Biancamaria Frabotta

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Biancamaria Frabotta

Biancamaria Frabotta (Roma, 11 giugno 1946Roma, 2 maggio 2022[1]) è stata una poetessa, saggista e accademica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Biancamaria Frabotta nacque nel 1946 a Roma, città dove crebbe e studiò, laureandosi in lettere alla Sapienza con una tesi su Carlo Cattaneo.[2]

Militò nel Movimento degli Studenti, durante e dopo il Sessantotto, e soprattutto nel Movimento delle Donne, a partire dal 1972, impegnandosi anche nella politica attiva con il Partito di Unità Proletaria.[3][4] Nel 1976 pubblicò Donne in poesia, che dà grande rilievo alla poesia di Amelia Rosselli e antologizza per la prima volta anche le giovanissime Patrizia Cavalli e Vivian Lamarque. Il volume, che ha suscitato un vivace dibattito,[senza fonte] tratta il tema della specificità del linguaggio poetico femminile, ripreso e ampliato in Letteratura al femminile (1980), che indaga le tracce del femminile anche nella letteratura maschile.[2]

Gli interessi accademici di Frabotta si spostarono poi dall’Ottocento al Novecento: la prima monografia fu dedicata nel 1971 a Carlo Cattaneo, la seconda nel 1993 a Giorgio Caproni. Successivamente, Frabotta scrisse saggi e recensioni ad Amelia Rosselli, Franco Fortini, Toti Scialoja, Elsa Morante.[2]

Nel 1989 pubblicò il romanzo Velocità di fuga, vincitore del Premio popolare di poesia “Città di Tropea - Brutium Poesia Incontro 1989” per la Narrativa.[5]

Fece parte degli Amici della Domenica per l’attribuzione del Premio Strega,[6] e scrisse per il teatro una serie di atti unici raccolti in Trittico dell'obbedienza (1996).[3] Come traduttrice, pubblicò con Bruno Mazzoni un'antologia della poetessa romena Ana Blandiana.

Collaborò, tra gli altri, con Il manifesto e con L'Orsaminore, rivista fondata insieme a Maria Luisa Boccia, Giuseppina Ciuffreda, Licia Conte, Anna Forcella, Manuela Fraire e Rossana Rossanda.

Nel 2013 fu nominata socia onoraria della Società Italiana delle Letterate.[7]

Ebbe incarichi di docenza alla Sapienza – Università di Roma, dove si era formata alla scuola di Walter Binni, fin dal 1969. Nel 2001 divenne professoressa ordinaria di Letteratura italiana moderna e contemporanea.

In molti suoi testi vi sono riferimenti al paesaggio rurale di Cupi, nella Maremma grossetana, luogo abituale di soggiorno.[8]

In occasione dell'uscita di Tutte le poesie 1971-2017, avvenuta il 20 marzo 2018, partecipò a eventi e trasmissioni come TGR Petrarca, il Salone Internazionale del Libro di Torino, Quante storie[9], il Festivaletteratura di Mantova[10], Poesia Festival, Pordenonelegge, InQuiete, il Caffè di Rai Uno, il Festival del giornalismo culturale, Più libri più liberi.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 Biancamaria Frabotta condusse un ciclo di trasmissioni Rai dedicato al Canzoniere di Petrarca: fu oggetto di un attacco polemico da parte di Vittorio Sgarbi durante una conferenza stampa a Montecitorio sui lavori della commissione Cultura, Scienza e Istruzione.[11]

Nel 2011 il suo nome finì sui giornali in riferimento a un'indagine della Procura di Roma su presunte irregolarità concorsuali.[12]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • Affeminata, nota critica di Antonio Porta, Rivalba, Geiger, 1976
  • Il rumore bianco, prefazione di Antonio Porta, Milano, Feltrinelli, 1982
  • Appunti di volo e altre poesie, Roma, La Cometa, 1985
  • Controcanto al chiuso, Roma, Rossi & Spera, 1991 (2° ed.: Roma, Edizioni della Cometa, 1994)
  • La viandanza, Milano, Mondadori, 1995
  • Terra contigua, Roma, Empirìa,1999 e 2011
  • La pianta del pane, Milano, Mondadori, 2003
  • Gli eterni lavori, prefazione di Giorgio Patrizi, Genova, San Marco dei Giustiniani, 2005
  • I nuovi climi, prefazione di Maurizio Cucchi, Brunello, Stampa, 2007
  • Da mani mortali, Milano, Mondadori, 2012
  • Per il giusto verso, Lecce, Manni, 2015
  • Risatelle, con Brunello Tirozzi, Roma, Empirìa, 2016
  • Tutte le poesie 1971-2017, postfazione di Roberto Deidier, nota biobibliografica di Carmelo Princiotta, Milano, Mondadori, 2018
  • Passaggio a mezzogiorno, con Maria Grazia Calandrone, Marco Caporali, Giorgio Ghiotti, Gabriele Galloni, Ivonne Mussoni, Simone Zafferani, Mario De Santis, Sacha Piersanti, Brunello Tirozzi, Davide Toffoli, Illustrazioni di Francesca Casolani e Marino Melarangelo, Nota di Carmelo Princiotta, Acquaviva Picena, La Collana Isola, 2018

In traduzione[modifica | modifica wikitesto]

  • High Tide, Dublin, Poetry Ireland LTD, 1998 (versioni inglesi di poesie tratte da La viandanza)
  • Poezii pentru Giovanna, traduzione di Ana Blandiana, Editura LiterNet, 2005

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Ana Blandiana, Un tempo gli alberi avevano occhi, a cura di Biancamaria Frabotta e Bruno Mazzoni, Roma, Donzelli, 2004

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  • Velocità di fuga, Trento, Reverdito, 1989 (2° ed.: Milano, Fve, 2022)

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Trittico dell'obbedienza, Palermo, Sellerio, 1996

Saggi autobiografici[modifica | modifica wikitesto]

  • Quartetto per masse e voce sola, Roma, Donzelli, 2009

Studi[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Cattaneo, introduzione di Alessandro Galante Garrone, Lugano, Edizioni Ticino Nostro, 1971
  • Letteratura al femminile. Itinerari di lettura: a proposito di donne, storia, poesia, romanzo, Bari, De Donato, 1980
  • Giorgio Caproni. Il poeta del disincanto, Roma, Officina, 1993
  • L’estrema volontà. Studi su Caproni, Fortini, Scialoja, Roma, Perrone, 2010

Altre edizioni d'arte[modifica | modifica wikitesto]

  • Tensioni, dialogo scenico con 12 disegni a colori di Rossana Lancia, Milano/Venezia, Eidos, 1989
  • Sopravvivenza del bianco, una poesia con sei maniere nere di Giulia Napoleone, Milano, Scheiwiller, 1997
  • Poesie per Giovanna, con un'incisione di Lorenzo Bruno, Ascoli Piceno, Grafiche Fioroni, 2004

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1989: Premio popolare di poesia “Città di Tropea - Brutium Poesia Incontro 1989” per la Narrativa per Velocità di fuga
  • 1995: Premio Montale per La viandanza
  • 2003: Premio LericiPea e Premio Dessì per La pianta del pane
  • 2012: Premio «Città di Penne - Fondazione Piazzolla» per Da mani mortali
  • 2015: Premio «L’olio della poesia»
  • 2016: Premio «Città di Fiumicino», Premio «Alessandro Tassoni» e Premio «Don Luigi Liegro» alla carriera
  • 2018: Premio di Poesia Città di Legnano - Giuseppe Tirinnanzi
  • 2022: Laurea Apollinaris Poetica[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morta la poetessa Biancamaria Frabotta: "Un inferno nucleare scuote la stella", su roma.repubblica.it. URL consultato il 2 maggio 2022.
  2. ^ a b c Biancamaria Frabotta, su Enciclopedia delle donne. URL consultato il 29 maggio 2021.
  3. ^ a b Biancamaria Frabotta, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  4. ^ AA.VV., Controllo operaio, sinistra unita al governo per una alternativa di sistema. Atti del primo Congresso nazionale del Partito di unità proletaria per il comunismo, Alfani, 1976.
  5. ^ marcellovitale.it, https://www.marcellovitale.it/premio-brutium/.
  6. ^ Premio Strega 2020: dagli "Amici della Domenica" 5 nuovi titoli, su Il Messaggero, 17 febbraio 2020. URL consultato il 29 maggio 2021.
  7. ^ Biancamaria Frabotta, su Società italiana delle letterate. URL consultato il 29 maggio 2021.
  8. ^ C. Princiotta, La poesia testimoniale di Frabotta, in Cuadernos de Filología Italiana, 2018.
  9. ^ Biancamaria Frabotta e la poesia, su raiplay.it. URL consultato il 21 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2018).
  10. ^ Ritratto di Signora, su festivaletteratura.it. URL consultato il 21 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2018).
  11. ^ Cento intellettuali contro Sgarbi, in la Repubblica, 21 giugno 1994. URL consultato il 6 novembre 2021.
  12. ^ C. Zunino, Sull'assegno di ricerca indaga la procura di Roma, in la Repubblica, 02 dicembre 2011. URL consultato il 23 gennaio 2022.
  13. ^ concorsiletterari.it, http://www.concorsiletterari.it/loghi/11221/Laurea%20Apollinaris%20Poetica%20e%20Certamen%20-%20Bando%202022.pdf.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberto Asor Rosa, Dizionario della letteratura italiana del Novecento, Torino, Einaudi, 1992.
  • Andrea Galgano, Biancamaria Frabotta e le mani mortali, in Mosaico, Roma, Aracne 2013, pp.573-576.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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