Laura Pariani

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Laura Pariani

Laura Pariani (Busto Arsizio, 1951) è una scrittrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laura Pariani è nata a Busto Arsizio nel 1951. Ha trascorso l'infanzia a Magnago, nel milanese, in un ambiente ancora in gran parte contadino. Nel 1966 compie con la madre un viaggio in Argentina alla ricerca di un nonno partito 40 anni prima per motivi politici e mai più tornato. La breve esperienza di emigrazione argentina la segna profondamente[1].

Consegue una laurea in filosofia all'Università degli Studi di Milano.

Negli anni settanta lavora nel campo della pittura, del fumetto[2], del teatro di figura. Gli anni ottanta e novanta sono dedicati all'insegnamento.

Comincia a pubblicare narrativa nel 1993 con Di corno o d'oro (Sellerio; Premio Grinzane Cavour,[3] Premio letterario Piero Chiara[4], Premio Donna Città di Roma opera prima[5]). Prosegue con Il pettine (Sellerio 1995; Premio Chianti[6] ) e La spada e la luna (Sellerio 1995; Premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante[7] , Premio Dessì[8] ). Nel 1997 cambia editore e pubblica La perfezione degli elastici (e del cinema) (Rizzoli 1997; Premio Sibilla Aleramo,[9] Premio Selezione Campiello[10], Premio Catanzaro).[9]

Collabora con la sceneggiatura di Così ridevano di Gianni Amelio che nel 1998 conquista il Leone d'Oro al Festival di Venezia.[5]

Nel 1999 pubblica da Rizzoli La signora dei porci (Premio Grinzane Cavour[11][12]). Si dimette dalla scuola.

Gli anni successivi sono dedicati alla scrittura: Il paese delle vocali (Casagrande 2000); La foto di Orta (Rizzoli 2001; Premio Vittorini,[12] Premio Bari); Quando Dio ballava il tango (Rizzoli 2002; Premio Alassio Centolibri - Un autore per l'Europa;[13] Premio Gandovere; Premio Alghero Donna sezione narrativa);[14] L'uovo di Gertrudina (Rizzoli 2003; Premio Selezione Campiello[10], Premio letterario Piero Chiara[4]); La straduzione (Rizzoli 2004; Premio Comisso);[15] Il paese dei sogni perduti (Effigie 2004).

Nel 2005 passa alcuni mesi alla residenza per scrittori di Saorge (Alpi Marittime francesi) dove scrive Tango per una rosa (Casagrande 2005). Nello stesso anno esce Patagonia blues (Effigie 2005). In seguito pubblica I pesci nel letto (Alet 2006), Ghiacciofuoco (con Nicola Lecca, Marsilio 2007, Premio Settembrini), Dio non ama i bambini (Einaudi 2007; Premio Nazionale Rhegium Julii[16]; Premio Anna Maria Ortese) e Milano è una selva oscura (Einaudi 2010, finalista al Premio Campiello[10] e Premio Letterario Basilicata sezione narrativa).[17]

Da quest'ultimo romanzo è stato tratto uno spettacolo di letture, musica dal vivo del gruppo Le Malecorde e 13 brevi video con protagonisti dei burattini (a cura di Laura Pariani, Greta Rosso e Nicola Fantini).

Tra le opere degli ultimi anni i romanzi La valle delle donne lupo (Einaudi 2011), Le montagne di don Patagonia (Interlinea 2012), Il piatto dell'angelo (Giunti 2013); suo è il testo del Libellus animalium (Marcovaldo 2013) con fotografie di Corrado Ambrogio; nel 2014 sono usciti Nostra Signora degli scorpioni (con Nicola Fantini, Sellerio, Premio Onor d'Agobbio 2014), Il camminante e altri pezzi di teatro (Ladolfi), Il nascimento di Tònine Jesus (Interlinea); negli anni successivi Questo viaggio chiamavamo amore (Einaudi 2015), Piero alla guerra (Interlinea 2016), Che Guevara aveva un Gallo (con Nicola Fantini, Sellerio 2016), «Domani è un altro giorno» disse Rossella O'Hara (Einaudi 2017), Caddi e rimase la mia carne sola (Effigie 2017), Di ferro e d'acciaio (NN Editore 2018), Premio Mondello per l'opera italiana.[12] Il suo ultimo romanzo è Il gioco di Santa Oca (La nave di Teseo 2019), vincitore del Premio Selezione Campiello.[18]

La sua favola musicale Büs d'l'Orchéra Tour ha fatto da prologo, il 5 giugno 2011, all'edizione annuale del Ravenna Festival. Con quest'opera Laura Pariani conferma la sua speciale predilezione per Dante Alighieri che spesso appare nei suoi scritti nella figura di un “viaggiatore”: nel racconto “Que viene el coco” (1997) in una Milano del futuro; nel romanzo Milano è una selva oscura (2010) nella Milano del 1969; nella favola musicale Büs d'l'Orchéra Tour (2011) sul lago d'Orta ai nostri giorni.

Da anni ha posto il lago di Orta non come semplice sfondo ma come protagonista di molte sue opere: il racconto "Hortus", (peQuod 2000); il romanzo La foto di Orta (Rizzoli 2001, Interlinea 2017), Sehnsucht nach Orta (Beck, Munchen 2002); i racconti di I pesci nel letto (Alet 2006); il dialogo teatrale Qui si dorme mica (Teatro delle Selve 2007); il racconto "La disciplina" (Interlinea 2010); l'opera teatrale Il camminante (2010); l'opera musicale Bus dl'Orchéra Tour (Ravenna Festival 2011, pubblicata col titolo Per me si va nella grotta oscura, Didattica Attiva 2016); il monologo Il lago invisibile (Teatro delle Selve 2013); i romanzi Nostra Signora degli scorpioni (Sellerio 2014), Arrivederci, signor Čajkovskij (Sellerio 2019, entrambi con Nicola Fantini) e Il nascimento di Tònine Jesus (Interlinea 2014).

È tradotta in molte lingue.

Ha collaborato nel corso del tempo a vari giornali e riviste: La Stampa, Avvenire, Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e Diario, su cui ha tenuto per anni una rubrica intitolata Che storie sono queste?

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni si è occupata intensamente di teatro sia in Italia che all'estero. È infatti autrice dei testi:

  • Parole nel silenzio (regia di Renzo Sicco)
  • La straduzione (regia di Stefano Tassinari)
  • Il mare negli occhi (regia di Enrico Campanati)
  • Suor Transito e la custodia infinita del convento di Verapaz (regia di Lino Spadaro e Renzo Sicco)
  • Le guerre di Piero (regia di Renzo Sicco)
  • La voladora (regia di Renzo Sicco)
  • Il vino fa sangue, l'acqua fa tremar le gambe (regia di Renzo Sicco)
  • Qui si dorme mica (regia di Franco Acquaviva)
  • Se tu ti formi rosa (regia di Lino Spadaro e Renzo Sicco)
  • Senza mai levar la schiena (regia di Renzo Sicco)
  • Il camminante (regia di Franco Acquaviva)
  • Don Patagonia (regia di Renzo Sicco)
  • Büs d'l'Orchéra Tour (Ravenna Festival 2011)
  • Il lago invisibile (regia di Franco Acquaviva)
  • Giorni migliori (regia di Renzo Sicco e Giovanni Boni)

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  • Di corno o d'oro, Sellerio 1993
  • Il pettine, Sellerio 1995
  • La spada e la luna, Sellerio 1995
  • La perfezione degli elastici (e del cinema), Rizzoli 1997
  • La signora dei porci, Rizzoli 1999
  • Il paese delle vocali, Casagrande 2000
  • La foto di Orta, Rizzoli 2001, Interlinea 2017
  • Quando Dio ballava il tango, Rizzoli 2002
  • L'uovo di Gertrudina, Rizzoli 2003
  • La straduzione, Rizzoli 2004
  • Il Paese dei sogni perduti, Effigie 2004
  • Tango per una rosa, Casagrande 2005
  • Patagonia blues, Effigie 2006
  • I pesci nel letto, Alet 2006
  • Ghiacciofuoco, con Nicola Lecca, Marsilio 2007
  • Dio non ama i bambini, Einaudi 2007
  • Milano è una selva oscura, Einaudi 2010
  • La valle delle donne lupo, Einaudi, 2011
  • Le montagne di don Patagonia, Interlinea, 2011
  • Il piatto dell'angelo, Giunti, 2013
  • Nostra Signora degli scorpioni, con Nicola Fantini, Sellerio 2014
  • Il nascimento di Tònine Jesus, Interlinea 2014
  • Questo viaggio chiamavamo amore, Einaudi 2015
  • Piero alla guerra, Interlinea 2015
  • Per me si va nella grotta oscura, Didattica Attiva 2016
  • Che Guevara aveva un gallo, con Nicola Fantini, Sellerio 2016
  • «Domani è un altro giorno» disse Rossella O'Hara, Einaudi 2017
  • Caddi e rimase la mia carne sola, Effigie 2017
  • Di ferro e d'acciaio, NN Editore 2018
  • Il gioco di Santa Oca, La nave di Teseo 2019.
  • Arrivederci, signor Čajkovskij, con Nicola Fantini, Sellerio 2019

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ cfr. per es. Lo spazio, il vento, la radio in "Una Città" n. 35 (ottobre 1994) e il racconto Tiruqué in "Smemoranda 2003"
  2. ^ cfr. Il racconto come militanza: sulle radici femministe dell'opera di Laura Pariani di Gigliola Sulis in "Cahiers d'études italiennes", 16 (2013), pp. 303-324
  3. ^ Pariani, Laura, su treccani.it. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  4. ^ a b Albo d'oro del Premio Chiara, su premiochiara.it. URL consultato il 2 maggio 2019.
  5. ^ a b Laura Pariani, su artedonne.villa5.it. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  6. ^ cfr. testimonianze di Laura Pariani e Andrea Camilleri
  7. ^ Albo vincitori "Isola di Arturo", su premioprocidamorante.it. URL consultato il 9 maggio 2019.
  8. ^ Albo D'oro Vincitori Premio Letterario, su fondazionedessi.it. URL consultato il 21 maggio 2019.
  9. ^ a b Laura Pariani a Un’emozione Chiamata libro 2015, su ostuninotizie.it, 3 agosto 2015. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  10. ^ a b c Premio Campiello, opere premiate nelle precedenti edizioni, su premiocampiello.org. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  11. ^ Leggere per non dimenticare, su comune.fi.it. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  12. ^ a b c Laura Pariani vincitore Opera Italiana, su premiomondello.it. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  13. ^ I premi letterari, su alassio.eu. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  14. ^ Il premio alghero donna a laura lepetit, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  15. ^ Archivio Premio Giovanni Comisso, su premiocomisso.it. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  16. ^ Vincitori edizioni passate (PDF), su rhegiumjulii.it. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  17. ^ Albo d'oro premio Basilicata, su premioletterariobasilicata.it. URL consultato il 27 marzo 2019.
  18. ^ Autori vincitori 2019, su premiocampiello.org. URL consultato il 6 giugno 2019.

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