Massimo Gramellini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Massimo Gramellini nel 2012 al Festivaletteratura di Mantova

Massimo Gramellini (Torino, 2 ottobre 1960) è un giornalista e scrittore italiano, vicedirettore ed editorialista del Corriere della Sera.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Torino da una famiglia originaria della Romagna, è stato sposato con Maria Laura Rodotà, giornalista e figlia del giurista Stefano Rodotà.

Interrotti gli studi in giurisprudenza presso l'Università di Torino, nell'autunno del 1985 collabora con la redazione torinese del Corriere dello Sport - Stadio.

Nel dicembre 1988 si trasferisce alla redazione romana de La Stampa, con frequenti trasferte a Napoli.[1] L'anno seguente passa dal calcio alla politica, diventando corrispondente da Montecitorio. Da lì racconta la stagione di Mani pulite e la nascita della cosiddetta Seconda Repubblica. Nell'estate del 1993 è inviato di guerra nella Sarajevo sotto assedio.

Nel 1998 torna a Milano per dirigere Specchio, il settimanale della Stampa, dove dirige tra l'altro una rubrica di posta sentimentale, Cuori allo Specchio. L'anno successivo è curatore di una rubrica in prima pagina della Stampa, in taglio basso, il Buongiorno: un corsivo di ventidue righe a commento di uno dei fatti della giornata.

Nell'ottobre 2005 assume la vice-direzione de La Stampa. Collabora con la trasmissione televisiva Che tempo che fa di Rai Tre, dove ogni sabato sera commenta con Fabio Fazio i sette personaggi o fatti più importanti della settimana.

Ha pubblicato alcuni saggi che trattano della società e della politica italiana, un almanacco sui 150 anni della storia d'Italia (con Carlo Fruttero) e due serie di racconti sulla sua squadra del cuore, il Torino. Il 29 aprile 2010 è uscito il suo primo romanzo, L'ultima riga delle favole, una favola esoterica sull'amore che in Italia ha venduto oltre 250 000 copie ed è stata tradotta in vari Paesi. Il primo marzo 2012 è uscito il suo secondo romanzo, Fai bei sogni, che è risultato il libro più venduto del 2012, con oltre un milione di copie.[2]

A partire dall'autunno 2016, conduce il programma Le parole della settimana in onda il fine settimana, prima di Che tempo che fa.

Dopo aver trascorso 28 anni alla «Stampa», il 21 gennaio 2017 saluta i suoi lettori con un ultimo "Buongiorno". Dal successivo 13 febbraio collabora al «Corriere della Sera»[3].

Per il "Buongiorno" del 24 Ottobre 2014 Gramellini è stato denunciato all’Ordine dei giornalisti ed è stato oggetto di un esposto alla Procura di Torino per diffamazione e istigazione all’odio etnico – razziale da parte dell’Istituto di Cultura Sinta di Mantova, Sucar Drom, e dell’Osservatorio provinciale contro le discriminazioni[4].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Biografia dal sito LibriBlog - URL consultato il 24 settembre 2015
  • Biografia dal sito Zam - URL consultato il 24 settembre 2015
  • Biografia dal sito Wuz. Il social dei libri - URL consultato il 24 settembre 2015
Controllo di autoritàVIAF (EN75566105 · ISNI (EN0000 0001 1071 3379 · SBN IT\ICCU\LO1V\140544 · LCCN (ENn95084605 · BNF (FRcb162547875 (data)