Curzio Maltese

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Curzio Maltese
Curzio Maltese.jpg
Curzio Maltese nel 2021

Europarlamentare
Durata mandato 1º luglio 2014 –
1º luglio 2019
Legislature VIII
Gruppo
parlamentare
GUE/NGL
Coalizione L'Altra Europa con Tsipras
Circoscrizione Italia nord-occidentale
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico LAET (2014-2019)
Titolo di studio Laurea in scienze politiche
Università Università degli Studi di Milano
Professione Giornalista

Curzio Maltese (Milano, 30 marzo 1959) è un giornalista, scrittore, politico e autore televisivo italiano, dal 2014 al 2019 europarlamentare per la lista L'Altra Europa con Tsipras.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È nato a Milano e cresciuto a Sesto San Giovanni, fratello della giornalista sportiva della Rai, Cinzia Maltese, precocemente scomparsa nel 2002. Dopo un periodo tra fabbrica e radio libere si è dedicato al giornalismo.

Ha iniziato occupandosi di sport e cronaca per i quotidiani La Notte, La Gazzetta dello Sport e La Stampa. Per il quotidiano torinese inizia a occuparsi di commenti politici, oltre che di cinema e teatro. Dal 1995 al 2021 è editorialista per il quotidiano la Repubblica. Dal 1996 al 2021 ha curato la rubrica Contromano sul settimanale Il Venerdì di Repubblica. Dal febbraio 2022 è editorialista per il quotidiano Domani.

Nel 2014 si è candidato alle elezioni europee come capolista nella circoscrizione del nord-ovest italiano per L'Altra Europa con Tsipras a sostegno della Coalizione della Sinistra Radicale per Alexīs Tsipras come Presidente della Commissione europea, ottenendo 31.980 preferenze. Pur risultando il primo dei non eletti della sua lista è entrato nel parlamento europeo grazie alla rinuncia di Moni Ovadia[1], già preventivata pubblicamente.

Come autore televisivo ha collaborato con Corrado Guzzanti nella realizzazione del programma cult Il caso Scafroglia. Ha inoltre collaborato con altri autori, come Maurizio Crozza ed Enrico Bertolino.

Ha ideato e scritto due documentari, rispettivamente su Renzo Piano e Paolo Conte, per Canal+ Italia.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Avvenire rispose in varie occasioni[2] (anche con un opuscolo allegato al quotidiano a cura di Umberto Folena dal titolo: La vera questua il 26 luglio 2008) alle inchieste di Maltese sui costi della Chiesa cattolica a carico dei cittadini e dello Stato italiano, come l'otto per mille o l'insegnamento della religione cattolica in Italia pubblicate in vari articoli su La Repubblica[3][4] e poi raccolti nel libro La questua.

Da europarlamentare è stato accusato di assenteismo[5] anche se le statistiche di VoteWatch hanno dimostrato la sua partecipazione al 95% delle votazioni.[6] È stato criticato di avere un doppio stipendio (europarlamentare e giornalista de la Repubblica) e, nonostante le leggi non lo imponessero, ha rinunciato al suo contratto con il quotidiano.[7]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • con Pino Corrias e Massimo Gramellini, 1994. Colpo grosso, Milano, Baldini & Castoldi, 1994. ISBN 88-85987-57-5.
  • Come ti sei ridotto. Modesta proposta di sopravvivenza al declino della nazione, Milano, Feltrinelli, 2006. ISBN 88-07-84068-5. Analisi originale del fenomeno berlusconiano, come scrive Giorgio Bocca nella prefazione, sul "fascismo perenne che torna nella storia italiana".
  • I padroni delle città, Milano, Feltrinelli, 2007. ISBN 978-88-07-17137-6. Riflessioni sugli aspetti economici e socio-politici di diversi capoluoghi italiani. La premessa è che per i cittadini italiani la vera patria è sempre stata il proprio Comune di origine.
  • La questua. Quanto costa la Chiesa agli italiani, Milano, Feltrinelli, 2008. ISBN 978-88-07-17149-9. Critica su aspetti poco conosciuti e non sempre trasparenti che interessano la democrazia italiana come la lealtà fiscale, la corretta gestione delle risorse pubbliche e la laicità dello Stato.
  • La bolla. La pericolosa fine del sogno berlusconiano, Milano, Feltrinelli, 2009. ISBN 978-88-07-17172-7.
  • Viaggio nella crisi della Lega, Roma, la Repubblica, 2012. ISBN 978-88-88-24108-1-EPUB. [e-book]. Sintesi ed approfondimento sugli avvenimenti che hanno investito il movimento politico guidato da Umberto Bossi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elezioni Europee, Curzio Maltese va a Strasburgo grazie alla rinuncia di Moni Ovadia, su Libero Quotidiano, 26 maggio 2014. URL consultato il 27 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2014).
  2. ^ Speciale del quotidiano "Avvenire" - "Soldi alla Chiesa, verità e bugie " Archiviato il 2 luglio 2008 in Internet Archive.
  3. ^ I conti della Chiesa. Ecco quanto ci costa, su la Repubblica, 28 settembre 2007.
  4. ^ Selezione di articoli di Curzio Maltese apparsi su la Repubblica fra ottobre e dicembre 2007Archiviato il 3 marzo 2012 in Internet Archive.
  5. ^ Archivi Blog, su Linkiesta.it. URL consultato il 30 settembre 2021.
  6. ^ Curzio MALTESE - VoteWatch Europe, su votewatch.eu. URL consultato il 30 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2017).
  7. ^ "Strasburgo e Repubblica, due stipendi per Maltese". Lui: "Non ho doppio incarico", su il Fatto Quotidiano, 22 settembre 2014. URL consultato il 30 marzo 2017.

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Controllo di autoritàVIAF (EN118367485 · ISNI (EN0000 0000 8414 6939 · SBN LO1V140545 · LCCN (ENno95040258 · GND (DE137566727 · WorldCat Identities (ENlccn-no95040258