Curzio Maltese

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Curzio Maltese
Monogramma del Parlamento Europeo
Unione europea
Parlamento europeo
Luogo nascita Milano
Data nascita 30 marzo 1959
Professione giornalista
Partito L'Altra Europa con Tsipras
Legislatura VIII
Gruppo Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica
Circoscrizione Italia nord-occidentale

Curzio Maltese (Milano, 30 marzo 1959) è un giornalista, scrittore, politico e autore televisivo italiano, dal 2014 europarlamentare per la lista L'Altra Europa con Tsipras.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Milano e cresciuto a Sesto San Giovanni, da ragazzo, dopo un periodo tra fabbrica e radio libere, decide di dedicarsi interamente al giornalismo. È il fratello della giornalista sportiva della Rai, Cinzia Maltese, prematuramente scomparsa per una grave malattia, nel 2002.

Ha iniziato ad occuparsi di sport e cronaca per i quotidiani la Gazzetta dello Sport, La Stampa e La Notte. È editorialista per il quotidiano la Repubblica e il settimanale il Venerdì di Repubblica, dove si occupa anche di critica televisiva e cinematografica.

Nel 2006 ha pubblicato il libro Come ti sei ridotto (modesta proposta di sopravvivenza al declino della nazione), che analizza il fenomeno berlusconiano, proponendo le sue idee, come scrive Giorgio Bocca nella prefazione, sul fascismo perenne che torna nella storia italiana.

Nel 2007 ha pubblicato I padroni delle città, libro nel quale tratta gli aspetti economici e socio-politici della maggior parte dei capoluoghi italiani, partendo dalla premessa che per i cittadini italiani la vera patria è sempre stata il proprio Comune di origine.

Nel 2008 ha pubblicato La questua - Quanto costa la Chiesa agli italiani, nel quale si cerca di fare luce su una realtà troppo poco conosciuta e non sempre trasparente, che tocca però nervi sensibilissimi della democrazia italiana come la lealtà fiscale, la corretta gestione delle risorse pubbliche, la laicità dello Stato.

Nel 2009 ha pubblicato La bolla - La pericolosa fine del sogno berlusconiano, in cui illustra, secondo il suo punto di vista, come il berlusconismo ha agito sulla società.

Nel 2012 ha pubblicato Viaggio nella crisi della Lega che riassume e approfondisce gli avvenimenti che hanno scosso il movimento politico guidato da Umberto Bossi.

Il 4 marzo 2014 si candida ufficialmente alle elezioni europee come capolista nella circoscrizione del nord-ovest italiano per la lista L'Altra Europa con Tsipras, coalizione di partiti e associazioni di sinistra che sostengono la candidatura del leader del partito greco SYRIZA Alexis Tsipras alla presidenza della Commissione Europea. Alla tornata elettorale del 25 maggio riceve 31.980 preferenze e risulta il primo dei non eletti della sua lista; riesce comunque ad accedere al parlamento europeo a seguito della rinuncia del candidato più votato, Moni Ovadia [1]. Il 29 marzo 2015 entra a far parte della presidenza nazionale di Sinistra Ecologia Libertà, il partito guidato da Nichi Vendola.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

La pubblicazione del libro I padroni delle città fu accompagnata dalle accuse di plagio mosse contro Maltese dal giornalista Alberto Statera. Maltese, per scrivere il libro, aveva rielaborato e ampliato gli articoli di un'inchiesta sulle città italiane condotta dal quotidiano la Repubblica: fra questi, articoli di Statera, che in copertina però non viene citato.[2]

Un certo dibattito hanno suscitato le sue inchieste sui costi della Chiesa cattolica a carico dei cittadini e dello Stato italiano, come l'otto per mille o l'ora di religione, dapprima apparse in numerosi articoli su La Repubblica[3] e poi raccolti nel libro "La questua". A tali critiche il giornale cattolico Avvenire ha di volta in volta risposto con uno speciale on-line prima,[4] e poi con un libretto a cura di Umberto Folena dal titolo: "La vera questua", opuscolo allegato al quotidiano il 26 luglio 2008.

L'attività di Curzio Maltese all'europarlamento è stata da alcuni criticata per assenteismo[5], mentre il Comitato di Redazione de "la Repubblica" lo ha criticato per la questione, sollevata dal sito di gossip Dagospia, del mantenimento del doppio stipendio, un conflitto di interessi contro cui lo stesso Maltese aveva spesso puntato il dito quando si occupava, da giornalista, di politici.[6][7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Liberoquotidiano.it
  2. ^ Google books
  3. ^ Selezione di articoli di Curzio Maltese apparsi su "la Repubblica" fra ottobre e dicembre 2007
  4. ^ Speciale del quotidiano "Avvenire" - "Soldi alla Chiesa, verità e bugie "
  5. ^ Linkiesta.it
  6. ^ Liberoquotidiano.it, “Curzio Maltese tiene il doppio stipendio”
  7. ^ web.giornalismi.info, “Il compagno Maltese e la redazione umiliata di Repubblica”

Opere[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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