Ascanio Celestini

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Ascanio Celestini alla Fiera del Libro di Torino del 2007

Ascanio Celestini (Roma, 1º giugno 1972) è un attore teatrale, regista cinematografico, scrittore e drammaturgo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ascanio Celestini in scena al Teatro della Corte di Genova

Romano di nascita, Celestini trascorre la sua gioventù nel quartiere periferico di Casal Morena. Consegue la maturità classica nel 1991. Dopo gli studi universitari in lettere con indirizzo antropologico si avvicina al teatro a partire dalla fine degli anni 1990 collaborando, in veste di attore, ad alcuni spettacoli del Teatro Agricolo O del Montevaso, tra cui Giullarata dantesca (1996-1998), rilettura dell'Inferno di Dante alla maniera dei comici dell'Arte.

Dopo gli anni con il Teatro Agricolo O del Montevaso, insieme a Gaetano Ventriglia, Celestini scrive e interpreta il suo primo spettacolo, Cicoria. In fondo al mondo, Pasolini (1998). Lo spettacolo racconta di un padre (Celestini) e un figlio (Ventriglia) che compiono un viaggio da Foggia a Roma, parlando e mangiando cibi poveri come il pane e le cipolle, sullo sfondo di un mondo descritto in stile pasoliniano: un viaggio che si connota come iniziazione alla morte, attraverso i racconti che il padre rivolge al figlio. Una pièce in cui Celestini interpretava un personaggio drammatico all'interno di una partitura drammatica a più attori. Lo spettacolo fu finalista alla Pergola di Firenze per 'Il Debutto di Amleto'.

Tra il 1998 e il 2000 scrive la trilogia Milleuno, sulla narrazione di tradizione orale: ne fanno parte Baccalà (il racconto dell'acqua), Vita, Morte e Miracoli, La fine del Mondo (accompagnato sul palco dai musicisti Matteo D'Agostino e Gianluca Zammarelli). In Milleuno Celestini rievoca la memoria orale di chi vive ai margini della capitale romana a metà del XX secolo.

Nel 2002 è premiato col Premio Ubu speciale "per la capacità di cantare attraverso la cronaca la storia di oggi come mito e viceversa", nel 2004 col Premio Fescennino d'oro, il Premio Gassman come miglior giovane talento, poi col premio Oddone Cappelino per il testo "Le Nozze di Antigone", nel 2005 col Premio Ubu per lo spettacolo Scemo di guerra (come Nuovo testo italiano) e vari altri premi per i suoi testi letterari e teatrali tra i quali il Premio Satira Politica, il Premio Histryo, il Premio Bagutta, il Premio Fiesole Narrativa Under 40, il Premio Anima, il Premio Vittorio Mezzogiorno, il Premio Flaiano o il Premio Trabucchi alla Passione Civile, il Premio Govi.

Nel 2000 scrive e interpreta Radio clandestina (2000), sull'eccidio delle Fosse Ardeatine, cui seguono Cecafumo (2002), montaggio di fiabe della tradizione popolare italiana riviste, per un pubblico di ragazzi e adolescenti; Fabbrica (2002), narrazione in forma di lettera sulla vita operaia, attraverso tre generazioni di lavoratori, dalla fine del XIX secolo alla dismissione industriale degli anni '80-'90; Scemo di guerra. 4 giugno 1944 (2004, presentato alla Biennale di Venezia) sulle vicende personali del padre dell'attautore, sullo sfondo dell'ingresso degli americani a Roma e del secondo conflitto mondiale; La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico (2005), sull'istituzione del manicomio e sull'odierna società dei consumi. Tra maggio e giugno 2006 presenta al Piccolo Teatro di Milano Live. Appunti per un film sulla lotta di classe, accompagnato dai musicisti Gianluca Casadei (fisarmonica), Roberto Boarini (violoncello) e Matteo D'Agostino (chitarra) che sono anche gli autori delle musiche. Si tratta di uno spettacolo che cambia cercando di seguire il variare delle condizioni del lavoro precario in Italia. La nuova versione con il titolo Appunti per un film sulla lotta di classe ha debuttato a Bruxelles alla fine di settembre 2007.

Ha scritto anche Le nozze di Antigone (2003), interpretato da Veronica Cruciani.

Le sue opere si innestano nel cosiddetto teatro di narrazione.[senza fonte] L'attore-autore fa da filtro, con il suo racconto, fra gli spettatori e i protagonisti dello spettacolo. Gli spettacoli di Celestini sono caratterizzati da una scenografia essenziale, anche i movimenti dell'attore sono ridotti al minimo.

Scrive su Viaggi della Memoria, una rubrica di Viaggi, il supplemento de la Repubblica, nella quale racconta, in maniera spesso surreale, i luoghi che conosce attraverso le sue tournée.

Dal 2001 ha scritto e interpretato diverse trasmissioni radiofoniche per Rai Radio 3, tra cui Milleuno, racconti minonti buffonti e quattro edizioni di Bella Ciao.

Ascanio Celestini con lo spettacolo Parole Sante a Villa Arconati.

Dal 2006 partecipa alla trasmissione di Rai 3 Parla con me, condotta da Serena Dandini.

Quasi tutti i suoi spettacoli sono diventati libri, in particolare Storie di uno scemo di guerra (premio Bagutta, Premio Fiesole Narrativa Under 40 e La pecora nera (premio Anima) nascono come veri e propri romanzi.

Nel 2006 partecipa al film Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti.

Nel 2007 gira il documentario Parole Sante che racconta la vicenda di un collettivo autorganizzato di lavoratori precari d'Atesia, del più grande call center italiano situato a Cinecittà Due, nella periferia di Roma. Viene presentato al Festival internazionale del film di Roma nella sezione Extra. Contemporaneamente esce il suo primo disco, anch'esso intitolato Parole sante, dove sono raccolte le canzoni presenti negli spettacoli, nel documentario e alcuni inediti. Il disco ha ricevuto nel 2007 il Premio Ciampi come Miglior debutto discografico dell'anno e il Premio Arci "Dalla parte Buona della Musica".

Nel 2005, nel 2006, nel 2008 e nel 2011 ha partecipato al Concerto del Primo Maggio a Roma.

Nell'agosto del 2008 partecipa al progetto "Traits d'union" presentato al festival internazionale La Mousson d'été con il testo "Fabbrica" (già messo in scena in Belgio e Portogallo). Testo che ha debuttato al Théâtre Vidy-Lausanne di Losanna con regia di Charles Tordjman e musica di Giovanna Marini.

Per la giornata della memoria, il 27 gennaio 2009 presenta a Parigi l'installazione "Oggetti smarriti", cinque postazioni montate nelle sale dell'Istituto Italiano di Cultura con cinque registrazioni-interviste a deportati nei campi di sterminio nazisti. Negli stessi giorni al théâtre de l'Odéon viene letto in francese il suo testo "Radio clandestina".

Nell'autunno del 2009 a Galeata riceve il "Premio Cultura dell'incontro".

Il romanzo Lotta di Classe, pubblicato nell'aprile del 2009, tratta ancora il tema delle condizioni precarie del lavoro e in particolare degli operatori di call center.

Giovedì 24 settembre 2009 ha debuttato a Viterbo con la prima tappa di Il razzismo è una brutta storia[1], progetto nato in collaborazione con l'Arci. Lo spettacolo suscitato contestazioni da parte di soggetti di estrema destra.[2]

Il 17 novembre 2009 riceve il Premio Volponi, dedicato alla letteratura di impegno civile, ovvero alle tematiche sociali e del lavoro. Il 18 settembre del 2011 è premio speciale della giuria al Premio Dessì.

Il 15 marzo 2010 a Roma inizia le riprese del film La pecora nera prodotto da Alessandra Acciai, Carlo Macchitella e Giorgio Magliulo opera prima tratta dall'omonimo suo libro che è stato anche uno spettacolo teatrale sull'istituzione manicomiale. Il film è in concorso alla 67ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia dove vince il Premio fondazione Mimmo Rotella e al festival Annecy cinéma italien, durante il quale gli è assegnato il Premio Speciale della Giuria. Il film La pecora nera, vince il premio come migliore interpretazione maschile nella XXVIII edizione del Sulmonacinema Film Festival (dicembre 2010) e il Ciak d'Oro 2011 come Miglior Opera Prima (giugno 2011). Celestin è inolstre candidato come Miglior Regista Esordiente al Nastro d'Argento 2011 (giugno 2011).

Nella stagione 2011/2012 esce con lo spettacolo teatrale Pro Patria una produzione del Teatro Stabile dell'Umbria. In questo racconto teatrale Celestini effettua narrazione tra presente e passato, in cui rivivono anche storie minori che raccontano la brutalità della guerra e della detenzione.[3]

Dal 2012 partecipa a The show must go off, trasmissione di Serena Dandini in onda su La7.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Testi teatrali[modifica | modifica wikitesto]

  • Cecafumo. Storie da leggere ad alta voce. Roma, Donzelli, 2002 (testo e CD audio). ISBN 9788879896870.
  • Fabbrica. Racconto teatrale in forma di lettera. Roma, Donzelli, 2003 (testo e CD audio). ISBN 9788860361240.
  • Radio Clandestina. Memoria delle Fosse ardeatine. Roma, Donzelli, 2005 (testo e DVD; con un'introduzione di Alessandro Portelli). ISBN 9788879899208.
  • Cicoria. In fondo al mondo, Pasolini (insieme a Gaetano Ventriglia), in Simone Soriani (a cura di), Cicoria. Del teatro di Ascanio Celestini e di Gaetano Ventriglia. Corazzano - PI, Titivillus 2006; ISBN 8872181429

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Altri scritti e materiale video[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabbrica (DVD dello spettacolo). commercializzato con l'Unità; Video prodotto dagli studenti del corso di laurea Linguaggi e Tecnologie dei Nuovi Media dell'Università degli Studi di Udine;
  • Storie da legare (a cura di A.C. e Rodolfo Sacchettini). Firenze, Ed. della Meridiana 2005;
  • Lotta di classe nel pomeriggio, in Giuseppe Cerasa (a cura di), Interni Romani. Roma, La biblioteca di Repubblica-gruppo editoriale l'Espresso, 2006;
  • I cani tristi in Descrizioni di un luogo, 52 brevi racconti per i dieci anni di stile libero. Torino, Einaudi 2006;
  • Scemo di guerra (DVD dello spettacolo con "Il diario, 2006-1944"). Torino, Einaudi, 2006. ISBN 9788806181291.
  • Ferro battuto, in Giuseppe Cerasa (a cura di), catalogo della mostra interni romani presentata all'Auditorium Parco della Musica di Roma, Electa, 2007;
  • Un sasso che precipita, in Giuseppe Cerasa (a cura di), i colori di Roma, Roma, La biblioteca di Repubblica-gruppo editoriale l'Espresso 2008;
  • Parole Sante. Roma, Fandango Libri 2008 (DVD del documentario + "i precari non esistono" con testi di A.C., Francesco Piccioni, collettivo precariAtesia e Curzio Maltese). ISBN 9788860440594.
  • Saluta i morti, in Questo terribile intricato mondo. Antologia di racconti politici Torino, Einaudi, 2008. ISBN 9788806192723.
  • La divisa non si processa, in Italia Underground Angelo Mastrandrea (a cura di), Roma, Sandro Teti, 2009. ISBN 9788888249261.
  • Il Botto, in Anteprima nazionale. Nove visioni del nostro futuro invisibile Giorgio Vasta (a cura di) Roma, minimum fax 2009. ISBN 9788875212223.
  • Giufà e re Salomone (con le illustrazioni di Maja Celija). Roma, Donzelli, 2009.
  • La pecora nera (DVD dello spettacolo con "La pecora nera. Il diario"). Torino, Einaudi, 2010. ISBN 9788806202699.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno si esibisce nel piccolo Teatro Subasio di Spello. Questo teatro fu uno dei primi su cui si esibì[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il razzismo è una brutta storia
  2. ^ Scritte ingiuriose per l'attore Ascanio Celestini e la "Settimana contro il razzismo"
  3. ^ Pro Patria - Intervista ad Ascanio Celestini di TuttOggi.info
  4. ^ Premio Città del diario, dal sito dell'Archivio diaristico nazionale

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gerardo Guccini, La bottega dei narratori (con una sezione dedicata a Celestini), Roma, Audino, 2005.
  • Andrea Porcheddu (a cura di), L'invenzione della memoria. Il teatro di Ascanio Celestini, Udine, Il Principe Costante, 2005.
  • Santori, Enrico D., Un approccio narratologico al teatro: Ascanio Celestini tra memoria, immagini e parole, in Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura, Fioriti Editore, 2005.
  • Simone Soriani (a cura di), Cicoria. Del teatro di Ascanio Celestini e di Gaetano Ventriglia, Corazzano (PI), Titivillus, 2006. ISBN 88-7218-142-9.
  • Simone Soriani, Sulla scena del racconto. A colloquio con Marco Baliani, Laura Curino, Marco Paolini, Ascanio Celestini, Davide Enia, Mario Perrotta, Civitella in Val di Chiana (AR), Zona, 2009
  • Patrizia Bologna, Tuttestorie. Radici, pensieri e opere di Ascanio Celestini. Milano, Ubulibri. 2007. ISBN 978-88-77482-79-2.
  • Periodico Il Graffio (a cura di) Una storia di guerra, frittate e osterie. Conversando con Ascanio Celestini. Brescia, Edizioni Valle Sabbia. 2009
  • Gabriele Benelli, Ascanio Celestini. Istituzione e individuo nel teatro, Roma, Aracne editrice, 2010. ISBN 978-88-548-3760-7
  • Beatrice Barbalato (a cura di), Le carnaval verbal d'Ascanio Celestini, Peter Lang, 2011 (con contributi di Barbalato, Giovanna Marini, Simone Soriani, Dieter Vermandere ed altri)
  • Beatrice Barbalato " Il capitombolo di Mazzini: Pro Patria di Ascanio Celestini " (pp. 141–159), in Cindy Stanphill (dir.), «(Dis)Unity in Italy», Carte Italiane, nº 8,UCLA-University of California, Los Angeles, 6th March 2012. http://escholarship.org/uc/italian_ucla_carteitaliane http://escholarship.org/uc/item/7988z1mn
  • Alessio Lega e Ascanio Celestini (a cura di) "Incrocio di sguardi. Conversazione su matti, precari, anarchici e altre pecore nere", percorso fotografico di Maila Iacovelli, Fabio Zayed / Spot the Difference, Elèuthera, ISBN 9788896904152

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore vincitori Premio Bagutta sezione opera prima (dal 1991) Successore
Sandro Lombardi 2006 Pierluigi Cappello
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