raccolte di racconti e cinque antologie di poesie.[6] [7] Il suo primo libro, Diario di una maestrina (1957), vinse il Premio Viareggio-Opera prima e la Palma d'oro dell'UDI. L'opera è stata poi tradotta in altre 15 lingue.[5] Molte sue opere sono state pubblicate prima in danese e poi in italiano. Tra queste Dagbog mellen to verdener (Diario tra due mondi)[5] del 1975 edito in Italia due anni dopo col titolo Le radici,[8] libro di memorie della Nuoro dei suoi avi, tema che sarà ripreso anche nel successivo Masker og nøgne engle del 1994,[4] pubblicato in Italia nel 1999 col titolo Maschere e angeli nudi: ritratto d'infanzia.[5]

La Giacobbe per le sue attività e produzioni in campo culturale, avendo notevolmente contribuito alla conoscenza della cultura sarda e italiana in Danimarca e danese in Italia, ha ricevuto riconoscimenti sia in Danimarca sia in Italia tra i quali il titolo di Cavaliere dell'Ordine della Solidarietà Nazionale,[9] conferito dal Presidente della Repubblica Italiana nel 1967 e il vitalizio statale col quale il Ministro per gli Affari Culturali della Danimarca ha voluto esprimere ufficialmente nel 1996 "la gratitudine del paese per i valori culturali di cui Maria Giacobbe ha con la sua arte arricchito la società danese nella sua totalità".[5]

Nel 2000 il regista Giovanni Columbu ha realizzato il film Arcipelaghi tratto dal romanzo del 1995.[10]

Dal 2008 è presidente del Comitato degli scrittori danesi per la difesa della libertà di espressione ed è membro fondatore del Comitato per la coesistenza israelo-palestinese.[4]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Diario di una maestrina, Laterza, Milano 1957
  • Piccole cronache, Bari, Laterza, 1961
  • Male kronike, Ljubljana, Mladinska knjiga, 1963
  • Il mare, Vallecchi, Firenze 1967
  • Eurydike, Gyldendal, Copenaghen 1970
  • Stemmer og breve fra den europæiske provins, Gyldendal, Copenaghen 1978
  • Le radici, Edizioni della Torre, Cagliari 1977; 1979; 1996; Il Maestrale, Nuoro 2005
  • Kald det så bare kærlighed: tre noveller, Gyldendal, Copenaghen 1986
  • Gli arcipelaghi, Biblioteca del Vascello, Roma 1995 e Il Maestrale, Nuoro 2001
  • Maschere e angeli nudi: ritratto d'infanzia, Il Maestrale, Nuoro 1999.
  • Scenari d'esilio. Quindici parabole, Il Maestrale, Nuoro 2003
  • Pòju Luàdu, Il Maestrale, Nuoro 2005
  • Chiamalo pure amore, Il Maestrale, Nuoro 2008

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Poesia moderna danese, Edizioni di Comunità, Milano 1971
  • Grazia Deledda. Introduzione alla Sardegna, Bompiani, Milano 1973; 1974
  • Giovani poeti danesi, Einaudi, Torino 1979
  • Lærerinde på Sardinien, Gyldendal, Copenaghen 1979
  • "Grazia Deledda a Stoccolma", Atti del Convegno su Grazia Deledda, vol. II, Biblioteca Sebastiano Satta, Nuoro, 1985
  • "Tra memoria e rancore: La Sardegna del desiderio di Lina Unali", L'Unione Sarda, 11 giugno 1991
  • Sorelle, in AA. VV. (a cura di Giulio Angioni), Cartas de logu. Scrittori sardi allo specchio, Cagliari, CUEC, 2007.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angelo De Murtas, Nuoro-New York via Spagna La storia di Dino Giacobbe raccontata dalla figlia Maria, scrittrice, in La Nuova Sardegna, 18 luglio 1999. URL consultato il 09 marzo 2018.
  2. ^ Francesca Miccoli, Maria Giacobbe, una scrittrice dentro e fuori l'isola, in Issuu, 2014, pp. 16 - 26. URL consultato il 09 marzo 2018.
  3. ^ Laura Candiani, Maria Giacobbe: una scrittrice sarda da scoprire, in Dol's Magazine, 09 gennaio 2017. URL consultato il 09 marzo 2018.
  4. ^ a b c (DA) Dansk Kvindebiografisk Leksikon - Maria Giacobbe, su www.kvinfo.dk, 15 maggio 2003. URL consultato il 09 marzo 2018.
  5. ^ a b c d e Argomenti - Letteratura - Maria Giacobbe, su www.sardegnacultura.it. URL consultato il 09 marzo 2018.
  6. ^ Centro di studi di Filologici Sardi - Maria Giacobbe, su www.filologiasarda.eu. URL consultato il 16 marzo 2018.
  7. ^ Maria Giacobbe, su opac.regione.sardegna.it. URL consultato il 16 marzo 2018.
  8. ^ Paola Pittalis, Nell'isola della memoria - La Nuova Sardegna, in Archivio - La Nuova Sardegna, 30 luglio 2003. URL consultato il 16 marzo 2018.
  9. ^ Segretariato generale della Presidenza della Repubblica-Servizio sistemi informatici- reparto web, Le onorificenze della Repubblica Italiana, su Quirinale. URL consultato il 16 marzo 2018.
  10. ^ Arcipelaghi, su opac.regione.sardegna.it, p. scheda. URL consultato il 16 marzo 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN85322494 · ISNI (EN0000 0001 0921 4644 · SBN IT\ICCU\SBLV\093697 · BNF (FRcb12151642g (data)