Massimo Bray

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Massimo Bray
Massimo Bray Deputato PD.jpg

Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Durata mandato 28 aprile 2013 –
22 febbraio 2014
Presidente Enrico Letta
Predecessore Lorenzo Ornaghi (beni e attività culturali)
Piero Gnudi (turismo)
Successore Dario Franceschini

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Tendenza politica Socialdemocrazia
Titolo di studio Laurea in Lettere e Filosofia
Alma mater Università degli Studi di Firenze
Professione Direttore della Treccani,Giornalista
on. Massimo Bray
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Lecce
Data nascita 11 aprile 1959
Partito Partito Democratico
Legislatura XVII
Gruppo Partito Democratico
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione XXI (Puglia)
Pagina istituzionale

Massimo Bray (Lecce, 11 aprile 1959) è un politico italiano appartenente al Partito Democratico, Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo nel Governo Letta dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Lecce nel 1959 e studia a Firenze conseguendo la laurea in Lettere e Filosofia nel 1984. Nel 1991 entra nell'Istituto della Enciclopedia Italiana, fondata da Giovanni Treccani, come redattore responsabile della sezione di Storia moderna e nel 1994 ne diviene direttore editoriale.[1]

È stato direttore della rivista Italianieuropei ed è stato presidente del consiglio d'amministrazione della fondazione Notte della Taranta, che organizza un importante festival di musica popolare.[2]

È autore di un blog nell'edizione italiana dell'Huffington Post.[3]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Dalemiano, viene eletto alla Camera dei deputati alle elezioni del 24 e del 25 febbraio del 2013 con il Partito Democratico.

Dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 ricopre la carica di Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo del Governo Letta, sostituito nel Governo Renzi da Dario Franceschini.

Il 18 marzo 2015 cessa dal mandato parlamentare, per dedicarsi a tempo pieno al lavoro in Treccani.[4] Viene sostituito dal deputato Ludovico Vico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito personale
  2. ^ Chi è il ministro Massimo Bray
  3. ^ Blog di Massimo Bray
  4. ^ Massimo Rebotti, Massimo Bray lascia il Parlamento per la Treccani: «Un lavoro alla volta», Corriere della Sera, 20 marzo 2015. URL consultato il 31-3-2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Successore MiBAC.jpg
Lorenzo Ornaghi (beni e attività culturali)
Piero Gnudi (turismo)
28 aprile 2013 - 21 febbraio 2014 Dario Franceschini


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