Massimo Bray

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Massimo Bray
Massimo Bray Deputato PD.jpg

Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo
Durata mandato 28 aprile 2013 –
22 febbraio 2014
Presidente Enrico Letta
Predecessore Lorenzo Ornaghi (beni e attività culturali)
Piero Gnudi (turismo)
Successore Dario Franceschini

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVII (Fino al 18/03/2015)
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione Puglia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Tendenza politica Socialdemocrazia
Titolo di studio Laurea in Lettere e Filosofia
Università Università degli Studi di Firenze
Professione Direttore Generale della Treccani

Massimo Bray (Lecce, 11 aprile 1959) è un politico italiano appartenente al Partito Democratico, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo nel Governo Letta dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Lecce nel 1959 e studia a Firenze conseguendo la laurea in Lettere e Filosofia nel 1984. Nel 1991 entra nell'Istituto della Enciclopedia Italiana, fondata da Giovanni Treccani, come redattore responsabile della sezione di Storia moderna e nel 1994 ne diviene direttore editoriale.[1]

È stato direttore della rivista Italianieuropei ed è stato presidente del consiglio d'amministrazione della fondazione Notte della Taranta, che organizza un importante festival di musica popolare.[2]

È autore di un blog nell'edizione italiana dell'Huffington Post.[3]

Dal 12 aprile 2017 è Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura [4] di Torino.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Viene eletto alla Camera dei deputati alle elezioni del 24 e del 25 febbraio del 2013 con il Partito Democratico.

Dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 ricopre la carica di Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo del Governo Letta, sostituito nel Governo Renzi da Dario Franceschini.

Il 18 marzo 2015 cessa dal mandato parlamentare, per dedicarsi a tempo pieno al lavoro in Treccani.[1] Viene sostituito dal deputato Ludovico Vico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Massimo Rebotti, Massimo Bray lascia il Parlamento per la Treccani: «Un lavoro alla volta», Corriere della Sera, 20 marzo 2015. URL consultato il 31 marzo 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Successore MiBAC.jpg
Lorenzo Ornaghi (beni e attività culturali)
Piero Gnudi (turismo)
28 aprile 2013 - 21 febbraio 2014 Dario Franceschini
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